Senigallia Atto

Sospensione delle installazioni delle antenne 5G e/o loro attivazione

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2019/1784 del 18 luglio 2019

Presentazione
Approvazione
18.7.2019

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 44 
Seduta del 18/07/2019
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: SOSPENSIONE DELLE INSTALLAZIONI DELLE ANTENNE 5G E/O LORO ATTIVAZIONE
L’anno duemiladiciannove addì diciotto del mese di luglio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto*-2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide-*19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone-*11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 21

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Urbinati Sandro;  3° Martinangeli Stefania .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 4 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: SOSPENSIONE DELLE INSTALLAZIONI DELLE ANTENNE 5G E/O LORO ATTIVAZIONE e concede la parola al Consigliere Sartini per l’illustrazione dello stesso.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): questa mozione si rifà anche a una richiesta che ci è pervenuta dal signor Luciano Chiappa, ha fatto un’istanza all’Amministrazione per proporre un atto deliberativo per una moratoria precauzionale nei confronti del 5G. Non la riprende in toto anche perché è molto complessa, andrebbe analizzata a fondo e anzi sarebbe utile avere un incontro poi con Luciano Chiappa magari tutti quanti assieme come Consiglieri per vedere la sua posizione, quello che ci vuole illustrare, che ha tentato di illustrare con quello che ha trasmesso a tutti. Adesso vi parlo un po’ del perché c’è un’esigenza con il 5G. La tecnologia come sapete tutti va avanti molto velocemente, la medicina non altrettanto, le ricerche, la sperimentazione non vengono sempre condotte adeguatamente per garantire l’incolumità dei cittadini, quindi vi leggo un po’ delle premesse e poi mi dilungherò un po’ anche su quello che sta succedendo in Italia. Premesso che con la pubblicazione del bando e del disciplinare di gara sulla base delle regole definite dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con la delibera 231/18/CONS dell’8 maggio 2018 l’Italia si conferma tra i Paesi leader in Europa per lo sviluppo del 5 G, noi facciamo sempre le prime donne, premesso che l’elenco dei soggetti ammessi alla procedura di assegnazione delle frequenze è stato approvato con una determina direttoriale del 6 agosto 2018, il 18 settembre 2018 le imprese hanno presentato le offerte economiche iniziali e a ottobre sono state individuate le imprese vincitrici che già da questo anno 2019 potranno installare gli apparati 5G su suolo italiano e iniziare ad offrire tali servizi. Considerato che la comunità scientifica nazionale ed internazionale ha più volte sottolineato in base alle evidenze il forte aumento di insorgenze di carattere tumorale in presenza di radiofrequenza utilizzando parole del tipo legame scientificamente dimostrato tra radiofrequenze e tumori anche ad intensità minore di quelli degli apparati del 5G. Considerato che gli studi effettuati sul 3G hanno segnalato forti aumenti dei rischi di insorgenza tumorali mentre per il 5G ben più potente del 3G non sono stati svolti studi preliminari onde evitare le ovvie risultanze, se il 3 era pericoloso, intensità e frequenze più elevate ovviamente creeranno maggiori problemi. Considerato che le evidenze presentate dalla comunità scientifica sono state già da tempo presentate al Ministero della salute e che sono state fatte diverse audizioni in merito sia al Senato della Repubblica che alla Camera dei Deputati chiedendo una posizione con cui la ministra Grillo si esprimesse in merito ma ad oggi non è arrivata alcuna risposta. Considerato l’esponenziale incremento dei rischi di violazione della privacy del cittadino derivanti anche dalle applicazioni dirette e indirette che sono state prospettate grazie all’introduzione del 5G e non ancora normate entro un perimetro ben preciso che non aggiri quanto previsto dal Garante della privacy tramite un consenso ingenuamente estorto al fruitore di servizi offerti sulla piattaforma del 5G, tutta quella serie di paginette scritte fine fine nei contratti che si stipulano come utenti. Considerato che il Comune di Senigallia ha aderito nel mese di giugno al Patto per la Scienza e che quindi si è dichiarato sensibile a quanto le evidenze scientifiche sopra indicate suggeriscono, a questo punto parlo un po’ delle evidenze scientifiche, il 5G si è mosso in tutta Italia, ci sono tante iniziative, ho preso da una delle varie iniziative che si chiama Oasi sana un articolo che ha scritto Maurizio Martucci che è un giornalista scrittore e collabora con il Fatto Quotidiano ed è autore di numerosi libri di inchiesta e storia contemporanea, per un decennio si è occupato di comunicazione ambientale e di aree naturali protette, esperto in elettrosmog, nel 2016 è stato promotore e portavoce nazionale del Comitato No Wi-Fi day sostenuto da medici e tecnici, ha quindi nel 2017 ideato e curato il sito appunto di informazione naturale e libera Oasi sana. Bene proprio sul sito due giorni fa è uscita la comunicazione che un altro sindaco, il secondo Sindaco, Massimo Carazzana nel Comune di Tribano presso Padova ha emesso un’ordinanza sindacale urgente per appunto far sì che sia bloccata immediatamente la sperimentazione e la diffusione del 5G sul territorio del suo comune, in precedenza anche il Comune di Marsaglia l’aveva fatto, aver emesso questa ordinanza. Ci sono ben 18 atti ufficiali per la moratoria sul territorio con questi due che si sommano ai 16 già approvati con delibere di Giunta e mozioni di Consiglio comunale che hanno sposato la tutela della salute dei propri concittadini nonostante che il Governo abbia previsto la copertura del 5G sul 98% del territorio nazionale è in atto una spaccatura, una secessione dall’ultima rivoluzione digitale pericolosa per l’umanità e per l’ecosistema. Sono tante le azioni che si sono intraprese, ad esempio ci sono azioni intraprese in otto regioni: nel Lazio, Campania, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Sardegna con interrogazioni e tantissime mozioni o question-time, nella provincia autonoma di Trento, abbiamo ben 34 comuni in cui ci sono iniziative intraprese, tra l’altro c’è anche l’istanza presentata per il Comune di Senigallia dal nostro concittadino Luciano Chiappa, quello che ho accennato all’inizio, è il venticinquesimo Comune nell’elenco. Poi ci sono Comuni d’Italia in cui sono state approvate mozioni, delibere, atti di stop al 5G in 16 comuni e poi ci sono questi due Comuni che ho accennato prima in cui hanno fatto le ordinanze, Marsaglia e Tribano. Un problema forse c’è e secondo la mia personale visione è un grande problema che rischia di interporre il profitto di poche persone rispetto al diritto alla salute e al rispetto dell’ambiente che ci circonda. Ci siamo appunto occupati come ho detto prima come consiglio comunale del grande problema delle plastiche disperse nell’ambiente e nel mare che contaminano gli stessi animali e verdure con cui ci nutriamo e abbiamo fatto bene, ma qui ora abbiamo di fronte un problema enormemente più grande. Per far propagare il 5G nelle città europee hanno iniziato ad abbattere migliaia di alberi perché interferiscono otticamente tra le antenne installate e i dispositivi cellulari e questo crea problemi alla qualità dell’aria facendo aumentare l’effetto serra e la concentrazione delle polveri sottili ma il problema forse più grande, e su questo si dovrà esprimere l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, consiste nelle proprietà che ha la gamma di frequenza utilizzata per i 5G di agire sugli organismi viventi provocando il cancro e interferendo sulla possibilità di riproduzione partendo dagli insetti e giungendo alla specie umana. Un esempio se le api già messe a rischio dai diserbanti usati senza alcun criterio e scrupolo dovessero estinguersi in tre anni non avremmo più prodotti come frutta e ortaggi per la ridottissima impollinazione svolta per il 70 – 80% da esse. Poi ci sono anche studi come ho accennato nelle premesse condotti da un’Università di Bologna in cui già con il 3G dopo dieci anni di ricerca hanno stabilito che provoca all’interno dell’organismo alterazioni alle cellule che inducono tumori, quindi il voto che vi chiedo oggi è di esprimervi favorevolmente alla mozione pensando al bene o perlomeno al franco di sicurezza che avremo tramite questo impegno per noi e soprattutto per i nostri figli.

Si dà atto che esce il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 20.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere ANGELETTI (PD): data la complessità degli argomenti trattati, data l’importanza dal punto di vista della salute pubblica, chiedo, visto anche che ci sono delle linee guida al riguardo dell’Organizzazione mondiale della sanità, chiedo il rinvio in Quarta Commissione per un approfondimento.

Si dà atto che entra il Consigliere Da Ros: Presenti con diritto di voto n. 21.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: proposta di rinvio in Commissione, un intervento a favore e uno contro. Faccio anch’io l’intervento, lo dico sin da adesso, vado contro il mio gruppo, sono contrario al rinvio perché già ne ho parlato col consigliere Sartini con la giusta tranquillità ma per me questo tema non si può trattare in questo modo con una mozione, il tema si può approfondire in Commissione ma secondo me portare la mozione in Commissione è un errore, questa è la mia personale visione che ovviamente non è legata a quella del gruppo però ci tenevo a specificarla perché questo tema non può essere sviscerato con una mozione che blocca l’installazione delle antenne, sia perché penso che sia una competenza nazionale quella dell’aspetto delle antenne, non si può brandire la sicurezza o la salute a seconda del tipo di giacca che si tira, dentro quello ci sono tutta una serie di argomentazioni dentro le quali non finiremmo più e che non è di nostra competenza, quindi bene secondo me approfondire il tema a prescindere perché male non fa, però che ci sia anche la mozione dentro per me è un errore però ovviamente la democrazia fa la sua parte.

Il  Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle):  io mi associo alla richiesta della Presidente Angeletti di Quarta Commissione di rinvio per approfondimento con la richiesta anche eventualmente se è possibile congiunta con la Terza Commissione se possibile.

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): andiamo un po’ fuori dalle righe ma solo per dire, invito anche il Presidente di commissione, visto che la mozione presentata dal consigliere Sartini non è uguale per niente a quella al documento presentato da Luciano Chiappa, è una sintesi, goffa sintesi devo dire del provvedimento presentato perché uno fa valere un principio previsto dall’ordinamento giuridico che è il principio di precauzione che dice si congela tutto e si aspettano dati certi e invece l’altro è a prescindere, tout-court, quindi sono due cose diverse. Io andrei in Commissione discutendo la mozione di Sartini, la mozione presentata anche dal cittadino Luciano Chiappa invitando il proponente come è previsto dal Regolamento.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: questo dell’istanza è un percorso diverso Consigliere Mandolini al quale è stata data risposta, non è perché non si vogliono coinvolgere i cittadini, ci sono le sedi per ogni cosa, quella è una sede istituzionale Consigliere Mandolini, il cittadino ha sollevato un’istanza alla quale è stata data una risposta …………

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): scusi Presidente se mi permetto, la risposta dice semplicemente andrà al prossimo Consiglio comunale, non è una risposta nel merito dell’atto, la risposta è semplicemente spiegando la procedura dove andrà a finire la mozione che tra l’altro è completamente diversa, anzi la rovina secondo me.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: i Presidenti di Commissione intanto sono autonomi e quindi volendo possono invitare chi vogliono come esperti, non mi sembra che il proponente sia un esperto, se invitiamo qualunque persona a parlare di qualsiasi cosa io lo dico da adesso non sono d’accordo con questa modalità perché non tutti possono parlare di argomenti che non conoscono, però è la mia opinione, ovviamente consigliere Mandolini se il presidente di Commissione o i Presidenti lo ritengono opportuno io dopo dirò quello che penso e lo scrivo perché poi si creano dei precedenti che non vuol dire non essere democratici, vuol dire altro, vuol dire rispetto delle procedure, rispetto di determinati regolamenti come diceva lei.

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): il mio rimane un invito al Presidente della Commissione.

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): parere contro, assolutamente contro perché anche io concordo con quanto aveva accennato poco fa il Presidente del Consiglio perché io penso in questo momento non è possibile che venga discusso o che vengano prese decisioni da un Consiglio comunale, io mi attengo invece a decisioni che arrivano dal Ministero della Sanità o che arrivano anche dalla OMS quindi l’organizzazione mondiale della sanità. Visto che si parlava prima della scienza io mi aspetto da uomini di scienza che si esprimano su queste cose e poi decideremo il da farsi.

Il SINDACO: vedo che c’è una disponibilità irrituale e ringrazio Presidente per la dichiarazione di voto che doveva essere uno a favore e uno contro, ne abbiamo fatte diverse e allora mi sento anch’io di aggiungere la mia salutando tutto il Consiglio comunale. Vedete questa Amministrazione, questo Comune tanti anni fa, una delle prime realtà in Italia ha fatto un piano delle antenne, quando non c’era forse nemmeno la E non il G, abbiamo fatto una cosa approfondita con grande difficoltà perché il legislatore andava da una parte e noi dovevamo gestire la pancia dall’altra, l’abbiamo fatto, mi trovavo con comitati per un’antenna da una parte e dall’altra, poi giravo l’Italia e mi accorgevo che c’erano antenne dentro le città, dentro i palazzi e solo da noi succedeva quella cosa. Sono assolutamente intanto rispetto alle richieste voto contro ma sono a favore, voto contro per un motivo deontologico perché poi le competenze non sono le nostre, c’è un Ministro della salute che si chiama Grillo e bisogna che si prenda la responsabilità, c’è un Ministro dell’ambiente che si chiama Costa e che facciano loro, ci dicano cosa ci fa bene, quello che ci fa male e dove farlo e come farlo perché sennò io che ho fatto le battaglie vere con anche bei risultati e non ho mai guardato chi governasse mai ed ero sempre con l’indice puntato da chi adesso governa e che ci dicessero loro. Guardate la mia apertura di credito è infinita, se il ministro Grillo dice che quelle fan bene le faccio mettere dappertutto, se anche il Ministro dell’ambiente dice che vanno bene mi fido e non faccio la battaglia io che costano gli avvocati, dopo che c’è l’altra partita. La vogliamo approfondire bene, con la banalità e la superficialità che possiamo, uno non sa nemmeno che cosa sia il 5 G se non quando non lo vediamo comparire perché non ci arriva il dato, chi è senza cellulare oggi lo mandi in Commissione, l’unico che può parlare è Adriano Brucchini, ha ragione, siccome Brucchini chiede il rinvio in Commissione, se l’ha chiesto Adriano io mi adeguo perché l’unico come mi ha insegnato mio padre, parla solo quando conosci e stai sempre zitto, lo dovrei estendere tante volte, quindi Adriano Brucchini decide di mandarla in Commissione, mi adeguo.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta di rinvio in commissione che viene approvata con16 voti favorevoli, 4 contrari (Beccaceci, Pedroni, Rebecchini, Romano), nessuno astenuto, 1 presente non votante (Mangialardi), come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 30 agosto 2019 al 14 settembre 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 16 settembre 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 10 settembre 2019, essendo stata pubblicata il 30 agosto 2019
Lì, 11 settembre 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,