Senigallia Atto

Costituzione del Comune di Senigallia come parte civile nel futuro processo relativo all’abuso d’ufficio contestato a due dipendenti comunali

Motion del Consiglio Comunale N° S-SG/2019/339 del 21 marzo 2019

Presentazione
Approvazione
21.3.2019
  • 21.3.2019
  • rejected
    (in 35 giorni)
    votation

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 18 
Seduta del 21/03/2019
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: COSTITUZIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA COME PARTE CIVILE NEL FUTURO PROCESSO RELATIVO ALL’ABUSO D’UFFICIO CONTESTATO A DUE DIPENDENTI COMUNALI
L’anno duemiladiciannove addì ventuno del mese di marzo alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa-*20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone-*11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Bomprezzi Chantal, Campanile Gennaro, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Memè Maurizio, Monachesi Enzo
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Urbinati Sandro; 2° Pedroni Luana;  3° Rebecchini Luigi .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: COSTITUZIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA COME PARTE CIVILE NEL FUTURO PROCESSO RELATIVO ALL’ABUSO D’UFFICIO CONTESTATO A DUE DIPENDENTI COMUNALI e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): sarò brevissimo. È una mozione molto semplice, l’oggetto l’ha già annunciato lei Presidente e quindi vado con la premessa, è fatto noto che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona abbia notificato due avvisi di garanzia ad altrettanti dipendenti comunali. Considerato che il Comune di Senigallia potrebbe aver subito un danno di immagine da quanto oggetto di accertamento, ritenuto che in considerazione dell’ipotesi di reato avanzata dalla Procura l’Amministrazione comunale non possa esimersi dal far costituire il Comune di Senigallia come parte civile nel processo penale che con molta probabilità verrà celebrato innanzi al Tribunale penale di Ancona. Ritenuto inoltre che dalle condotte contestate agli indagati nelle cariche istituzionali e nelle mansioni pubbliche ricoperte il Comune di Senigallia risulta danneggiato nei diritti ed interessi di cui è soggetto portatore. Tanto premesso considerato e ritenuto chiedo al Consiglio comunale di Senigallia di impegnare la Giunta a porre in essere sin d’ora ogni atto idoneo e necessario al fine di costituire il Comune di Senigallia come parte civile nell’eventuale processo penale avente ad oggetto i fatti relativi al capo d’imputazione contestato ai due dipendenti in questione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale. 

Si dà atto che esce il Consigliere Profili ed entra il Consigliere Fileri: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Consigliere PARADISI (Unione Civica): è una vicenda che conosco particolarmente bene, conosco l’antecedente di questa vicenda ed è una vicenda che è paragonabile per devo dire accanimento, per vessazione nei confronti di un cittadino, per caparbietà nell’ostacolare un cittadino a quella del famoso tricolore nel terrazzo dell’ex portavoce di Forza Italia Giulio Fibbi, siamo allo stesso livello e per certi versi credo che una persona interessata a questo sia proprio il dirigente che era anche il dirigente protagonista della vicenda di Giulio Fibbi. Ovviamente non stiamo qui a ripercorrere la vicenda, chi ha visto l’ordine del giorno, chi ha potuto approfondire sa di che cosa noi stiamo parlando, parliamo comunque di una questione edilizia, parliamo di un diritto negato in modo pervicace ad un cittadino nonostante abbia avuto delle pronunce giurisdizionali a suo favore. Io credo che da una parte debba in qualche modo subentrare l’elemento politico, la Giunta doveva e deve subentrare in termini di esautorazione proprio delle azioni dei propri dirigenti finanche io credo ci possano essere gli estremi per valutare una rimozione del dirigente in particolare e comunque sia credo che in questo caso abbia ragione il consigliere Sartini, che la costituzione di parte civile, anche per tutelare l’Amministrazione comunale, va fatta perché io credo che in questo caso la scelta effettivamente non sia stata minimamente politica, non credo, lo dico sinceramente che vi sia stata da parte della Giunta una volontà di colpire questo cittadino. Io credo che sia invece una questione nata proprio negli uffici tecnici, proprio in una interpretazione di vessazione ma che riguardi l’apparato dirigenziale tecnico del Comune non l’apparato politico. Io ritengo, come non ho avuto problemi a dire, lo dico oggi pubblicamente, ero presente all’ultima udienza sui fatti dell’alluvione, la tesi che avevo espresso in questo Consiglio comunale che era quella secondo la quale a mio avviso non vi erano i presupposti tecnici e non vi era l’opportunità che l’Amministrazione comunale si costituisse parte civile nei confronti del Sindaco e nei confronti dei dirigenti coinvolti, l’ho ribadita in Tribunale e devo dire che tutto il pool della Procura si è schierato con la mia richiesta, mi ha dato ragione, ha supportato la mia richiesta e ha fatto la stessa domanda al giudice. Con la stessa convinzione con la quale allora ho sostenuto questa tesi, lo ricordo la sostenni non per motivi politici ma per motivi tecnici e per un motivo di ovviamente garanzia per i cittadini perché ho sempre sostenuto che il Comune debba essere in quel processo semmai non parte civile ma il contrario, cioè il Comune deve essere un soggetto chiamato a rispondere eventualmente, il Comune con le proprie assicurazioni, di eventuali reati se questi verranno dimostrati ovviamente. Con la stessa convinzione io oggi dico che il Comune deve costituirsi parte civile contro questi due tecnici in difesa della propria onorabilità, difesa delle proprie ragioni, perché quando si colpisce ingiustamente e iniquamente un cittadino, il Comune deve essere dalla parte del cittadino anche se a farlo sono stati i propri dirigenti e in questo caso io credo che i tecnici, il dirigente e il tecnico che in questa vicenda sono coinvolti, credo che occorra che il Comune vada ancora per un passo più in là, cioè che instauri un procedimento disciplinare interno senza aspettare quello che deciderà la Magistratura, perché guardate io non so se in questo caso c’è un reato, non c’è un reato, c’è un’ipotesi di reato senz’altro, non so se alla fine verrà dimostrata l’esistenza del reato, se il reato verrà dimostrato che è stato perfezionato, senza dubbio una vessazione c’è stata, senza dubbio illegittima, che poi sia un’illegittimità penale o amministrativa lo si vedrà, ma l’illegittimità c’è stata, la vessazione c’è stata, io credo che l’Amministrazione comunale non solo debba costituirsi parte civile ma deve aprire un procedimento interno, disciplinare per verificare come hanno agito, come si sono comportati questi tecnici, ripeto a fronte di sentenze e provvedimenti giurisdizionali che davano ragione al cittadino c’è negli uffici tecnici chi si è opposto continuando a negare i diritti che aveva questo cittadino, aveva ed ha ottenuto per via giurisdizionale, perché questa, sintetizzando al massimo, è la storia di cui noi ci stiamo occupando. Il nostro gruppo voterà senza dubbio a favore di questo ordine del giorno, invito l’amministrazione comunale ad aprire un procedimento disciplinare interno.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: non vedo altri interventi quindi chiudiamo la discussione generale. Dichiarazioni di voto.

Il SINDACO: non so se ci costituiremo parte civile, ovviamente studieremo e approfondiremo bene la questione, non sarà questo lo strumento che ci condiziona, pur con tutte le valutazioni che ho sentito dal Consigliere Paradisi, il percorso da mettere in campo. Vale per questo e per me vale anche per tutte le altre proposte che verranno con questa modalità.

Il Presidente del Consiglio ROMANO:  pone in votazione, palese con modalità elettronica, la mozione iscritta al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene respinta con 6 voti favorevoli, 14 contrari (Angeletti, Beccaceci, Bedini, Brucchini, Fileri, Giuliani, Gregorini, Mangialardi, Pedroni, Perini, Pierfederici, Romano, Salustri, Urbinati), 1 astenuto (Mandolini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 13 maggio 2019 al 28 maggio 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 29 maggio 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 24 maggio 2019, essendo stata pubblicata il 13 maggio 2019
Lì, 27 maggio 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,