Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 82 del 29 settembre 2014

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Interrogazioni ed interpellanze

  • Campanile, Gennaro
    Assessore con delega a: Ambiente, Mobilità, Trasporto Pubblico, Sport, Politiche Giovanili, Frazioni
    Monitorato da 17 cittadini

L’Assessore CAMPANILE: buonasera a tutti, al Sindaco, alla Giunta, ai Consiglieri Comunali e al pubblico. Intanto la venuta della Goletta Verde a Senigallia è stato per noi un evento importante perché crediamo che le campagne che portiamo avanti da anni insieme a Legambiente, non ultima quella di domenica dove attraverso la giornata mondiale del volontariato ambientale abbiamo attraverso piccoli gesti, ma credo concreti, abbiamo in qualche modo testimoniato con quanto amore le nostre associazioni ma anche i nostri cittadini vogliono che questo territorio sia trattato, quindi le campagne che vengono portate avanti, campagne di informazione e di sensibilizzazione che servono a cambiare i nostri stili di vita, e quindi Legambiente per noi è un partner che aiuta attraverso queste campagne a stimolare e sostenere alcune politiche ambientali che portiamo avanti in molti settori dai rifiuti fino ad arrivare appunto anche al mare, con le tre vele che abbiamo tra l’altro riconosciute da Legambiente. Siamo un mare sicuro, siamo all’interno tra l’altro di questo depliant che Legambiente ha fatto, siamo un mare sicuro, abbiamo ricevuto le tre vele, e credo che attraverso un’azione di miglioramento anche della ciclabilità, penso al collegamento del lungomare di Riviera nord da via Mamiani poi il prossimo anno potremmo avere anche un ulteriore riconoscimento delle Vele che sono appunto delle campagne che non vanno ad interessarsi solo della qualità delle acque ma anche dei servizi che la città offre. Oltre ad essere anche bandiera blu per il nostro mare ma anche per gli approdi turistici. Che dire? Intanto l’alluvione ha creato delle situazioni soprattutto visive nel nostro mare che hanno creato un po’ di allarme anche nei cittadini, nei turisti, perché chiaramente c’era una limpidezza nelle acque in uscita soprattutto nel mese di maggio e giugno che era correlata, questa mancanza di limpidezza dell’acqua, correlata alla presenza della frazione limosa, non sedimentabile. L’Amministrazione comunale, anche il Sindaco, appena uscito questo report, perché Legambiente lo ha fatto non solo su Senigallia, dicendo che le Marche sono la Regione più inquinata, la seconda è la Liguria, terza la Calabria, poi la Campania, quindi mi sembra che la valutazione che questa volta hanno fatto, non è la prima volta che la Goletta Verde viene a Senigallia, che è anche il simbolo della sostenibilità, ma quest’anno ha fatto dei controlli secondo noi intanto molto parziali, un controllo che è stato fatto, un prelievo che è stato fatto sull’acqua di mare, 28 e 29 luglio sono stati eseguiti dei campionamenti in mare al largo all’altezza della foce di diversi fiumi e fossi, in particolare a Senigallia è risultato fortemente inquinato legato anche alla concentrazione di escherichia coli che secondo loro il parametro dovrebbe essere al massimo di cento su mille mentre il valore normativo è a tremila, quindi chiaramente se il cento è per loro fortemente inquinato mentre per l’ARPAM che è il nostro organo ufficiale che verifica la bontà delle nostre acque, è chiaro che sono dei valori che sono differenti. Noi comunque che cosa abbiamo fatto? Intanto abbiamo subito scritto alla Legambiente per avere chiarimenti rispetto a questa uscita che è stata fatta rispetto a questa campagna che come dicevo serve per sensibilizzare, ma soprattutto abbiamo incontrato immediatamente l’ARPAM e i responsabili del depuratore di Senigallia che ci hanno confermato la bontà e soprattutto la qualità delle nostre acque. Mi ha scritto il professore dell’ARPAM, proprio ieri con un’e-mail, che chiaramente mi ha confermato tutto il percorso che è accaduto, quindi in occasione dell’alluvione del 3 di maggio scorso il depuratore di Senigallia è stato letteralmente invaso da materiali limosi e argillosi quindi di terra, sia per un ritorno in impianto di acque del fiume Misa in piena, sia attraverso la rete fognaria collegata al depuratore. Questo secondo apporto, ovvero quello della rete fognaria è stato massiccio e continuativo ed è proseguito anche nelle settimane successive all’alluvione. La conseguenza di tutto ciò è stato l’accumulo di solidi inerti, terre, nei vari comparti dell’impianto in particolare nelle vasche biologiche. Tale accumulo di solidi inerti ha comportato la sottrazione di volumi utili ai processi biologici, difficoltà di areazione, intasamenti di vasche e tubazioni, problemi e avarie su apparecchiature elettromeccaniche sommerse oltre che sui sistemi disidratativi dei fanghi. Da un punto di vista gestionale e manutentivo i problemi sono stati dunque consistenti, ma nel complesso il depuratore ha mantenuto una buona efficienza depurativa, sia in termini di rimozione degli inquinanti organici sia in termini di abbattimento della carica biologica. Più nel dettaglio da un punto di vista del processo depurativo gli effetti dell’alluvione sulle prestazioni dell’impianto e sulla qualità dello scarico sono stati la mancanza di limpidezza dell’acqua di uscita nel mese di maggio, parametri solidi sospesi elevati, correlata alla presenza della frazione limosa non sedimentabile delle terre, problema rientrato già all’inizio di giugno. Alcuni valori leggermente elevati del parametro azoto nitroso che costituisce un prodotto intermedio del processo di nitrificazione biologica, senza tuttavia la compromissione del processo di rimozione dell’azoto, problema rientrato a fine giugno, quindi complessivamente tutti gli autocontrolli, ricordo che tutti i fossi, i fiumi della nostra città sono controllati con il telecontrollo, quindi non ci sono le persone, i guardiani che visivamente controllano il fiume se è alto o basso, ma c’è proprio un telecontrollo della qualità delle nostre acque, degli scarichi e delle fogne. Alcuni valori, per concludere la valutazione che ci hanno fatto, alcuni valori leggermente elevati del parametro azoto nitroso che costituisce un prodotto intermedio del processo di nitrificazione biologica senza tuttavia la compromissione del processo di rimozione dell’azoto, problema rientrato a fine giugno, complessivamente dunque tutti gli autocontrolli del gestore e tutti i controlli ARPAM eseguiti sullo scarico del depuratore dal 3 maggio 2014 ad oggi attestano la piena efficienza depurativa a meno dei due aspetti sopra menzionati. Da un punto di vista poi dell’abbattimento della carica biologica l’impianto non ha subito alcune limitazioni e le acque scaricate dal depuratore hanno sempre mostrato valori abbondantemente inferiori ai limiti di legge, la funzionalità del depuratore non ha dunque nulla a che vedere con gli esiti dei campionamenti eseguiti da Goletta Verde nel mese di luglio 2014. Questa è la relazione, sia verbale, ho chiesto anche di inviarcela e di scriverci per rispondere giustamente agli operatori che avevano già chiesto delle informazioni ufficiali, l’e-mail è di ieri, la girerò a tutti, in modo che avrete modo di leggerla. La stessa cosa ho fatto con l’ARPAM che ci ha confermato la stessa cosa. Chiaramente fare un campionamento il giorno prima o il giorno dopo di una alluvione molto pesante è chiaro che può accadere che magari ci sono dei valori leggermente superiori, però gli organi ufficiali ci hanno confermato la bontà e la qualità delle nostre acque.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Angeletti e Mancini: Presenti con diritto di voto n. 21.