Senigallia Atto

Misure finalizzate alla tutela della salute, del decoro e della vivibilità tramite divieto del fumo sull’arenile

Mozione del Consiglio Comunale N° S-SG/2019/1786 del 18 luglio 2019

Presentazione
Approvazione
18.7.2019
  • 18.7.2019
  • posticipato

Firmatari

Testo

        
COMUNE DI SENIGALLIA
PROVINCIA DI ANCONA
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N° 46 
Seduta del 18/07/2019
OGGETTO:	MOZIONE PRESENTATATA DAL CONSIGLIERE MANDOLINI AD OGGETTO: MISURE FINALIZZATE ALLA TUTELA DELLA SALUTE, DEL DECORO E DELLA VIVIBILITA’ TRAMITE DIVIETO DEL FUMO SULL’ARENILE
L’anno duemiladiciannove addì diciotto del mese di luglio alle ore 15:30  nel Palazzo Municipale di Senigallia e nella solita sala delle adunanze consiliari.
Previa convocazione nei modi di rito, si è oggi riunito, in seduta straordinaria il Consiglio Comunale.
Fatto l’appello nominale risultano:
ConsiglierePres.Ass.ConsiglierePres.Ass.1 Angeletti Margherita*-14 Paradisi Roberto-*2 Beccaceci Lorenzo *-15 Pedroni Luana*-3 Bedini Mauro*-16 Perini Maurizio*-4 Brucchini Adriano*-17 Pierfederici Mauro*-5 Canestrari Alan-*18 Profili Vilma*-6 Da Ros Davide*-19 Rebecchini Luigi*-7 Fileri Nausicaa*-20 Romano Dario*-8 Giuliani Ludovica*-21 Salustri Maurizio*-9 Gregorini Mauro*-22 Santarelli Luca-*10 Mandolini Riccardo*-23 Sardella Simeone*-11 Mangialardi Maurizio*-24 Sartini Giorgio*-12 Martinangeli Stefania*-25 Urbinati Sandro*-13 Palma Elisabetta*-T O T A L E     P R E S E N T I    N° 22

 Becka MaksimConsigliere Straniero Aggiunto*- Mraihi MohamedConsigliere Straniero Aggiunto-*
Sono altresì presenti gli assessori: Campanile Gennaro, Bucari Simonetta, Girolametti Carlo, Ramazzotti Ilaria
Essendo legale l’adunanza per il numero degli intervenuti, il Sig. Romano Dario nella qualità di Presidente dichiara aperta la seduta, alla quale assiste il Vice Segretario Comunale Dott. Mirti Paolo 
Chiama a fungere da scrutatori i Consiglieri Signori: 1°  Pedroni Luana; 2° Urbinati Sandro;  3° Martinangeli Stefania .

Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al punto 6 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: MOZIONE PRESENTATATA DAL CONSIGLIERE MANDOLINI AD OGGETTO: MISURE FINALIZZATE ALLA TUTELA DELLA SALUTE, DEL DECORO E DELLA VIVIBILITA’ TRAMITE DIVIETO DEL FUMO SULL’ARENILE.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): per fatto personale. Il nostro Pierfederici mi ha chiamato in causa perché non mi sono alzato, ma questa è una questione personale voglio dire, io quando mi devo concentrare quindi fare anche un ricordo, un pensiero, una preghiera, ho il mio modo di essere, infatti mi sono fermato completamente e non ho mosso ciglia, quindi è la mia posizione, lei non può sfruttare il mio modo di essere per usarlo in modo grottesco, tutti si alzano, io sono rimasto a sedere immobile perché mi sono raccolto secondo le mie consuetudini e questo ho tenuto a dirlo [si registra un contraddittorio fuori microfono] lo so che non la convinco però lei forse non conosce il mio essere.

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): anche questa pratica torna dalla Commissione, anzi ripresentata dopo la Commissione, è stata molto rimodulata rispetto a com’era inizialmente perché prima si chiedeva con un’ordinanza al Sindaco di vietare il fumo in determinate aree che io come proponente avevo reputato più sensibili. Dopo l’analisi fatta in Commissione, dopo aver comunque letto e studiato il quadro normativo è emersa questa esigenza di modificarla, anzi anticipo che la prima mozione è stata scorporata: una mozione che è questa che ho presentato e una proposta di delibera che ho già presentato di modifica del Regolamento di Polizia urbana. Questo perché avevo individuato principalmente nella prima mozione le spiagge e i giardini pubblici come luoghi sensibili e quindi con questa mozione andiamo a po’ a toccare la questione spiaggia, con la proposta di delibera che è una nostra competenza, quindi non c’è bisogno di fare una mozione ma ho portato direttamente una proposta di delibera di modifica del Regolamento che andrà in Commissione e avrà tutto il suo iter e poi approfondiremo il tema in quel senso. Vengo dunque a questa mozione per quanto riguarda l’arenile, è su tre punti l’impegno che si chiede con la mozione, salto la parte iniziale perché comunque è uguale all’altra, è cambiato l’ultimo pezzo ma niente di che, il primo è un invito al Sindaco a scrivere ai Parlamentari eletti nelle Marche di farsi carico comunque di un quadro normativo non chiaro sul divieto di fumo nei luoghi pubblici e di legiferare proporre comunque una proposta di legge in tal senso in modo da mettere un punto su questa situazione perché ad oggi abbiamo Comuni che hanno vietato con un’ordinanza il fumo in spiaggia, ognuno poi nei limiti che ha scelto il proprio Comune nel senso chi ha vietato dal muretto, a duecento metri oltre la battigia quindi anche sull’acqua che non si può fumare, chi ha vietato ad esempio il fumo solo sotto gli ombrelloni e lasciato magari delle aree apposite, quindi ogni Comune si è regolato un po’ come voleva quindi la prima richiesta è quella di dire ai parlamentari di legiferare in maniera chiara in modo che c’è una norma univoca per tutti. Il secondo punto è una richiesta della Giunta sempre per quest’anno di forte azione di sensibilizzazione, qui è scritto tramite spot con la Publimare, comunque è solo indicativo e non deve essere obbligatorio, comunque un’azione di sensibilizzazione contro il fumo e un invito agli operatori balneari anche se la stagione è ormai a metà però comunque un invito a determinare alcune aree della concessione dove magari sarebbe gradito non fumare ad esempio nelle aree dove ci sono i giochi per i bambini o sotto gli ombrelloni, dopo ognuno sceglierà come, per far capire che l’indirizzo verso cui si sta andando è questo di limitare il fumo anche in un’area aperta come l’arenile. L’ultimo punto riguarda poi la parte un po’ principale anche che riguarda la variante al Piano dei arenili che è l’atto che norma tutto ciò che si può fare nell’arenile, è un atto di competenza della Giunta e quindi diamo un indirizzo alla Giunta di inserire alla prossima variante che potrà essere fra un mese come fra un anno o anche alla prossima amministrazione, rimane questo indirizzo del Consiglio comunale alla prossima variante di inserire delle normative che o vietano o comunque in un certo modo limitano il fumo nell’arenile. Ho scelto il piano degli arenili perché la variante al Piano degli arenili comporta tutto un procedimento anche partecipativo quindi la Giunta ovviamente farà i suoi incontri con gli operatori balneari, con le associazioni di categoria, dirà c’è questo indirizzo del Consiglio comunale, queste sono le norme che vogliamo, confrontiamoci. Lo stesso verrà pubblicato, noi come Consiglieri comunali e tutti i cittadini potranno presentare osservazioni e in questo modo si crea un percorso partecipativo che coinvolge un po’ tutta la città e che a mio parere è la strada giusta, è un percorso un po’ lungo, quindi non è che è detto per quest’estate o la prossima estate, un percorso un po’ lungo che ci permette di istruire delle norme nell’attesa di una normativa che non è neanche detto che poi arrivi ancora prima, questo per quanto riguarda la mozione.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale.

Il Consigliere ANGELETTI (PD): un breve intervento. Questo è stato il lavoro frutto della terza e quarta Commissione. Chiaramente dato il lavoro che svolgo conosco i grossi rischi del fumo di sigarette non solo per i tumori al polmone ma anche per le malattie cardio respiratorie e anche per i tumori alla vescica. Sappiamo benissimo che il tumore al polmone è ancora la prima causa di morte tra gli italiani. Poi parto sempre dal concetto della libertà, la mia libertà finisce dove comincia la libertà altrui e io non sono fumatrice, però c’è sempre un però in tutte le cose. Abbiamo lavorato insieme anche al discorso delle normative che vietano o limitano il fumo sull’arenile, certo, va bene, ricordo comunque un fatto anche a proposito di questo, prima della legge Sirchia che mi sembra che sia stata redatta nel 2003, ricordo ancora il fumo di sigarette, le nuvole di fumo quando si entrava nei cinema o quando si entrava nei bar, in tutti i locali pubblici, questo non c’è più, però, dico c’è sempre un però, è aumentato l’uso delle sigarette in questi ultimi anni. Va bene tutto ma io ho apprezzato soprattutto di questa mozione il secondo punto, la Giunta per l’anno 2019 è invitata a una forte sensibilizzazione della cittadinanza contro il fumo anche utilizzando spot tramite la Publimare, invita gli operatori balneari ad inserire limitazione degli spazi, va bene, soprattutto per me è importante la sensibilizzazione, la sensibilizzazione che deve essere capillare non solo nelle scuole ma anche tra i genitori, anche tra gli adulti perché gli adulti poi devono dare il buon esempio ai ragazzi, quindi a mio parere è fondamentale battere sulla sensibilizzazione.

Il Consigliere SARDELLA (PD): per ringraziare il consigliere Mandolini e il Presidente di Commissione Angeletti dell’ottimo intervento e i componenti della terza e quarta Commissione per il lavoro di mediazione fatto. È un lavoro di mediazione che prende atto del quadro normativo evidentemente perché le dico sinceramente consigliere Mandolini io sarei per misure molto più draconiane, che vietino se fosse possibile il fumo anche negli spazi pubblici, nei luoghi pubblici all’aperto, le porto un esempio, porto un esempio a questo Consiglio comunale. Qualche tempo fa con un gruppo di genitori abbiamo costituito un gruppo per sensibilizzare anche i bambini alla tematica, che si è incontrata un paio di volte al Parco della Pace per ripulire il Parco della Pace con i figli, il rifiuto in assoluto più diffuso nel parco, ma parlo di migliaia e migliaia di cicche di sigarette nascoste nel parco, evidentemente è un problema che non riguarda solo l’arenile, che riguarda i parchi pubblici e i luoghi aperti al pubblico, frequentati a maggior ragione essenzialmente da famiglie con bambini che sono magari portati a subire il fumo passivo, non sto qui a parlare, l’ha detto anche la consigliera Angeletti, di tutti i gravi danni che produce il fumo ivi incluso il fumo passivo, quindi chiaramente un voto favorevole spero di tutto il Consiglio comunale a questa mozione e ribadisco mi auguro che si possa arrivare proprio a misure molto più draconiane, cioè arrivare alla città di Senigallia ad un divieto di fumo non solo sull’arenile ma nei luoghi aperti al pubblico. Questo se è possibile chiaramente in base a quello che è il quadro normativo, quindi grazie ancora Consigliere Mandolini per l’ottimo lavoro.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): nelle premesse questa mozione afferma che ad oggi non esiste nessuna legge sovraordinata regionale o nazionale che vieta il fumo nei luoghi pubblici come ad esempio sulle spiagge. In realtà la normativa c’è, un decreto legislativo del 12 gennaio 2016 numero 6 che recepisce la direttiva del 2014 dell’Unione europea sul ravvicinamento delle disposizioni legislative regolamentari e amministrative degli Stati membri relative appunto alla lavorazione, alla presentazione, alla vendita dei prodotti del tabacco e dei prodotti correlati. Questo decreto legislativo proprio del 2016 quindi anche molto recente disciplina piuttosto dettagliatamente il tema affrontato in questa mozione ed anzi diciamo che restringe grandemente i confini di liceità del fumo, infatti già la legge del 2003, già nominata anche dalla consigliera Angeletti, relativa alle disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione, già questa legge all’articolo 51 trattava della tutela della salute dei non fumatori e sanciva allora il divieto di fumo nei locali chiusi ad eccezione ovviamente di quelli privati non aperti ad utenti o al pubblico, ma comunque sanciva il divieto di fumo nei locali pubblici e ad eccezione chiaramente dei locali proprio riservati ai fumatori e contrassegnati proprio come locali per fumatori, quindi un divieto generalizzato nei luoghi pubblici è già disciplinato da questa legge 2003. Poi il decreto legislativo del 2016 all’articolo 24 estende questo divieto di questa legge del 2003 e lo estende alle pertinenze esterne delle strutture universitarie, ospedaliere, ai presidi ospedalieri, agli istituti pediatrici, alle pertinenze esterne dei reparti di ginecologia e ostetricia, di neonatologia, di pediatria, delle strutture universitarie ospedaliere e dei presidi ospedalieri nonché anche addirittura il divieto si estende ai conducenti di autoveicoli in sosta o in movimento e ai passeggeri a bordo degli stessi in presenza di minori di anni diciotto e di donne in stato di gravidanza, quindi diciamo che ci sono dei limiti di liceità del fumo che sono assolutamente disciplinati dall’ordinamento. Sempre questo articolo 24 del decreto legislativo numero 6 del 2016 istituisce l’obbligo per chiunque vende prodotti del tabacco, sigarette elettroniche e contenitori di liquido ricarica con la presenza di nicotina eccetera eccetera di chiedere all’acquirente all’atto dell’acquisto l’esibizione di un documento di identità, tranne chiaramente nei casi in cui la maggiore età dell’acquirente sia ovviamente manifesta, poi estende il divieto a chiunque vende o somministra ai minori di anni diciotto i prodotti del tabacco e altri similari e prevede anche delle sanzioni precise che vanno da una sanzione minima amministrativa pecuniaria di 500 euro fino a a sanzioni maggiori, addirittura è prevista anche in alcuni casi la revoca della licenza all’esercizio dell’attività. Sul fumo quindi c’è una normativa capillare e via dicendo, che è restrittiva anche e che è recente perché è stata comunque aggiornata e a me risulta chiara questa normativa, non si può dire come è scritto nella mozione che non c’è una normativa nazionale regionale eccetera, questa normativa c’è, recente e anche chiara in materia di fumo, cioè il problema è l’applicazione secondo me, e su questo si dovrebbe fare una mozione non tanto sul legiferare o fare chiarezza perché la chiarezza c’è a livello normativo, una mozione dovrebbe essere fatta sull’applicazione di queste normative e diciamo che potrebbero essere condivisibili il secondo e il terzo punto però anche qui la possibilità di rispettare una legge perché altrimenti apriamo le porte a una serie di ricorsi che sarebbero veramente gravi per l’amministrazione, entriamo in un ambito che non è sicuramente l’ambito comunale, si rischia di esporre il Comune a delle azioni legali. Un’altra cosa è il divieto di gettare a terra, una cosa è il divieto di fumo sul quale secondo me non possiamo intervenire a livello comunale, un’altra cosa invece è il divieto di gettare a terra e sull’arenile mozziconi di sigaretta e questo chiaramente anche al fine di contrastare efficacemente l’inquinamento causato da questi comportamenti però anche questo dovrebbe essere messo in un’altra mozione perché così come è formulata ancora sconfiniamo in un ambito che non è l’ambito comunale, è l’ambito nazionale legislativo che non ci compete. Non vedo la possibilità specialmente per il primo punto di condividere questa mozione quantomeno nella sua interezza, il quadro normativo è chiaro non possiamo dire ai parlamentari di farsi carico del quadro normativo che non è chiaro, il quadro normativo è chiarissimo, il rispetto dei divieti di fumo nei luoghi aperti al pubblico è ben disciplinato ed è ben determinato, evidentemente il legislatore quello voleva dire e non altro quindi non è che non c’è chiarezza, diciamo che il legislatore intende dire una cosa piuttosto che un’altra quindi semmai dovremmo chiedere al legislatore di integrare questa normativa, non di far chiarezza perché non esiste questa cosa, non so cosa è successo, sento continuamente delle ambulanze …………

Il Presidente del Consiglio ROMANO:  purtroppo è crollato un solaio in via Narente, stanno cercando per vedere se ci sono persone rimaste sotto quindi c’è un gran viavai.

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): speriamo bene. Chiudo qui il mio intervento e ritengo che non può essere condivisa appieno questa mozione così come formulata.

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): ho già espresso la mia posizione durante la Commissione, il problema del fumo è un problema serio che comporta come ha detto la consigliera Angeletti tanti decessi ma soprattutto è un problema che lo Stato non vuole affrontare perché abbiamo il monopolio di Stato delle sigarette, quindi è una fonte di reddito non indifferente, quindi lo Stato ha normato come diceva la Stefania Martinangeli dove e come si può fumare, il Comune potrebbe anche intervenire non riducendo né aumentando troppo perché poi ci si espone a delle contestazioni, perché delle disposizioni che entrano in contrasto con dei decreti nazionali non sempre sono perseguibili senza avere poi delle ripercussioni, ma quello che è la vera piaga del fumo è che i mozziconi, come diceva il Consigliere Sardella, che si trovano per la città sono una quantità smisurata. Ci sono delle disposizioni normative ben precise che prevedono la sanzione per chi getta i mozziconi di sigarette a terra ma nel nostro Comune viene disattesa, quindi se noi andassimo ad approvare questa mozione oggi per regolamentare con divieti in tutte le aree pubbliche e quindi anche nei giardini, alle fermate degli autobus, sul lungomare, poi chi è che applica le sanzioni? Fino ad oggi non mi risulta che sia stata fatta una sola sanzione contro chi getta le sigarette a terra, quindi ci darà corso alla vigilanza e all’applicazione delle sanzioni che prevederà poi il divieto perché il divieto deve essere esercitato tramite un’ordinanza, non c’è un’altra possibilità per l’Amministrazione comunale, le leggi le fa la Regione e lo Stato quindi non essendo una legge un’ordinanza deve essere applicata tramite il Corpo di Polizia o altri organi di polizia, non si può demandare la vigilanza ai gestori degli impianti di reprimere i loro stessi clienti, quelli non andranno più dai gestori degli impianti quindi i gestori degli impianti logicamente non applicheranno mai queste disposizioni, quindi è molto complessa la gestione di questa mozione presentata dal consigliere Riccardo Mandolini anche perché ha dei risvolti pesanti soprattutto se andiamo ad analizzare una situazione turistica come quella di quest’anno in cui c’è un grosso calo di presenze nella nostra città e se aggiungiamo anche il divieto di poter fumare senza gettare mozziconi chiaramente sulla sabbia e disperderli peggio ancora nell’acqua del mare non può essere applicato perché ridurrebbe ulteriormente le presenze e quindi metterebbe ancora più in crisi tutti i nostri operatori turistici sulla spiaggia. Questo non vuol dire che il problema non c’è, il problema va affrontato e va affrontato secondo me impegnandoci casomai con una mozione a far sì che lo Stato prima o poi smetta questo monopolio di morte che ha sulle spalle, le sigarette fanno male è appurato, per il 5 G ci arriveremo ad appurare che fa male forse peggio delle sigarette, però deve essere appurato, quindi le sigarette invece è appurato e sarebbe giusto che si prendesse una posizione tutti assieme per chiedere allo Stato di sospendere la produzione delle sigarette all’interno della nostra nazione. Questa mozione per me non è da prendere in considerazione e quindi da votare e per i riferimenti normativi e per la difficoltà poi di darle seguito che metterebbe in difficoltà sia gli operatori turistici e anche il personale di vigilanza perché come tutti sappiamo siamo carenti visto che non hanno fatto nessuna sanzione per le disposizioni già vigenti per i mozziconi gettati in tutta la città non solo sulla spiaggia.

Il Consigliere MANDOLINI (Gruppo Misto): rispondo un po’ anche per tranquillizzare tutti. Il quadro normativo non chiaro è scritto così ma è ovvio è riferito all’arenile perché di arenile si sta parlando, cioè nel titolo la legge io l’ho citata nella mozione, rileggo un attimo, tenuto conto però che il decreto legislativo del 12 gennaio 2016 numero 6 che recepisce la direttiva europea del 2014 porta comunque forti limitazioni al tabagismo anche in spazi aperti, però si parla di spazi aperti degli ospedali, le pertinenze degli ospedali e altre dentro le auto in presenza di donne incinta o di minori, di quegli spazi parla, noi qui stiamo parlando di arenile, di questo spazio specifico nella mozione e sull’arenile non c’è un quadro normativo chiaro quindi è questa la cosa perché i comuni chi con ordinanze e chi con modifiche del regolamento del funzionamento del litorale, potevo fare la stessa cosa, facevo una proposta di delibera di modifica del regolamento di uso del litorale e la facevamo però ho scelto comunque di fare una mozione e dare un indirizzo politico alla Giunta e di andare verso una modifica del Piano degli arenili perché la modifica di un piano comporta quel percorso partecipativo che una delibera magari non comporta perché la delibera comporta magari il confronto solo fra più parti politiche e basta nella variante al Piano degli arenili si crea un percorso un po’ più partecipativo sia con gli operatori del settore e quant’altro, quindi questo si chiede sul quadro normativo, fare chiarezza ad esempio di spazi aperti come arenili e giardini pubblici, io l’ho presentata la proposta di delibera sui giardini pubblici, l’ho protocollata, andrà in Commissione non so quando la convocheranno, dopo su quella ci confronteremo e lì si parlerà dei giardini però adesso stiamo parlando di spiaggia. Marea di ricorsi e mettere in difficoltà l’ente con questa mozione sicuro non lo facciamo perché si invita ad inviare ai parlamentari una lettera quindi qui nessun penso che faccia ricorso, la Giunta per l’anno 2019 a fare sensibilizzazione e ad invitare i bagnini ad inserire le limitazioni non penso che porti a dei ricorsi perché è un invito che fai e il bagnino può benissimo dire nell’area giochi dove ci stanno i bambini non si fuma, già è qualcosa, chi farebbe ricorso? Il terzo punto per la prossima variante al Piano degli arenili ad inserire normative che vietano o limitano il fumo sull’arenile, chi deve fare ricorso qui? Nessuno, è un indirizzo politico che si dà alla Giunta di dire inserisci nel prossimo piano delle normative che limitino o inseriscono un divieto perché magari nel frattempo viene fuori la norma quindi si dice inserisci queste cose poi dopo sarà la Giunta con gli uffici tecnici a vedere come può mettere in pratica questo indirizzo politico, dopo l’esame con l’ufficio tecnico ci sarà un esame con gli operatori del settore e poi dopo verrà approvato in Giunta il piano e sarà pubblicato, i cittadini faranno le loro osservazioni quindi c’è tutto un percorso lungo, anch’io avrei preferito un’ordinanza del sindaco come ha fatto Pesaro e non penso che Pesaro sia così sprovveduta da esporsi a ricorsi perché non penso né Pesaro come nessun altro Comune che ha fatto questa cosa con un’ordinanza o come il Comune di San Benedetto che ha modificato il regolamento con una delibera di Consiglio comunale quindi hanno scelto atti amministrativi diversi ma che vanno tutti nella stessa direzione, quindi io non penso che gli altri Comuni siano così sprovveduti, noi intraprendiamo questo percorso in maniera un po’ più lenta però intanto la direzione anche per noi è questa ed è anche poi la direzione delle norme quindi ricorso anche per cosa? Non si va contro una norma anzi si va nella stessa direzione di una norma sovranazionale.

Il Consigliere PALMA (Movimento 5 Stelle): una brevissima serie di considerazioni. Sul fatto che nelle spiagge libere possa essere sanzionabile il fumo in presenza di bambini a prescindere questo c’è già una norma che lo dice, in ogni luogo aperto dove ci sono donne incinte in evidente stato di gravidanza o i bambini il fumo è già vietato quindi non è il fatto della spiaggia che discrimina, il fatto che il bagnino sulla spiaggia di propria concessione possa decidere liberamente tanto la spiaggia è la sua, come io a casa mia non faccio fumare, decido io, la spiaggia in concessione il bagnino può eventualmente dare indicazioni precise che non si fuma sotto l’ombrellone, per esempio riservare delle aree all’interno della propria concessione per fumare con appositi cestini e quant’altro anche per evitare il fenomeno delle cicche gettate nella spiaggia. Per il resto io rimango come già diceva anche la consigliera Martinangeli e il collega Consigliere Sartini nel dubbio che laddove a livello comunale si vadano a imporre restrizioni ulteriori rispetto alle previsioni vigenti di legge che l’ente possa trovarsi poi anche ipoteticamente in situazioni di dover rispondere a eventuali ricorsi e quindi avere anche un danno economico, quindi entrando nel merito ben venga l’invito del secondo punto alla forte sensibilizzazione della cittadinanza, ben venga il terzo punto su inserire normativa che limitino perché il divieto assoluto non credo possa essere fatto ma la limitazione sì, quindi come diceva anche la collega Angeletti Presidente anche della Commissione, la sensibilizzazione e l’educazione è il primo punto, è su quello che dobbiamo battere assolutamente quindi entrando in maniera molto oggettiva e molto molto imparziale sul tema riteniamo che la mozione così come presentata possa esporre l’ente a problemi mentre invece ci trova diciamo generalmente favorevoli sull’esposizione del secondo e del terzo punto fermo restando non la limitazione ma la sensibilizzazione sì. 

Il Consigliere MARTINANGELI (Movimento 5 Stelle): volevo semplicemente, visto che c’è la presenza dell’assessore Ramazzotti, io ricordo che proprio in questa consiliatura mi sembra che addirittura in Consiglio sia passata o a titolo di mozione oppure a titolo non ricordo di ordinanza, qualche provvedimento eccetera che comunque era stato anche approvato da tutti all’unanimità circa il divieto di gettare i mozziconi di sigaretta a terra e addirittura mi sembra che si era pubblicizzata la cosa pubblicizzando le sanzioni anche molto onerose a carico di chi contravveniva. In realtà quella, anche per la salvaguardia dell’ambiente, il Comune poteva farlo eccetera, era un’ottima previsione a livello di normativa comunale che però sinceramente non ha avuto nessuna applicazione. Volevo chiedere se ricorda questa cosa che noi non siamo riusciti a rintracciare su Open Municipio e in questo caso sarebbe il caso di potenziare anche a livello di sensibilizzazione la cittadinanza, gli operatori balneari e turistici, all’applicazione e a far conoscere chiaramente ai cittadini l’esistenza di questa previsione e anche ad applicare le sanzioni in caso in cui le persone continuino ad adottare questi comportamenti proprio assolutamente inquinanti e non più tollerabili, quindi se riusciva a darmi un chiarimento.

Il Presidente del Consiglio ROMANO: prima di dare la parola all’Assessore Ramazzotti scusatemi, è un fuori tema però penso che sia importante condividerlo con voi, siccome per una questione personale il Vice Segretario si è dovuto assentare e al quel momento non ho l’assistenza adeguata, siccome la pratica secondo me può essere discussa a fine luglio, vi propongo di votare il rinvio della pratica per il Consiglio del 30 luglio, consigliere Mandolini chiedo anche a lei di comprendere al momento, poi dopo le spiegherò bene, quindi chiedo di rinviare, ci sono le condizioni e i motivi per rinviare la pratica al 30 luglio anche perché io comunque avrei bisogno di assistenza, quindi vi chiedo questa cosa se è possibile. Vi chiedo di metterla in votazione immediatamente, rinviamo il punto al prossimo Consiglio, questa è la proposta, mi scuso con l’assessore Ramazzotti però vi chiedo questo quindi metterei in votazione il rinvio della pratica, e ringrazio il consigliere Mandolini per la disponibilità e la comprensione, al prossimo Consiglio comunale.

Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, il rinvio della mozione al prossimo Consiglio che viene approvato con 22 voti favorevoli, nessuno contrario, nessuno astenuto, come proclama il Presidente ai sensi di legge.

      

Letto, confermato e sottoscritto
	Il Presidente	Il Vice Segretario Comunale
	F/to Romano Dario	F/to  Mirti Paolo

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,


La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dal 30 agosto 2019 al 14 settembre 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
Lì, 16 settembre 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 10 settembre 2019, essendo stata pubblicata il 30 agosto 2019
Lì, 11 settembre 2019	Il       Segretario Comunale
	F/to 
Spazio riservato all’eventuale controllo preventivo di legittimità, richiesto ai sensi dell’art. 127 del D.Lgs. 18/8/2000 n° 267:



 

Per copia conforme ad uso amministrativo.
Lì,