Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 52 del 29 maggio 2019

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PATTO DEI SINDACI (COVENANT OF MAYORS). APPROVAZIONE DEL PIANO D'AZIONE PER L'ENERGIA SOSTENIBILE ED IL CLIMA DEL COMUNE DI SENIGALLIA (SECAP - SUSTAINABLEENERGY AND CLIMATE ACTION PLAN)

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): per chi ci ascolta da casa visto anche le ultime discussioni per un momentino comprendere che cosa propone questo atto di delibera del Consiglio comunale. Il Comune ha già aderito al Patto dei Sindaci per il clima e l’energia appunto nel 2016, oggi stiamo approvando il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il clima costituito da due distinti report allegati a questa deliberazione che è un malloppone di circa 200 pagine entrambi e che abbiamo analizzato in Commissione, considerato approfondito per il tempo chiaramente che abbiamo potuto utilizzare per un argomento così vasto. Ci sono alcune precisazioni che vorrei correre relativamente anche a quanto detto dal consigliere Sardella, cioè l’obbligo di mettere i pannelli fotovoltaici su tutte le case della città, da una parte potrebbe essere auspicabile sommariamente, a una certa scuola di cui adesso ha parlato il Consigliere Paradisi, da un’altra parte invece non è sostenibile un’azione similare perché i pannelli fotovoltaici producono chiaramente energia quando c’è il sole e la producono tutti assieme costantemente quando magari c’è meno esigenza sulla rete e quindi non potrebbe essere messa in rete, quindi non c’è possibilità di accumularla in questo momento quindi si informi perché bisogna fare gli accumuli a casa e tutto il resto e in ogni caso è difficilmente gestibile per poter avere una sostituzione totale, quindi bisogna pensare alla grande, cosa che non è stata fatta nelle Amministrazioni precedenti, come ridurre gli impatti e consumi di CO2, pensiamo già solo esclusivamente, visto che sul report è stato inquadrato come il punto di miglior abbattimento della Co2, il rinnovo delle macchine della città che ha ridotto di circa il 28% mi pare la CO2 i mezzi pubblici cittadini, se non ricordo male. Perché sono stati rinnovati i parchi macchine? Anche a causa purtroppo dell’alluvione che ne hanno distrutte tantissime quindi tanti cittadini hanno comprato un parco macchine nuovo, quindi sono tante le motivazioni, abbiamo ridotto i consumi anche perché la popolazione di Senigallia non aumenta quindi ci aiuta, perché va a Comune e quindi lo standard è quello che è stato prefissato e quindi una riduzione di mille persone vuol dire un consumo e un’emissione di CO2 inferiore. Sono tanti gli accorgimenti ma gli accorgimenti ad esempio che mancano e non sono mai stati fatti è quello di fare una rete di mezzi pubblici come hanno parecchie città in cui i mezzi girano costantemente, possibilmente alimentati a metano, per evitare anche polveri sottili e altre problematiche e che riduca drasticamente il numero dei mezzi che gira costantemente, per fare un servizio simile però bisogna avere il coraggio di avventurarsi in un vero piano che non è previsto neanche in questi due report che abbiamo analizzato, quindi son tanti gli interventi che si possono fare. Io voterò favorevolmente perché non ho trovato nulla da votare contrario ma non è la panacea quello che stiamo votando oggi, l’Amministrazione se è lungimirante deve pensare a risolvere i problemi prima che accadano, quindi non si risolve il problema mettendo i pannelli fotovoltaici sui tetti per i problemi di smaltimento, per problemi di costruzione, problema di accumulo, sono tanti i problemi, ci sono tanti altri sistemi da utilizzare per ridurre tanto inquinamento perché il maggiore inquinamento che arriva con i consumi di CO2 arriva dalle abitazioni domestiche con le caldaie del riscaldamento, quindi bisogna percorrere tecniche nuove che ci sono e di cui non si è mai parlato e che andrebbero affrontate, sono due o tre Paesi al mondo che hanno affrontato il problema del riscaldamento, dell’acqua calda per le case e l’hanno risolto con tecniche che sono le pompe di calore sfruttando il clima ambientale. Detto questo comunque non sono contrario come ho già detto in Commissione, lo abbiamo approfondito, ma non è chiaramente facendo propaganda come ci vogliono propinare i media tramite una bambina che si risolve questo problema, il problema si risolve cercando che ognuno, ogni Comune, ogni amministrazione di fare la propria parte e avere una visione decennale, ventennale, trentennale di quello che è l’abbattimento e il contenimento delle polveri e della CO2.