Senigallia Atto

Targa al merito ai cittadini Matteo Montesi e Stefano Mencarelli

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/763 del 09 aprile 2018

Presentazione
Approvazione
9.4.2018
  • 9.4.2018
  • rifiutato
    (in 13 giorni)
    votazione

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 27 
Seduta del 09/04/2018
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: TARGA AL MERITO AI CITTADINI MATTEO MONTESI E STEFANO MENCARELLI
L’anno duemiladiciotto addì nove del mese di aprile alle ore 16:00  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 24

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Bedini Mauro; 2° Giuliani Ludovica;  3° Rebecchini Luigi .

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): visto che adesso andiamo a parlare di un punto dove si parla sempre del fiume io chiederei dopo il punto 4 di anticipare il punto 9 dove parleremo dalla convocazione del Consiglio Grande sulla questione del fiume.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: abbiamo una proposta del Consigliere Rebecchini, nuovo ordine del giorno 4, 9, 5, 6, 7, 8. Prima di dare la parola al consigliere Sartini votiamo l’inversione dell’ordine del giorno richiesta dal consigliere Rebecchini.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta di inversione dell’ordine del giorno proposta dal consigliere Rebecchini che viene approvata con 21 voti favorevoli, nessuno contrario, 2 astenuti (Martinangeli, Palma), 1 presente non votante (Mandolini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: TARGA AL MERITO AI CITTADINI MATTEO MONTESI E STEFANO MENCARELLI e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): vorrei fare un po’ di cronologia di quanto è accaduto e che mi ha portato a chiedere che il Consiglio comunale impegni la Giunta a chiamare i signori Matteo Montesi e Stefano Mencarelli per conferire loro a nome dell’intera città di Senigallia una targa al merito per alto senso di civismo, di solidarietà e di responsabilità dimostrato nelle giornate di domenica 4 e lunedì 5 marzo 2018. Cosa è successo in queste giornate? Partendo da sabato 3 marzo sera alle 18:11 arriva un messaggio della Protezione civile, livelli fiume Misa alti, attivato monitoraggio a vista e fase di preallerta. Alle 22:40 Protezione civile Senigallia livelli del fiume Misa rientrati, cessata la fase di preallarme. Dopo questa piena per via della forza sviluppata dalle acque impetuose gli argini sono stati definitivamente compromessi in più punti come sarà appurato in seguito dagli organi preposti. Arriviamo a domenica 4 marzo, la mattina alle 6:45 circa un signore residente alla Marazzana, ometto il nome, chiama i vigili per informare del collasso dell’argine del Sambuco, che era successo? Mi preme ricordare che già in precedenza l’argine in questo ed altri punti erano stati interessati da importanti erosioni e la stessa persona ne aveva dato avviso, dopo l’evento di sabato sicuro che la piena avrebbe definitivamente compromesso la già precaria situazione si è recato sul posto e ha visto la disastrosa situazione. Dietro la segnalazione dopo un paio d’ore sono arrivati sul posto il tecnico comunale Carli della Protezione civile e il reperibile di turno della Regione Marche il signor Giacchetta. Il segnalatore ha avuto l’impressione che erano tutti molto strani, che non avevano avuto reazioni allarmanti come se non volessero procedere, parole testuali. Domenica pomeriggio a questo punto erano entrati in azione le 2 persone oggetto della mozione, Matteo Montesi va a vedere lo stato dell’argine e dopo aver scattato varie foto chiama allarmatissimo il signor Stefano Mencarelli per ciò che ha visto, alle 15:53 Stefano Mencarelli fa due telefonate al COC a cui risponde la vigilessa di turno, Stefano Mencarelli le chiede di parlare con il COC e lei riferisce che in sala non c’era nessuno. Stefano Mencarelli le ribadisce che l’argine del fiume Misa attaccato al fosso Sambuco aveva ceduto e la vigilessa di turno risponde che erano a conoscenza del fatto ma non c’erano pericoli per l’incolumità, non sapendo che fare siano Stefano Mencarelli chiama il 115 per segnalare la situazione e finalmente dopo alcuni minuti, preso atto della situazione, gli hanno riferito che della questione se ne deve occupare il COC. Sempre più sconfortato il signor Stefano Mencarelli chiama alle 17:45 la signora Girolimini della Regione per avvisarla della rottura e lei riferisce che avevano fatto un sopralluogo in mattinata, Stefano insiste ma secondo lei la situazione non era grave visto che non era stata avvertita di alcuna criticità. Alle 18:30 Matteo Montesi riesce finalmente a riferire al COC sulla situazione. Il giornalista del giornale on line Centro Pagina cui Stefano Mencarelli nel frattempo si era rivolto per tentarle tutte pubblica il suo appello dopo aver parlato telefonicamente con il Sindaco, a tal punto Stefano Mencarelli e Matteo Montesi si rivolgono all’avvocato Canafoglia che di domenica pomeriggio vista la gravità della situazione apre il suo studio e fa partire una diffida tramite PEC da non intervenire immediatamente sul posto per fronteggiare la criticità segnalata agli organi deputati ad intervenire. La sera stessa l’ingegner Girolimini della Regione avvisa Stefano Micarelli che la mattina sarebbero venuti a fare una verifica con la responsabile, siamo a lunedì 5 marzo, alle 11 arrivano sul posto della rottura per accertare la veridicità della segnalazione fatta, presenti Piccinini del Comune, la Girolimini e la responsabile dell’ex Genio civile della Regione la dirigente Tibaldi. Appurata la criticità della situazione la ditta Belogi arrivata anch’essa sul posto affermava che portare sulla rottura sacconi di sabbia sarebbe stato impossibile, i signori Stefano Mencarelli e Matteo Montesi hanno quindi chiamato il signor Turchi Roberto terzista del fondo antistante la rottura che ha suggerito alla ditta di passare con le ruspe nella banca interna al fiume per prendere la terra necessaria al rinforzo dell’argine mancante. La ditta Belogi ha fatto mille opposizioni che non era fattibile il lavoro in quelle condizioni e solo dopo che il Turchi, conoscendo le ruspe in dotazione alla ditta Belogi, ha detto che lui con i suoi mezzi agricoli sarebbe riuscito nell’impresa, si è risolto lo stallo, le ruspe sono arrivate dopo le 13 e hanno finito alle 20:20. I signori Stefano Mencarelli e Matteo Montesi hanno infine fatto richiesta al geometra del Comune Piccinini e alla dirigente Tibaldi di istituire un presidio con foto elettrica per monitorare a vista la tenuta dell’argine posticcio trovando non pochi ostacoli perché ciò avvenisse. Alle 11:11 il messaggio di preallarme della Protezione Civile: sono previste precipitazioni, monitoraggio argine Sambuco in corso dalla Regione, attivata fase preallarme. Solo ora la rottura è divenuta ufficiale e conosciuta tramite mezzo idoneo ad allertare la popolazione. Alle 13:45 passano i volontari della Protezione Civile comunale per avere l’anagrafica degli abitanti e per l’evacuazione dei bambini e degli invalidi, alle 20:50 circa nuovo messaggio della Protezione civile attivata fase di allarme, spostarsi ai piani alti o evacuare raggiungendo il centro di accoglienza della scuola Cannella. Alle 21:10 Stefano Mencarelli chiama la Girolimini per sapere di eventuali rotture, alle 21:12 sempre lo stesso viene richiamato dalla Girolimini che lo invita a scappare con i figli perché i preposti hanno dato l’allarme di una presunta rottura arginale dopo aver avvertito un boato, nel frattempo hanno inviato i pompieri con fotoelettriche per visionare eventuali fuoriuscite d’acqua. Alle 21:21 dopo nove minuti telefonata del COC a Stefano Mencarelli a cui chiedono se dovevano far venire a prendere i figli dalla Croce Rossa per evacuarli, Stefano Mencarelli ha rifiutato e ha chiesto se c’era stata rottura arginale, hanno risposto che i piantoni di guardia alla rottura dell’argine Sambuco hanno sentito un boato verso l’ora di cena. Nelle fasi di evacuazione Stefano Mencarelli ha fermato una jeep della polizia che gli ha riferito che era saltato il Sambuco, poco dopo lo stesso ferma una macchina dei carabinieri e il maresciallo alla guida va a controllare alla Marazzana se ci sono allagamenti e ritorna dicendogli che non si è rotto niente, sono le 14 e 44 di martedì 6 marzo e ancora nessun messaggio di cessato allarme è giunto tramite messaggio. Tutto il resto è poi di dominio pubblico. Vorrei chiudere ricordando l’articolo del Sindaco dell’8 marzo che inizia affermando il nobile senso civico dei cittadini è sempre molto importante e va sicuramente incentivato e per questo voglio chiedervi che questo senso civico trovi oggi il giusto riconoscimento da parte del Comune di Senigallia con il conferimento ai due cittadini di una targa che riconosca quanto da loro fatto a beneficio di tutta l’area.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il SINDACO: intanto ribadisco quello che penso sia il senso di appartenenza a questa terra, l’idea di difendere e di condividere, l’idea di avere senso civico e quindi i cittadini che si adoperano vanno sempre ringraziati, ringrazio Montesi e Mencarelli ma insieme a loro devo ringraziare tanti altri. Potrei ringraziare per esempio Maurizio Salustri che sistematicamente invia documentazione al Sindaco pur sapendo che non ho competenza e che fa la ricognizione sul fiume, oppure potrei ringraziare Enrico Pergolesi che prima di tutti gli altri, senza togliere niente a Mencarelli e Montesi, manda la documentazione al Sindaco, caro Maurizio come ti avevo anticipato ti giro un po’ di foto, sono quindici giorni che dopo l’ultima pioggia la situazione è peggiorata, e siamo al 25 febbraio, parliamo di quella cosa lì, non parliamo di altre cose. Ovviamente Enrico da persona corretta e onesta qual è, come Montesi, come Mencarelli, Salustri e dico anche persone interessate, Salustri un po’ di meno però interessato perché si sente rappresentante di una comunità, non è qui per fatti personali come qualcun altro ha detto, è qui per difendere una comunità, e che segnalano e che noi giriamo prontamente a chi è di competenza adesso, gli giriamo le segnalazioni e quindi un grande grazie da parte mia a tanti altri che arrivano e che segnalano. Quello che Sartini come al solito non è sopportabile sono le sue ricostruzioni che sono alla pari di una iniziativa fatta a San Rocco dove si attende la presenza del Sindaco senza aver concordato nulla con lo stesso, come non è stato concordato niente con l’Assessore Sciapichetti né con nessun altro dei pseudo invitati, di solito si scrive abbiamo richiesto e aspettiamo conferma di disponibilità e quindi mi spiace per Montesi e Mencarelli, sono persone segnate dall’alluvione, non questa, quella del 2011, quella del ’76, ahimè, lo dico per me, Sartini che vuol trovare sempre su di me il responsabile facevo il gelataio al City, nel ‘76 ero lì, facevo il gelataio al City, così almeno lo sapete. Noi abbiamo fatto una ricostruzione che non c’entra niente con quella che ha fatto Sartini perché è vero che han fatto le segnalazioni, c’era il COC convocato, a Mencarelli arriva puntualmente come arriva al sottoscritto perché il Sindaco ha voluto che a Mencarelli gli arrivi lo stesso messaggio che il Sindaco si manda da solo arrivi a Mencarelli e arriva come tutte le altre volte, perché vedete se io dovessi fare un riconoscimento oggi, dentro una follia normativa, lo dovrei fare a quei signori che a oggi hanno attivato il COC per 28 volte dall’inizio dell’anno, 28 volte, non due come racconta Sartini, e per 28 notti sono stati in piedi, a iniziare dal sottoscritto, dall’inizio dell’anno, non parlo delle 56 del 2017, parlo delle 28 del primo di gennaio 2018 e quindi lo dovrei fare alla Protezione Civile di Senigallia a tutti, lo dovrei fare alla Croce Rossa, lo dovrei fare al CNGEI, ai Vigili del Fuoco, lo dovrei fare alla Polizia municipale che alla Protezione Civile del Comune di Senigallia, uno di quelli è quello che dovevamo dimettere, e ogni volta che arriva l’allerta, ogni volta che c’è la procedura tutti in piedi, poi qualcuno adesso si lamenta perché dice ma ci svegliate anche noi, sì perché sono stato sveglio 28 giorni, non due delle allerte gialle, delle due arancioni che avete visto perché la procedura dice quello, lo dovrei fare a loro. Un grazie certo, ma siccome ci diamo i criteri e adesso Sartini qui non c’è Hendrik il coraggioso, il bambino olandese che col dito ha salvato la città e l’Olanda, non è così perché in quelle due date interventi fatti dalla Regione sono pari a zero, quindi non è successo nulla, hanno messo il faro, io ero lì, guardavano l’argine, hanno aspettato il giorno dopo per fare interventi quando sono potuti andare dentro con i mezzi, quindi Hendrik che per carità ha fatto bene con l’indice a indicare quello che c’era ma non ha tappato il foro che ha salvato la città, poi noi abbiam dovuto allertare, certo abbiamo dovuto allertare come prevede la procedura, oggi abbiamo il rischio R4 allargato al mondo intero, così han deciso gli altri, non Mangialardi, non il Comune, non l’hanno votato i Consiglieri comunali, l’avvocato che diceva dov’è la firma di Mangialardi, ha capito che Sardella non ha votato la modifica del PAI? L’hanno modificata loro come l’hanno fatta loro l’altra volta e noi dobbiamo avere dentro il PAI rischio R4 una procedura, quando c’è l’allerta arancione si svegliano tutti e si sveglieranno sempre tutti, non ci saranno santi e non c’è Hendrik il coraggioso che mette il ditino nel foro della diga per non farla esplodere. Non è andata così Sartini, non hanno fatto ahimè nulla perché il problema non era sul fosso del Sambuco che era un problema, il problema era dall’altra parte, sull’argine destro del fiume Misa dove oltre che mettere il faro non hanno fatto nulla, niente, io e Bedini eravamo lì con gli stivaloni, guardavamo l’argine, dicevamo andrà su, giù, senza competenze e non è stato guidato da Piccinini quale soggetto competente del Comune, per chiarezza lo lascio a verbale perché loro non sapevano nemmeno dove fosse la strada per arrivarci, la Regione, quindi io ringrazio Montesi e Mencarelli, gli auguro che gli interventi che hanno programmato nelle proprie case si possano realizzare al più presto per mettersi ancor di più in sicurezza, [si registra un contraddittorio fuori microfono] signora io parlo della casa sua, glielo dico io quando fa la casa per mettersi in sicurezza perché poi dopo non è che ho l’extra-terrestre [si registra un contraddittorio fuori microfono] sono assolutamente [si registra un contraddittorio fuori microfono] quindi io ringrazio attraverso Mencarelli e Montesi tutti quelli che ci mettono nelle condizioni di avere qualche elemento di conoscenza in più, ringrazio Enrico Pergolesi prima di tutto perché il 25 febbraio mi aveva annunciato il problema dell’erosione sul fosso Sambuco, ringrazio in modo particolare quello sì che anche con le stampelle da alluvionato ma non per questo è qui dentro, non per fatto personale come dice qualcun altro, Maurizio Salustri perché con modestia, senza volere medaglie, senza volere targhe, senza volere riconoscimenti, continua a fare il suo lavoro non solo da Consigliere comunale ma da vero cittadino insieme agli altri, quindi per evitare di far torti a qualcuno ovviamente non sono d’accordo sulla mozione e sul provvedimento proposto da Sartini.

Si dà atto che entra l’Assessore Memè.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): Sindaco non so come affrontare questo suo modo di visionare la realtà dei fatti, cioè che Enrico Pergolesi abbia segnalato un problema sul fosso Sambuco ci credo, che l’abbia segnalato il 25 di febbraio ci credo, non ho dubbi in merito, resta il fatto che quell’altro signore di cui non faccio il nome perché vuole rimanere anonimo controlla tutti i giorni quell’argine perché gli interessa particolarmente, non definiamo di più, quindi se ha fatto una segnalazione preoccupante vuol dire che si era modificato qualcosa negli ultimi giorni. Che poi ci sia stato un problema sugli argini al Vallone dietro lo Snam tanto per intenderci in cui metà dell’argine era completamente partito, quindi fino alla sommità era stata erosa oltre la metà dell’argine quindi era a rischio di esondazione in caso di piena, è vero come lì nell’area San Giorgio prima del depuratore di Ripe, anche lì l’argine è completamente eroso internamente, ma questi lavori di manutenzione degli argini c’è stato ripetuto continuamente che sono stati fatti, è stato messo a posto mentre questo non è vero perché se in quei giorni erano preoccupati da tre situazioni, ma un po’ tutti gli argini sono erosi perché con l’accelerazione impressa dal taglio degli alberi all’interno del fiume tutte le basi degli argini sono state minate e quindi gli interventi vanno fatti non è che si può aspettare un’altra alluvione per dire era colpa della Regione che non ha sistemato gli argini in tempo, quindi ancora insisto perché se la Regione non si muove bisogna segnalare le inadempienze, se ci sono gli argini compromessi non si aspetta che esce l’acqua per sistemarli. Capisco che la competenza è dell’Amministrazione regionale ma le segnalazioni se arrivano a noi dobbiamo farle e pressarli sugli interventi, presssandoli in 12 ore o poco più sono arrivati e sono intervenuti perché? Perché le hanno fatte i cittadini? Perché son stati diffidati? Non lo so, lo chiedo a lei, ma sicuramente l’attività fatta dal signor Enrico Pergolesi o quella di Salustri non ha nulla a che fare con l’insistenza e il darsi da fare costantemente per due giorni consecutivi da parte di questi due signori. Interessi personali? Certo abitano lì. Hanno preso l’acqua più una volta? Certo. Hanno figli? Certo, ma non sono gli unici che hanno la loro vita messa a repentaglio, quindi le situazioni vanno sistemate. Quell’argine era già stato sistemato in modo posticcio inserendo alla base anche dei tronchi di alberi per fare volume, è ora che tutti gli interventi che si fanno sul fiume vengano seguiti anche da noi, è vero che non è competenza nostra ma siccome abbiamo la Protezione civile, i volontari, queste persone dovrebbero se non altro dare un’occhiata a come vengono svolti i lavori per non trovare poi situazioni di criticità all’ultimo minuto. La guardiania operativa degli argini di seconda categoria del fiume fin dal 1904 va fatta tutti i giorni per controllare se ci sono erosioni, chi controlla più niente? Nessuno, addirittura quando arrivano le segnalazioni tipo Enrico Pergolesi del 25 febbraio il 4 marzo ancora nessuno è intervenuto per la segnalazione fatta, non mi sembra molto corretto, non mi sembra regolare, lei dice che gli altri dovrebbero essere tutti insigniti della stessa onorificenza, quelli sono i loro compiti, la protezione civile, i vigili del fuoco, il COC, quelli sono ruoli che si sono assunti, i cittadini, quelli che si impegnano, non hanno ruoli assunti da incarichi o da deleghe o da responsabilità derivanti dalle norme come per la Regione, quindi io vedo che il comportamento tenuto da questi due signori è stato più che civilistico, hanno pensato sicuramente alle loro famiglie, ai loro familiari, ma anche ad allertare tutti gli organi che non intervenivano e se la dirigente della Regione ancora non aveva avuto segnalazioni il 3 di criticità al fosso Sambuco come me lo spiega il signor Sindaco visto che lei ha detto che Pergolesi gliel’aveva data il 25 la segnalazione? Sono troppe le irregolarità. Poi ritornando all’incontro di San Rocco che non è stato invitato perché lei continua a dire che non è stato invitato, io ho segnato per trarre in inganno [si registra un contraddittorio fuori microfono] poi mi risponde, lei è stato invitato come è stato invitato Sciapichetti e come è stato invitato l’ingegner Roccato [si registra un contraddittorio fuori microfono] per correttezza anche istituzionale ha due PCE trasmesse a lei per conoscere se sarebbe intervenuto e un messaggio tramite cellulare e una telefonata a cui non ha risposto, io non ho avuto da lei nessuna risposta e questo non mi sembra corretto minimamente, poteva dire tranquillamente che era impegnato e avremmo comunicato che lei aveva risposto, come Sciapichetti che mi ha risposto al pomeriggio dello stesso giorno. Non poteva venire lei? Ha altri rappresentanti l’Amministrazione comunale ma i cittadini aspettano delle risposte concrete, forse lei Sindaco non ha capito che la gente è sfinita dalla situazione del fiume [si registra un contraddittorio fuori microfono] io sono correttissimo, che le piaccia o no.

Si dà atto che esce l’Assessore Bomprezzi.

Il SINDACO: fatto personale, con Sartini non può essere fatto personale? È lui, il problema è lui, e lo dico per i cittadini perché quello che è successo a San Rocco è una cosa inaudita, scorretta non sul piano politico, perché uno dice sempre metto politico così mi salvo, no proprio da soggetto scorretto sul piano personale, una scorrettezza inaudita perché se si vuol fare un’iniziativa non è che io domani mattina mando la mail ad Obama, a Macron e a Putin, poi non sono venuti perché non hanno risposto, ma come le può portare la testa. Volete fare un’iniziativa seria e non concordate con il Sindaco la presenza, lo mettete solo lì per avere lo specchietto per le allodole per i cittadini alluvionati, scorretto Sartini, ma su questo non ho un dubbio, non è scorretto come politico è scorretto come persona, come persona lo è perché è vero che non ho risposto, intanto ha mandato con una PEC ma si viene qui e dice voglio fare un’iniziativa, è disponibile a fare un’iniziativa, quando c’è, chi ci mettiamo, chi parla, chi c’è di fianco perché io se c’è Canafoglia non ci vengo di fianco, questo è chiaro, mica può essere un problema, c’è un pregiudizio, poi questi giorni ancora di più, tanto di più, si concorda, ma dove l’avete visto mai, solo nella sua mente ci può essere un approccio così e si mette lì ad aspettare un quarto d’ora perché vogliamo vedere se il Sindaco e gli altri arriveranno dentro l’Assemblea, Beccaceci che dice cosa succede? Succede che hanno invitato Obama un giorno, un’ora a San Rocco. Ma vi sembra, lo dico per i cittadini, una cosa normale, io penso che non sia mai successo, ho visto iniziative di tutti i tipi, mai successo. Mi avevano preparato la querela ma io querelo un Consigliere comunale? Mica sono Sartini che mando tutto in Procura perché m’hanno messo su un manifesto senza autorizzazione, è reato. Alle persone lì dentro qualcuno gliel’ha raccontata così? A Mencarelli, a Montesi? No, il Sindaco si è sottratto, ma il Sindaco si butta in mezzo, non ho paura, guardi dopo vent’anni, ho fatto tutti i comitati del mondo, sempre quelli, complanare e c’erano quelli, ospedale sempre quelli, li guardo sono trasmutabili, ponte Zavatti Comitato e quelli, rotatoria all’uscita dell’autostrada quelli, Pinetina quelli, ma poi dopo non mi ricordo perché  i Comitati con me muoiono, ma sempre io in mezzo, quindi lei Sartini che dice il Sindaco ha paura non viene qui perché ha paura, lo voglio fare con competenza, lo facciamo col Consiglio Grande, spero che lo votiate tutti, dove ognuno c’ha un ruolo, ognuno dice quello che è, tutto rimane a verbale, ognuno parla per il tempo che serve e serve quello, il sindaco non ha paura, è andato in campagna elettorale al Portone, si è preso tre ore e mezzo di non voglio dire cosa, tre ore e mezzo uno ha raccontato che la colpa che il PAI era il mio, che il fiume era il mio, che gli argini erano i miei, che la vasca d’espansione, che il porto, quello avevano raccontato, e l’allerta, le firme, quello, adesso si sono accorti dopo quattro anni che non è proprio così, si sono accorti che bisogna chiamare Sciapichetti se volete avere una risposta vera, Sartini adesso si è accorto che sta lì dentro per fatto personale come ha dichiarato, ci sta per lei, per la casa sua. Allora fatto personale sì e siccome il fatto personale a differenza di tutti gli altri per me non finisce, non finisce nemmeno con l’argine rifatto e non finisce nemmeno con la vasca d’espansione fatta, guardate un po’ se c’è un fatto personale, e la responsabilità ha sempre nomi e cognomi e nomi.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): ritornando al fatto che poteva querelarmi lo faccia pure tranquillamente [si registra un contraddittorio fuori microfono] Sindaco per favore lei usa sempre questa storia, potrei, potrei, potrei, l’ho lasciata parlare, ho ascoltato tutti i suoi sproloqui, perché il problema è che quando io invito e la chiamo telefonicamente non so perché lei non risponde perché è dall’anno scorso che mando dei messaggi e neanche mi risponde, ma a parte questo, lei è libero di rispondermi anche se ha detto che non mi risponde più l’ha ammesso qui, allora se io gli ho mandato degli inviti e lei non risponde non mi sembra corretto istituzionalmente né dal punto di vista di essere umano tanto meno dal punto di vista di essere il garante della cittadinanza cioè il Sindaco e se la cittadinanza è preoccupata una tavola rotonda in cui lei non si è degnato di dire non vengo perché non sono stato invitato correttamente, non posso quel giorno, bastava che rispondeva per tempo avremmo potuto anche spostare ad altra data ma nessuno si è degnato di farlo né lei né Sciapichetti, perché Sciapichetti ha risposto sanando questa sua mancanza al pomeriggio del giorno dell’incontro, lei neanche al pomeriggio, neanche cinque minuti prima, è vero che Sartini è un rompiscatole, uno stalker come mi definisce, però il problema rimane, il problema del Consiglio grande che lei vuole affrontare e mi auguro che sia affrontato nel modo migliore poi lo vedremo dopo, va affrontato. Sciapichetti più che rimediare soldi non è in grado di stabilire la priorità degli interventi perché il ruolo è dei tecnici però i tecnici si sottraggono sempre, lei avrebbe dovuto mandare il dirigente responsabile della Protezione Civile a relazionare o avrebbe potuto mandare un Vice Sindaco o qualunque altro componente all’incontro anche perché penso che sia una problematica urgente, urgentissima, non c’è da cominciare a prendere i contatti per parlarne tra un anno, la situazione sul fiume è allo sfascio, gli argini sono al collasso dappertutto e abbiamo tante di quelle problematiche sul fiume che non sono state prese in considerazione in questi quattro anni, questa è la mia opinione io mi sono comportato correttamente perché ho detto sono stati invitati, non saranno presenti, era chiarissimo, lei è stato invitato quelli che hanno dato la conferma c’erano, dal punto di vista mia sono stato corretto perché ho preparato una tavola rotonda per quel giorno perché sicuramente se convoco Obama, Bush o qualcun altro probabilmente un rappresentante lo mandano anche se non sono mai stati a Senigallia, lei questo non l’ha fatto.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): io i signori Mencarelli e Montesi li ho conosciuti anni fa sempre per i problemi relativi al fiume, devo dire che da loro ho appreso anche molto come Consigliere comunale, tanti articoli anche prima dell’alluvione ricordo di avere scritto grazie a loro e di averli anche menzionati, detto questo però io penso che proprio i signori in questione, signor Stefano Mencarelli e signor Matteo Montesi come tutti gli altri che si sono impegnati e si impegnano per il fiume a livello personale quindi senza quelle deleghe che lei citava prima Sartini, io penso che questi signori più che una targa desiderino sicurezza, garanzia e io mi auguro che adesso nel Consiglio Grande prossimo ci sia qualche risposta, io non lo so, è una questione che sollevo da prima dell’alluvione basta guardare quando usciva il giornale comunale ricordo un articolo come consigliere comunale del 2012 per esempio, vedremo, un’altra volta confermeremo la competenza della Regione, vedremo le iniziative che vorrà mettere in atto e quindi io più che una targa mi aspetto per i cittadini questa garanzia, mi aspetto la garanzia della sicurezza, i cittadini vogliono questo e in primis credo proprio i due che lei menziona. Mi si permetta anche di dire due parole sulla iniziativa che lei ha tenuto a San Rocco. Io guardi ormai una certa età c’è e quindi di convegni di politica da tanto, con tante vicissitudini, ognuno di noi ha le vicissitudini non è che nasce in un posto e deve morire per forza in quel posto altrimenti sarebbe anche inutile votare perché uno voterebbe, scrivevo ieri, una sola volta nella vita, si registra quel voto e vale per sempre, la democrazia è bella anche per questo, che certe idee possono maturare, allora dicevo di iniziative, di tavole rotonde, di convegni ne ho organizzato tanti, tantissimi, ricordo un convegno sul turismo tenuto dal partito a cui appartenevo e che io ho gestito che è avvenuto dopo le dimissioni da Assessore nella Giunta Angeloni. Questo convegno che abbiamo organizzato quella volta abbiamo invitato ricordo l’assessore della Regione Emilia Romagna, ricordo altri esperti che avevamo invitato e abbiamo invitato anche il Sindaco Angeloni con cui ero diciamo in rotta pochi mesi prima però per dovere istituzionale, correttezza istituzionale l’invito l’abbiamo rivolto, ma non è che gli ho mandato una mail e poi magari mettevo il suo nome sul manifesto a lettere cubitali, mi permetta Sartini non si fa così, io ho invitato personalmente il Sindaco, il Sindaco si era riservato e poi venne mi pare non ricordo se Ceresoni o Campanile non mi ricordo più. Quando si organizza un evento, una tavola rotonda, un convegno e quant’altro è vero che si invita anche tramite mail però si concorda prima di scrivere a lettere cubitali il nome, si concorda la presenza, Sartini si concorda e una volta concordato metto a lettere cubitali perché sono certo che questi verranno, ma se io mando solo un telegramma, una mail, io il 19 di aprile organizzo una manifestazione, un convegno sul tema x x e l’invito, questo mi può rispondere e mi può anche non rispondere, se non mi risponde io non posso metterlo a lettere cubitali, mi permetta Sartini, non si può fare così perché a lettere cubitali quando io leggo il manifesto a lettere cubitali sono stati invitati io sono certo che si è concordato con quei signori che sono sul manifesto si è concordato la presenza di questi signori, quindi lei essendo Consigliere poteva venire anche qui, adesso io non voglio prendere le difese del Sindaco ma in generale perché poi l’opposizione dalla ragione si può passare al torto se uno sbaglia comportamenti e quindi si organizza così una manifestazione, un convegno, un incontro eccetera, quindi io mi sarei aspettato, appena l’ho letto io pensavo Sartini da Consigliere è andato dalla Segretaria del Sindaco quantomeno, gli ha detto che vuole fare quest’incontro e il sindaco gli avrà detto di sì, io lo davo per assodato. Se così non è stato non doveva mettere il nome o meglio durante il convegno poteva dire anche io l’ho invitato con una e-mail ma non m’ha risposto, ma lo poteva mettere dire durante il convegno quindi anche questa accusa politica la poteva fare dopo altrimenti io domani organizzo un convegno su una qualsiasi cosa, sulla sanità eccetera, invito Ceriscioli presidente della Regione Marche, Ceriscioli non mi risponde, io metto invitato Ceriscioli a lettere cubitali, non è corretto questo, non si fa così.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): io vorrei sottolineare a fronte di tutta la relazione che ha fatto il consigliere Sartini sull’inattività dell’Amministrazione comunale, vorrei sottolineare il fatto che noi adesso ci accingeremo a valutare il punto 9 dell’ordine del giorno relativo alla convocazione del Consiglio grande proprio sulle problematiche e le criticità del fiume, quindi questa è un’iniziativa del Sindaco che va sottolineata come pure va sottolineata sempre su iniziativa del Sindaco la convocazione della Commissione consiliare urbanistica e territorio prevista per il 18, quindi da qui a una settimana, 18 di aprile ore 17:30 in questa aula sempre in merito alle problematiche del fiume. A questa Commissione è stato invitato l’assessore Sciapichetti, della Regione, altri esponenti che adesso non ricordo, quindi è inutile continuare a dire l’Amministrazione non fa non fa, l’amministrazione fa quello che gli compete, ovviamente sarà poi la Regione che dovrà mettere in campo tutte le iniziative necessarie e di cui ormai non si può procrastinare più nessuna iniziativa e nessun provvedimento perché ormai la gente giustamente che ha subito in più di un’occasione l’alluvione è stanca e stremata, quindi la Regione dovrà mettere in campo tutti quei provvedimenti necessari a partire dalle vasche di esondazione o comunque la salvaguardia degli argini e tutto quello che è indispensabile per mettere in sicurezza il fiume Misa. L’Amministrazione comunale sottolineo sta facendo la sua parte per poter far sì che chi è preposto a questi provvedimenti non tardi ulteriormente nell’agire. Io stesso ho fatto delle segnalazioni, non le ho inviate al Sindaco perché è già oberato di tante cose su questo tema, ho mandato tramite mail della documentazione fotografica in cui dimostravo a chiare lettere la situazione di alcuni tratti di argine dove c’è la presenza di tane di diametro spaventosi, le ho inviate alla Regione attraverso i suoi funzionari che poi si son presi l’onere e l’incarico di girarle all’Ingegner Girolimini. Chiudo questo intervento nel sottolineare che è strumentale continuare a dire che l’Amministrazione non fa, l’amministrazione fa quello che gli è possibile fare, ripeto da qui a una settimana ci sarà la seconda Commissione che si occuperà di questo problema e poi il Consiglio grande lo farà in maniera ancora più altisonante in modo tale che chi deve provvedere finalmente trasformi in concreto i progetti che ormai stanno sul tavolo o sui tavoli da lunga data, da troppo tempo.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): per fatto personale con Rebecchini. Due cose devo dire, la prima non ho messo nessun manifesto a carattere cubitali, la seconda avevo preventivamente prima di fare qualunque iniziativa parlato col Presidente dell’Ordine che mi aveva assicurato sarebbe venuto alle 9 pur avendo un incontro dell’ordine al pomeriggio, telefonato a Sciapichetti, la segretaria si era attivata e richiamata a distanza di due giorni prima di mandare via gli avvisi aveva affermato che sarebbe intervenuto se non poteva lui avrebbe provveduto a mandare qualcun altro. Ora la situazione da cui non ho avuto nessuna risposta e quindi i nomi messi dentro erano quelli che erano stati invitati perché sulle loro dichiarazioni si sarebbero presentati due su tre, l’unico da cui non ho avuto risposta è il nostro Sindaco, questo l’ho detto, ma che io l’abbia messo come persona invitata al pari degli altri l’ho sempre fatto e continuerò a farlo perché a me sembra corretto, poi i tempi sono stretti, non è che uno può pensare di mettere d’accordo la Regione, il Comune, Obama, Bush e tutti gli altri perché poi non si trova mai una data, stabilita una data con chiarezza è andata avanti. Ho risposto al suo intervento.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la discussione generale.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: mi sembra veramente un dibattito surreale, stiamo parlando di chi doveva invitare chi, consigliere Sartini basta fare un colpo di telefono e sincerarsi della presenza delle persone prima di decidere di mettere una persona. Dichiarazioni di voto.

Il SINDACO: ringrazio i cittadini Montesi e Mencarelli che come ha giustamente detto Rebecchini non hanno bisogno di patacche, di targhe da mettere sulla casa che poi verrebbero sventolate alla prossima alluvione, non hanno bisogno di quello, hanno bisogno di interventi e di interventi ne parleremo con i soggetti competenti e responsabili che oggi sono traslati, non c’è bisogno più di parlare col Sindaco, ma ci verranno i tecnici, ci verranno i politici, ci verranno i responsabili del fiume, di chi fa le cose, di chi le progetta e quando le faranno però Presidente me lo deve permettere perché non è fatto personale è il riconoscimento dell’onestà di chi siede in un banco che non è quello della maggioranza che non ha nessun tipo di rapporto di sostegno se non quello dell’onestà. Io voglio ringraziare il Consigliere Rebecchini, mi hanno emozionato le parole che lui ha detto perché non sono dovute, consigliere Rebecchini non sono dovute perché se qui passa che tutti possono far tutto e qualcuno lo può assecondare oggi si potevano mettere a trenino tutti, ha organizzato una tavola rotonda dove richiama il Sindaco, carattere cubitale, andatelo a vedere, chi è andato lì era convinto di trovare il sindaco, Sciapichetti, Roccato, per motivi diversi, qualcuno per essere rassicurato, il 51% di cittadini si sente rassicurato dalla presenza del Sindaco, il 12% no, ma il 51% sì e quindi magari volevano sentire. Ha ragione, io me la ricordo quell’iniziativa, io Rebecchini me la ricordo quella iniziativa sul turismo perché l’avevamo incominciata a costruire e poi ci furono fatti e diventò un fatto del partito ma nessuno mai nella storia della politica mondiale si è permesso di non concordare l’orario, mi è arrivato un messaggio sul mio cellulare, il numero è mio, non è del Comune, Mangialardi paga il telefono e ha il numero, poi lo adoperano tutti ma quello è il mio, pagato da me come pago il contratto da me, mi manda un messaggio e mi dice sabato alle 17:55 giovedì sei sul manifesto, questo è. Ma secondo voi può funzionare così? Ve l’ha spiegato il consigliere di opposizione Rebecchini che così non funziona, io Rebecchini le sono grato perché l’onestà non è più a disposizione di tutti, nessuno è nelle condizioni di poter dire le cose stanno così e sono quasi giudice terzo, se l’avessero fatto loro non avrebbe avuto quel significato, l’ho fatto io non ha nessun significato, fatto da lei, da quella persona che è per me vuol dire molto, grazie Consigliere Rebecchini.

Si dà atto che esce il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 4 voti favorevoli, 16 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Urbinati), 3 astenuti (Canestrari, Mandolini, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Si dà atto che entra il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 24.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 28 settembre 2018 al 13 ottobre 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 15 ottobre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 9 ottobre 2018, essendo stata pubblicata il 28 settembre 2018
Lì, 10 ottobre 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,