Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 48 del 20 dicembre 2018

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ANALISI DELL’ASSETTO COMPLESSIVO DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE DETENUTE AL 31.12.2017 DAL COMUNE DI SENIGALLIA AI SENSI DELL’ART. 20 COMMA 1 DEL D.LGS. N. 175/2016 E RELAZIONE SULL’ATTUAZIONE DELLA REVISIONE STRAORDINARIA ADOTTATA AI SENSI DELL’ART. 24 DEL D.LGS. N. 175/2016.

  • Campanile, Gennaro
    Assessore con delega a risorse finanziarie e patrimoniali, sviluppo economico e commercio
    Monitorato da 17 cittadini
L’Assessore CAMPANILE: la proposta che arriva oggi in Consiglio comunale è un’analisi dell’assetto complessivo delle partecipazioni societarie detenute al 31/12/2017. Abbiamo fatto questo aggiornamento al piano operativo di razionalizzazione legato al testo unico delle società partecipate e rispetto alle modifiche della revisione straordinaria delle partecipazioni societarie che questo Comune ha effettuato il 27 di settembre 2017 abbiamo la necessità di aggiornarlo alienando una nuova partecipata che in questo caso è il GAC, il GAC è una nostra società partecipata ma avendo un fatturato inferiore ai 500.000 euro e avendo cinque amministratori ed un dipendente quindi è una partecipazione diretta va chiaramente depennato in base al testo unico delle società partecipate, quindi il GAC Marche Nord società consortile cooperativa si inserisce all’interno di quelle alienazioni legate all’esito della revisione straordinaria previste con Gestiport, con il Bic, con l’agenzia del risparmio energetico e con Aerdorica, legato appunto a questo piano di razionalizzazione. Inseriamo invece Estra S.p.A. e Edma come partecipate indirette per il Comune, mentre sono partecipate dirette invece per Viva servizi. Da questa lettura estesa da parte anche della Corte dei Conti che ha sostanzialmente inviato a tutti i Comuni d’Italia queste linee guida che devono essere prese in considerazione da tutti i Comuni d’Italia per le partecipate dirette ma anche quelle indirette, da questa nuova verifica e da questo nuovo piano aggiornato è emerso appunto che abbiamo la necessità di alienare anche il GAC Marche per i due elementi che vi ho detto, quindi fatturato inferiore ai 500.000 euro e amministratori più dei dipendenti, per l’alienazione. Prima non era stata presa in considerazione perché il GAC al 25/9/2016 era un’associazione che prendeva sostanzialmente dei fondi e lavorava per i fondi sulla pesca, tra l’altro comunque dobbiamo dire che ci ha portato a delle progettualità importanti, penso al mercato miglio zero, penso anche alle pensiline per i pescatori che dovevano essere realizzate già quest’anno solo che non sono state realizzate perché chiaramente RFI aveva la necessità di fare un intervento, alcune opere idrauliche legate al fosso di Sant’Angelo, quindi comunque grazie a questa cooperativa consortile siamo riusciti ad avere delle risorse, ora il legislatore e la Corte dei Conti ci pongono questa esigenza di razionalizzare le partecipate quindi noi abbiamo in questo riassetto aggiornato il piano operativo.