Senigallia Atto

Costituzione del Comune di Senigallia come parte civile nel futuro processo relativo all'alluvione di Senigallia del 03/05/2014

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2018/2036 del 31 luglio 2018

Presentazione
Approvazione
31.7.2018

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 77 
Seduta del 31/07/2018
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "COSTITUZIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA COME PARTE CIVILE NEL FUTURO PROCESSO RELATIVO ALL'ALLUVIONE DI SENIGALLIA DEL 03/05/2014"
L’anno duemiladiciotto addì trentuno del mese di luglio alle ore 17:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan*-18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca*-10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta-*T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Alam Mohammad ShafiualConsigliere Straniero Aggiunto*- Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*-
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Bucari Simonetta, Campanile Gennaro, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Segretario Comunale Dott. Morganti Stefano 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Urbinati Sandro;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "COSTITUZIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA COME PARTE CIVILE NEL FUTURO PROCESSO RELATIVO ALL'ALLUVIONE DI SENIGALLIA DEL 03/05/2014" e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

Si dà atto che esce il Sindaco: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): oggi presento questa mozione per la terza volta purtroppo, dico purtroppo perché già in due occasioni la maggioranza che sostiene l’attuale Amministrazione in questo Consiglio per ben due volte ha già respinto la richiesta in questione, una prima volta nel Consiglio comunale del 26 ottobre 2017, al riguardo intendo replicare anche in tale sede a quanto emerse a suo tempo durante la discussione generale. Il consigliere Paradisi ha affermato in quell’occasione che il Comune non può costituirsi parte civile in un procedimento penale, nel caso venissero rinviati a giudizio i suoi amministratori o suoi dipendenti dovrebbe sedere sul banco degli imputati come responsabile civile definendo tale richiesta un errore che farebbe uno studente al primo anno di giurisprudenza. Non risulta che sia così come ha detto il Consigliere Paradisi per due ordini di motivi uno giuridico e l’altro logico. Sull’aspetto giuridico prima il Tribunale di Grosseto poi la Corte di Appello di Firenze nel caso del naufragio della nave Costa Concordia ha ritenuto legittima la presenza della società armatrice nel processo sia come responsabile civile dell’imputato sia come parte civile nei confronti dello stesso imputato, in particolare il Tribunale di Grosseto a pagina 520 - 521 nel respingere la richiesta di inammissibilità della difesa dell’imputato che ha in sostanza ripreso quanto da lei detto, ha affermato che i rapporti processuali di natura civile sottesi alle due forme di intervento nel processo sono autonomi e distinti per cui non esiste alcuna relazione di compatibilità tra di essi tanto che se la società armatrice venne condannata come responsabile civile, a pagina 528 si legge, ma nella stessa sentenza viene accolta la sua domanda come parte civile nei confronti dell’imputato a pagina 540 rimettendo le parti avanti il giudice civile per la quantificazione dei danni. La Cassazione penale poi non ha riformato tale aspetto. Sull’aspetto logico il ragionamento fatto dal Consigliere Paradisi presuppone la condanna di persone rappresentanti o dipendenti del Comune ma poniamo il caso che il Comune non si costituisca seguendo quanto detto dal consigliere Paradisi e che vengano condannati imputati di altri enti o professionisti come la mettiamo? Quindi dalla auspicata costituzione del Comune come parte civile non deriverà alcun pregiudizio ai cittadini che hanno subito danni dall’alluvione. La mozione subì anche la seconda volta, il 27 marzo 2018, la stessa sorte. Veniamo ad oggi. La città e il Comune sanno che il 12 novembre 2018 si terrà l’udienza preliminare davanti al GUP del Tribunale di Ancona, sono certo che oggi questa mozione sarà approvata da tutti quanti noi perché prima di essere consiglieri siamo cittadini di Senigallia e abbiamo a cuore la nostra città e far costituire il Comune come parte civile nel processo penale in questione è atto dimostrativo dell’attenzione che ognuno di noi ha nei confronti di Senigallia e dei nostri concittadini tutti nessuno escluso. Leggo le parole pronunciate dal Vice Sindaco in Consiglio il 26 ottobre 2017: valuteremo con estrema attenzione l’iter processuale e se eventualmente nei termini stabiliti dalla legge il Comune, e quindi la Giunta, decidesse che l’Amministrazione si costituisca parte civile, nessuna cosa è preclusa. Ecco Vice Sindaco è giunto il momento di valutare con estrema attenzione per evitare preclusioni processuali. Che il Comune abbia subito dei danni è cosa certa, risulta anche dalla relazione della Commissione speciale, a pagina 12, presieduta dal signor Enzo Monachesi: costi del Comune per attività di emergenza e pronto intervento 4 milioni e 2, costi del Comune per il ripristino del patrimonio pubblico 8.325.000 euro, il tutto quindi per un totale di 12.525.000 euro di costi del Comune. Rimarco inoltre un fatto oggettivo. Nel decreto di fissazione dell’udienza preliminare il Comune di Senigallia è indicato tra le parti offese, è quindi atto dovuto a mio avviso che il Comune si costituisca parte civile. Auspico quindi che questa mozione venga approvata e che nei prossimi mesi il Comune faccia quanto necessario per consentire la propria costituzione di parte civile all’udienza del 12 novembre 2018. La mozione quindi impegna la Giunta a porre in essere sin d’ora ogni atto idoneo e necessario al fine di costituire il Comune di Senigallia come parte civile all’udienza del 12 novembre 2018 nel processo penale aventi ad oggetto i fatti relativi all’alluvione che ha colpito Senigallia il 3 maggio 2014 al fine di evitare le preclusioni previste dal codice di procedura penale.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): su questa mozione c’era stato un dibattito a suo tempo anche abbastanza lungo e anche abbastanza acceso ricordo, la nostra posizione era contro la mozione e rimane tale ancora oggi. Consigliere Sartini il consigliere Paradisi non ha parlato di incompatibilità, il Consigliere Paradisi marcava il fatto sulla convenienza o meno per i cittadini che devono essere risarciti, se è più conveniente che il Comune sia parte civile o meno. Cioè il Comune deve essere chiamato a rispondere dei danni causati dall’alluvione o si deve mettere in coda per i danni come parte lesa? Non è questione di poco conto perché le assicurazioni che sono poi quelle che hanno la borsa piena, che hanno la capienza economica, non risarciscono se stesse o il proprio cliente se è parte lesa, è chiaro, le assicurazioni possono essere chiamate a pagare i danni dei cittadini solo se il Comune viene indicato tra i responsabili dei fatti. La domanda allora Consigliere Sartini è dobbiamo arrivare ad una situazione in cui il cittadino di Senigallia chiede soldi al Comune e quindi alle compagnie assicurative perché il Comune è responsabile civile oppure sperare di pignorare non so il quinto dello stipendio al Sindaco o ad altri a cui auguro un esito buono alla fine, però si tratta di questo perché poi chi risarcisce potrebbero essere le assicurazioni, il Sindaco o altri il quinto dello stipendio al massimo, quindi sarebbe un danno per i cittadini qualora il Comune venisse considerato come parte lesa perché le assicurazioni non risponderebbero e si dovrebbe far leva solo sulla borsa dei condannati tra virgolette.

L’Assessore MEMÈ: leggendo e guardando la mozione sinceramente ci rimango a dir poco stupito perché come è stato ricordato nei passaggi del 26 ottobre e del 27 marzo rileggere la mozione che oggi il consigliere Sartini presenta al Consiglio comunale sembra che siano successe situazioni diverse rispetto all’impegno che l’Amministrazione si è presa nella seduta ultima ovvero quando lei Sartini ha ricordato le mie parole proprio nel suo intervento, ovverosia è compito della Giunta senza essere né incentivata, né incoraggiata, né tirata dal Consiglio, sa benissimo la Giunta e tutti gli amministratori quali sono le prerogative, quali sono le scadenze, quali sono gli atti giuridici che la norma ci mette a disposizione, non serve l’invito del Consiglio perché sappiamo benissimo della data del 12 novembre, sappiamo benissimo che oggi è il 31 luglio 2018 e quindi non ci servono né incentivi e null’altro tranne che constatare ancora una volta che questa mozione ha solo una prerogativa, di essere strumentale e provocatoria, non ha effetti sui cittadini o sul bene dei cittadini o sugli interessi dei cittadini perché ricordo a tutti che questa Amministrazione ha avuto carta bianca dai cittadini della nostra città per tutelare gli interessi di questa città dopo gli eventi alluvionali, purtroppo, disastrosi per la nostra città, non ci dobbiamo dimenticare che questa Amministrazione ha avuto l’onere e l’onore di guidare la nostra città con un passaggio elettorale giusto giusto un anno o poco più dopo gli eventi alluvionali, quindi sa perfettamente perché ha avuto la piena fiducia dei cittadini come tutelare i beni dell’amministrazione e soprattutto i propri cittadini rispetto alle diverse sfaccettature che questo grave incidente ha prodotto in tante famiglie e non è che qualcuno può pensare di tirare per la giacca l’amministrazione rispetto alle scelte, occorre ponderare bene vantaggi e svantaggi, occorre ponderare gli interessi dell’Amministrazione rispetto a questa vicenda tenendo conto che i beni che stiamo amministrando non sono i nostri, sono dei cittadini e non è che qualcuno può mettere la pecetta dicendo io sono il tutore dei cittadini, il tutore dei cittadini fino a prova contraria ovvero fino a nuova tornata elettorale è questa Amministrazione, è questo Sindaco, sono questi Assessori, sono questi Consiglieri che sono stati votati nelle file della maggioranza e si assumono quotidianamente la responsabilità di governance della nostra città, questo è il punto, quindi la mozione non aggiunge e non toglie nulla a quelle precedentemente presentate e quindi invito la maggioranza ad usare lo stesso metodo perché la Giunta ha perfettamente contezza di quali sono le sue prerogative e non ha bisogno di essere pungolata, incentivata e stia tranquillo Sartini come stiano tranquilli tutti che siamo gente seria e onesta rispetto a questi passaggi dove nessuno si può permettere di insinuare, dove abbiamo piena fiducia nella Magistratura e fino a quando qualcuno non ha provvedimenti specifici per noi sono tutti innocenti al contrario suo Sartini dove lei già in qualche modo indica chi potrebbero essere i colpevoli come se fossimo al terzo grado di giudizio, l’amministrazione è una cosa seria e noi non ci sottrarremo dalle nostre responsabilità o dalle nostre decisioni che dobbiamo prendere in itinere allo svilupparsi delle situazioni perché questo non è né di un colore né di un altro, qui c’è una città che ha avuto un evento, ci sono delle procedure da rispettare e sappiamo benissimo come affrontarle se c’è bisogno di interventi a supporto per prendere delle decisioni perché magari le competenze tutte non le abbiamo, quindi non si sottovaluta o stiamo temporeggiando oppure addirittura ci precludiamo perché scadranno i termini, e c’è la parola purtroppo, lei ha esordito con purtroppo ancora non abbiamo votato la mozione, purtroppo la mozione è invotabile glielo dico io, purtroppo che è invotabile perché se lei era una persona seria dopo il terzo passaggio non la presentava se l’obiettivo era quello delle precedenti due ma siccome, e concludo, è solo strumentale questo è l’esito e non è che può avere un altro esito perché l’amministrazione, lo ripeto, è attenta e vigile sui passaggi futuri.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): allora Assessore lei ha detto che si è preso un impegno già da ottobre 2017 per vedere quello che è giusto fare, lei dice che questa mozione non è presentabile perché il Consiglio non può tirare per la giacchetta la Giunta, perché sono decisioni che deve prendere la Giunta, certo, però l’indirizzo che dà il Consiglio comunale la Giunta lo deve valutare molto più attentamente, quindi cos’è cambiato dall’ultima volta? Tema che è venuto fuori l’altra volta quando ancora non si sapeva chi effettivamente sarebbe stato convocato per la prima udienza. Questo adesso si sa, non si sa neanche se qualcuno patteggerà o chiederà il rito abbreviato, tutte le procedure che è possibile fare e quindi dal mio punto di vista questo era un passaggio obbligato anche perché adesso abbiamo una certezza che prima non c’era la data della fissazione della prima udienza preliminare. Oggi lei spinge la maggioranza a bocciarla, Rebecchini dice che a un certo punto così facendo non tuteleremo i nostri cittadini perché si potrebbe avere ben poco da prendere dalle proprietà dei responsabili, io posso affermare che avendo letto le polizze assicurative del nostro ente per dolo grave e colpa le coperture assicurative non coprono, quindi qualora i nostri amministratori o i nostri dipendenti venissero condannati per i reati ascritti o per lo meno ipotecati perché ancora nessuno è stato condannato al terzo grado chiaramente le polizze assicurative non entrerebbero in funzione perché ci sono delle responsabilità che le escludono proprio dalle polizze assicurative quindi se ci sono altri che invece hanno delle polizze assicurative che comportano le coperture quelli non sarebbero esclusi. Poi bisogna vedere le ripartizioni, sono tante le variabili ma dato che il Comune di Senigallia nelle notifiche al decreto per la fissazione della prima udienza risulta tra le persone offese, quindi già la Procura ha stabilito che il Comune di Senigallia ha avuto un danno dalle azioni compiute da quelli che adesso loro valuteranno il grado di responsabilità che hanno avuto nell’intera vicenda, quindi non è così astruso. Il fatto che poi le polizze assicurative coprono o non coprono dipende appunto le modalità, io ho visto quella di Senigallia, non so quella degli altri Comuni, delle altre realtà o quelle dei liberi professionisti che razza di coperture arrivano a dare ma sicuramente l’atto dovuto quello della Costituzione essendo stato immesso il Comune come parte offesa dalla Procura per me è dovuto e quindi è una fase da fare prima della prima udienza preliminare, poi ognuno è libero di fare la propria scelta schiacciando il pulsante come vuole, torno a ripeterlo per me l’ho riportata, come ho detto al Presidente del Consiglio questa è la terza ed ultima volta che la presento, non ci sarà una quarta a settembre, una quinta a ottobre, no no questa è l’ultima volta perché adesso abbiamo la data certa e quelli che sono chiamati a costituirsi per difendersi certi quindi non ci sarà un altro passaggio. Il mio è un atto dal mio punto di vista valutato e che va fatto, ho citato anche alcune fonti di giurisprudenza in merito alla possibilità di costituirsi nei due aspetti, se poi questa maggioranza non lo vuole fare e la Giunta non lo vuole fare o valuterà a sua discrezione valutando al meglio per gli interessi dei cittadini questo me lo auguro, è vero che i cittadini poi hanno rivotato questa maggioranza, però non tutti i cittadini, non il 51% che ha votato questa maggioranza ha avuto i danni dall’alluvione e aspetta ancora il giusto risarcimento perché vorrebbe dire che se il 51% che ha avuto i danni e aspetta il risarcimento vi ha votato tranquillamente probabilmente l’alluvione ha lasciato un brutto segno in loro.

Il Consigliere SARDELLA (PD): io mi chiedo consigliere Sartini perché lei insiste nel voler attribuire al Consiglio comunale di Senigallia competenze che non gli appartengono? Non avrebbe potuto molto più efficacemente ad esempio insistere con interpellanze o con interrogazioni chiedendo alla Giunta le intenzioni o quali atti sono stati compiuti per perseguire l’eventuale costituzione di parte civile nel processo? Una mozione è un atto politico, perché lei politicizza una questione che è tecnica? A che pro se non quello di strumentalizzare? Quali diritti intende tutelare chiedendo al Consiglio comunale di impegnare la Giunta a costituire l’ente Comune di Senigallia parte civile nell’eventuale processo penale? Io faccio fatica a comprendere veramente le ragioni che ci sono dietro queste sue ripetute iniziative perché ripeto avrebbe potuto molto più serenamente insistere con periodiche interpellanze o interrogazioni scritte sollecitando e chiedendo alla Giunta l’iter che intende adottare e lei sa meglio di me che le risposte che vengono date da un componente della Giunta in un atto pubblico quale un verbale sono risposte ufficiali che impegnano, quindi francamente faccio fatica a capirlo. Potremmo anche come maggioranza fare la stessa cosa che abbiamo fatto l’altra volta, dire questione procedurale perché l’atto non è competenza del Consiglio, oggettivamente non è competenza tecnica del Consiglio stabilire l’incarico ad un legale perché proceda con le costituzioni di parte civile in un processo, ma è una competenza squisitamente di Giunta, ma non lo facciamo perché qui non sfuggiamo alla responsabilità, ci assumiamo la responsabilità politica di rispondere alla sua strumentalizzazione politica perché lei in questo momento, glielo dico sinceramente, non persegue gli interessi dell’ente città di Senigallia e dei cittadini di Senigallia, dal mio punto di vista fa anche un errore, lei pensa di agire politicamente bene, secondo me fa anche un errore politico a ribadire con una mozione in Consiglio comunale questa richiesta. Dopodiché ci sono gli aspetti tecnici. Ora abbiamo l’udienza preliminare fissata, lei dice, lo apprendo da lei che il Comune di Senigallia è indicato e quindi avrà ricevuto un atto, una notifica, come parte offesa in quell’udienza preliminare, l’atto notificato sarà andato all’attenzione dei dirigenti e degli organi di Giunta, ecco io ritengo come ci ha poc’anzi detto l’Assessore ma come aveva già detto nello scorso Consiglio comunale che sia dovere della Giunta, preciso dovere di fissare una seduta per dare incarico, chiedere all’Ufficio Legale, al Segretario comunale di fare una valutazione di carattere legale di tutti gli aspetti sulla opportunità di costituirsi parte civile perché lei deve tener conto che una costituzione di parte civile con una richiesta risarcitoria che lei quantifica in 12 milioni di euro significa un incarico ad un avvocato o ragionevolmente ad uno o più avvocati perché immagino che anche le carte da studiare in questo processo saranno decine di migliaia e quindi posso immaginare una stanza piena di faldoni da esaminare di documentazione, incarico che potrebbe anche costare caro alle casse del Comune di Senigallia e quindi prima di affrontare un investimento di questo tipo io riterrei come buon padre di famiglia prima ancora che come amministratore di assumere un parere di tutti gli uffici tecnici del Comune e nello specifico dell’ufficio legale sull’opportunità di costituirmi o meno parte civile tenendo conto della sostenibilità economica e quindi del costo, tenendo conto del possibile esito del giudizio, tenendo conto della eventuale possibilità, l’ha detto lei, le polizze non coprono le ipotesi di colpa grave quindi quanto potrebbe recuperare l’Amministrazione di quei 12 milioni di euro in caso di eventuale e malaugurata ipotesi di condanna dei responsabili, è mia abitudine non augurarmi mai la condanna di nessuno. Poi ci sono gli aspetti tecnici che comunque sono sempre discutibili della coesistenza in un procedimento nello stesso ruolo di danneggiante e danneggiato, nel caso di Costa Crociere è stato risolto come lei ha citato dal tribunale di Grosseto e dalla Corte d’Appello però non abbiamo un pronunciamento consolidato ad esempio di Cassazione sulla questione e quindi comunque si tratta di questioni discutibili e sulle quali è opportuno avere pareri legali, quindi io ritengo che da un punto di vista politico, considerando il Consiglio comunale non competente e preso atto dell’impegno del Vice Sindaco di analizzare la questione in apposita seduta e quindi di verificare se necessario l’azione di avvio delle procedure per la costituzione di parte civile immagino ripeto all’esito dell’acquisizione dei pareri dei competenti organi dell’ente, ritengo che questa mozione vada politicamente rigettata ma non perché il Partito Democratico, penso di parlare a nome anche del gruppo, intende dire alla Giunta che non si deve costituire parte civile in questo processo, semplicemente il Partito Democratico dice che lei strumentalizza la vicenda e quindi politicamente non le lascia spazio per la strumentalizzazione della vicenda che comunque non è competenza tecnica del Consiglio un atto di questo tipo, terzo che prende atto e si affida a questa presa d’atto dell’intenzione della Giunta di fare tutti gli atti necessari e quindi per quanto ci riguarda questo è sufficiente.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune): per aggiungere poche parole a quello che già è stato detto però anch’io mi sento di aggiungere e quindi anticipo già anche la mia dichiarazione di voto negativa a questa mozione, ma ribadisco quello che ha già detto anche il collega Sardella, il collega Rebecchini, in quanto non è che non si vuole la costituzione di parte civile, è la terza volta Sartini che lei presenta la stessa mozione e per la terza volta noi dobbiamo rispondere le stesse cose che già i miei colleghi hanno detto e cioè a parte che è una mozione chiaramente e unicamente strumentale perché non siamo nemmeno competenti, il Vice Sindaco già le scorse volte quando l’aveva presentata si era già preso l’impegno di approfondire la questione, oltretutto anche alcuni colleghi Consiglieri avevano sollevato anche delle questioni sulla opportunità o meno, quindi credo che ripresentare di nuovo la mozione ed avere di nuovo un voto che non può essere che negativo non ne vedo sinceramente il fine tranne che quello ripeto meramente strumentale. Gli è stato già risposto nelle precedenti sedute, gli è stato risposto anche oggi, la Giunta competente farà le proprie valutazioni, ci relazionerà, ci informerà, noi in questo momento altro non possiamo fare dal punto di vista politico se non chiedere naturalmente che vengano approfonditi gli aspetti e venga fatto quanto più opportuno per la tutela dell’ente e dei cittadini.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): parlare di strumentalizzazione è semplice, chiaramente non sono solo a chiedere questo, lo chiede anche il coordinamento degli alluvionati più volte con lettere scritte a cui non ha avuto risposta perché si aspetta che questa Amministrazione si ponga in sintonia con le loro esigenze, gli alluvionati. Ora da un anno a questa parte giustamente il Vice Sindaco aveva detto noi valuteremo al meglio, Simeone Sardella ha detto il costo per una costituzione di parte civile. La costituzione di parte civile Consigliere Sardella non è che ha dei costi come ipotecava lei, un buco nero per analizzare tutto e valutare, l’atto che è pervenuto questi giorni contiene tutti i capi di accusa e quantifica anche i danni avuti dal Comune di Senigallia, costituirsi parte civile come fanno tutti i cittadini che hanno avuto dei danni non ha dei costi spropositati, non è che deve andare a leggere tutti i tredici faldoni e tutti i CD contenuti anche nelle varie relazioni che ci sono in Procura, no, no quindi voglio dire il problema è solo stabilire se il Comune ha avuto dei danni e se si deve costituire per cercare di recuperare questo danno che ha avuto, poi tutto il resto sarà il Tribunale che lo valuterà. La valutazione che deve fare questa Amministrazione e che io chiedevo di richiedere con una mozione per impegnare la Giunta a costituirsi parte civile è perché questa valutazione sul modo di recuperare questi 12 milioni di danni che abbiamo avuto non facendolo pagare allo Stato o altre realtà che siamo sempre noi, ma ai responsabili di chi ha causato questo danno e che saranno individuati alla fine del procedimento, per poter far questo bisogna costituirsi. Poi le assicurazioni non coprono per grave dolo? Non coprirebbero in nessun caso, però la costituzione è un atto dovuto dal mio punto di vista, ce lo chiedono gli alluvionati e io penso che bisognerebbe mettersi dalla parte di chi ha subito questa tragedia, che il Comune si metta al loro fianco e assista assieme a loro in questo processo. Poi la mia è una valutazione politica, la prenda come vuole, chiaramente ogni atto che noi facciamo è un atto politico perché siamo qui e facciamo politica se non stavamo a casa o andavamo su un isolotto per non avere rapporti quindi non fare politica di alcun genere, torno a ripetere è la terza e l’ultima volta, dalle altre volte è cambiato la fissazione, ci sono dei nomi certi che quel giorno si dovranno costituire oppure patteggeranno oppure chiederanno il rito abbreviato, da me la formalizzazione di una richiesta alla Giunta di procedere alla costituzione di parte civile come Consiglio è possibile farla, poi la competenza è loro, noi facciamo questa richiesta come Consiglio comunale. Non va bene, facciamo interferenza sulla libertà della Giunta? Però il Consiglio comunale se permettete si può esprimere anche su ciò che deve fare la Giunta, gli diamo un indirizzo poi dopo chiaramente deciderà e se non ci starà bene ci costituiremo noi.

Il Consigliere PROFILI (Obiettivo Comune): chiedo scusa perché Sartini sentire le cose che ha detto veramente io non ho parole, avrei parolacce, ma sono una persona educata. Lei come fa a stabilire, a dire quanto può costare una costituzione di parte civile di un ente in un processo come quello che sarà, cosa pensa che si fa a 100 euro come fa qualcuno per i comitati? I professionisti per fare gli atti si devono studiare i documenti, ha capito? Le parcelle dei professionisti vanno in base al valore. Ha capito? Per fortuna abbiamo approvato un Regolamento che comunque va ai minimi, però lei come fa a fare certe affermazioni, io guardi sono senza parole, cosa pensa che la costituzione di Parte Civile del Comune di Senigallia in un processo come quello si possa fare a 100 euro? Me lo dica? Veramente voi strumentalizzate le posizioni delle persone, questa è una cosa gravissima, è una cosa gravissima perché non si dovrebbe fare, questa non è politica, non è la politica che mi piace, bisogna dire le cose come stanno e soprattutto io non ho questa presunzione di sapere sempre tutto su tutto e su ogni cosa, io non ce l’ho, allora a volte è meglio tacere sulle cose però non si possono sentire le cose che ha detto, non si può sentire. Guardi io non l’ho mai attaccata da quando sono qui in Consiglio però veramente voi strumentalizzate le persone, i poveri pensionati come mia madre, ho mia madre che è alluvionata, abita al Vallone, mi è arrivata a casa, io Consigliere comunale, con il volantino delle riunioni dei comitati pensando che fosse una cosa dell’amministrazione per tutelare i cittadini. I cittadini non si tutelano così, bisogna dire le cose come stanno, ha capito? Bisogna dire le cose come stanno e non utilizzare e strumentalizzare le cose.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: Consigliere Sartini per ripetere per la terza volta le stesse cose?

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): mi ha chiamato in causa.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: ma non è un botta e risposta, continuiamo.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune):  allora chiudo, vado a casa e vi saluto senza attendere la votazione. Va bene così? Questa è la libertà. Allora noi abbiamo un ufficio legale qui dentro, giusto? Abbiamo un ufficio legale, allora possiamo intanto far intervenire quello. Poi per i costi io non ho detto che siano di 100 euro come fa l’Unione dei consumatori,  no io ho detto non sono dei buchi neri, non è un buco che ci impegna per milioni di euro, però anche la considerazione che ha fatto, scusi Consigliere Profili ci siamo sempre capiti, io non ce l’ho con lei per quello che ha detto, non mi offendo, il problema qual è? Che sua madre non ha capito cosa le è arrivato, ma sua madre è una danneggiata? Ha altro modo per prendere i soldi …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO: consigliere Sartini fermo subito questa discussione. Non vedo altri interventi quindi chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): non sono intervenuta nella discussione perché ritengo che non c’è da discutere, già altre volte è stata presentata questa mozione e ho espresso più volte la mia opinione su questa mozione. Sartini non si può impegnare la Giunta a fare quello che vogliamo noi, lei può impegnare la Giunta a valutare l’opportunità di procedere ad un simile atto di costituzione di parte civile, diciamo impegnare a valutare, più volte gliel’ho detto che così come è scritta questa mozione non la si può votare. Poi per quanto riguarda i tecnicismi io consiglio di non andare sui tecnicismi in Consiglio comunale perché non ci si può addentrare nel diritto penale né tanto meno del diritto processuale penale che sono materie estremamente specialistiche, finché si scherza si scherza ma queste sono le materie che se non vengono trattate in maniera più che specialistica riescono a far più del male di un medico incompetente, riescono a fare più del male, quindi Sartini non ci possiamo mettere in Consiglio comunale a fare gli avvocati specialmente quando tra l’altro non se ne ha il titolo. Ora per recuperare i danni è vero che ci sono delle preclusioni, non voglio fare l’avvocato in questo Consiglio perché non è proprio il caso, l’ho sempre detto, qui si fa il Consigliere, si fa attività politica non si fa il resto, il resto si fa da un’altra parte, però per recuperare i danni non c’è nessuna preclusione perché nel caso in cui ci sia una condanna lei il danno lo può recuperare come e quando vuole in sede civile, cioè non preclude nulla, ora al di là del fatto che io ritengo opportuno, avrei ritenuto opportuno votare una mozione che invitasse la Giunta a valutare l’opportunità perché vede Sartini è molto delicata, le sfaccettature contano in questi argomenti, quindi personalmente io dovrò votare contro questa mozione perché più volte gliel’ho detto è formulata in modo inaccettabile specialmente per dei professionisti che sono qui in aula che non possono certo votare una roba del genere. Quello che mi dispiace è che idealmente io avrei votato l’invito alla Giunta a valutare l’opportunità di costituirsi parte civile perché come Consiglieri di minoranza e di opposizione mi avrebbe anche tutto sommato liberato da ogni responsabilità perché giustamente c’è un’amministrazione, giustamente il Vice Sindaco ha detto ora governiamo noi quindi decidiamo noi ed è giusto così perché questo è stato il risultato elettorale, però per me di minoranza che ho la funzione di stimolare sarebbe stato anche un esonero da responsabilità e invece mi tocca votarla contro Santini, a malincuore.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 8 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 1 voto favorevole, 19 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mandolini, Martinangeli, Pedroni, Perini, Pierfederici, Profili, Rebecchini, Romano, Salustri, Santarelli, Sardella, Urbinati), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Canestrari), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      
Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il  Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Morganti Stefano

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 13 agosto 2018 al 28 agosto 2018 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 29 agosto 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 24 agosto 2018, essendo stata pubblicata il 13 agosto 2018
Lì, 27 agosto 2018	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,