Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 36 del 27 marzo 2018

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

  • Girolametti, Carlo
    Assessore con delega a welfare e protezione sociale, edilizia sociale, sanità
    Monitorato da 8 cittadini
L’Assessore GIROLAMETTI: grazie al Consigliere Margherita Angeletti perché sono veramente grato di questa domanda anche se il tempo a disposizione non è del tutto sufficiente in quanto andrebbero chiariti tanti aspetti, cercherò di essere essenziale. In base al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 5 dicembre del 2013, decreto numero 159, che ormai è diventata una mia pietra miliare nell’ultimo mese, viene istituita la compartecipazione al costo dei servizi alla persona in base all’ISEE, cioè all’indicatore della situazione economica equivalente da non confondere con il reddito da lavoro e neanche con il reddito imponibile IRPEF, è ben altra cosa, è un indicatore che individua le capacità reddituali di quel nucleo familiare. Abbiamo tardato ad applicare questa modalità perché c’è stato un ricorso al Consiglio di Stato da parte degli utenti per stabilire se l’assegno di invalidità andasse o meno conteggiato nel reddito del beneficiario. Il Consiglio di Stato si è pronunciato negativamente e quindi l’assegno di invalidità non va considerato all’interno del reddito ISEE e da quel momento non c’è stata più nessuna possibilità di attendere oltre per applicare questa modalità di compartecipazione. Per gli altri servizi alla persona ovviamente avevamo già predisposto la compartecipazione ai servizi. Abbiamo cercato di individuare una modalità che fosse la più equa possibile, ovvero non utilizzare gli scaglioni perché per un solo euro di differenza un utente può ritrovarsi in uno scaglione o in un altro decisamente diversi per la percentuale di compartecipazione, abbiamo pensato a un sistema di progressione lineare per cui la compartecipazione del beneficiario del servizio corrisponde esattamente al suo reddito ISEE dopodiché abbiamo individuato una soglia di entrata sotto la quale non viene richiesta nessuna compartecipazione e abbiamo individuato un’altra soglia di uscita oltre la quale comunque in ogni caso il Comune di Senigallia adotta una riduzione del costo di cui si fa carico il Comune di Senigallia del 25%. Per capire l’importanza della scelta e per capire la rilevanza della partecipazione abbiamo tenuto conto del reddito ISEE socio sanitario della popolazione della Regione Marche con nuclei familiari all’interno dei quali è presente almeno un disabile che ci ha fornito l’INPS nazionale, quindi non conoscendo la situazione ISEE dei singoli richiedenti il servizio a Senigallia ci siamo basati sulla popolazione residente nella Regione Marche in cui all’interno del nucleo familiare è presente almeno un disabile. Per fare un esempio che possa far capire la rilevanza possiamo dire che su 18.300 nuclei familiari al cui interno è presente un minore, e sottolineo minore perché poi vi spiegherò cosa significa che all’interno c’è un minore o un maggiorenne, abbiamo visto che sotto la soglia dei 9000 euro di reddito ISEE ci si trova circa il 65 – 67% della popolazione, a questa popolazione verrà chiesta la compartecipazione di un euro l’ora per il servizio di assistenza educativa domiciliare sui 18 di cui si fa carico l’Amministrazione comunale. All’interno di questa fascia circa il 35% è completamente esente da qualunque compartecipazione, quindi possiamo dire che se prendessimo come riferimento la popolazione della Regione Marche con nuclei familiari al cui interno è presente un disabile circa il 35% non pagherebbe nulla, tra il 35% e il 65% pagherebbe un euro. Noi comprendiamo benissimo che andare a chiedere una compartecipazione per un servizio in una situazione in cui fino a poco tempo fa l’assegno di invalidità era comunque esente da qualunque richiesta di conteggio ai fini ISEE, in cui l’assegno d’invalidità viene riconosciuto a tutti a prescindere dal reddito, quindi sia con un reddito di 100.000 euro sia con un reddito zero l’assegno di invalidità è comunque riconosciuto integralmente, così come i servizi erano riconosciuti in piena gratuita fino a poco tempo fa, scardina un concetto al quale le famiglie al cui interno sono presenti disabili erano abituati. Noi di questa cosa ne abbiamo tenuto conto e credo che siamo l’unico Comune delle Marche ad aver comunque riconosciuto una esenzione del 25% a prescindere dal reddito, quindi non solo abbiamo scelto una modalità che è la più equa per richiedere la partecipazione, ma abbiamo anche riconosciuto una esenzione del 25% rispetto al costo che il Comune sopporta per quel servizio a prescindere dal reddito. Va ricordato che qualunque disabile diciottenne ha la facoltà di presentare un reddito ISEE individuale pur vivendo all’interno del proprio nucleo, in questo caso visto che l’assegno di invalidità non viene conteggiato nell’ISEE, l’ISEE è zero ed è in totale gratuità, non solo ma va ricordato che i primi dati che ci arrivano dai beneficiari del servizio ci stanno dimostrando che abbiamo centrato quella fascia di reddito che ci interessava in modo particolare tutelare nel senso di non far gravare la compartecipazione al di sopra di circa un euro l’ora. Concludo dicendo che sicuramente riusciremo una volta individuati i redditi ISEE di tutti i nuclei familiari al cui interno è presente un disabile, riusciremo eventualmente a fare un’operazione di ritaratura cercando di essere il più equi possibile anche oltre quello che abbiamo fatto oggi e quindi ci riserviamo anche successivamente di modificare la richiesta della partecipazione tenendo presente quelli che saranno i redditi reali che le famiglie ci presenteranno. Si dà atto che entra il Consigliere Pierfederici: Presenti con diritto di voto n. 20.