Senigallia Atto

Stabilizzazione dell'UOC di gastroenterologia a tutela della funzionalita' dell'ospedale di Senigallia

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/2035 del 31 luglio 2018

Presentazione
Approvazione
31.7.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 74 
Seduta del 31/07/2018
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE PER LA STABILIZZAZIONE DELL'UOC DI GASTROENTEROLOGIA A TUTELA DELLA FUNZIONALITA' DELL'OSPEDALE DI SENIGALLIA
L’anno duemiladiciotto addì trentuno del mese di luglio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 23

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: [Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Ramazzotti Ilaria]
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Urbinati Sandro;  3° Rebecchini Luigi .

Il SINDACO: per una questione procedurale. Chiedo al Consiglio se è possibile l’inversione dell’ordine del giorno visto che le due pratiche iscritte al punto 10 e 11 avevano il carattere di urgenza ritenevo che fosse opportuno, quindi chiedo di invertire l’ordine del giorno nel seguente modo: 7, 10, 11, 8 e 9.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: se ho capito bene la proposta è 7, 10, 11, 8, 9. Un intervento a favore e uno contro rispetto alla proposta del Sindaco che è di invertire l’ordine del giorno nel seguente modo: 7, 10, 11, 8, 9. Non ci sono interventi quindi mettiamo in votazione la proposta di inversione dell’ordine del giorno con il seguente ordine 7, 10, 11, 8, 9.

Il Presidente del Consiglio ROMANO  pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta suddetta che viene approvata con 18 voti favorevoli, 5 contrari (Canestrari, Martinangeli, Palma, Rebecchini, Sartini), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE PER LA STABILIZZAZIONE DELL'UOC DI GASTROENTEROLOGIA A TUTELA DELLA FUNZIONALITA' DELL'OSPEDALE DI SENIGALLIA e concede la parola al Consigliere Palma per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): buonasera a tutti, buonasera a chi ci ascolta soprattutto e a chi è qui in Consiglio come cittadino attivo per la tutela della salute pubblica. Questa mozione segue idealmente tutta una serie di interventi che come Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle noi abbiamo fatto sin dal nostro insediamento a tutela della salute pubblica. Sapete benissimo che nel programma di governo e nel programma del Movimento 5 Stelle nazionale la tutela del servizio sanitario nazionale è uno dei punti fondanti, uno dei punti qualificanti del nostro intervento politico. Dobbiamo tornare purtroppo, mi scuserò se il mio intervento è un pochino tecnico, a parlare di normative e di numeri, perché? Perché anche in questo caso la norma quadro di riferimento che vincola i nostri interventi è il decreto Balduzzi, ovvero il decreto ministeriale numero 70 del 2015. All’articolo 3 il decreto Balduzzi riferisce quelli che sono gli standard minimi e massimi per le strutture riferite alla singola disciplina. Per quanto riguarda la gastroenterologia il decreto, dato che è un’alta specialità, prevede un numero di unità operative di degenza, quindi parliamo di reparti con posti letto che sono distribuite per bacini di utenza che vanno dai 400.000 abitanti per un minimo fino a un massimo di 800.000 abitanti. Capite bene quindi che per una regione piccola come le Marche che ha cinrca un milione e mezzo di abitanti noi potremmo avere da 1,87 unità operative con degenza, quindi meno di 2, a un massimo di 3,75, quindi meno di 4 in tutta la Regione Marche, stiamo parlando di gastroenterologia con degenza, quindi con posti letto che fanno attività di ricovero. Per quanto riguarda adesso il particolare, cominciamo a scendere un pochino più nel dettaglio, il direttore generale dell’Asur Marche con propria determina 361 del 23 giugno del 2017 aggiornava e ridefiniva l’adeguamento dell’assetto organizzativo definito con la 481, quindi la precedente determina generale del 2016. Negli allegati a questa determina si evince che a livello regionale, suddivisi per area vasta, la situazione è questa: in Area Vasta 1 quindi provincia di Pesaro e Urbino senza considerare Marche Nord, quindi gli Ospedali Riuniti, è prevista un’unità operativa semplice dipartimentale di gastroenterologia ed endoscopia digestiva; in Area Vasta 2 quindi in provincia di Ancona è prevista un’unità operativa complessa di gastroenterologia che è quella di Senigallia che ha 12 posti letto, o per lo meno aveva dodici posti letto fino a inizio di luglio, comprensiva di un’unità operativa semplice di epatologia mentre a Jesi e a Fabriano è prevista un’unità operativa semplice di endoscopia digestiva, quindi ambulatoriale, senza posti letto. A seguito poi del successivo scorporo del presidio di Osimo e suo inglobamento nell’INRCA con determina ASUR 805 del 2017 i posti letto relativi all’ospedale di Osimo escono dall’Area Vasta 2 per entrare nell’INRCA  che è una realtà a sé stante fuori Asur, questa realtà garantiva almeno fino al 31 di marzo di quest’anno le attività di screening oncologico del colon retto, quindi dei tumori del colon retto, l’ambulatorio specialistico e l’assistenza ai pazienti portatori di PEG, cioè di gastrotomia percutanea, un tubicino che viene posizionato attraverso la parete addominale che permette di nutrire i pazienti attraverso direttamente lo stomaco, quindi bypassando l’uso del sondino nasogastrico. In area vasta 3 quindi in provincia di Macerata è prevista un’unità operativa complessa che però è un servizio di endoscopia digestiva quindi senza posti letto; in Area Vasta 4 è prevista un’unità operativa complessa di gastroenterologia che però è a direzione universitaria, quindi è sotto la clinica e un’unità operativa semplice per il trattamento delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Se noi andiamo quindi a vedere la tabella che trovate nella seconda pagina della mia mozione, in Area Vasta 5 è prevista una unità operativa semplice anche questa senza posti letto, quindi voi vedete nella riga in alto le strutture, nella seconda riga la distribuzione dei medici per singola unità operativa e nell’ultima riga in basso la distribuzione di posti letto e vedrete quindi che c’erano 12 posti letto a Senigallia, ci sono 12 posti letto in Area Vasta 5, a partire dal gennaio del 2018 sono stati istituiti a Fano quindi Ospedali Riuniti Marche Nord 12 posti letto e 30 posti letto esistono all’interno degli Ospedali Riuniti Lancisi Salesi e Umberto I di Torrette. Se andiamo quindi a leggere il grafico vedremo che per 12 posti letto a Senigallia ci sono solo due medici più il primario, per gli stessi posti letto in Area Vasta 5 abbiamo nove medici, per gli stessi posti letto a Marche Nord quindi Fano abbiamo 12 medici, per 30 posti letto degli ospedali riuniti di Ancona abbiamo 15 medici più tutta la pletora di specializzandi che ruota perché questo è un ambito universitario, quindi vedete immediatamente quello che è il divario mostruoso e incomprensibile che si ha tra la presenza di medici attivi in servizio e le prestazioni che debbono essere erogate. Ricordiamo inoltre che oltre ai 12 posti letto di degenza Senigallia garantisce l’ambulatorio di epatologia e garantisce anche tutta quella che è l’attività dell’ambulatorio di endoscopia. Considerato quindi che la gastroenterologia di Senigallia ha da sempre rappresentato un fiore all’occhiello dell’ospedale con una capacità di attirare l’utenza, la cosiddetta mobilità attiva di cui purtroppo la Regione Marche ultimamente non ha più notizie, abbiamo indici di mobilità passiva soprattutto per l’Area Vasta 1 Pesaro Urbino ove due pazienti su tre vanno in Emilia Romagna e nell’Area Vasta 5 di Ascoli dove anche qui molti pazienti vanno in Abruzzo o nel Lazio, avevamo quindi dicevo una capacità di attirare pazienti anche da fuori provincia. Fin dal 2003 infatti quando furono disponibili i primissimi indici di prestazioni regionali il reparto di Senigallia da solo con le sue piccole forze aveva garantito il 7% di tutte le prestazioni regionali considerando che avevamo comunque Torrette con due reparti e 30 posti letto e quindi in realtà molto molto più grandi. È stato anche il primo ospedale regionale quello di Senigallia dietro solo alle due aziende ospedaliere San Salvatore di Pesaro che aveva fatto l’8,8% di prestazioni e Ancona che aveva fatto il 12,9 quindi vedete bene che avevamo degli indici di performance assolutamente eccellenti. Con la sua dotazione strumentale, ricordiamo il fibroscan che è frutto di una donazione, la gastroenterologia di Senigallia è tra i primi 100 centri italiani in grado ad oggi di diagnosticare e trattare le patologie del fegato, il problema che abbiamo oggi della gravissima carenza di medici nella Gastroenterologia di Senigallia che ha determinato, ed è questo che ha determinato la chiusura dei 12 posti letto a partire dal primo luglio, è noto all’Amministrazione e all’Asur da molto tempo, ricordo infatti che il 24 luglio scorso quando eravamo all’ex GIL ci fu la Quarta Commissione con tantissima gente venuta ad ascoltarci soprattutto per quanto riguarda il problema della cardiologia UTIC che vi informo ieri in Commissione regionale sembra essere stato risolto perché la Conferenza regionale ha approvato una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle, grazie al nostro consigliere regionale, sembra essere risolta, per lo meno, adesso valuteremo se la Giunta poi dà seguito. Il problema quindi della gravissima carenza medica conosciuto già da allora tant’è vero che in sede di Commissione, questo me lo ricordo bene, il dottor Marini minacciò velatamente il dottor Brunelli che è il primario della gastroenterologia di Senigallia, di fumose diciamo così o future sanzioni disciplinari in quanto all’epoca il dottor Brunelli aveva messo una targhetta sul reparto in cui scriveva causa riduzione ulteriore del personale medico di questa unità operativa ci scusiamo con l’utenza per eventuali disagi creati e già all’epoca mancavano unità mediche, l’organico medico completo dovrebbe essere di 5 persone, sono in due soltanto. La delibera del direttore di azienda Ospedaliera Marche Nord numero 250 del 2018 stipulava una convenzioni con gli ospedali riuniti per permettere a quest’ultima di utilizzare una graduatoria di concorso pubblico contenente tredici idonei per l’assunzione a tempo indeterminato di un gastroenterologo, una successiva delibera ha indetto un bando di mobilità volontaria per due gastroenterologi, un’altra determina del Direttore Area Vasta 2 ha indetto un avviso a tempo determinato per un posto di gastroenterologo, quindi l’affermazione che qualcuno ha fatto e concludo che i gastroenterologi non ci siano vedete che non sussiste. Considerando quindi che Senigallia non è mai stata premiata con politiche volte a stabilizzare il personale medico che per quanto riguarda la gastroenterologia ha sempre garantito volumi elevati di prestazioni e un’eccellente qualità del servizio tanto che ripetutamente i medici gastroenterologi che lavoravano a tempo determinato a Senigallia hanno preferito, data l’enorme mole di lavoro, di andare verso altre realtà lavorative che garantivano invece un concorso a tempo indeterminato e considerato anche che le scelte regionali in tema di sanità hanno determinato una distribuzione incomprensibile del personale medico e delle strutture come evidenziato all’inizio anche di questa mozione, noi chiediamo al Sindaco, all’Assessore, tutto il Consiglio impegni l’Amministrazione a intraprendere e a non lasciare intentata nessuna azione che sia volta a stabilizzare la situazione dell’Unità della Gastroenterologia di Senigallia permettendo quindi di acquisire un adeguato numero di medici ma non con avviso ma a tempo indeterminato perché la gastroenterologia di Senigallia merita di avere una stabilizzazione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO:  apriamo la discussione generale.

L’Assessore GIROLAMETTI: grazie Consigliere Palma perché ha inquadrato dal punto di vista normativo la questione della gastroenterologia, non solo di Senigallia ma di tutta la Regione Marche, quindi mi risparmia tutta questa parte che appesantisce un pochino il discorso ma che a volte è necessaria anche per comprendere la questione in tutti i suoi aspetti e la ringrazio anche perché ha sottolineato una cosa che però anch’io voglio ribadire, la grande professionalità e il grande impegno di tutti i medici dell’ospedale di Senigallia, ma in modo particolare di quelli della gastroenterologia sottoposti per una intermittente carenza di personale a un lavoro sicuramente pesante per quanto proficuo. Colgo l’occasione per dire una cosa, ma questa è proprio a margine, che dal Comitato che è presente questa sera ho letto una frase purtroppo molto tardiva, l’ho letto tardivamente, perché altrimenti avrei risposto immediatamente, che io mi sarei sognato, perché proprio sognato, di dare dei lavativi ai colleghi ospedalieri. Questa la considero un insulto, non una vergogna, non una cosa non vera, è un insulto nei miei confronti, io considero gli ospedali, i dipendenti dell’ospedale di Senigallia, non solo i medici, persone che si sono sottoposti negli ultimi anni a carichi di lavoro notevolmente superiori a quelli a cui normalmente ci si sottopone per garantire l’efficienza e l’efficacia del trattamento che viene riservato a tutti i cittadini, non solo a quelli di Senigallia perché Senigallia è uno stabilimento ospedaliero che accoglie anche cittadini di altri Comuni ed altre regioni, quindi questo ci tenevo a ribadirlo, questa è una cosa proprio uscita dal cappello, purtroppo l’ho letta tardi perché non sono così assiduo magari nei giornali on line ma questa era una questione personale. Nel merito invece io vorrei ribadire che la gastroenterologia è e resta l’unica unità operativa complessa dell’Area Vasta 2 dotata di posti letto e dotata di un organico di cinque unità, quattro più uno, non è due più uno, è quattro più uno, non chiude e non chiuderà perché è l’unica struttura complessa di gastroenterologia dell’area vasta e lo risottolineo, non è stato interrotto il ricovero se non perché momentaneamente in carenza di personale, non solo medico tra l’altro perché c’è anche il cambio ferie e con i cambi ferie andiamo in sofferenza spesso in estate, ma questa è una cosa abbastanza cronica che capita in po’ in tutti gli ospedali d’Italia non solo di Senigallia, quindi i ricoveri si fanno ancora, si fanno per pazienti con problematiche gastroenteriche nelle unità operative complesse di medicina, di chirurgia e in OBI, quindi in osservazione breve intensiva, quindi del pronto soccorso, a seconda della tipologia, dell’esigenza e della gravità della patologia presentata dal paziente con problematiche gastroenteriche, quindi questo tanto per chiarire. Dopodiché è reale il problema che ci sia la carenza di due unità mediche tant’è che sono state attivate le procedure per un concorso a tempo indeterminato per due medici di gastroenterologia, è stata richiesta, è arrivata alla Presidenza della Regione Marche perché è la Regione Marche che indice i concorsi su base regionale, l’Area Vasta 2 ha fatto richiesta di gestire questo concorso quindi che questo concorso non sia gestito come sarebbe possibile dall’ospedale regionale di Torrette o dall’INRCA o da Marche Nord perché la graduatoria essendo regionale consente di acquisire medici a tempo indeterminato da un’unica graduatoria a seconda delle esigenze delle varie strutture ospedaliere, l’Area Vasta 2 ha fatto richiesta di gestire questo concorso in modo di esprimere anche la priorità nella possibilità di acquisire due medici a tempo indeterminato. Nel frattempo c’è stato l’accesso a un avviso pubblico a tempo determinato al quale avevano fatto richiesta quattro medici. I primi due medici sono due donne, sembra che poi la sfortuna un po’ si accanisca per quanto io la consideri una fortuna una gravidanza, ci mancherebbe che io non la considerassi una fortuna e in Italia è sempre più una fortuna, ma purtroppo per la situazione della gastroenterologia di Senigallia questo significa che i primi due medici sono due donne e sono entrambe in gravidanza, quindi entrambe non hanno preso servizio; il terzo medico presente nell’avviso pubblico per incarico a tempo determinato ha rinunciato dopo aver avuto un colloquio con i colleghi della gastroenterologia. Io capisco che il lavoro nella gastroenterologia di Senigallia è particolarmente gravoso perché prevede anche dei turni, perché avendo dei posti letto non si tratta di eseguire semplicemente un servizio di diagnostica come potrebbe essere un servizio di endoscopia digestiva come a Jesi o a Fabriano, a Senigallia no, quando uno prende servizio a Senigallia è costretto a fare anche i turni di guardia, ci mancherebbe, e in una condizione come quella attuale, soprattutto nel periodo estivo e soprattutto in carenza di personale, sarebbe fin dall’inizio dichiarata una situazione particolarmente gravosa, contiamo sul quarto medico, il quarto medico in graduatoria speriamo che accetti e che ci dia la possibilità di garantire al minimo la presenza di tre medici più uno per la gastroenterologia. Ovviamente questa non è una soluzione che ci rende tranquilli sulla funzionalità piena della nostra gastroenterologia, quello che ce lo garantirà sarà l’espletamento del concorso a tempo indeterminato per la gastroenterologia, e abbiamo già fatto richiesta, me l’ha confermato questa mattina il Direttore generale dell’Area Vasta Bevilacqua, che non solo è stata fatta la richiesta ma è stata fatta la richiesta che il concorso venga assegnato per l’espletamento all’Area Vasta numero 2 e non ad altri. Questo è quanto per quanto riguarda la gastroenterologia. Colgo l’occasione però per sottolineare due tre cose sulle quali si stava lavorando da tanto tempo, per alcune da qualche anno, che sono la UTIC, le cure intermedie, i posti per pazienti psichiatrici e i posti per le RSA demenze presso l’Opera Pia di Senigallia, e parto proprio da questo. Voi sapete quanto sia importante l’efficienza di un ospedale o comunque di una struttura sanitaria per quanto riguarda l’acuzie, ma meglio di me, visto anche l’inquadramento generale della questione che è stato fatto, saprete che in una popolazione che invecchia l’esigenza di avere un’assistenza per una popolazione anziana particolarmente fragile sia davvero una emergenza e una priorità. Nel riordino della sanità marchigiana nel precedente mandato Spacca, esecutore Ciccarelli, mi piace sempre sottolinearlo, noi perdemmo 26 posti di degenza post acuzie, una cosa fondamentale dicemmo nel Consiglio grande del 2013 perché era proprio lì che veniva ad essere colpita la sanità senigalliese perché l’esigenza di essere trasferiti dopo una degenza in medicina, in chirurgia, in neurologia, in ortopedia per una persona anziana che non è più in uno stato di acuzie ma che non può tornare a casa faceva sì che questo tipo di paziente venisse trasferito a Corinaldo quando andava bene, a Cingoli, a Sassoferrato, bene proprio alcuni giorni fa è stata firmata una convenzione che individua la Fondazione Città di Senigallia come sede per le cure intermedie e vengono riconosciuti 20 posti letto a Senigallia per le cure intermedie, primo esempio nelle Marche perché le cure intermedie sono state pensate, sono state individuate proprio per andare incontro a questa esigenza pressante di una popolazione che invecchia ribadisco, bene questi 20 posti sono stati assegnati alla Fondazione Città di Senigallia e quindi a Senigallia e vengono a compensare proprio quella carenza che si era determinata qualche anno fa, ma non solo. Sono stati assegnati sempre negli ultimi giorni 20 posti di RSA demenze alla Opera Pia di Senigallia, non c’è bisogno che io dica quanto questo sia utile, io direi necessario per il nostro territorio, ma non solo, sono stati assegnati all’Opera Pia 20 posti per pazienti psichiatrici. L’Opera Pia si era già fatta carico di questa esigenza attivando mi pare sette o otto posti per pazienti psichiatrici ovviamente riconosciuti da un punto di vista di copertura con risorse non adeguate a ciò che necessita l’assistenza di un paziente psichiatrico ma bensì per un paziente ordinario, invece il riconoscimento di 20 posti per pazienti psichiatrici darà la piena copertura per le risorse e non solo, la piena assistenza e questo è quello che mi interessa in modo particolare, per questo tipo di utenza presso l’Opera Pia di Senigallia. Questo tutto negli ultimi tempi, ma per ottenere questi risultati ci si sta lavorando da più di un anno. Veniamo all’UTIC: Unità di terapia intensiva cardiologica, qui mi prendo un piccolo pezzo di merito perché quando iniziammo a parlare di mantenimento dell’UTIC a Senigallia emerse subito evidente che non se ne usciva chiedendo un’UTIC a Senigallia tout court, perché se in base al citato decreto Balduzzi nella nostra Area Vasta c’era spazio solamente per due strutture e non altre, la domanda doveva essere lo chiediamo per Senigallia lo togliamo a Jesi? Lo togliamo a Fabriano? Allora di fronte a una proposta di questo genere noi non avremmo ottenuto nulla perché non ci sono le condizioni cliniche gestionali e anche politiche per sostenere una richiesta del genere perché oltretutto sarebbe stata ingiusta e scorretta e un territorio che avesse subito un depauperamento di questo tipo di servizio l’avrebbe vissuto come una atto di prepotenza. La proposta che è venuta in testa a qualcuno e a qualcuno tra questi anche a me è stata quella di dire bene, pensiamo a un’unità unica di terapia intensiva cardiologica con il mantenimento dei posti letto così come ci sono ora e con il mantenimento del personale adeguato all’assistenza relativa a quei posti letto che ci sono ora, quindi siccome Senigallia svolge da tempo un’attività di UTIC che è superiore, e siamo pienamente d’accordo, a quella che svolgono altre cardiologie di questa area vasta, Senigallia mantiene quei posti letto, mantiene quel personale dedicato a quel servizio, quindi una sola UTIC nell’area vasta con il mantenimento dei posti, quelli che sono in questo momento presenti a Jesi, a Fabriano e a Senigallia, personale dedicato mantenuto a Senigallia, a Fabriano e a Jesi, un’unica unità di terapia intensiva cardiologica, questa è stata la delibera che è stata votata ed approvata ieri in Giunta in Regione Marche. Io siccome non giro intorno alle questioni e dico mi piace dire le cose come stanno su questa idea che proposi tempo fa a Mariani, condivisa con Volpini, condivisa anche col Sindaco Mangialardi e sulla quale si è lavorato, devo dire che c’è stata anche nell’ultimo tempo una attenzione da parte, così mi risulta, così mi è stato detto, del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale [si registra un contraddittorio fuori microfono] così mi è stato riferito [si registra un contraddittorio fuori microfono] questo sarà molto facile ribadirlo, mi è stato riferito che c’è stata [si registra un contraddittorio fuori microfono] io non glielo attribuisco perché se loro non lo vogliono non se la prendano, io per onestà del vero siccome mi è stato riferito che c’è stato un intervento in Consiglio regionale da parte di un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle che proponeva, siccome io non è che sono geloso delle mie proposte, se una proposta è valida io sono disponibilissimo ad accogliere il consenso di altri e mi fa piacere di condividerlo perché io lavoro per l’interesse di tutta la città e non di parte, non ho nessuna intenzione, nessun interesse a primeggiare e mi piace difendere il cuore intero e non il cuore spezzato, e quando parlo di cuore parlo di un cuore sano ed è per questo che mi impegno nella sanità, proprio per questo motivo non volevo mancare di rispetto e dire che c’era stata anche questa sensibilità, ma se questa sensibilità Senigallia non viene riconosciuta da parte di un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, io ne prendo atto, il merito resta tutto il nostro, non abbiamo neanche accolto, anche perché sarebbe stato come dire in qualche maniera marginale perché su questa cosa ci si lavora da un anno e mezzo, però l’accoglimento negli ultimi due-tre mesi anche da altre forze non ci avrebbe dato nessun fastidio, quindi per concludere mi pare che Senigallia tra le tante difficoltà che incontra la sanità pubblica italiana, che ha subito, e questo non mi stanco mai di ripeterlo, dal 2008, non 2013, le date sono importanti, dal 2008 quindi Berlusconi, Monti, Letta, Renzi, ma in modo particolare Berlusconi Monti, ha subito un taglio mostruoso di risorse, un taglio che lo studio era molto vicino all’ex ministro della Sanità che non è certo di sinistra, non lo è e non lo sarà mai, veniva definita ai limiti della sostenibilità perché i tagli effettuati che ammontano a 37 miliardi negli ultimi anni hanno portato il sistema sanitario pubblico al limite della sostenibilità e in questi limiti noi ci siamo trovati a governare la sanità senigalliese come a Milano hanno governato quella milanese e magari in qualche altra parte un po’ peggio hanno governato la sanità di altri posti. Senigallia non ha perso nessuna unità operativa complessa a meno che non vogliamo dire che abbiamo perso un’Unità Operativa complessa di otorino quando sono dieci anni che non abbiamo l’Unità Operativa complessa di otorino e credo che sempre in base al decreto Balduzzi il bacino di utenza per l’Unità Operativa complessa di otorino forse faremmo fatica anche a giustificarla con i numeri, quindi quello che sottolineo è che con grande difficoltà ci si è impegnati nel riallineare una situazione che nel 2015 ci vedeva fortemente penalizzati dal riordino del sistema sanitario marchigiano perché il precedente mandato regionale aveva previsto un riordino che era fortemente penalizzante per Senigallia, mi dispiace ricordare quali sono state le forze che hanno sostenuto anche in campagna elettorale la candidatura di Spacca per la riconferma a governatore, però se stiamo faticando per il mantenimento di quelli che sono i livelli assistenziali del nostro territorio questa fatica è stata provocata, procurata, dal mandato precedente ed è con questo mandato che con grande sforzo stiamo cercando quel famoso riallineamento che porteremo avanti sempre, non saremo soddisfatti, perché il tema della risonanza magnetica che abbiamo appena affrontato oggi è una nota dolente, e lo ribadisco, è una cosa che va risolta in tempi più rapidi possibili, chiudo dicendo che i cittadini di Senigallia possono stare tranquilli perché questa Amministrazione è attentissima ai livelli assistenziali di questo territorio e anche il governo regionale ha prestato un orecchio che il Governo regionale precedente aveva chiuso completamente.

Si dà atto che esce il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 22.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): vorrei intervenire anche per spiegare meglio sia ai consiglieri che siedono in questa Assise che ai cittadini presenti in quest’Aula oppure ai cittadini che ci vedono in collegamento perché indossiamo questa maglia in cui si legge abbiamo a cuore il nostro ospedale. Le nostre lotte in materia di sanità pubblica portate avanti come gruppo consiliare e come gruppo politico a livello nazionale, la nostra politica di salvaguardia della sanità pubblica e di tutela dell’ospedale cittadino contro lo smantellamento di molti servizi socio sanitari locali parte fin dal nostro insediamento nel 2015. Tra i numerosi atti discussi a nostra firma ricordiamo la mozione sulle liste d’attesa che è stata proposta nel 2015 con la quale richiedevamo un impegno per il Sindaco e la Giunta assolutamente conforme a quelli che erano gli obiettivi sanitari degli enti del Servizio sanitario regionale per l’anno 2015 che erano stati definiti dalla nuova Giunta della Regione Marche con sua delibera di Giunta regionale numero 665 del 7 agosto del 2015. Allora in quella mozione chiedevamo di promuovere semplicemente una campagna informativa efficace ed adeguata volta a far conoscere ai cittadini i loro diritti e quali erano altresì i doveri dei soggetti interessati ai fini delle prescrizioni, ai fini delle prenotazioni, ai fini dell’erogazione delle prestazioni sanitarie, tutto comunque conformemente a quanto appunto definito dagli obiettivi sanitari degli enti del Servizio sanitario regionale per l’anno 2015. Fin da allora questa veste di promozione e di verifica fu respinta dal nostro Sindaco e la nostra mozione fu respinta nonostante fosse estremamente conforme. Siamo inoltre intervenuti per richiedere al Sindaco ed ai Consiglieri di sostenere l’iniziativa referendaria promossa a livello regionale con il procedimento indicato dalla legge ovviamente per riequilibrare le competenze in campo sanitario risultate, a seguito degli interventi normativi degli ultimi anni, totalmente sbilanciate a favore della Giunta regionale a scapito dell’Assemblea legislativa, con ciò sottraendo chiaramente al dibattito democratico e dalla conseguente condivisione una materia di così fondamentale importanza per tutti i cittadini quale la sanità. Anche questa iniziativa ha ricevuto la porta in faccia da parte del nostro Sindaco ed è stata respinta al mittente, quindi la Giunta ha avuto tutti i poteri, non la Giunta Spacca, la Giunta Ceriscioli, ha avuto tutti i poteri di intervenire in modo determinante sulla sanità locale. Voglio ricordare ancora la nostra mozione per la risoluzione della situazione di difficoltà organizzativa dell’Unità Operativa di Patologia clinica ossia il laboratorio di analisi o la mozione per la collocazione del defibrillatore di pubblico accesso, il PAD, in luogo aperto e accessibile, voglio ricordare i nostri interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle strutture ospedaliere sanitarie locali, inoltre le nostre battaglie per l’UTIC, infine direi le nostre battaglie per l’UTIC dell’ospedale di Senigallia che sono sfociate in Consiglio regionale, lo ricordo all’assessore che sembra qui ignorare tutto l’iter che c’è stato in Consiglio regionale, ma non è molto lontano Assessore il Consiglio regionale, basta collegarsi e uno sa quali atti vanno in votazione, quali atti in Commissione o quant’altro, non è difficile, potrei anche inviarle il link. Queste nostre battaglie sull’UTIC che sono sfociate in Consiglio regionale il 28 maggio 2018, cosa significa? Partite dai territori, qui dall’ospedale di Senigallia, dai consiglieri, dai comitati per la salvaguardia, per la difesa dell’ospedale di Senigallia, partiti da qui e sostenuti in Regione con una mozione che appunto è stata discussa il 28 di maggio 2018, la mozione 335 del portavoce Movimento 5 Stelle Piergiorgio Fabbri sul ripristino immediato, questo era l’oggetto Assessore magari se lo vada a rileggere che non è tanto fumosa la questione, non è qualcuno a caso, ripristino immediato della unità operativa di cardiologia UTIC del presidio ospedaliero dell’Area Vasta 2 sede di Senigallia. L’esito lo conoscete tutti perché lo stesso Volpini chiaramente, questa mozione è andata in Commissione, chiaramente c’è stato un buon accordo e questa è una questione ottimale che si vada finalmente tutti nella stessa direzione, però ora dire che è colpa di Spacca se ci troviamo nella situazione in cui ci troviamo mi sembra un po’ esagerato, siamo tutti contenti che stiamo andando nella stessa direzione e voglio ricordare che questo esito costituisce un grande risultato della partecipazione dei cittadini, [si registra un contraddittorio fuori microfono]  no eh, sì Sindaco perché questi cittadini si sono mobilitati continuamente, sono stati con il fiato sul collo e dietro a loro o avanti a loro o come vuole comunque su questi banchi ci siamo stati noi consiglieri dell’opposizione, siamo stati spesso ridicolizzati e anche derisi per le nostre battaglie che a volte avevano anche delle manifestazioni esteriori per provocare l’attenzione di questo Consiglio comunale, quindi, e lo ribadisco, una grande vittoria dei cittadini che hanno coinvolto, con le loro battaglie sul territorio, i nostri Consiglieri regionali e che in questo caso si sono adoperati per la migliore soluzione ai problemi in reparti fondamentali, problemi che sono stati creati da politiche a dir poco superficiali. Tutto questo significa che la partecipazione dei cittadini e il sostegno dei comitati sono un nostro punto di partenza per il nostro lavoro di consiglieri comunali ed è per continuare a sostenere i comitati cittadini che oggi indossiamo questa maglietta, siamo noi che ci facciamo voce loro su questi banchi ma la voce è loro, lo voglio ripetere, cioè i cittadini partecipi o riuniti in comitati sono le prime sentinelle del nostro territorio ed insieme a noi hanno cura del nostro ospedale e oggi siamo qui per continuare questa attività con questa mozione egregiamente esposta dalla consigliera Palma.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): due brevi commenti. Come diceva la collega Martinangeli noi siamo portavoce e ci onoriamo di essere portavoce e questo titolo che noi ci pregiamo di avere non è casuale, noi portiamo la voce dei cittadini all’interno delle istituzioni. Un’altra cosa che è stata detta è che questa Amministrazione ha tutelato la sanità pubblica, non mi pare, o perlomeno io ho visto un film differente. Assessore lei parla di 20 posti letto dati all’ex IRAB Città di Senigallia, 20 posti letto dati all’Opera Pia, mi fa molto piacere ma quella è sanità privata, quindi teniamo bene distanti le due cose, sono due cose distinte e devono rimanere distinte pur non negando che i servizi resi dalla sanità privata in convenzione sono assolutamente servizi necessari ed utili, ma noi stiamo parlando di sanità pubblica che voi non avete mai tutelato. Lei dà colpa alla precedente Amministrazione Spacca ma Spacca fino al 2015 era del PD o mi sbaglio? Poi è passato a Marche 2020 perché ha fatto si vede bisticcio con qualche altra sfera del PD e si è separato se ne è uscito, ma Spacca fino al giorno del suo disinsediamento era PD, è sempre stato del PD, non l’avete mai cacciato quindi c’è poco da dire. Un’altra cosa è che le determine che hanno massacrato l’ospedale di Senigallia la 362 e la 732 sono del 2017, ovvero in epoca Ceriscioli, quindi mi sembra oltremodo capzioso dare la colpa di scelte politiche sanitarie della Giunta Ceriscioli alla Giunta Spacca perché le scelte che sono state fatte da questa parte politica che ancora per poco spero governerà la Regione e la città sono tutte a capo del PD e di questo voi la responsabilità politica ve la dovete prendere fino in fondo. È stato detto che, poi chiudo, questo con un pensiero ai colleghi della gastroenterologia con cui io mi pregio di aver lavorato per quattro anni, conosco molto bene la situazione perché ci ho lavorato e quindi so bene di cosa parlo. Una degenza di gastroenterologia non può essere una degenza diffusa perché? Perché il paziente gastroenterologico è un paziente che può avere rapide criticità e può avere rapidi aggravamenti, avere pazienti sparsi fra medicina, chirurgia, OBI, obbliga il medico a dover correre da un reparto all’altro, le cartelle cliniche sono nei reparti dove il paziente è ubicato, il medico non ha né il polso della situazione perché non vede il paziente, non ha la disponibilità di avere la cartella clinica sempre sottomano e quindi lei capisce benissimo Assessore Girolametti in quanto medico quindi mi capisce bene, è una situazione di rischio che viene posta pur considerando che la gastroenterologia e i gastroenterologi di Senigallia hanno da sempre fatto un ottimo lavoro e continuano a farlo.

Il SINDACO: avrei voluto non intervenire e sono molto soddisfatto di come ha ricostruito i percorsi l’assessore Girolametti, faccio un po’ di difficoltà e mi sto trattenendo, mi conoscete, perché ancora una volta anche sulla sanità, e giustamente mettete le maglie, facciamo le squadre. Io l’avrei fatto, lo dico per Rebecchini, la guardi bene Luigi la maglia, l’avrei fatto con un cuore intero non con un cuore spezzato perché noi abbiamo sempre difeso la sanità tutti insieme, anche il richiamo a un articolo di Mandolini di qualche giorno fa, senza che poi venga io citato per fatto personale, quando votammo un ordine del giorno a difesa dell’ospedale, delle nostre strutture, del nostro territorio, all’unanimità tranne che uno, se non qualche giorno dopo da parte del gruppo consiliare dei 5 Stelle di disconoscere quel voto, si erano trovati per sbaglio, il tasto non aveva funzionato, qualcosa non era andato, a me non interessava quel tipo di abiura rispetto all’atteggiamento che era pervenuto, visto però Martinangeli così se si prenota per fatto personale, quel passaggio l’ha dimenticato nelle sue ricostruzioni. Ovviamente voto contro anche questa sera la mozione perché noi non stiamo qui [si registra un contraddittorio fuori microfono] infatti dovete avere certezze perché noi ci muoviamo con certezze nelle difficoltà, non nei proclami, non negli ordini del giorno a vuoto, non nel disconoscere le azioni. È complicata la partita, sappiamo che è complicata, la gestiamo dandoci degli obiettivi, difficili, l’assessore li ha descritti tutti. Adesso com’è che licenziamo? I venti posti che ancora non sono certi perché la delibera va in Giunta il 6, ci ha lavorato il sottoscritto ma ancor di più, e lo ringrazio pubblicamente per tutto quello che sta facendo, il Presidente della Commissione Volpini, Fabrizio Volpini, ha lavorato con attenzione e dedizione, lungimiranza, capacità e strategia politica, non le magliette, gli obiettivi poi non piacciono? Bene, adesso abbiamo un nuovo Ministro che non è del PD, è Stellato mi sembra, e ci dirà lui come recupereranno i danni fatti dagli altri, ce lo dirà, noi aspettiamo visto che la sanità marchigiana è una delle poche non commissariate, ci diranno loro come si recupera perché quando giocano con le carte sapevano che le carte erano queste come diceva prima Carlo, sapevamo che dovevamo giocare una partita in salita, e mica abbiamo detto la partita è in salita, la partita in salita la giochiamo e recuperiamo, sull’UTIC io ricordo un incontro con i medici della cardiologia di Senigallia auspicavano questo risultato, non so se han cambiato idea, non due UTIC territoriali dentro l’Area Vasta una sola distribuita, questa era, ho anche verbalizzato quell’incontro.  È un risultato? Sì, i 20 posti letto sì, i venti della RSA sì, la risonanza magnetica sì, anche con le difficoltà che ci sono perché non è che se si governa con le pacche sulle spalle e Gabibbi, si 6 anni, quelli che sono. Io non ringrazio il Comitato, non lo ringrazio, sapete perché non lo ringrazio? Lo faccio proprio formalmente perché i danni che facciamo fuori sono enormi, per fortuna siamo in pochi, sono enormi, perché si descrive una sanità che è difficile ma non è peggiore di altri e stiamo lavorando per ottenere dei risultati e quando io vi dico sì vi avevo detto sei mesi e siamo qui, siamo a misurarci dentro quelle cose che erano gli impegni che ci eravamo assunti, lavoro quotidiano, non macchiette o ordini del giorno, lavoro quotidiano di Furia, Marini, Bevilacqua, tutti i giorni, assumendoci caro assessore anche percorsi che non sono mica nostri perché delle assunzioni del personale, dei medici a tempo determinato ma può essere che se ne deve occupare il Sindaco? Il Sindaco se ne deve occupare o Mauro Gregorini che mi sollecita quel tipo di soluzione o quell’altra? Mica è così. Non è la Presidente della Commissione, qualche volta bisogna fare anche quello, bisogna riunirli qui e dire caro primario ci dici quali sono i problemi prima di mettere i cartelli, è successo questo o no? Non ho fatto manifesti, non ho fatto ordini del giorno, ho affrontato quel tema come domani mattina affronto quello dell’otorino, così tutti i giorni. È semplice. Se vi dico che la settimana scorsa ho fatto un incontro chiesto da due sindaci che non sono nemmeno del PD e che mi chiedono aiuto per le loro strutture perché vedono che c’è un disegno che porta a riequilibrare e mi dicono forse è meglio che ci aggreghiamo con te che stai facendo questa azione, non sono del PD, e ho apprezzato molto perché quando ti misuri coi problemi veri non conta più la giacchetta, nemmeno la maglietta col cuore spezzato, io voglio il cuore intero, maglia rossa col cuore intero, abbiamo lavorato sempre così Luigi, sempre insieme non per spezzare il cuore ma per tenerlo unito e i risultati con difficoltà ma stanno arrivando e non mi preoccupo nemmeno delle esternazioni tutti i giorni, non mi non mi preoccupo dei megafoni tutti i giorni, non mi preoccupo, quelli non fanno bene, non aiutano e penso invece caro Assessore Girolametti che l’hai dichiarato che la mozione in Consiglio regionale è stata votata da tanti, non solo dal PD, penso, relazionata dal Consigliere regionale Volpini, penso le vado a vedere perché io le cose prima di parlarne mi misuro e le vado a verificare, non penso che sia stata votata solo dal PD sulla proposta di Volpini, e allora io Volpini, bistrattato in questa città, qualche volta umiliato sul piano professionale e sulle competenze politiche, io lo ringrazio, lo voglio ringraziare qui pubblicamente perché è riuscito ad avere quell’approccio istituzionale che serve a un Presidente della Commissione sanità e ha messo dentro i percorsi di Senigallia e del territorio e ha portato all’esterno quei modelli non sempre avendo la pacca sulla spalla facendo le mozioni, anche per lui sarebbe stato molto più facile conoscendolo, sarebbe stato molto più facile, ha deciso di migliorare il nostro sistema sanitario e io sono orgoglioso di avere un rappresentante che si sporca le mani, che racconta storie come stanno, che si impegna e che trova soluzioni lungimiranti perché quella delle cure intermedie che non c’è da nessuna parte nella nostra Regione è una proposta del consigliere regionale Volpini. Volpini grazie sei solo perché hai visione, sei da solo lì perché ogni tanto tocchi percorsi che si costruiscono qualche volta sotto terra e perché rimetti al centro la sanità pubblica come ti ha caratterizzato nella tua vita e sei anticipatore, Fabrizio Volpini io sono con te e spero che lo sia anche la sanità regionale perché le ricadute che ci sono in questa città anche a recupero del maltolto sono ad un rapporto leale e corretto che lui ha stabilito e ci ha dato tanto quando ero assessore, ci ha aiutato in questa fase, ho trovato sempre la sponda, domani mattina trovo la sponda sull’otorino, la trovo perché io chiamo Volpini, chiamo Alessandro Marini, chiamo Bevilacqua, li chiamo a rapporto e trovo le soluzioni e qualche volta non riescono ad assumere a tempo determinato due medici, ma quello non dovrebbe spettare a noi e non ci dovrebbe essere nemmeno una richiesta di questo tipo al Sindaco.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD): signor Presidente, signor Sindaco, signori Assessori, Consiglieri, concittadini, voi sapete quanto poco io ultimamente levi la mia voce in quest’Aula consiliare ma non posso farne a meno questa sera primo perché l’argomento è assolutamente importante, non è che chi ha la maglietta in questo Arengo ha a cuore l’ospedale di Senigallia chi non l’ha non lo ha a cuore, e a questo proposito una nota di colore, il Consigliere Mandolini non la merita evidentemente come non la meritano i due Consiglieri aggiunti, non la merita il Consigliere Perini, chissà perché, noi naturalmente che siamo i cattivi per carità. Mio padre prima e mia madre poi da molti anni sono stati utenti, mio padre fino a che è morto, mia madre tuttora, utenti assidui dell’ospedale di Senigallia dove sono stati sempre accolti con grande umanità e curati al meglio dal personale. Voi credete che io non sia tra quelli che hanno a cuore l’ospedale di Senigallia? Ma di cosa stiamo parlando? Gentile avvocato Consigliera Martinangeli lei è viziata sempre dalla bandierina da appiccare ad ogni discorso che fa, questa sera poteva risparmiarsi la lunga sequela di battaglie che solo lei e il suo gruppo state facendo, pensate che nessuno in questa Regione abbia a cuore oltre a voi la sanità pubblica? Di cosa stiamo parlando? Voi credete, c’è un modo naturalmente di fare politica ad uso esterno, sempre e comunque piantando bandierine, c’è un modo di fare politica che non è sotterraneo ma è quello del lavoro quotidiano, forse qualcuno dei vostri amministratori se ne sta accorgendo adesso, se ne sta accorgendo adesso quando deve purtroppo battersi contro una realtà che non è facile in questa nazione, in nessuna Regione e lo sapete benissimo, non è il paese di Bengodi e dobbiamo tutti con una realtà difficile fare i conti e i nostri amministratori, probabilmente come i vostri, cercano con le unghie e coi denti di difendere quello che è possibile difendere stante una situazione difficilissima. Ora io sono personalmente offeso perché nessuno ha offerto a me questa maglietta ma è stata offerta al banco vuoto del consigliere che è stato l’unico a non votare quella famosa mozione che tutti abbiamo votato, certo il Consigliere che si permette di dire volgarità continue, scusatemi, insopportabili volgarità continue sui giornali, ma non solo sui giornali, magari, on line, il consigliere che si permette di dileggiare chi è andato a mangiarsi una pastasciutta e gli antifascisti di questa città, questo signore ad honorem ha la maglietta naturalmente [si registra un contraddittorio fuori microfono]  no no no anche lei [si registra un contraddittorio fuori microfono] gli applausi no ……………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: calmiamoci tutti e torniamo al Consigliere Pierfederici, evitiamo altre cose.

Il Consigliere PIERFEDERICI (PD):  scusi Presidente uno sfogo personale di cui mi pento subito e torno nell’ambito civile. Torno nell’ambito civile chiedendo per favore a tutti in questo Consiglio di ritornare su binari un po’ più civili visto che fra poco dovremo votare una mozione che ci dovrebbe riportare a binari civili, la mozione che fra poco voteremo, non quella che stiamo per votare, ma quella che il consigliere Perini e il Sindaco poi ci proporranno, c’è sempre bisogno di educazione civica anche nei consessi come questo e forse ci spetta più che far politica fare amministrazione, i nostri rappresentanti cercano di fare amministrazione, qualche volta si fa anche politica ma le bandierine per favore ve ne ho viste piantare tante risparmiatecele e date una maglietta a tutti.

Il Consigliere GREGORINI (Art. 1 MPD): il Sindaco e l’Assessore hanno fatto un dettaglio ben preciso di quali sono le nostre azioni e il nostro modo di fare però visto che lei Sindaco mi ha citato che giornalmente la riempio di messaggi per ciò che non funziona nella sanità ed è sempre attento a rivolgere questi messaggi a Volpini e dare risposte mi sembra doveroso dire qualcosa. Purtroppo se da una parte mi fa piacere vedere queste maglie che ci tenete con il cuore alla difesa dell’ospedale però purtroppo cari consiglieri comunali sono abituato dall’altro mandato, sono un po’ teso perché ho a cuore questo problema, abbiamo sempre combattuto in difesa del nostro ospedale senza giacca, senza colori politici, sempre con la nostra faccia perché tutti noi siamo obbligati a mantenerlo lo standard del nostro ospedale, non è un colore, una maglia, una casacca, un comitato che se ne fa capo, siamo tutti noi responsabili e cittadini a mantenere alti i livelli e difendere il lavoro che stanno facendo gli operatori che si trovano in difficoltà purtroppo non per colpa nostra. Oggi non parliamo di risonanza magnetica ma ne abbiamo parlato tempo fa e ancora non l’abbiamo risolta forse Sindaco è perché qualcuno nel tempo si è preoccupato di far acquistare una nuova risonanza magnetica, forse qualcuno ha sbagliato qualche progetto, allora lì dobbiamo puntare il dito come stiamo facendo, chi ha sbagliato è giusto che paghi, poi i tempi purtroppo non siamo noi a contingentarli ma siamo lì pronti a vigilare che questo avvenga e adesso che arriva l’altra risonanza magnetica sappiamo tutti noi che porterà un grandissimo disagio per le nostre tasche perché comunque saranno dei costi superiori perciò lì chi ha sbagliato dovrà pagare, noi li dovremmo essere bravi a fare questo. Sindaco se lei si ricorda noi nel precedente mandato eravamo qui dentro in aula, maggioranza e opposizione, a scontrarci per la chiusura come oggi ci dicono dell’ospedale perché non funzionava la dialisi, si ricorda? In silenzio tacitamente abbiamo fatto cambiare l’impianto di osmosi, oggi qualcuno dice che siamo la dialisi riconosciuta in tutta Italia e all’estero grazie al lavoro degli operatori che lì in silenzio, con sacrificio, con noi hanno mantenuto il lavoro solo garantendo la dialisi estiva di notte? Oggi la dialisi estiva è otto mesi all’anno, non è due mesi, è otto mesi all’anno. Qualcuno si ricorda che avevamo una sala parto tredici anni chiusa negli scantinati e nessuno l’ha fatta riaprire? Chi ci ha messo le mani’ Queste facce qui, tutti noi, in silenzio, parlando con i direttori, siamo andati lì a prenderli per le orecchie e l’abbiamo fatta attivare. Qualcuno oggi parla della nuova sala parto attivata dopo 13 anni chiusa negli scantinati? Nessuno, ma siamo sempre noi, le magliette non c’entrano, non contano, la nostra maglia è indossata dal primo giorno che ci siamo seduti qua dentro tutti, maggioranza e opposizione, ognuno faceva la sua parte ma si discuteva, ci si batteva qui dentro, non mandando fuori dei segnali dicendo che la sanità senigalliese perdeva i pezzi, perdeva credibilità e chi doveva scegliere di soggiornare nella nostra città ci pensava due volte se venire o non venire perché i nostri operatori li abbiamo tutti i giorni in prima fila a dare le risposte ai cittadini che ne hanno bisogno. E poi cosa vogliamo dire? Le ambulanze, il 118 chiudeva, Sindaco due ambulanze sono arrivate in venti giorni, adesso ne parla qualcuno? 118 fiore all’occhiello delle Marche, Senigallia il primo punto 118 dove tutta la Regione è venuta a imparare come si rispondeva al 118, al 118 come si lavorava in ambulanza, come, come, come, io e la dottoressa Angeletti l’abbiamo vissuta in prima persona, oggi lavoriamo purtroppo per mancanza dei medici per garantire 24 ore al giorno la postazione di Arcevia ma se Senigallia è riuscita a riorganizzare tutti gli ospedali a partire dalla Comunità Montana di Arcevia scendendo Ostra Vetere, Corinaldo e Ostra per fare un’eccellenza su Senigallia concentrando alcuni servizi è stato grazie al 118 Misa Soccorso, oggi si con l’eliambulanza si arriva ovunque ma una volta ci arrivava l’ambulanza, dopo 5 minuti i pazienti avevano l’ambulanza con un medico e un infermiere all’interno delle loro abitazioni, perciò queste sono cose per cui noi ci siamo sempre battuti e abbiamo sempre portato avanti con impegno. L’altra cosa che le volevo dire Sindaco perché anche questa poi fra un po’ sarà merito di altri, nel 2017 a bilancio ASUR c’è l’acquisto di due TAC e qui chiedo a lei che si impegni a farle arrivare perché una è destinata per il pronto soccorso e una è destinata a sostituire quella obsoleta, perciò grazie a noi, Volpini, tutti quanti è previsto l’acquisto di due TAC per Senigallia. Poi vogliamo parlare che erano anni che i primari a Senigallia non venivano sostituiti, noi l’abbiamo fatto, quelli che andavano in pensione li abbiamo sostituiti immediatamente perché un primario sappiamo cosa vuol dire, vuol dire un’eccellenza, vuol dire avere una struttura sotto di sé, avere altri medici o un’équipe che crede in quel servizio, la sala parto l’avevo detto, ho tartassato per cinque anni a dire che era chiusa nei magazzini era ora che la tirassero fuori con il parto in acqua, è stato uno di quei punti che abbiamo fatto, come abbiam messo poi subito a regime i primari che mancavano e anche gli altri che non c’erano. Purtroppo ci sono state delle questioni delicate e ne abbiamo sofferto anche noi perché non tutto riusciamo a gestire direttamente noi, e qui parlo del caso dell’UTIC, della gastroenterologia, si ricorda come mi sono arrabbiato quando l’ho saputo dai giornali di quello che stava avvenendo, questo la politica non deve avere, deve avere un riconoscimento che noi dobbiamo sapere le cose prima dei giornali, questo Sindaco lei deve fare. Come il laboratorio analisi, siamo sempre attenti, puntuali e precisi a star lì, a cercare le soluzioni. Come ha detto Sindaco, Assessore, non siete voi direttamente ad amministrare l’ospedale o il Consigliere Gregorini o tutti gli altri consiglieri che sono qui, purtroppo anche noi a volte andando anche fuori come ha detto lei dal nostro tracciato facciamo delle azioni che non dovremmo fare ma le facciamo per il bene dei nostri figli, delle nostre generazioni, di noi stessi, dei nostri cittadini e dei nostri turisti, perciò cari Consiglieri prendersi meriti solo esclusivamente perché voi bravi, grazie a noi, c’è modo di fare politica, di fare le azioni, di garantire i servizi che siamo stati chiamati a fare perché noi ci siamo impegnati tutti i giorni, siamo impegnati davanti ai cittadini, perché non solo con voi parlano, ben vengano i supporti dei comitati, delle persone, delle associazioni, noi non ci sottraiamo mai al confronto per accogliere tutte le varie criticità perché è un impegno che ci siamo presi andando in campagna elettorale, è un impegno che abbiamo ma è anche un impegno morale nel mantenere la nostra sanità eccellente e con il rispetto di tutti, a partire dal semplice giardiniere, riconoscendogli la sua professione, che tutte le mattine cura con attenzione il giardino per dare la bella visibilità dell’ospedale passando per tutto il personale tecnico, amministrativo, sanitario, la nostra sanità, i nostri dipendenti, i nostri collaboratori si sono sempre rimboccati le maniche come noi tutti i giorni facciamo per dare delle risposte di alta qualità e professionalità ai nostri cittadini perciò facciamo attenzione a non far demagogia, a screditare i valori e l’eccellenza del nostro ospedale.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): vedo che nei banchi della maggioranza c’è molto nervosismo, molta tensione e la cosa mi fa piacere perché vuol dire che abbiamo colpito nel segno [si registra un contraddittorio fuori microfono]  vedo che le magliette hanno dato molto fastidio [si registra un contraddittorio fuori microfono]  ma vi danno fastidio perché voi interrogate, Consigliere Pierfederici mi faccia parlare e poi parla anche lei, se vuole si prenota e parla, le nostre magliette hanno dato molto fastidio ma non sono le nostre magliette sono le magliette del comitato, vi lamentate che le volete anche voi, ma perché il Comitato non ve l’ha date? Forse perché non ve le meritate, forse perché i cittadini del Comitato non riconoscono in voi un interlocutore serio e credibile? Lasciamo ai cittadini la facoltà di scegliere i loro interlocutori politici, la vostra credibilità sta scendendo paurosamente, io parlo tutti i giorni con i colleghi in ospedale, io non dico di avere il polso della sanità ma guardate che veramente questa Amministrazione ha fatto talmente tanto male per la sanità pubblica senigalliese che i colleghi non riconoscono in voi nessun tipo di interlocuzione, il Sindaco ha già preannunciato che voterà contro la mozione, probabilmente obbligherà la maggioranza a votare contro, non ci stupisce perché tutte le nostre azioni in tema di tutela della sanità pubblica sono state sempre osteggiate, il Sindaco ci ridicolizzava dicendo avete votato un ordine del giorno poi vi siete sbagliati e avete abiurato, nessuna abiura, quell’ordine del giorno che fu firmato all’epoca da parte del nostro gruppo consiliare solo da Mandolini, noi non lo firmammo per serietà perché ne presentammo un altro, e chi ha seguito la vicenda queste cose se le ricorda perché sono agli atti, lo votammo [si registra un contraddittorio fuori microfono]  e sul nostro articolo andate a leggere, sul nostro articolo scrivemmo chiaramente che lo votammo solamente per senso di responsabilità perché pensavamo che quell’ordine non fosse un ordine del giorno capace di influenzare le politiche regionali e i fatti e il tempo ci hanno dato ragione tanto è vero che in Regione le uniche mozioni che sono state proposte e votate all’unanimità sono state la mozione del Consigliere Zaffini della Lega che chiedeva la tutela dell’ospedale di Senigallia tout court e la mozione del consigliere del Movimento 5 Stelle Fabbri presentata a febbraio, rinviata come risoluzione e votata ieri mattina da tutta l’Assemblea consiliare regionale, quindi le chiacchiere stanno a zero.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): guardate a me sulla sanità non interessa l’appartenenza politica, la sanità va oltre e deve andare oltre. Oggi questa maglia per me ha un solo valore, che la sanità pubblica va difesa, deve essere difesa e deve essere al primo posto. La questione sanità è una questione nazionale, non è che questo io lo nascondo e dico che solo Senigallia, è una questione nazionale, una questione nazionale a cui i Governi del PD e non solo hanno fatto male, non ultimi i tagli del Governo Renzi per coprire i famosi 80 euro, non è che lo invento io, sono i dati, e sono stati tagli enormi e che in regioni dove c’era e c’è maggiore difficoltà hanno portato per esempio a quello che abbiamo visto oggi in tv. A Reggio Calabria in ortopedia mancano le stecche, manca il gesso, chi va pezzi di cartone piegati per irrobustirlo e il povero medico, giustamente dico io, non è che lo potevamo mandare a casa, ha cercato di tamponare la rottura di un arto o quant’altro in questo modo, pensate cartone ripiegato per renderlo più rigido. Allora questo ci deve far pensare, deve far pensare a quei tagli a cui anche noi come Regione Marche abbiamo dovuto soggiacere. E poi di riflesso anche la nostra Area vasta, c’è poco da fare, questo è stato. E allora guardando quelle immagini si spezza il cuore, come fa a non spezzarsi il cuore guardando l’infortunato che va via col cartone fasciato da un ospedale. Veniamo a noi. Risonanza magnetica, io penso che si debba solo stendere assessore un velo pietoso, solo un velo pietoso, ricordo che sei anni fa, qui in quest’Aula, rivolsi una interrogazione io non mi ricordo se rispose lei o rispose il Sindaco, non mi ricordo, una interrogazione dove denunciavo il fatto che girava voce che la risonanza che doveva arrivare o che era arrivata era più grande del locale che doveva accoglierla per cui non si poteva fare nulla. Io mi ricordo che mi fu risposto vedremo, faremo, ma dobbiamo essere felici, soddisfatti, abbiamo questa risonanza, nel breve termine avremo finalmente questo ausilio eccetera eccetera, sono passati sei anni e adesso all’ultimo, proprio a pochi mesi forse dalla definitiva messa in opera di questa strumentazione abbiamo anche una risonanza mobile che ci costa soldi, l’ha detto lei Assessore, l’area vasta pagherà 24.000 euro al mese,  non sono bruscolini e si spezza il cuore. Si spezza il cuore quando l’anno scorso ho frequentato molto assiduamente per un caro familiare ricoverato il reparto di gastroenterologia e frequentando questo reparto di gastroenterologia un giorno vedo affisso alla porta un foglio A4 che poi ho fotografato e ho mandato alla stampa, ho denunciato anche qui, dove il professor Brunelli testualmente diceva, si spezza veramente il cuore, il dottor Brunelli dice mi scuso con i pazienti e con i familiari dei pazienti se non riusciamo ad essere sempre presenti, ed era vero perché io in quei giorni ho frequentato assiduamente quel reparto e vedevo il personale com’era oberato, medici e personale infermieristico, e il professor Brunelli che mi diceva adesso mando il suo parente a Fermo non so dove perché li deve fare questo esame che prima facevamo noi, e mi si spezza il cuore quando ha detto questo, facevamo noi e lo potevamo fare perché avevo personale medico, sono cose vere, non sto inventando cari Consiglieri, dette dal professor Brunelli, prima facevamo noi questo esame adesso devo mandarvi fuori, quindi già l’ammalato in condizioni critiche, in ambulanza una volta, poi non è andato bene è dovuto tornare, cioè cose che capitano e penso che quel tipo di interventi ancora oggi non li faccia. Questa questione ricordo di averla portata qui in aula e di avere fatto anche un comunicato stampa con tanto di fotografia di quel foglietto, mi dispiace chiaramente dopo che il professor Brunelli sia stato ripreso dal dirigente Marini però io penso che evidentemente il dottor Brunelli per scrivere quel foglietto in A4 doveva essere esasperato della situazione, non è che il professor Brunelli aveva interesse politico o di un partito per cui si mette a scrivere un foglietto sulla porta. E allora io dico sulla sanità è vero non ci deve essere maggioranza e opposizione però le maggioranze devono assumersi le loro responsabilità e si spezza il cuore ancora quando si ascoltano gli operatori che si lamentano personalmente, magari non attaccano i fogli A4 per non essere richiamati poi dal dirigente Marini ma de visu elencano i loro problemi. Io personalmente mi auguro che l’impegno di cui il Sindaco e di cui lei Assessore avete parlato portino a risultati, io me lo auguro, io quando ho firmato il documento unitario per l’UTIC l’ho firmato con convinzione e torno a firmare qualsiasi cosa se c’è bisogno proprio per quel principio mio che io dico la sanità va oltre le appartenenze, quindi questo è chiaro. Concludo dicendo che mi si spezza ancora il cuore vedendo anziani, e non solo anziani, che spesso non si curano e non si curano o perché hanno difficoltà a spostarsi perché la visita specialistica è a Fermo, ad Ascoli o chissà dove nel pesarese, nei Comuni dove non c’è nemmeno un servizio di autobus e si spezza il cuore quando a molti manca la possibilità di andare dal privato e spesso hanno questa necessità e per mancanza di risorse economiche non possono fare e allora si spezza di nuovo il cuore.

Si dà atto che entra il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 23.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): anch’io ho messo questa maglietta e sono contento di averla nonostante il parere molto negativo del mio ex compagno di scuola Pierfederici che mi saluta perché se sono stato invitato a un incontro dal comitato vuol dire che non ha trovato ascolto, quindi oggi sono qui con questa maglia per portare un problema, come ha detto Rebecchini, di un cuore affranto se non rotto di tutti i cittadini che non riescono a trovare i giusti servizi sanitari. Fatto questo spaccato vorrei un attimino focalizzare il problema sempre sul soldo, l’euro, perché tutti i mali che hanno le amministrazioni comunali e quelle regionali e anche le Amministrazioni ASUR derivano dalla gestione più o meno oculata delle somme a loro disposizione. Ho già detto durante un altro incontro con un altro gruppo di cittadini che la nostra ASUR ha un budget un po’ sopra i 2 miliardi e 400 milioni di euro e che investe circa un miliardo tra tutto il personale, tutte le attrezzature che utilizza, tutti i costi per le strutture a fronte di un miliardo e 400.000 euro di prestazioni che dà in appalto esternamente. Oggi abbiamo parlato della lungodegenza che ha perso decine di posti, abbiamo decantato il fatto che la Fondazione Città di Senigallia apre una struttura di 20 posti per le cure intermedie, non è che la Fondazione fa questo servizio gratis, ha un costo, ha realizzato una struttura che noi avevamo già e adesso si convenziona, adesso, è da un pezzo che l’abbiamo aperta, mi ricordo che è stata inaugurata, è passato più di un anno, perché proprio adesso arrivano tutte le soluzioni tra l’altro? Forse ve lo dirò alla fine se mi va. Abbiamo parlato della dialisi che è andata avanti tramite gli operatori, non gli assessori regionali, comunali o i politici in genere, chi ha mantenuto la dialisi efficiente è stata la caparbietà, la volontà e l’umanità di tutti gli operatori perché questo è indubbio, se abbiamo ancora delle persone che hanno voglia di lavorare nonostante tutti i soprusi che hanno avuto i dipendenti durante la loro attività lavorativa con turni impossibili è solo per la abnegazione che mettono nel loro servizio. Vogliamo parlare del 118 a Senigallia? Non si chiamava 118, si chiamava Misa Soccorso e chi ha vissuto quell’esperienza quando è arrivato il 118 ha detto hanno distrutto il fiore all’occhiello. Vogliamo parlare del laboratorio analisi che per prenotarsi alle volte ci vuole un mese sennò vai su sperando che ti fanno e che non ti mandano via, ma uno che lavora può permettersi di andare su, va in un laboratorio esterno tanto costa uguale ti dicono, ma perché noi dobbiamo pagare il laboratorio esterno e non fa lavorare il laboratorio interno delle analisi nostro? Perché abbiamo l’attrezzatura e mandiamo ad analizzare tutto a Jesi? Chi è Jesi che deve accentrare tutto? Perché tra l’altro anche tutto il problema dei dirigenti di secondo livello a Senigallia non c’è rimasto quasi più nessuno. Il caso della piscina delle saline che ha avuto un’infezione da Escherichia coli per poterla riaprire è stata chiusa due giorni in più perché non c’era chi firmasse la ricevuta dell’analisi, è una cosa normale? Addirittura stanno in un’altra sede, non vengono qui e non delegano nessuno, dirigenti di secondo livello, a firmare un referto che è già firmato dal laboratorio per trasmetterlo e riaprire la piscina delle Saline due giorni prima. Questo è un esempio stupido che però potete capire perché la piscina la gestiamo noi, ma nessuno solleva queste problematiche, ma sono centinaia le problematiche. Abbiamo un’unica ASUR, ci sono cinque Aree vaste, cinque dirigenti poi quando andiamo a vedere dove lavoro io alla prevenzione c’è una ripartizione di servizi all’interno completamente diversa, chi ha più unità operative complesse è l’Area Vasta 2 con 12 unità operative complesse, chi ne ha meno ne ha cinque, ma è possibile che abbiamo cittadini diversi all’interno della stessa Regione? Che Piano sanitario abbiamo? Dove sono i politici quando controllano le delibere e le determine che fa l’ASUR regionale? Quando il dottor Marini mette fuori una determina che smantella l’UTIC a Senigallia e noi non ce ne accorgiamo, dopo tocca correre ma perché si corre? O quando tutti i servizi vengono esternalizzati perché così si risparmia, ma chi lo dice che si risparmia? Quando abbiamo distrutto tutte le professionalità all’interno delle nostre strutture come abbiamo fatto con il Comune di Senigallia che non abbiamo più dipendenti e operai che fanno le manutenzioni e tutto il resto, stiamo sprecando soldi con appalti che danno in subappalto e non abbiamo più un servizio efficiente. La stessa cosa succede con la struttura sanitaria spende più del dovuto e non ha più servizi. Quello che mi dispiace molto è che adesso state facendo i bravi che è sempre stato fatto tutto e per vent’anni non è stato seguito più l’ospedale, pian piano l’hanno depotenziato, abbiamo svenduto la nostra struttura sanitaria a favore di Jesi perché lì hanno parecchi interessi industriali e ci sono parecchie industrie che tirano e dettano legge all’interno della nostra Regione, parecchio è stato decentrato a Fano perché Spacca prima di andarsene ha voluto giustamente ricompensare il suo territorio, ma quello che è più grave è che adesso si sta cercando di correre al riparo perché in vista delle prossime elezioni, come sta facendo il Consorzio di bonifica che spreca soldi per i suoi interventi, per dare un’immagine di efficienza della struttura regionale, per cercare di raccattare un po’ di voti in modo da cercare di attenuare la botta che ha preso il PD a livello nazionale. Io mi auguro che i cittadini non abbiano il paraocchi e si sveglino definitivamente perché questo modo di operare è indegno di persone civili.

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): voglio intervenire nel merito della mozione principalmente. Dice il consigliere Palma tutte le cose le soluzioni da noi proposte in tema di sanità sono state respinte. Se la soluzione alla stabilizzazione a gastroenterologia è semplicemente scrivere impegniamo il Sindaco a risolvere il problema della gastroenterologia anch’io domani faccio una mozione e impegno il Sindaco a risolvere i problemi del personale all’interno del Comune, questa è la soluzione. Questa mozione che è scritta bene, è scritta bene a livello di premessa anche se non so se c’è un errore nella tabella perché l’assessore prima parlava di Area Vasta 2 per gastroenterologia Senigallia ha quattro medici più uno e non due più uno, ma due più uno è la situazione attuale, quindi c’è anche un errore, l’Area Vasta 2 in tutto ha quattro più uno a Senigallia, due Jesi e due Fabriano, quindi non è quattro più uno, c’è anche un errore tra l’altro però si poteva risolvere con un’interrogazione, nel senso cosa si sta facendo per risolvere questo problema? L’assessore ha spiegato, c’è un bando se ho capito bene, magari chiedo che lo rispieghi, per l’assunzione per due gastroenterologi a tempo indeterminato e che verrà gestito dall’Area Vasta 2, quindi la soluzione si trova, fatto il bando, il concorso e tutto quanto e i due posti che mancano vacanti dovrebbero essere risolti con quella soluzione quindi chiedo se è così effettivamente perché è molto complessa la situazione non è così facile come scrivere impegna il Sindaco a risolvere i problemi, quindi è molto più complessa. Politicamente sottoscrivo l’intervento del consigliere Pierfederici e non aggiungo altro, non mi importa, non mi è stata data la maglietta, mi si addice di più il blu, però il consigliere della Lega che è l’unico che ha votato contro l’ordine del giorno sull’UTIC ad honorem ha preso la maglietta, altra cosa questo processo di privatizzazione e di tagli alla sanità l’ha iniziato e l’ha fatto in maniera principale il Governo Berlusconi al quale la Lega era alleata, quindi diciamo che oggi abbiamo Forza Italia e Lega con la maglietta salva ospedale quando loro nelle scorse legislature hanno fatto più danni che altri quindi oggi vediamo questi soggetti pur di accaparrarsi consensi, comprese le mie ex colleghe, compreso il consigliere Sartini, pur di accaparrare consensi, andare a spartirsi quella fetta del Comitato che è formato ovviamente da cittadini che sentono la problematica e io lo dico perché come loro siamo distanti moltissimo anni luce dalle dinamiche che ci ruotano attorno e all’interno della sanità pubblica, quindi chiunque va a dire una cosa potrebbe essere presa per buona, chiunque ha un po’ di competenza in materia può strumentalizzare facilmente la questione. Poi io ho anche la fortuna rispetto ad altri in questo Consiglio di conoscere parecchi soggetti del Comitato quindi posso anche dire che è fortemente politicizzato, posso anche dire che ci sono persone che hanno avuto a che fare nel passato con il Movimento 5 Stelle, nella lista del Consigliere Wilma Profili, io le ho viste, le conosco e le conoscete anche voi quindi questo zampettare di queste persone qua e là pur di accaparrarsi un consenso, una fetta di un qualcosa che non si sa poi che cosa, forse il piacere personale nell’avere un certo tipo di potere non si sa, le vedo lì e quindi io ai cittadini del comitato dico state attenti a queste persone perché fanno così, state attenti, non lasciatevi ingannare da queste persone che applaudiscono e poi dopo ti danno una coltellata alle spalle perché le ho viste, ricordo gli episodi, tanti purtroppo, e quindi dico state attenti a quel certo tipo di persone.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): solo un’aggiunta, poiché prima ho parlato di un intervento che prima in gastroenterologia si faceva e oggi non si fa e non mi piace essere generico, allora definisco qual era, era il posizionamento di uno stent che serve a ricanalizzare le vie biliari, quando il professor Brunelli mi dice prima lo facevamo qui e adesso non lo facciamo per mancanza di personale il cuore si spezza.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): scusate se non volete ascoltare potete anche uscire, nessuno vi obbliga ad ascoltarmi. Siccome tutti parlano, mi dispiace però di quello che ha detto il consigliere del Gruppo Misto Mandolini perché ha detto che io vado a raccattare voti, è una frase ignobile detta da uno come te che vai a raccattare voti sai dove [si registra un contraddittorio fuori microfono] non mi puoi dire, io rispondo alle sue dichiarazioni, e se l’ha potuto fare lui lo faccio anch’io …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: si, si, va benissimo.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): volevo dire che quando io parlo scusate, quando io parlo, parlo a ragion veduta perché ancora per poco sono un dipendente ASUR e conosco come funziona l’ASUR come Elisabetta Palma, tu del funzionamento dell’ASUR non sai niente, non puoi dire che io non ho votato la mozione, io ho votato la mozione e poi ci hanno preso in giro [si registra un contraddittorio fuori microfono]  ho capito [si registra un contraddittorio fuori microfono] Bedini intervieni dopo. Allora nel momento stesso la mozione che noi abbiamo votato per la cardiologia è stata manipolata [si registra un contraddittorio fuori microfono]  è stata manipolata perché è stato tolto il DEA di secondo livello dal testo definitivo [si registra un contraddittorio fuori microfono] 

Il Presidente del Consiglio ROMANO: consigliere Sartini adesso un attimo intervengo io. Consigliere Mandolini fuori microfono ma non va bene quel tipo di linguaggio, non lo deve fare nessuno, lo dico a lei adesso ma non va bene lo stesso. Allora Consigliere Sartini ha chiarito quello che doveva dire a Mandolini, basta perché sta andando fuori tema, sta ritirando fuori una cosa che non c’entra perché la mozione è un’altra, quindi ma concludiamo. Mandolini per fatto personale? 30 secondi e poi chiudiamo.

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): io non so, chiedo al consigliere Sartini anche dopo la seduta di spiegarmi come vado a raccattare i voti perché magari me lo spiega lui e allora così ci chiariamo, però da quello che ha detto non ci ha capito niente perché io mi riferivo, e non ha capito niente, non è solo su questo, poi su tante altre cose come loro non hanno capito niente su tante altre cose, però intendevo non che tu non hai votato la mozione sull’UTIC, che non so l’ha manipolata Rebecchini, l’ha manipolata Paradisi l’hanno manipolata in tanti, quindi non so, però io non ho detto che tu non l’hai votata, io dicevo che Da Ros non l’ha votata, non tu, stiamo attenti.

L’Assessore GIROLAMETTI: spero di riuscire a essere chiaro. L’anno scorso, lo dico anche a Rebecchini, l’anno scorso ci trovammo nel mese di luglio in una situazione analoga a quella in cui ci siamo trovati quest’anno per quanto riguarda la gastroenterologia anche perché c’è una situazione particolare che è quella della carenza dei medici che io personalmente denunciai qualche anno fa quando incominciarono ad essere esageratamente strette le maglie per l’accesso a Medicina e adesso ne stiamo raccogliendo i frutti, cioè l’anno scorso abbiamo aspettato due giovani medici neo specialisti che si specializzassero in gastroenterologia ed entrassero subito in servizio presso la gastroenterologia di Senigallia perché la gastroenterologia di Senigallia prevede cinque posti, quattro più uno, e anche l’anno scorso eravamo andati in carenza, con i due eravamo riusciti a tamponare. I medici a disposizione gastroenterologi non sono molti, ci sono stati dei concorsi nell’anno, hanno vinto dei concorsi a tempo indeterminato e hanno scelto altre sedi rispetto a Senigallia, anche questo bisogna dirlo, perché forse Marche Nord è più appetibile e forse anche Torrette è più appetibile, se io fossi un giovane medico forse avendone la possibilità oggi fossi, magari, all’inizio della mia carriera, forse sceglierei anch’io di andare a Marche Nord o a Torrette, forse lo farei e così è successo. Adesso noi ci siamo ritrovati nella stessa identica situazione per cui da un lato deve andare avanti il bando per due concorsi a tempo indeterminato e per essere certi che questi siano nella disponibilità di Senigallia c’è l’intenzione da parte di questa area vasta di gestire il concorso per tutta la ASUR, quindi si farà una graduatoria ASUR come solitamente si fa per qualunque concorso perché così ha deciso questa Giunta comunale, che non si fanno più i concorsi a tempo indeterminato che valgono esclusivamente per quell’area vasta ma si fa un concorso gestito da un’area vasta ma che ha valenza ASUR cioè regionale, da quella graduatoria di vincitori tutti possono acquisire, tutte le aree vaste della nostra Regione. Nel frattempo però visto che eravamo in emergenza abbiamo pescato in un avviso pubblico a tempo determinato in questo caso di medici che avevano dato la disponibilità, di questi medici, cioè quattro i primi due hanno rinunciato perché in gravidanza, il terzo è venuto a Senigallia ma non ha accettato, il quarto contiamo di poterlo acquisire. È chiaro che non ci risolve il problema, è chiaro che siamo in emergenza, ma saremmo in emergenza anche se avessimo potuto acquisire due medici a tempo determinato perché il nostro obiettivo è quello di avere cinque medici in gastroenterologia e tutte e cinque a tempo indeterminato, questo è l’obiettivo per cui si lavora, si lavora per questo, se poi dopo certo che è più facile dire la gastroenterologia di Senigallia è in emergenza, la gastroenterologia di Senigallia momentaneamente chiude i ricoveri in gastroenterologia ed è costretta a dislocarli in altre strutture complesse, denunciare questo è facile, anche io lo denuncio, non mi piace, non mi sta bene, non è una soluzione, è un’emergenza, e siamo tutti d’accordo, vogliamo votare questo? Lo firmo per primo, sono anch’io d’accordo che è un’emergenza, io però voglio sapere come la risolviamo questa questione e come ci si lavora, intorno a questo ci stiamo lavorando, l’obiettivo qual è? È di avere una gastroenterologia con un organico completo a tempo indeterminato, lavoriamo per questo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): ovviamente per dichiarazione di voto favorevole. Questa mozione richiama l’ente e nella fattispecie del Sindaco che oltre a essere Sindaco di Senigallia è anche Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 2, quindi ha diciamo così un dialogo privilegiato con il dirigente Bevilacqua a intraprendere qualunque azione anche non solo in Area Vasta 2 ma in ASUR a stabilizzare la situazione dell’unità operativa complessa di gastroenterologia avendo infine un adeguato numero di medici a tempo indeterminato, quindi non mi sembra una mozione che possa essere bocciata per partito preso. Se il Sindaco e la maggioranza bocceranno ulteriormente questa mozione che ha l’unica intenzione, l’unico fine di tutelare l’ospedale di Senigallia, chi ci lavora e i cittadini che ne usufruiscono i cittadini faranno bene a prendere le loro considerazioni e a prendere atto di questo.

Il Consigliere ANGELETTI (PD): la mia dichiarazione di voto è contraria in quanto dalle dichiarazioni del Sindaco e dell’Assessore Girolametti si nota l’impegno proprio nei confronti dell’ASUR a svolgere quello che dice la mozione, a svolgere ogni azione volta a stabilizzare la situazione dell’Unità Operativa di Gastroenterologia in quanto si stanno impegnando anche ad attivare il concorso da cui i primi due posti saranno destinati a Senigallia, quindi il mio voto è contrario.

Il Presidente del Consiglio ROMANO  pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 7 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 5 voti favorevoli, 18 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mandolini, Mangialardi, Pedroni, Perini, Pierfederici, Profili, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Urbinati), nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      
 
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 13 marzo 2019 al 28 marzo 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 29 marzo 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 24 marzo 2019, essendo stata pubblicata il 13 marzo 2019
Lì, 25 marzo 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,