Senigallia Atto

Patto per l’attuazione della sicurezza urbana

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/1934 del 19 luglio 2018

Presentazione
Approvazione
19.7.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 66 
Seduta del 19/07/2018
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE PER IL PATTO PER L’ATTUAZIONE DELLA SICUREZZA URBANA
L’anno duemiladiciotto addì diciannove del mese di luglio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone-*11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro-*13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Bedini Mauro;  3° Palma Elisabetta .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto  9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE PER IL PATTO PER L’ATTUAZIONE DELLA SICUREZZA URBANA e concede la parola al Consigliere Palma per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): questa mozione fa seguito idealmente alla interrogazione che abbiamo presentato durante l’ultimo Consiglio comunale del mese scorso. Premesso sempre le disposizioni urgenti in materia di sicurezza della città, il decreto legge convertito sulla sicurezza integrata dello Stato, delle regioni, degli enti locali, la Conferenza unificata su proposta del Ministero dell’interno sulla sicurezza urbana che mira a perseguire la sicurezza attraverso il contributo congiunto degli enti territoriali attraverso interventi come la riqualificazione e il recupero delle aree urbane degradate, l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, la prevenzione della criminalità, la promozione della legalità ed elevati livelli di coesione sociale e convivenza civile. Premesso anche il fatto che attraverso questi patti di sicurezza possono essere previsti l’installazione di sistemi di videosorveglianza, a proposito signor Sindaco lei aveva garantito che entro dieci giorni dall’interrogazione avremmo avuto [si registra un contraddittorio fuori microfono] comunque noi non abbiamo ricevuto nulla, faremo un accesso formale agli atti visto che non abbiamo ricevuto niente e quindi considerato che a seguito dell’ultima interrogazione in cui ribadivamo che delle 26 telecamere ne funzionano solo tre, questi sono i dati dell’anno scorso, ribadito anche che ai sensi di questo patto per la sicurezza il Governo aveva stanziato per il 2017 7 milioni di euro, per gli anni 2018 e 2019 15 milioni di euro per ciascuna delle due annualità, che tra le cifre messe a disposizione attraverso delle corrispondenti riduzioni degli stanziamenti di fondi speciali in conto capitale nella voce del programma fondi di riserva e speciali e fondi da ripartire dello Stato in previsione del Ministero dell’Economia e Finanze. Considerato che il 20 giugno scorso il Prefetto di Ancona dottor D’Acunto aveva ricevuto dodici Sindaci della provincia di Ancona tra cui Comuni a noi vicini come Barbara, come Ostra, Ostra Vetere, Serra de’ Conti, il Comune di Trecastelli, i quali avevano aderito a questo patto e il 25 giugno anche la Giunta comunale di Castelleone di Suasa aveva dato mandato al Sindaco per sottoscrivere con la Prefettura questo patto e tre giorni dopo la Prefettura di Ancona aveva dato comunicazione che anche il Comune di Castelleone aveva firmato questo patto, ritenuto che questi siano obiettivi assolutamente fondamentali ed importanti per la tutela della sicurezza urbana, del decoro, considerando anche la città di Senigallia come una città ad altissima rilevanza turistica e considerato quindi che Senigallia è colpita da fenomeni di criminalità diffusa, proprio dell’altro giorno è notizia di un intervento della polizia per fermare un’attività di spaccio di stupefacenti nei giardini Morandi dietro la nostra stazione ferroviaria, si verificano continuamente i furti nelle abitazioni, atti vandalici, danneggiamenti alle auto, furti di biciclette, eccetera, quindi con questa mozione noi chiediamo al Consiglio di impegnare il Sindaco e la Giunta ad esaminare l’ipotesi, anche in considerazione dell’importante finanziamento statale che è stato stanziato, di esaminare quindi l’ipotesi di uno studio di fattibilità per procedere alla sottoscrizione, come gli altri Comuni, gli altri 13 Comuni della provincia di Ancona, di sottoscrivere anche noi il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana al fine di ripristinare il sistema di videosorveglianza della nostra città tra le altre cose.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

L’Assessore MEMÈ: solo per spiegare come l’Amministrazione di Senigallia e la città di Senigallia si rapporti rispetto a questo bando. Innanzitutto la città di Senigallia gestisce in forma integrata e con sinergia già da anni la sicurezza in accordo con il Prefetto con riunioni mirate vista anche la conformazione che la città assume durante il periodo estivo, è chiaro che ci sono nel periodo invernale, primaverile e autunnale circa 45.000 abitanti come tutti sapete, nel periodo estivo questi numeri triplicano, arriviamo a 120 - 130.000 abitanti e quindi le problematiche in campo sono diverse, le misure da mettere in campo sono altrettanto diverse. Non a caso proprio pochi giorni fa, la settimana scorsa per l’esattezza, Senigallia come tutti gli anni ormai da quattro anni ha ospitato il Comitato Provinciale di sicurezza pubblica al quale hanno partecipato il Prefetto, che lo ha presieduto, e tutti i vertici provinciali delle forze di polizia, carabinieri, guardia di finanza, che operano in stretto contatto con la nostra Polizia Municipale proprio per prevenire il più possibile, ma tutti sappiamo che su questo tema non c’è la certezza rispetto alla quale non avvengano fatti criminosi purtroppo, a prescindere dalle misure che tutti noi tutti i giorni mettiamo in campo e colgo anche l’occasione perché in quel comitato di ordine pubblico il prefetto ha detto proprio che i reati criminali e le attività criminose sono in netto calo già da tre anni sul nostro territorio. Questi sono i dati che sono emersi dal Comitato di Ordine Pubblico e Sicurezza provinciale che non si riferiscono all’ultimo episodio in ordine cronologico ma prendono in esame l’intero anno solare. Dico questo perché, e colgo l’occasione proprio per ringraziare tutte le forze dell’ordine, Polizia locale compresa, che quotidianamente alcune h 24 mettono a disposizione le migliori professionalità proprio per contrastare alcuni crimini che anche se in forma limitata colpiscono il nostro territorio comunale. Lo dico perché poi questo dispositivo fa parte di un dispositivo più ampio di controllo del territorio integrato con la vallata stessa dove però, lo ribadisco, la città di Senigallia è anomala rispetto a tutti gli altri Comuni della nostra vallata o quelli che hanno firmato questo tipo di protocollo perché già il Comitato provinciale di ordine pubblico gestisce la nostra città in modo stanziale con determinati numeri durante un periodo di circa otto/nove mesi all’anno ma con misure strutturate e strutturali e con impiego di mezzi e uomini molto maggiore rispetto al periodo estivo facendo confluire su Senigallia anche reparti che di solito non stazionano nella nostra città. Ricordo a tutti, come avete potuto vedere, che davanti a situazioni di degrado rispetto ad alcuni luoghi della nostra città il Comando dei Carabinieri fa stazionare la stazione mobile dei carabinieri proprio durante alcune ore della giornata quelle dove magari il rischio è maggiore proprio per cercare di presidiare il nostro territorio in modo preciso e puntuale. Questo lo dico perché il finanziamento che questo dispositivo messo a punto dal Ministero per quanto riguarda il nostro Comune fondamentalmente nei suoi parametri che individuano le città che possono in qualche modo attribuire mette come criteri di assegnazione due punti fondamentalmente e ve li leggo: l’entità del finanziamento concesso è inversamente proporzionale all’indice di criminosità della zona in cui ha sede il comune, la zona di Senigallia costituisce in Italia una delle zone a più basso indice di criminalità. Il secondo criterio per l’assegnazione di questo fondo è la possibilità di finanziamento risulta tanto più probabile tanto più alta è la percentuale di partecipazione del Comune. È chiaro che il combinato disposto di queste due situazioni per il nostro Comune è molto meno vantaggioso che per altri Comuni dove le risorse di personale stanziale nel territorio sono molto più basse, dove non c’è una forte presenza di Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri e Polizia locale che possono interagire in modo sinergico. Detto questo dico che un bando che invece è appena uscito e che è stato emanato dal Governo, anche se per pochi giorni, perché andava in qualche modo predisposto il progetto entro il 18 di luglio, quindi per ottemperare alle misure messe in campo e annunciate dal Ministro dell’interno del Governo attuale riguardanti il contrasto ad esempio dell’abusivismo della commercializzazione dei prodotti sulla spiaggia, siccome era un bando dove noi riteniamo di avere buone caratteristiche per intercettare risorse economiche e anche richiesta di risorse di personale proprio per contrastare quel tipo di situazione, come dicevo nonostante la brevità dei giorni che venivano messi a disposizione siamo riusciti, uno dei pochi Comuni nelle Marche, proprio a produrre un progetto in grado di intercettare quelle risorse e quelle disposizioni che l’amministrazione centrale ha messo a disposizione. Questo lo dico perché chiaramente ci sono delle situazioni dove dovremmo progettare situazioni che poi avremmo scarse probabilità di intercettare quei fondi e quindi avremmo messo in campo situazioni progettuali con una bassissima probabilità di accedere a quei finanziamenti, e non l’abbiamo fatto per quanto riguarda il primo dispositivo quello oggetto della mozione, mentre laddove ci sono le caratteristiche per vincere quel progetto che può essere a misura del nostro Comune, l’Amministrazione, e ringrazio il comandante Brunaccioni e il dirigente Morganti e quanti hanno lavorato, nel giro di cinque giorni abbiamo prodotto un progetto proprio per andare a intercettare questo tipo di situazione. Concludo, non siamo disattenti al tema della sicurezza, abbiamo scelto per la conformazione del bando ma soprattutto anche per le esigenze di Senigallia di non aderire al primo ma laddove ci sono le situazioni che possiamo in qualche modo interagire immediatamente per cercare di accaparrarci quello che il Governo centrale ci mette a disposizione sicuramente non ci sottraiamo perché penso che la sicurezza dei cittadini del nostro Comune non abbia una colorazione politica ma sia patrimonio di questo intero Consiglio comunale.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): questa è una normativa nazionale che riguarda disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città, questa normativa è stata messa a disposizione dei sindaci per quanto riguarda il settore della sicurezza urbana, consiste nel perseguimento del bene pubblico relativo alla vivibilità e al decoro delle città da perseguire attraverso l’intervento degli enti territoriali, ma non solo. Quello che interessa a noi con questa mozione è capire anche il perché quando si parla di videosorveglianza nella nostra città, sono tre anni che ne parliamo e per questo mi sto un po’ preoccupando, abbiamo fatto delle richieste di accesso agli atti, prima viene fuori che avevamo 26 telecamere, video telecamere, poi dopo esce che di tutte queste telecamere ne funzionavano solo tre, che non c’erano i soldi, a me non convincono le argomentazioni che si pongono alla base di questo respingimento continuo del prendere atto di questa problematica. A Senigallia in assenza totale di un controllo generalizzato purtroppo ci troviamo di fronte a tanti comportamenti che costituiscono reato, alcuni sono comportamenti addirittura a danno degli edifici pubblici perché non dimentichiamoci gli imbrattamenti di aree pubbliche, i fenomeni di spaccio, io ringrazio le forze dell’ordine perché le vediamo noi tutti i giorni impegnate sul territorio però ciò non significa che partita la volante della polizia o dei carabinieri non si perpetui ancora il comportamento criminoso perché poi vediamo anche quello, quando c’è la volante della polizia o dei carabinieri ovviamente questi fenomeni si diradano, certi personaggi fuggono, nel momento in cui c’è il semplice cittadino, il semplice cittadino i fenomeni li vede, basta andare alla stazione, sostare per un quarto d’ora sulle banchine della stazione si può capire che ci sono certi giri e certe cose, ovviamente abbiamo le forze di polizia che stanno agendo però i furti di biciclette, i reati predatori, i furti in genere, gli scippi, non dico i furti nelle abitazioni perché il Sindaco mi opporrebbe il fatto che le telecamere vanno messe nelle abitazioni, per carità, però avere anche le strade pubbliche tutto sommato un pochino monitorate penso che non sarebbe male visto che tutti gli altri paesi della nostra provincia hanno aderito a questo patto io non riesco a capire il perché Senigallia continui a farsi sfuggire, non avendo appunto i soldi per ripristinare queste telecamere, perché si faccia sfuggire i soldi per rimettere in funzione le telecamere perché il basso tasso di criminosità, quantomeno quello che percepisce il cittadino non è basso, quindi sicuramente le telecamere a Senigallia sarebbero assolutamente necessari. Mi auguro che con il prossimo stanziamento del nuovo Governo venga ricompresa anche l’installazione e la rimessa in pristino delle telecamere che ci sono però non capisco ancora il perché con uno stanziamento a disposizione fino al 2019 il Comune non partecipi a questo.

Si dà atto che esce il Sindaco: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): le prime telecamere qui a Senigallia sono state installate durante i mandati Angeloni. Mi dispiace che adesso il Sindaco non c’è se no avrebbe sicuramente confermato, nel 2004 - 2005 mi pare, il Sindaco Luana Angeloni decise assieme alla Giunta di installare le prime telecamere. Ricordo che quella volta per l’installazione delle telecamere si decisero alcuni luoghi, Ponte 2 Giugno che guardava verso via Carducci, la stazione e non ricordo quale altro sito, erano tre. Ci fu concordia? No. Furono avversate non dai cittadini, i cittadini e gli esercenti furono ben contenti di avere le telecamere, a ragione dico io. Chi avversò allora le telecamere? Lo devo dire, ma con bonarietà, qualcuno del mio partito a cui io appartenevo e poi il Centro Sociale Mezza Canaja che allora così si chiamava, lo avversarono questo progetto scoprendo un po’ l’acqua calda cioè a dire che gli atti criminosi non si risolvono con la criminalità ma ci deve essere lavoro per tutti, ci deve essere un’educazione adeguata, ci deve essere una buona sanità, non ci deve essere degrado, e così via. È vero, chi dice di no, diminuirebbero sicuramente gli atti criminosi e le telecamere non risolvono il problema, però io ero d’accordo e adesso spiego perché. Ricordo che ci fu una riunione organizzata dai cittadini a cui parteciparono sempre i centri sociali a cui andammo il Sindaco Angeloni, il sottoscritto e l’assessore all’urbanistica Ceresoni, forse il Sindaco Angeloni dice visto che voi siete contigui a chi avversa le telecamere, ma io andai di buon proposito quindi non chiesi perché devo andare io al Sindaco perché ero convinto che le telecamere ci dovevano essere. Si dissero le stesse cose che prima ho elencato, poi ricordo l’intervento di una aderente al centro sociale, ah ma tu sei contento se mentre passi per una via ti inquadrano, non vedo niente di male, sì sono contento. È vero, una parte di queste problematiche: il lavoro, la sanità, il degrado eccetera competono al Comune, però una parte non compete al Comune, ma poiché è certo che solo una parte di quell’elencazione che ho detto prima che risolvono in parte la questione della delinquenza in parte non competono a noi comune e che in tempi brevi non ci sarebbe sicuramente questo passaggio, non c’è stato adesso in dieci anni anzi quindici anni che sono passati questo passaggio per avere più educazione, più sanità, meno degrado, più lavoro, siamo più o meno come allora, forse la città sta anche un po’ meglio come il centro storico come è messo però forse il lavoro è anche diminuito rispetto ad allora, ma io voglio dire anche se quell’elencazione che ho detto fosse soddisfatta, una quota di criminalità è sicuro che rimarrebbe, chi può negare questo, sicuramente rimarrebbe e allora a mio avviso le telecamere servono e servono come deterrente e servono anche per individuare i colpevoli e aiutare a scoprire i colpevoli di eventuali atti criminosi, di questo ero convinto allora e ne sono convinto ancora di più oggi. È vero che forse dalla statistica abbiamo meno atti criminosi però è pur vero che certi luoghi è meglio evitarli, tutta Italia, certi giardini, vicino alle stazioni ferroviarie, in tutta Italia è meglio evitare certi luoghi anche se non avvengono fatti criminosi, perché lì c’è il luogo di spaccio, abbiamo visto in due o tre giorni l’intervento delle forze di polizia che hanno individuato degli spacciatori, chi proveniente da Ancona, chi era locale, i giardini Morandi oggi si dice che di notte non penso che si possa andare tranquillamente a passeggiare, un po’ d’attenzione ci vuole, allora io dico non bisogna criminalizzare le telecamere, le telecamere non criminalizzano nessuno e il territorio non è militarizzato perché ci sono le telecamere, esistono a Stoccolma, esistono in tutti i Paesi civili, non vedo perché a Senigallia la presenza di telecamere sia da criminalizzare, sia un luogo militarizzato perché si disse anche questo, le telecamere è uno strumento, stanno lì e se c’è un atto criminoso aiuta a individuare il colpevole come è successo in tanti tanti episodi in varie parti d’Italia. Detto questo io credo che anche a Senigallia come in altre parti d’Italia sia bene proseguire quel lavoro che si iniziò allora nel 2004  - 2005 che fu continuato dopo dallo stesso Sindaco Mangialardi e che oggi possa riprendere con giustificati motivi. Non mi piace il fatto che si dica sono diminuiti i fatti criminosi per cui quasi che non servissero più, no, le telecamere servono proprio per far diminuire a mio avviso anche gli atti criminosi.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): Vice Sindaco sono contento di quello che ha detto, che in cinque giorni siamo stati capaci di partecipare al bando per contrastare l’abusivismo sugli arenili e sono anche contento che afferma che gli atti criminosi nella nostra città sono diminuiti, però mi risulta che tutti i Comuni dell’intera vallata, fino Arcevia, hanno partecipato a questo bando per poter acquisire appunto i finanziamenti da parte dello Stato per la videosorveglianza, quindi ora la domanda che sorge spontanea: negli altri Comuni dell’interno c’è più criminalità che a Senigallia oppure a Senigallia i cittadini sono un po’ disaffezionati da sporgere denuncia perché ormai sono un po’ quasi rassegnati che una volta sporto denuncia come succede quasi sempre è pressoché impossibile arrivare a scoprire i responsabili mentre nei comuni dell’interno essendo gli atti meno frequenti magari che da noi ogni atto viene denunciato immediatamente alle autorità, quindi sembrano in proporzione maggiori. Questa potrebbe essere una soluzione perché nell’interno c’è ancora un rapporto tra i cittadini che è molto più forte che a Senigallia, quindi mentre noi siamo molto isolati là c’è ancora questo senso di realtà di frazione, di rione tutto quanto e quindi qualunque cosa succede subito viene denunciato. È vero che probabilmente noi avremmo reperito pochi finanziamenti da questo progetto però anche con l’acquisizione di pochissime telecamere avremmo rimediato a un problema che è quello del solo 3  telecamere che funzionano in modo non ottimale perché non consentono di poter vedere i dettagli di ciò che riprendono, quindi noi ci troviamo praticamente oggi sprovvisti di videosorveglianza e quindi condividendo appieno questa mozione vorrei capire come intendiamo, al di là del contrasto all’abusivismo sulla spiaggia, fare per poter mettere in atto delle politiche di controllo tramite videosorveglianza all’interno dell’intero tessuto cittadino, senza esclusione delle frazioni perché poi nelle frazioni si dirigono parecchie persone che delinquono perché è più facile nelle case periferiche non destare l’attenzione, quindi io chiedo appunto di rimodulare completamente questo progetto di videosorveglianza ripristinando almeno quelle che erano state deliberate all’epoca perché come ho detto in passato la manutenzione va fatta, se quello che era attivo adesso è stato lasciato nel dimenticatoio non va bene perché un provvedimento deliberativo poi deve avere anche la giusta copertura e non pensare a fare ulteriori spese dimenticandoci di quelle già deliberate. Torno a ripetere voto a favore però vorrei capire se noi avessimo partecipato a questo bando ne saremmo stati esclusi perché da noi proprio la delinquenza non c’è quindi non saremmo stati presi in considerazione oppure avremmo ricevuto dei finanziamenti limitati in considerazione del basso numero di denunce che i nostri cittadini sporgono.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): io faccio notare una cosa che è questa. prima il Sindaco Mangialardi ha detto una cosa di destra adesso mi pare che il Vice Sindaco stia dicendo cose di sinistra a questo punto, riequilibriamo la sinistra, ed è curioso come la cultura progressista, la cultura della sinistra da una parte disdegni in qualche modo anche ultimamente, anche in queste ore, le stesse dichiarazioni del ministro della Giustizia, del Ministro dell’Interno in relazione alla riforma della legittima difesa perché si ritiene che quella prospettazione della legittima difesa che il Governo vuole in qualche modo consegnare al voto parlamentare ampli troppo le maglie della legittima difesa e questa sinistra in qualche modo che difende, che continua a difendere quella che è l’inquadramento generale dell’istituto della legittima difesa, così come è stato pensato nel fascismo peraltro, perché l’idea che non ci si può difendere dentro casa, l’idea che non ci si può difendere personalmente perché c’è lo Stato è un’idea che nasce da un pensiero hegeliano, prussiano, gentiliana che è quello che ha preso lo Stato fascista, esattamente come lo Stato totalitario comunista, l’idea cioè che solo lo Stato in qualche modo può difendere il cittadino e il cittadino non può difendersi, quando si difende non è un diritto ma è una concessione da parte dello Stato, questa è l’idea degli Stati etici, l’idea degli Stati forti, che noi riprendiamo, attenzione devo dire con un inquadramento, con un’architettura giuridica di natura eccezionale perché parliamo di giuristi del calibro di Rocco che hanno stilato un codice effettivamente che ancora oggi regge, ma sul punto io credo bisogna fare un passo in avanti o se volete un passo indietro, cioè bisognerebbe tornare all’idea della legittima difesa come diritto naturale e non più concessione. Perché questa premessa che può sembrare non dico inconcludente ma inconferente? Faccio questa premessa perché da una parte si dice non ampliamo le maglie della legittima difesa, non ce n’è necessità, questa la cultura di sinistra, cultura progressista, democratica, chiamatela come volete, democratica in senso politico, dall’altra però le telecamere no perché anche le telecamere possono creare un problema ai cittadini, il controllo, ricordava giustamente Luigi Rebecchini la forza politica che si era opposta era il Mezza Canaja, chissà perché? Se io avessi avuto, se il Comune di Senigallia avesse avuto le telecamere nei punti strategici e importanti della città io saprei il nome e il cognome di quel coglione che mi ha imbrattato lo studio, tanto lui mi sente in questo momento, chiedo scusa, però quel soggetto mi sente perché sappiamo tutti dove possiamo trovarlo, mi sente, quindi sapremmo chi è che fa i danni, sapremmo chi è anche chi mi ha rubato la bicicletta, faccio un esempio banale anche se fa arrabbiare questa cosa, dentro l’androne dello studio, arrivano ormai dentro casa nostra, dentro le residenze, dentro gli studi non si fermano più di fronte a niente, il tasso di criminalità in questa città, pensiamo alla droga, pensiamo alla cannabis che gira, all’hashish, pensiamo alle droghe sintetiche guardate che quello che emerge dai giornali quando ci sono le retate o gli arresti è la punta di un iceberg, Senigallia è inondata di droga, ve lo dice un operatore del diritto, è inondata di droga, la circolazione della cannabis e delle droghe sintetiche è all’ordine del giorno nelle scuole, nei campus scolastici, è all’ordine del giorno nelle nostre vie del centro storico, è all’ordine del giorno alla stazione di Senigallia, è all’ordine del giorno nel nostro lungomare, ragazzi insospettabili di buona famiglia che purtroppo utilizzano la droga tra virgolette leggera, per me la droga è droga, non c’è droga leggera o droga pesante, in quantità imbarazzanti. E poi cosa capita? Capita anche che alle volte per utilizzare la droga bisogna anche trovare i soldi e per trovare i soldi si comincia a spacciare, guardate che è una realtà a Senigallia che è drammatica,  vi assicuro che è così. Allora io mi domando se da una parte non si vogliono ampliare le maglie della legittima difesa, dall’altra si è restii a non a militarizzare perché non è che mettere le telecamere significa mettere un parà della Folgore ad ogni androne, nel mio androne mi piacerebbe anche avere un parà della Folgore visto ogni dieci giorni ho qualcosa che mi succede, mi piacerebbe avere un parà della Folgore, ma non significa questo, significa controllare la città, se c’è la possibilità di attingere a dei finanziamenti extracomunali io credo che debba essere colta al balzo questa occasione. La prima cosa che a me, ma a tutti gli altri cittadini viene richiesta dalle forze di polizia quando facciamo una denuncia, io non rinuncio a denunciare qualcuno, ha detto beh sono diminuite le denunce vuol dire che sono diminuiti i reati, no, dei miei amici, delle persone che mi hanno scritto anche privatamente sui social quando ho pubblicato la notizia che mi avevano rubato la bicicletta, di tutti quelli che mi hanno scritto gli ho detto tu hai denunciato il furto? Ma no che cosa denuncio a fare. Su 8 - 9 persone in due avevano denunciato, uno ero io. Il fatto che non ci siano più le denunce non significa che sono diminuiti i reati, significa che la gente ormai non ci crede più che possono essere presi i criminali e dicevo la prima domanda che è stata fatta è ma ci sono telecamere in quella via? Comandante a Senigallia non ci sono proprio le telecamere, ce ne sono 3, 4 [si registra un contraddittorio fuori microfono]  27 ma non funzionano vice sindaco, la domanda era ci sono telecamere, la mia risposta è stata non ci sono a Senigallia nel senso non ci sono funzionanti ovviamente, è inutile che abbiamo le telecamere che non funzionano, come lo so io, come lo sanno i cittadini, lo sanno anche i ladri che non funzionano le telecamere a Senigallia, per cui l’aver avuto la telecamera certamente aiuterebbe a scoprire i responsabili, a consegnarli alla giustizia, in prospettiva a diminuire i reati, questo sì, perché quando si saprà che Senigallia è una città video controllata, purtroppo lo so che è una restrizione non dico della libertà perché questo non lo è, quantomeno della riservatezza, questo me ne rendo conto, è un problema che avvertiamo, ma nella bilancia e cioè la sicurezza dei cittadini, la garanzia di poter consegnare alla giustizia i colpevoli e purtroppo troppi cominciano a essere i reati e dall’altra il sacrificio che va sopportato di una telecamera che in qualche modo ci riprende anche quando camminiamo per la pubblica via. Però devo dire che questo prezzo oggi ormai deve essere pagato perché la sicurezza in senso anche di tutela del patrimonio, non soltanto la sicurezza personale, io credo che debba essere garantita ecco perché anche da parte mia preannuncio il voto favorevole, peraltro mi pare devo dire una mozione ben fatta nel senso che individua esattamente qual è lo spirito, qual è la ratio, si richiama ad una normativa che non è quindi una opzione in qualche modo politica ma è una normativa esistente per cui io credo che dire oggi no, il porre una barriera a questo significa, permettere guardate senza polemica, senza insulti, però significa in qualche modo dare un voto che è dalla parte di chi delinque, non voglio ovviamente dire che c’è una coscienza di dare un voto ai delinquenti però è un voto che aiuterebbe senza dubbio chi delinque, quindi io chiedo a tutta la maggioranza di votare a favore.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): a conclusione intanto ringrazio tutti gli altri colleghi di opposizione che hanno diciamo perorato non la causa del Movimento 5 Stelle ma la causa del buon senso perché mi viene detto che Senigallia ha deciso di non aderire, testuali parole del vice sindaco, io sono annichilita, sono congelata dallo stupore, se anche fossero pochi i finanziamenti perché non prenderli, a questo punto uno volendo essere in malafede, e io non voglio esserlo, mi verrebbe da pensare perché Senigallia? Perché il Comune di Senigallia non vuole a nessun costo le telecamere e in tutti i modi si oppone affinché queste telecamere vengano tenute in funzione? Ne avevamo 26, ne funzionavano l’anno scorso da un accesso agli atti fatto a cui mi è stato risposto dopo tre mesi, dopo tre mesi perché questo ritardo ancora non l’ho capito, dopo tre sollecitazioni del presidente, dottor Romano si ricorderà bene questo, perché questa omertà sulle telecamere a Senigallia? Perché il Comune di Senigallia si oppone fieramente affinché i cittadini di Senigallia vengano tutelati dalla videosorveglianza di sicurezza? A questo punto qualcuno in malafede direbbe cui prodest? Perché Senigallia non deve essere protetta? Perché i cittadini di Senigallia non devono essere tutelati? Chi si vuole proteggere? Chi si deve nascondere? Però questa rimane una mia idea balzana, però la butto lì perché tanto rimane agli atti, rimane a verbale e ribadisco l’ente Comune di Senigallia ha deciso di non aderire, quindi che i cittadini di Senigallia sappiano che Senigallia, che l’ente Comune non vuole tutelare la sicurezza dei propri cittadini.

Il Vice Sindaco MEMÈ: innanzitutto per riportare un attimo il discorso all’interno di come l’ho concluso ovverosia che la sicurezza è patrimonio di questo intero Consiglio comunale e non ha colori, da quello che ho ascoltato mi sembra che non è proprio così. Il Comune di Senigallia su questo provvedimento non ha aderito, e l’ho spiegato, per due motivi fondamentali insiti in questo bando e non sto a ripeterli perché l’ho già detto prima in fase di relazione e non per qualche altro motivo, non è che il Comune di Senigallia si sottrae per qualche motivo alla sicurezza o alla videosorveglianza, perché il Comune di Senigallia non più di quattro anni fa o tre anni fa, non ricordo, c’era un finanziamento per la sicurezza dell’area portuale ha installato in tutta l’area portuale le telecamere, quindi non si sottrae si sottrae ideologicamente alla messa in campo delle telecamere come non si è sottratta, e ringrazio Rebecchini perché l’ha ricordato che viene da un percorso lungo, che le telecamere da 3 sono diventate 26, purtroppo come ogni mezzo tecnologico le telecamere chiaramente hanno bisogno di una manutenzione e mi hanno appena comunicato che nel giro di 15 - 20 giorni al massimo saranno tutte pienamente funzionanti perché la ditta sta provvedendo alla sostituzione dei pezzi mancanti ma non è corretto informare il cittadino che a Senigallia non ci sono le telecamere perché le abbiamo distribuite, chiaramente in questo momento negli anni passati a seconda della criticità delle situazioni più ad alto rischio, ce ne sono undici a Senigallia Nord, quando dico Senigallia nord intendo dal Cesano venendo verso Cesanella e quindi il centro città, ce ne sono 12 all’interno del centro storico, ce ne sono tre nella zona Piano Regolatore intendo Ponte Rosso e altre situazioni. È chiaro che in alcune situazioni ci sono delle telecamere finalizzate anche a monitorare il controllo dalla sala operativa della Polizia locale, il deflusso della viabilità proprio per intervenire puntualmente in caso di ingorghi, dall’altra parte le stesse telecamere in caso di evento criminoso, siccome la normativa sulla privacy prevede che per 48 ore le immagini possono rimanere registrate e poi in caso di non segnalazioni devono essere per forza distrutte, qualsiasi forza dell’ordine o di polizia giudiziaria che necessita di visionare l’Amministrazione comunale chiaramente mette a disposizione i propri filmati tenendo conto, e ritorno al fatto che non c’è una volontà politica di non installare le telecamere e perché gli altri Comuni della vallata, Arcevia, Trecastelli e così via hanno aderito a questo bando, per un motivo molto semplice, perché la polizia locale in quei Comuni non fa un servizio prolungato nelle ore del giorno, le forze dell’ordine presenti sono i carabinieri e in numero che chiaramente per controllare territori molto vasti diventa di difficile gestione, è chiaro che quel rapporto e quelle due caratteristiche del bando che prevedono come si accede al finanziamento erano più avvantaggiati non avendo installato nel proprio territorio nessuna telecamera, questo è il tema. Non è che c’è, e mi dispiace se attraverso i nostri discorsi passa il fatto che la città di Senigallia o l’Amministrazione di Senigallia si sottrae per qualche motivo ideologico all’installazione delle telecamere perché non è assolutamente così, è chiaro che occorre mettere sul piatto della bilancia mantenere efficientate al massimo quelle già installate e verificare laddove ci sono delle situazioni mirate è chiaro una eventuale installazione plus rispetto a quelle installate, questo sì, ma dico anche che su tutte le strade, a prescindere da quale può essere il finanziamento, non ci sarà mai nessun finanziamento che potrà mettere nelle condizioni qualsiasi amministratore di qualsiasi città di avere tutte le vie o del centro storico o anche dei quartieri densamente popolati di avere un servizio di telecamere adeguate per un controllo specifico e puntuale perché come capite e come è facile intuire si controllano particolari situazioni, e torno a ripetere, lo puntualizzo e concludo, si torna a videosorvegliare situazioni dove l’interesse criminale è maggiore, esempio le Ferrovie dello Stato che al proprio interno hanno un impianto di videosorveglianza di loro proprietà dedicato e che chiaramente mettono o in caso di incidente o in caso di situazioni delinquenziali a disposizione delle autorità competenti che stanno indagando, quindi Senigallia non è né zona free per chi decide di commettere reati, è videosorvegliata, occorre questo sì, e l’amministrazione si prende l’impegno di mantenerle efficientate quelle che ci sono, come ci prendiamo l’impegno di andare a verificare punti dove eventualmente occorre espandere per diminuire il rischio e quindi accertare maggiormente chi delinque, ma sicuramente non siamo in una città dove regna il far west perché questo proprio lo smentiscono sia i fatti che le situazioni. Dopodiché è chiaro, dispiace anche a me quando i cittadini subiscono dei furti a prescindere dall’entità del furto perché è sempre un bene sottratto e quindi non deve accadere, però il fatto che spesse volte non si denunciano furti minimali o situazioni che vengono ormai trascurate, questo è un fatto che succede in tutte le città e chiaramente purtroppo questo è, però non è che le forze dell’ordine non hanno la percezione di quello che sta succedendo sulla nostra città perché altrimenti una città descritta come è stata detta sembra che sia la patria degli spacciatori, sembra che sia la patria di tante situazioni a delinquere, vi posso dire che da persona che frequenta il campus nel periodo delle scuole aperte le forze dell’ordine fanno controlli sistematici anche con l’utilizzo delle unità cinofile, addirittura i dirigenti, proprio perché intendono contrastare al massimo la divulgazione di sostanze stupefacenti tra i minori, fanno introdurre le unità cinofile anche all’interno degli istituti proprio perché alle volte quando si vedono i cani nei piazzali e uno è a posto e si pensa che non succeda più niente. Lo dico con grande fermezza e con grande orgoglio siamo una città controllata, possiamo fare meglio questo sì, però non è né priva di telecamere, né priva di controlli, né tantomeno priva di sinergia tra le varie forze dell’ordine e ribadisco che le Forze dell’Ordine di Polizia sono quattro nella nostra città e tutte e quattro concorrono con grande collaborazione ed efficacia alla sicurezza generale dei cittadini.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): ringrazio per le precisazioni che ha fatto il vice sindaco quindi da quello che ho potuto appurare dalle sue parole testuali confermo che le forze dell’ordine stanno si stanno impegnando molto a Senigallia quindi anche in collaborazione stanno facendo delle azioni volte a prevenire nelle scuole soprattutto la criminalità e lo spaccio della droga, questo è chiaro, le ringrazio per il loro impegno che va al di là della normale prassi. Quello che mi lascia un po’ sgomento il fatto che lei continui a dichiarare per la giusta e corretta informazione ai cittadini che noi abbiamo installate 26 telecamere di videosorveglianza e che rimangono per due giorni le registrazioni di quello che riprendono. Allora se oggi le faccio una domanda, quando usciamo da qui andiamo nella sala operativa dove ci sono tutti i monitor delle telecamere, di quante telecamere abbiamo le registrazioni? Quante funzionano tre o ventisei? Perché se ne funzionano tre quello che lei ha detto non corrisponde a verità quindi non possono vedere nulla, se invece sono 26 in funzione adesso se mi accompagna uscendo da qui andiamo a vedere nella sala operativa dei vigili urbani.

Il Consigliere SANTARELLI (PD): innanzitutto per rimarcare l’intervento del vice sindaco Memè perché il Partito Democratico ha piena fiducia nei confronti dell’amministrazione quindi questo deve essere chiaro e il Partito Democratico non accetta che la strumentalizzazione legata anche alla cavalcata che oggi il Governo sta facendo sul discorso della sicurezza diventa un ragionamento proprio del Movimento 5 Stelle. Questo ci viene confortato anche dal modulo operativo adottato dalla nostra Amministrazione dove questa prevede un confronto quotidiano tra i vertici delle forze dell’ordine e la polizia locale, certo che l’intervento che ha fatto Paradisi ci fa riflettere perché comunque la città è preoccupata per quello che legge e per un pochino il termometro che si ascolta anche attraverso le testimonianze dei cittadini, però questo non deve portare ad un allarmismo, a parlare fortemente alla pancia perché spesso con interventi anche che fanno sia i deputati, quindi che hanno un ruolo all’interno dell’Amministrazione sia come Consiglieri comunali che anche come assessori, possono anche influenzare un pochino l’atteggiamento delle persone che comunque vogliono vivere la città, vogliono godere Senigallia perché è una città dove si vive bene, ci sono dei problemi, io stesso ho subito un furto nella mia abitazione però non si può generalizzare che anche tutti i furti avvengono e quindi anche se il mio quartiere avesse avuto un controllo attraverso le telecamere questo non certo avrebbe agevolato questa cosa. Certo che il rapporto di collaborazione reciproca costituisce un punto di forza e quindi la collaborazione con le Forze dell’Ordine che in tempi rapidi provvedono al rispetto anche delle proprie competenze. Bene quello che ha sottolineato l’Assessore cioè l’impegno nell’efficientamento delle 27 telecamere perché comunque Senigallia è una città provvista di telecontrollo e se ci sono delle manutenzioni questo non deve influenzare anche il ragionamento che viene fatto all’interno del Consiglio comunale. La sicurezza ha sottolineato che questi fenomeni che avvengono spesso sono fenomeni anche a spot e spesso non si possono influenzare anche i ragionamenti delle persone o anche come alcuni forzano le proprie comunicazioni nei social che possono anche indirizzare le persone ad avere un atteggiamento sicuramente non sereno, quindi sottolineo che bene a questo modulo operativo che la nostra Amministrazione ha previsto nei confronti della quotidianità, quindi il rapporto con la Questura, con la Prefettura, con il prefetto D’Acunto e per quanto riguarda il finanziamento di cui parlava il Movimento 5 Stelle credo che i nostri uffici sono uffici efficienti che hanno predisposto e lavorano appieno sui bandi e quindi penso che noi consiglieri comunali possiamo stare tranquilli e sereni.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere BEDINI (Vivi Senigallia): prendo innanzitutto la distanza da ogni retaggio culturale politico sull’installazione o meno di telecamere avendo già presentato due o tre anni fa questo discorso di monitorare la città, sono sempre più convinto della necessità di questo sistema anche in virtù di alcuni aspetti che probabilmente a chi non è addetto ai lavori può sfuggire, faccio degli esempi. Una casistica di interventi che mi riguarda nel lavoro molte volte abbiamo da ricercare persone per degli allontanamenti volontari o involontari e molte volte si ricorre a banche, farmacie, a chiedere i filmati delle loro telecamere, per cui ribadisco proprio quanto io sia convinto della necessità di videosorvegliare la città, però mi vedo convintamente votare contro oggi, attenzione, perché il mio voto di oggi contrario non è contrario alla videosorveglianza o alla militarizzazione di Senigallia che qualcuno ha detto che proprio non mi interessa assolutamente, è basato sulla necessità che questo eventuale contributo dello Stato per cui io mi sono informato tempo fa con gli organi competenti che effettivamente ci sono, a mio avviso oggi sarebbe poco fruttifero per Senigallia perché io ritengo che se ci sono 26 telecamere, forse Sartini era distratto quando il vice sindaco ha detto che tra 10 giorni saranno tutte funzionanti, probabilmente era preso a preparare l’intervento e non ha sentito, per cui ribadisco che se oggi ce ne sono tre funzionanti e tra dieci giorni 26 ritengo che la città di Senigallia sia correttamente monitorata. Quello che dico è anche che un contributo più importante potrebbe avvenire con un sistema videosorvegliato che comprende la periferia nord, la periferia sud e l’entroterra verso ovest dove vi posso dire perché prima qualcuno parlava come addetto ai lavori e vi posso dire che come anche addetto ai lavori molte volte servono immagini di telecamere posizionate fuori dal centro storico per cui per non fare questa installazione magari così poco fruttifera oggi con il contributo molto basso, con la necessità di una partecipazione del Comune molto alta io ritengo che è da approfondire con una sistemazione oltre l’Urbe e basta della città, per cui sì alle telecamere, sì alla videosorveglianza in città e anche nelle periferie. Questo emendamento non mi vede soddisfatto per cui il mio sarà un voto contrario per questo motivo, che sia ben chiaro non è contrario alla videosorveglianza, è contrario a questo emendamento perché mi sembra insufficiente.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 9 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari, che viene respinta con 8 voti favorevoli, 11 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Giuliani, Gregorini, Pedroni, Pierfederici, Romano, Salustri, Santarelli), 2 astenuti (Perini, Profili), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 28 febbraio 2019 al 15 marzo 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 18 marzo 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 11 marzo 2019, essendo stata pubblicata il 28 febbraio 2019
Lì, 12 marzo 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,