Senigallia Atto

Promozione interventi volti alla rimozione delle barriere architettoniche presenti nella stazione ferroviaria

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/1323 del 30 maggio 2018

Presentazione
Approvazione
30.5.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 48 
Seduta del 30/05/2018
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PALMA E MARTINANGELI PER PROMUOVERE INTERVENTI VOLTI ALLA RIMOZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PRESENTI NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI SENIGALLIA
L’anno duemiladiciotto addì trenta del mese di maggio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro-*16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Urbinati Sandro;  3° Sartini Giorgio .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI PALMA E MARTINANGELI PER PROMUOVERE INTERVENTI VOLTI ALLA RIMOZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE PRESENTI NELLA STAZIONE FERROVIARIA DI SENIGALLIA e concede la parola al Consigliere Martinangeli per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): premettiamo che la rimozione delle barriere architettoniche attraverso apposita pianificazione, cioè i PEBA è un obiettivo per le pubbliche amministrazioni che è stato posto fin da febbraio dell’87 e questo obbligo è stato esteso anche agli edifici che non sono pubblici dalla legge 13/89. La legge 104/92 aveva integrato questa normativa essendo necessario appunto integrare i PEBA con i PAU, cioè i piani di Accessibilità Urbana, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità che è stata ratificata dal Parlamento italiano con la legge del 2009 introduce importanti concetti di discriminazione fondata sulla disabilità e di accomodamento ragionevole, quest’ultimo particolarmente significativo quando si tratta di realizzare interventi per rimuovere barriere in strutture e infrastrutture che sono già esistenti, mentre all’articolo 9 stabilisce che gli stati parti devono prendere misure appropriate per assicurare alle persone con disabilità, su base di eguaglianza con gli altri, l’accesso all’ambiente fisico e ai trasporti. Premettiamo questa base normativa che la discriminazione fondata sulla disabilità è stata anche oggetto di un’apposita norma, la legge 1° marzo 2006 numero 67, che riguarda le misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni. Il problema dell’accessibilità al trasporto ferroviario da parte di persone disabili è stato oggetto di specifico regolamento CEE, del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2007 relativo ai diritti e agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario che prevede le modalità di assistenza da parte del personale per le stazioni presidiate mentre in caso di stazioni non dotate di personale le imprese ferroviarie e i gestori delle stazioni si assicurano che siano indicate informazioni facilmente accessibili relative alle più vicine stazioni dotate di personale e all’assistenza direttamente disponibile per le persone con disabilità o a mobilità ridotta. Premesso altresì che come Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle nelle persone chiaramente delle sottoscritte Consigliere abbiamo già in passato sollevato il problema della inaccessibilità da parte di persone con disabilità di strutture pubbliche o di interesse pubblico come l’ospedale, il poliambulatorio, con ben due interrogazioni del 22 gennaio 2016 e del 27 luglio 2017 a cui il sindaco ha replicato confermando la mancata adozione dei suddetti PEBA e PAU ma assicurando al tempo stesso che si sarebbe comunque impegnato per la loro adozione in ottemperanza di un obbligo di legge che è previsto da oltre trent’anni. Il 26 ottobre 2017 i gruppi consiliari di maggioranza hanno presentato una mozione dal titolo predisposizione del PEBA, Piano eliminazione Barriere Architettoniche, che impegnava il Sindaco e Giunta a redigere il PEBA cittadino in ottemperanza delle vigenti normative. Senigallia è la seconda città della provincia di Ancona per numero di abitanti, è la sesta della regione Marche, inoltre davanti a San Benedetto del Tronto è la città che registra il maggior numero di presenze di turisti. Nonostante questi dati la stazione di Senigallia rientra tra quelle gestite in telecomando da stazioni remote, cioè senza il presenziamento del personale addetto alla circolazione, inoltre è assolutamente priva di qualunque presidio per favorire l’accessibilità di persone disabili o anche semplicemente di persone che hanno con sé un passeggino. La società rete Ferroviaria Italiana, ente gestore della stazione di Senigallia, ha dichiarato di aver intrapreso un programma di interventi di natura strutturale e tecnologica per favorire la mobilità e la fruizione dei servizi nelle stazioni da parte dei viaggiatori con disabilità o a ridotta mobilità, tali interventi non interessano le stazioni di nuova realizzazione che quindi rispondono già i requisiti indicati dalle specifiche tecniche. Rete Ferroviaria Italiana classifica le proprie stazioni in quattro differenti categorie, platinum gold, silver e bronze laddove Senigallia viene classificata come bronze, cioè medio piccola, una stazione medio-piccola priva di fabbricato viaggiatori aperto al pubblico, non presenziata da personale di rete ferroviaria e dotate unicamente di servizi regionali. La gestione è condotta direttamente da Rete Ferroviaria Italiana e a volte è demandata a enti istituzionali e associazioni no profit, quindi siamo all’ultimo livello della qualificazione della nostra stazione. Secondo quanto dichiarato da Rete Ferroviaria Italiana la quasi totalità delle stazioni classificate come platinum, gold e silver è dotata di posti auto riservati alle persone con disabilità ed è attrezzata per consentire l’accesso a persone con disabilità motoria almeno fino al primo marciapiede. Nelle Marche le uniche stazioni fornite di servizi di accessibilità per persone disabili sono indicate in una tabella che vi abbiamo allegato alla mozione, però riguardano Ancona, Pesaro, Ascoli Piceno, sicuramente non Senigallia e anche Falconara Marittima ha questa qualità perché è silver, Senigallia diciamo è l’ultima come livello di qualificazione. Considerato inoltre che gli adeguamenti strutturali a detta di Rete Ferroviaria Italiana riguardano l’adeguamento di sportelli di biglietteria e di servizi igienici pubblici, l’installazione di ascensori, piattaforme elevatrici e rampe fisse per consentire l’accessibilità ai binari nei sottopassaggi e passerelle aeree oltre a scale mobili e tappeti mobili per migliorare la mobilità all’interno delle stazioni, la creazione di percorsi tattili per persone con disabilità visiva, l’innalzamento dei marciapiedi di stazione a 55 centimetri sul piano del ferro per permettere a tutti i viaggiatori l’accesso a raso ai treni e consentire alle persone con disabilità motoria su sedie a ruote di muoversi in modo il più possibile autonomo. Considerato che la Stazione di Senigallia che non è presidiata appunto risulta del tutto inaccessibile, lo sappiamo tutti basta guardarsi intorno, quindi risulta del tutto inaccessibile alle persone disabili che non possono in alcun modo partire o scendere in quanto comunque mancano del tutto gli ascensori, gli scivoli, gli accessi facilitati ed è estremamente difficoltoso e complicato raggiungere la banchina dei binari 2 e 3 sia con un passeggino sia con una carrozzina, diciamo che è impossibile, con un passeggino insomma si potrebbe anche fare ma con una carrozzina per una persona disabile è impossibile perché deve essere sollevata di peso, portata giù per le scale e riportata su per le scale al binario, è veramente una situazione più che incivile direi proprio disumana. Tutto ciò premesso e considerato il Consiglio comunale impegna il Sindaco e la Giunta, che cosa possono fare il Sindaco e la Giunta? Farsi carico della problematica in virtù proprio del proprio ruolo di rappresentanza al fine innanzitutto di rivedere la qualifica bronze attualmente attribuita alla stazione di Senigallia, riteniamo sia giusto che l’Amministrazione si faccia carico di questa problematica e che ricontatti e riveda anche in vista della sua posizione diciamo, come prima città turistica delle Marche e inoltre impegni il Sindaco ad intraprendere tutte le azioni necessarie nei confronti sempre di Rete Ferroviaria Italiana al fine di porre in essere la messa a norma degli impianti e dei servizi onde rendere accessibile il luogo da parte delle persone con disabilità motoria. Ovviamente gli ascensori sarebbero la soluzione ma anche delle rampe d’accesso momentaneamente fino a che poi non si provvederà ai lavori di messa a norma di tutta la stazione chiaramente sarebbero chiaramente auspicabili, inoltre impegnare Sindaco e Giunta ad informare il Consiglio sugli eventuali sviluppi della questione qualora il Sindaco e la Giunta vogliono farsi carico di questo problema che ritengo sia assolutamente da risolvere perché non può essere rimandato né un giorno né due anni né dieci anni come è stato fatto fino ad oggi sono trent’anni che esistono le normative e la legislazione per abbattere le barriere architettoniche e Senigallia non può più permettersi di avere una stazione innanzitutto di questo livello e poi senza nessun accorgimento che vada incontro alla mobilità delle persone con disabilità.

Si dà atto che escono i Consiglieri Profili, Pierfederici, Santarelli, Salustri: Presenti con diritto di voto n. 18.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

L’Assessore MONACHESI: è la seconda volta che oggi la consigliera Martinangeli mi permette di specificare azioni di grandissima qualità che questa Giunta e quindi il Sindaco in primis sta mettendo in campo. Devo dire che l’ho ascoltata con grande attenzione ma anche con un po’ di stupore perché sembrava di ascoltare un Consigliere di un altro comune e non un consigliere di un Comune come quello nostro di Senigallia dove sono ormai settimane che i giornali sono tappezzati del progetto stazione, rete ferroviaria, milioni di euro, si rifanno i ponti, si rifà tutta la stazione, si rifanno i parcheggi, si rifà il Ponte Rosso, si rifanno i sottopassi, si rifà qualsiasi cosa che lei ha citato e oggi mi chiede,  chiede a questo Consiglio di votare una mozione che impegna il Sindaco, il Sindaco è da tanto che è impegnato, è talmente impegnato che tra qualche giorno vedrà i cantieri partire, e altro che Platinum, cioè Senigallia sarà qualcosa di più di Platinum perché sarà la più recente realizzazione con tutti gli accorgimenti non solo di attenzione verso le categorie più deboli, ma tutti gli accorgimenti tecnici di sicurezza che ancora non si sono visti in nessuna stazione d’Italia. Guardi consigliera che non più tardi di un’oretta fa nell’intervento il Sindaco raccontava che l’assessore Monachesi, insieme a tre tecnici del Comune, fa parte di un gruppo misto di lavoro su questo progetto, quindi non è che lei adesso racconta una cosa, un’ora fa il Sindaco ha detto che c’è un gruppo di lavoro misto RFI – Comune, che sta lavorando su questo progetto che cambierà ancora una volta un pezzo importante della nostra città, parto da nord per venire verso sud. Il ponte, lo ha spiegato il sindaco, il ponte che è parallelo al ponte Perilli che attraversa il nostro fiume sarà abbattuto e ce ne sarà uno nuovo di ultima generazione senza pile nell’alveo eccetera eccetera, andiamo avanti tutta la stazione verrà rifatta e quindi avrà tutti gli accorgimenti possibili e immaginabili perché sarà di ultimissima generazione, i sottopassi tutti quelli che sono inerenti alla ferrovia e inerenti a questo tratto verranno rifatti, andiamo più avanti, arriviamo al parcheggio, il parcheggio naturalmente è nuovo le pare che non tiene conto delle normative e non tiene conto del parcheggio per i disabili oltre che il parcheggio per le macchine elettriche, oltre che tutto quello che le può venire in mente perché noi siamo molto attenti nelle realizzazioni che facciamo ora, quelli realizzati trent’anni fa come lei dice probabilmente hanno dei problemi. Andiamo avanti, il Ponte Rosso verrà rifatto, quindi tutto ciò che è interessato in questo tratto verrà abbattuto e non leggermente modificato, verrà ricostruito nuovamente, quindi io ho fatto il Consigliere, ho fatto il Presidente del Consiglio, io quella mozione la ritirerei dopo l’intervento dell’assessore perché non ha senso, perché lei non può impegnare il Sindaco e la Giunta su una cosa che i giornali hanno già descritto come impegno un mese fa. Noi stiamo lavorando su un tavolo insieme a RFI per fargli fare quello che è il meglio per la nostra città, non abbiamo atteso che ci presentassero il progetto di un ponte e lo abbiamo preso così, gli abbiamo detto no signori, il progetto lo mettete a disposizione della città insieme, in un gruppo di lavoro congiunto ragioniamo su tutto ciò che quell’opera genera e che cosa si può portare come miglioramento alla nostra comunità e alla nostra città e a quel pezzo di città soprattutto, quindi questo è, quindi ripeto io sinceramente sarei imbarazzato a portare al voto una mozione del genere, quindi mi sento in maniera molto umile di consigliarle di ritirarla e poi se vuole io di fronte a tutti, ma mi pare evidente che nel momento in cui noi abbiamo informazioni precise, perché ripeto adesso il tavolo di lavoro sta lavorando e non è che ogni giorno ci può essere un dettaglio modificato perché ci sono aspetti tecnici di rilevanza importante quindi il tavolo di lavoro non è fatto da Enzo Monachesi che fa semplicemente il rappresentante politico ci sono fior fior di ingegneri sia del nostro gruppo che di quello della RFI che lavorano soprattutto sulle questioni tecniche, ascoltano i desiderata, le necessità della nostra comunità e provano a trovare soluzioni. Nel momento in cui noi avremo soluzioni precise io mi impegno a portarle in Commissione, a farvi conoscere tutto ciò che serve nelle modalità che meglio credete. Non so se ha capito con la verve con cui io le sto rispondendo che non sto raccontando che questa è una questione che non sta nei 700 giorni perché io, come ha detto il Sindaco, rappresento una delega che lui mi ha dato e quindi non dico cose diverse da quelle che dice lui, questa cosa che vi sto raccontando sta nei 700 giorni, quindi non è che lei adesso mi può dire sì ma chissà quando, gli ho detto anche quando.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: giustamente il dottor Mirti mi diceva che questi 700 giorni sembra quasi un ricordati che devi morire di Troisi, noi speriamo che ovviamente la vita prosegua per tutti nel miglior modo possibile a prescindere dagli esiti politici delle prossime consultazioni.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): sono contenta della grande verde dell’assessore Monachesi ma non capisco il perché si scandalizzi per la mozione che abbiamo presentato, una mozione che comunque è sempre in ritardo, l’abbiamo presentata oggi perché fino ad oggi dopo trent’anni le amministrazioni e gli enti non si sono adeguati alle normative che riguardano la disabilità, non solo, ma fino ad oggi l’Amministrazione non si è mai occupata di capire quale livello la stazione di Senigallia avesse, cioè il livello più basso e basta andarci per vedere, basta fare un giro per la costa, andare dovunque, anche a Marotta penso troviamo di meglio. Ascensori non ci sono, rampe non ci sono, non c’è assolutamente nessun dispositivo per permettere la mobilità di un disabile, noi non abbiamo chiesto l’alta velocità, non abbiamo chiesto il Platinum, non abbiamo chiesto la luna, le nostre richieste sono molto basse assessore, di farsi carico del problema, [si registra un contraddittorio fuori microfono]  lei mi può rispondere sì Consigliere, io mi faccio carico del problema, non vedo perché questa mozione è contraria a quello che fate [si registra un contraddittorio fuori microfono]  no perché ancora lei me lo ha fatto leggere sul giornale come tante cose leggiamo sul giornale ma che non si verificano e non si sono mai verificate e forse non si verificheranno mai. Il progetto dell’alta velocità non dipende né da lei né da Ferrovie dello Stato perché ci sono enti sovraordinati che possono anche dire l’ultima parola sull’alta velocità, quindi a questo punto [si registra un contraddittorio fuori microfono]  bene non c’entra niente l’alta velocità, quello che vuole, comunque noi nella mozione chiediamo di farsi carico del problema in virtù del proprio ruolo di rappresentanza al di là del fatto che vengano fatti o meno i lavori stratosferici, la migliore stazione del mondo, la migliore, la  Platinum, la Gold, quello che vuole lei, non è questo il punto, è di rivedere l’infima qualifica e di fare una minima messa a norma per l’accessibilità immediata assessore, era come il cambiare la viabilità per i commercianti della zona porto, bastava cambiare uno stop e già i commercianti avrebbero avuto beneficio, ma dobbiamo aspettare il piano del traffico, il piano dei parcheggi, il piano qua che non si vedono all’orizzonte e sono tre anni che aspettiamo, tre anni, quindi non chiediamo la luna, chiediamo di intraprendere azioni necessarie al fine di avere una minima accessibilità per i disabili. Questa la volete respingere, la respingete, io la mantengo chiaramente questa mozione, poi dopo tra un anno, tra due anni e anche dopo quando anche io non ci sarò più ve lo vengo a sottolineare e poi dopo chiaramente [si registra un contraddittorio fuori microfono] vengo a sottolineare le vostre promesse del gold del Platinum delle stelle della Luna e via dicendo e magari i disabili che saranno ancora non in grado di potersi muovere liberamente quando sono tutelati da normative italiane, europee, ratifiche e via dicendo ma purtroppo non ci sono enti che applicano nemmeno le minime misure, nemmeno uno scivolo e questo è molto grave.

Si dà atto che escono i Consiglieri Stranieri Aggiunti Alam Mohammad Shafiual e Becka Maksim.

Il SINDACO: perché rimanga a memoria come l’Assessore Monachesi ha descritto nel dettaglio, è stato costituito un gruppo di lavoro tra RFI e Comune di Senigallia con l’ingegner Roccato, il geometra Piccinini e l’architetto Giuliani e lo coordina l’assessore Monachesi che prende mandato dal Sindaco e i temi sono la velocizzazione della linea ferroviaria Adriatica, 200 chilometri all’ora, così lo ripeto per tutti, così almeno evitiamo. Dentro questo tema ci sta da sud verso nord: 1 il rifacimento del ponte rosso, quindi devono rifare il ponte, demoliscono quello che c’è e ne rifanno un altro; 2 terzo binario nella stazione, realizzazione della stazione con l’innalzamento dei marciapiedi di 70 centimetri per l’adeguamento alle barriere architettoniche e l’accesso ai treni, per consentire le fermate di tutti i treni, quelli nazionali e quelli internazionali, l’accesso alla Rocca, l’accesso al mare, quindi il tema non si pone, più il sottopasso di Via Perilli, il ponte sul Misa e il sottopasso di Via Dogana Vecchia, è un lavoro in corso questo e tutto questo deve essere concluso entro il 2020 quindi se io fossi lei prendo atto di questo e dico ringrazio perché avete aperto, non c’è bisogno di scrivere nessuna mozione ma se vuole lasciare la mozione così a futura memoria io non voto a favore perché è impensabile perché stiamo facendo un’altra cosa, ci siamo, però se uno vuol lasciare la bandierina gialla verde la lascia piantata lì.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): giusto per dire giornali eccetera. Io ho appreso di questa cosa alla Commissione bilancio ma questa mozione era già stata depositata, quindi c’è poco da fare ironia assessore Monachesi, poco da fare ironia perché questa mozione era già stata depositata. Allora forse magari informate di più i Consiglieri, informate di più su quello che state facendo magari i risultati si vedessero ma fino adesso molte sono le promesse e pochi i risultati. Su questo non vedo il perché Sindaco, le richieste che sono in questa mozione non sono in contrasto con quelli che sono i vostri obiettivi, non capisco il perché non debba essere approvata perché è stata chiaramente depositata da Martinangeli e Palma, no è stata depositata da Martinangeli e Palma, quindi un farsi carico del problema, io fossi stato il Sindaco avrei detto sì bene lei non lo sa consigliera perché non lo poteva sapere, non che non leggo i giornali perché veramente è una cosa esagerata questa, perché la notizia è andata dopo il deposito e lei lo sa benissimo perché siamo state più tempestive rispetto ai giornali ma non lo sapevamo, allora informate i Consiglieri poi non vedo perché un Sindaco non possa dire bene, consigliera lo sto facendo ma questa mozione l’approvo volentieri perché mi faccio carico doppiamente di questo impegno vista anche la concomitanza della sua mozione e invece io devo ritirarla, non vedo il perché, se state impegnandovi tanto più venite incontro alle esigenze che sono scritte in questa mozione. Anche di provare a dire momentaneamente se c’è la possibilità da qui a quando saranno effettuati questi lavori di fare quanto meno una possibilità d’accesso ai binari, tutto qua.

Il SINDACO: consigliera Martinangeli lei non poteva sapere dell’intervento di qualche milione di euro che RFI sta predisponendo per questa città, quindi sicuramente non lo doveva apprendere dalla stampa, lo doveva apprendere durante la fase di bilancio quando il Sindaco appena [si registra un contraddittorio fuori microfono] esatto, glielo sto dicendo Martinangeli, più che in diretta non potevo farlo, li ho incontrati, ci hanno chiesto la disponibilità per realizzare questo tipo di intervento, io sono arrivato in Consiglio la prima cosa che ho fatto anche in Commissione, anche in modo imprudente, l’ho riferito alla Commissione, lei doveva dire prendo atto che avevo presentato una mozione ma voi siete stati talmente bravi perché insieme abbiamo ottenuto questo tipo di risultato, grazie, stringiamoci la mano ritiro la mozione non vi faccio perdere nemmeno tempo, andate a lavorare. Detto questo io condivido il contenuto, l’ho già assorbito, trasferito a RFI e ritengo la mozione inutile e quindi voto contro, anzi non partecipo nemmeno al voto.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): il Consigliere Martinangeli non me ne voglia però anche io penso che sia una mozione del tutto superata, è come se io stasera presentassi una mozione sulle buche, sulla intransitabilità di via Cellini quando prima ho capito che in via Cellini il 12 giugno iniziano i lavori, per questo dico che è superata. Perché il Sindaco cosa dovrebbe fare adesso? Noi Consiglieri cosa dovremmo dire al Sindaco? Vai alle ferrovie e digli che devono mettere i marciapiedi, che devono mettere gli scivoli, ci siamo visti ieri abbiamo n fatto questo progetto, per questo dico che è superata Consigliere Martinangeli.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo interventi quindi chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere BRUCCHINI (Vivi Senigallia): per dichiarazione contro la mozione perché è una mozione che non ha assolutamente alcun motivo di essere in questo momento, la consigliera dice che è stata depositata quando ancora queste notizie importanti per la città non erano a conoscenza, è stata depositata ma può essere ritirata, il fatto che sia depositata non vuol dire che non può essere ritirata a fronte delle importanti informazioni che in questa sede e in questo Consiglio sono state date in merito a questo progetto che secondo me è uno dei progetti importanti e fondamentali per la qualificazione di questa città che è già a un ottimo livello, l’attenzione delle Ferrovie nei confronti di Senigallia è già stata ampiamente dimostrata con le barriere antirumore che sono state collocate in via Perugia come esperimento rispetto a una linea ferroviaria che conta centinaia di chilometri, quindi l’attenzione è massima, la stazione nuova significa che tutte quelle cose che lei ha elencato nella sua mozione saranno realizzate ai massimi livelli, quindi la mozione secondo me non ha assolutamente senso e da qui il voto contro. Non vorrei che a fronte del voto contro che verrà io mi auguro espletato dalla maggioranza e anche da parte dell’opposizione, dia adito alla stampa domani di dire che il Consiglio comunale di Senigallia non vuole il superamento delle barriere architettoniche perché questo è magari una finalità che assolutamente non va attuata nell’ambito del Consiglio.

Si dà atto che esce il Conigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 17.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): mantengo la mozione perché ritengo che la mozione riguarda l’impegno del Sindaco nei confronti dei Consiglieri e questo per me è importante, il Sindaco sta facendo, bene, però la mozione impegna il Sindaco nei confronti dei consiglieri e siccome l’impegno è assolutamente generico e quindi non prevede niente di astronomico se non quanto lei dice che sta facendo, quindi ritengo di doverla mantenere. Per quanto riguarda diciamo l’illazione fatta dal Consigliere di maggioranza questi mezzucci non mi appartengono assolutamente, non mi appartengono questi mezzucci, mi citi un precedente dopodiché magari ne parliamo. [si registra un contraddittorio fuori microfono] guardi Sindaco la lettera mandata a De Caro se vuole c’è tutta la spiegazione precedente, lei spesso assume dei comportamenti che sono imbarazzanti per le persone di genere femminile in questo Consiglio, siccome sono tre anni che le stiamo sottolineando questo suo comportamento che è imbarazzante per le persone di genere femminile e siccome lei continua ad essere sempre più imbarazzante, a questo punto evidentemente abbiamo sentito la necessità di sottolinearlo a persone che probabilmente lo debbono sapere, punto, è qui la questione, il rispetto istituzionale che lei continuamente invoca, caro il nostro Sindaco, lo deve anche alle Consigliere donna che siedono su questi scranni, Consigliere e Assessori, deve il rispetto, lei non può sorridere e ridacchiare per ogni situazione e proposta che riguardi la parità di genere [si registra un contraddittorio fuori microfono] io non posso assolutamente più tollerare questo comportamento e con l’onestà intellettuale che mi contraddistingue ho agito, punto, questa è la questione, agito significa segnalare alle persone che chiaramente sono responsabili per uno Statuto che secondo me è stato violato.

Si dà atto che esce il Consigliere Perini: Presenti con diritto di voto n. 16.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): Consigliere Martinangeli lei dice che la mozione praticamente impegna il Sindaco verso i Consiglieri però i primi due punti non è così, nei primi due punti dice invita il Sindaco a farsi carico del problema ma se il Sindaco dice già stiamo vedendo, abbiamo iniziato, poi lo invita a intraprendere azioni verso le ferrovie, può ritelefonare domani per dire guarda che il Consiglio comunale se è già in atto e stanno facendo delle riunioni ad hoc, l’ultima l’unica cosa che può essere accettabile Consigliere Martinangeli è quello di impegnare il Sindaco ad informare il Consiglio sugli sviluppi della questione, quindi o cancella i primi due punti e chiediamo al Sindaco di informarci sugli sviluppi della questione, non sarebbe altrimenti votabile, pure io non voterei però c’è il discorso che dopo risulto assente nella statistica che viene fatta, questo non lo voglio fare quindi il mio voto è di astensione però ripeto questa astensione vuol dire una non partecipazione al voto perché così come è scritta è una mozione ripeto superata.

Il SINDACO: penso che non debba intervenire il Sindaco per fatto personale perché le accuse che la consigliera Martinangeli mette in campo sono veramente imbarazzanti, di soggetto frustrato e in difficoltà perché io non mi permetto e non voglio che vengano in quest’Aula sottolineati atteggiamenti del Sindaco che non mi appartengono sicuramente rispetto al sesso, rispetto all’intelligenza può darsi e quindi ognuno ha il limite di presunzione, però lo voglio dire al Presidente perché quando si dice non mi sono pervenute, lei ha scritto al Presidente dell’ANCI De Caro, Presidente nazionale, sottolineando l’atteggiamento sessista del Sindaco di Senigallia, io lo dico per voi, non lo dico per me, fuori mi conoscono in un altro modo anzi penso che qui mi conoscono in altro modo e io penso che sia imbarazzante perché non lo ha fatto qui dentro, l’ha scritto a papà, c’è il cattivo, sta facendo il cattivo, bisogna che lo richiami, Una cosa veramente che mette in imbarazzo tutti, mette ancora una volta in imbarazzo la città, perché ovviamente il minuto dopo non è che non succede nulla, Martinangeli se ne faccia una ragione, ha scritto una mozione per carità con tutte le buone intenzioni e anche interessante, fuori dal tempo, fuori dal mondo, non se la deve prendere con me, non è che adesso una volta sono sessista e poi la volta dopo ha ragione Brucchini e dice questi sono contro la disabilità perché dopo le leggo le cose, non le leggo dalla stampa, leggo quel che scrivete voi che non c’entrano nulla con gli atteggiamenti, 70 motivi per il quale il Sindaco Mangialardi è sessista, io lo dico anche per questo Consiglio comunale che è fatto di donne, lo dico per la mia Giunta che è una delle poche in Italia, tutti sono andati in deroga, tutti, vi faccio l’elenco? Tutti in deroga anche dove sono le donne sindaco, dice io donna sindaco posso fare andare in deroga, vale di più, parità di genere in Giunta, a me, dopo io distinguo le persone tra quelle che sanno fare e quelle no, tra quelle che sono capaci e quelle no e non ho mai pensato al problema di genere mai, e sono anche in imbarazzo a fare iniziative sul genere perché proprio non sta nella mia testa, le persone sono capaci o incapaci, sono efficaci e inefficaci, sono brave o non lo sono, tutte e mi offende formalmente, sono formalmente offeso, lei mi deve chiedere scusa per questo tipo di atteggiamento che non è sopportabile nemmeno quando fa la vittima perché non glielo ho detto io perché la mozione era ormai anacronistica, la voleva trasformare, raccolga l’incipit del consigliere Rebecchini, il Sindaco si impegna ad aggiornare l’evoluzione con RFI che è una cosa intelligente, l’intelligenza non è un genere, l’ha detto Rebecchini, ed è imbarazzante, sono offeso, finché non mi chiede scusa non le rispondo nemmeno più, non per il genere perché offende loro e  offende la mia Giunta e quindi io non le rispondo più finché non mi chiede scusa perché quello che ha fatto è un atto sostanzialmente scorretto, lei se deve dire qualcosa lo dice a me, lo dice qui, non scrive al Presidente De Caro per raccontare una favola e devo dire lascia perdere, cosa devo dire? Lascia perdere perché sono quelle che sono.

Si dà atto che esce il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 15.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): io non le permetto di darmi della scorretta, non ho niente da chiedere scusa, non sono una sua subordinata, sia chiaro Sindaco, non sono una sua subordinata, sono una persona libera che ha fatto le sue rimostranze pubblicamente in Consiglio ogni volta che lei si è dimostrato irrispettoso verso le persone di genere femminile, sia io che la consigliera Palma abbiamo sempre fatto le rimostranze direttamente in Consiglio, abbiamo fatto anche degli articoli di giornale rilevando i suoi comportamenti, noi non facciamo giudizi, noi rileviamo comportamenti, abbiamo anche in un video cristallizzato i suoi comportamenti, un video che riprende ciò che lei fa in Consiglio, quindi non mi venga a dire che io l’ho offesa perché questo non esiste Sindaco, non esiste. Nella segnalazione che sono stata costretta insieme alla consigliera Palma ad effettuare proprio perché sono tre anni che lei persevera in certi comportamenti, e ripeto imbarazzanti, sempre rivolti alle donne, ad alcune, non a tutte ovviamente, sono stata costretta a fare una segnalazione perché anche lei penso che abbia delle persone che possano controllare il suo operato, poi se non lo controllano non è chiaramente una mia prerogativa questa, io la segnalazione l’ho fatta, non l’ho nascosta, è stata alla luce del sole, non l’ho dichiarata alla stampa perché questi mezzucci non ce li ho, non li applico proprio, l’ho fatta per onestà intellettuale perché ritengo che certi comportamenti non siano ammissibili e che il rispetto istituzionale, che lei continuamente porta avanti a parole, debba essere applicato nei confronti di tutti, maggioranza, minoranza, uomini, donne, e ci vuole rispetto anche quando ci sono delle Consigliere che portano avanti delle normative nazionali che riguardano la parità di genere e non è più tollerabile vedere sorrisetti, prese in giro e cose di questo genere. Farsi vedere su una lettera scritto cara Capogruppa è veramente imbarazzante, e lei lo ha scritto Sindaco, me lo ha mandato sia per e-mail sia mi ha mandato un messo comunale a casa per recapitarmi una lettera cartacea in cui mi appellava cara Capagruppa e di questo non me ne debbo vergognare io Sindaco e lei lo sa, non me ne debbo vergognare io. Gli episodi sono innumerevoli, non è uno, lei la lettera l’avrà letta, sono tutti episodi, non sono miei giudizi ma episodi provati per cui non ho nulla da vergognarmi e non vedo come lei si permette di dirmi che io mi devo vergognare di questa cosa ………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere concluda, sta dicendo le stesse  cose da minuti.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): ho esercitato un mio diritto.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 1 voto favorevole, 10 contrari (Angeletti, Beccaceci, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Romano, Urbinati), 1 astenuto (Sartini), 3 presenti non votanti (Canestrari, Mandolini, Rebecchini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 28 gennaio 2019 al 12 febbraio 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 13 febbraio 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 8 febbraio 2019, essendo stata pubblicata il 28 gennaio 2019
Lì, 11 febbraio 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,