Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 43 del 31 luglio 2018

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MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "COSTITUZIONE DEL COMUNE DI SENIGALLIA COME PARTE CIVILE NEL FUTURO PROCESSO RELATIVO ALL'ALLUVIONE DI SENIGALLIA DEL 03/05/2014"

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): oggi presento questa mozione per la terza volta purtroppo, dico purtroppo perché già in due occasioni la maggioranza che sostiene l’attuale Amministrazione in questo Consiglio per ben due volte ha già respinto la richiesta in questione, una prima volta nel Consiglio comunale del 26 ottobre 2017, al riguardo intendo replicare anche in tale sede a quanto emerse a suo tempo durante la discussione generale. Il consigliere Paradisi ha affermato in quell’occasione che il Comune non può costituirsi parte civile in un procedimento penale, nel caso venissero rinviati a giudizio i suoi amministratori o suoi dipendenti dovrebbe sedere sul banco degli imputati come responsabile civile definendo tale richiesta un errore che farebbe uno studente al primo anno di giurisprudenza. Non risulta che sia così come ha detto il Consigliere Paradisi per due ordini di motivi uno giuridico e l’altro logico. Sull’aspetto giuridico prima il Tribunale di Grosseto poi la Corte di Appello di Firenze nel caso del naufragio della nave Costa Concordia ha ritenuto legittima la presenza della società armatrice nel processo sia come responsabile civile dell’imputato sia come parte civile nei confronti dello stesso imputato, in particolare il Tribunale di Grosseto a pagina 520 - 521 nel respingere la richiesta di inammissibilità della difesa dell’imputato che ha in sostanza ripreso quanto da lei detto, ha affermato che i rapporti processuali di natura civile sottesi alle due forme di intervento nel processo sono autonomi e distinti per cui non esiste alcuna relazione di compatibilità tra di essi tanto che se la società armatrice venne condannata come responsabile civile, a pagina 528 si legge, ma nella stessa sentenza viene accolta la sua domanda come parte civile nei confronti dell’imputato a pagina 540 rimettendo le parti avanti il giudice civile per la quantificazione dei danni. La Cassazione penale poi non ha riformato tale aspetto. Sull’aspetto logico il ragionamento fatto dal Consigliere Paradisi presuppone la condanna di persone rappresentanti o dipendenti del Comune ma poniamo il caso che il Comune non si costituisca seguendo quanto detto dal consigliere Paradisi e che vengano condannati imputati di altri enti o professionisti come la mettiamo? Quindi dalla auspicata costituzione del Comune come parte civile non deriverà alcun pregiudizio ai cittadini che hanno subito danni dall’alluvione. La mozione subì anche la seconda volta, il 27 marzo 2018, la stessa sorte. Veniamo ad oggi. La città e il Comune sanno che il 12 novembre 2018 si terrà l’udienza preliminare davanti al GUP del Tribunale di Ancona, sono certo che oggi questa mozione sarà approvata da tutti quanti noi perché prima di essere consiglieri siamo cittadini di Senigallia e abbiamo a cuore la nostra città e far costituire il Comune come parte civile nel processo penale in questione è atto dimostrativo dell’attenzione che ognuno di noi ha nei confronti di Senigallia e dei nostri concittadini tutti nessuno escluso. Leggo le parole pronunciate dal Vice Sindaco in Consiglio il 26 ottobre 2017: valuteremo con estrema attenzione l’iter processuale e se eventualmente nei termini stabiliti dalla legge il Comune, e quindi la Giunta, decidesse che l’Amministrazione si costituisca parte civile, nessuna cosa è preclusa. Ecco Vice Sindaco è giunto il momento di valutare con estrema attenzione per evitare preclusioni processuali. Che il Comune abbia subito dei danni è cosa certa, risulta anche dalla relazione della Commissione speciale, a pagina 12, presieduta dal signor Enzo Monachesi: costi del Comune per attività di emergenza e pronto intervento 4 milioni e 2, costi del Comune per il ripristino del patrimonio pubblico 8.325.000 euro, il tutto quindi per un totale di 12.525.000 euro di costi del Comune. Rimarco inoltre un fatto oggettivo. Nel decreto di fissazione dell’udienza preliminare il Comune di Senigallia è indicato tra le parti offese, è quindi atto dovuto a mio avviso che il Comune si costituisca parte civile. Auspico quindi che questa mozione venga approvata e che nei prossimi mesi il Comune faccia quanto necessario per consentire la propria costituzione di parte civile all’udienza del 12 novembre 2018. La mozione quindi impegna la Giunta a porre in essere sin d’ora ogni atto idoneo e necessario al fine di costituire il Comune di Senigallia come parte civile all’udienza del 12 novembre 2018 nel processo penale aventi ad oggetto i fatti relativi all’alluvione che ha colpito Senigallia il 3 maggio 2014 al fine di evitare le preclusioni previste dal codice di procedura penale.