Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 53 del 18 luglio 2019

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MOZIONE PRESENTATATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: “SOSPENSIONE DELLE INSTALLAZIONI DELLE ANTENNE 5G E/O LORO ATTIVAZIONE”

Il Consigliere SARTINI (Senigallia Bene Comune): questa mozione si rifà anche a una richiesta che ci è pervenuta dal signor Luciano Chiappa, ha fatto un’istanza all’Amministrazione per proporre un atto deliberativo per una moratoria precauzionale nei confronti del 5G. Non la riprende in toto anche perché è molto complessa, andrebbe analizzata a fondo e anzi sarebbe utile avere un incontro poi con Luciano Chiappa magari tutti quanti assieme come Consiglieri per vedere la sua posizione, quello che ci vuole illustrare, che ha tentato di illustrare con quello che ha trasmesso a tutti. Adesso vi parlo un po’ del perché c’è un’esigenza con il 5G. La tecnologia come sapete tutti va avanti molto velocemente, la medicina non altrettanto, le ricerche, la sperimentazione non vengono sempre condotte adeguatamente per garantire l’incolumità dei cittadini, quindi vi leggo un po’ delle premesse e poi mi dilungherò un po’ anche su quello che sta succedendo in Italia. Premesso che con la pubblicazione del bando e del disciplinare di gara sulla base delle regole definite dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni con la delibera 231/18/CONS dell’8 maggio 2018 l’Italia si conferma tra i Paesi leader in Europa per lo sviluppo del 5 G, noi facciamo sempre le prime donne, premesso che l’elenco dei soggetti ammessi alla procedura di assegnazione delle frequenze è stato approvato con una determina direttoriale del 6 agosto 2018, il 18 settembre 2018 le imprese hanno presentato le offerte economiche iniziali e a ottobre sono state individuate le imprese vincitrici che già da questo anno 2019 potranno installare gli apparati 5G su suolo italiano e iniziare ad offrire tali servizi. Considerato che la comunità scientifica nazionale ed internazionale ha più volte sottolineato in base alle evidenze il forte aumento di insorgenze di carattere tumorale in presenza di radiofrequenza utilizzando parole del tipo legame scientificamente dimostrato tra radiofrequenze e tumori anche ad intensità minore di quelli degli apparati del 5G. Considerato che gli studi effettuati sul 3G hanno segnalato forti aumenti dei rischi di insorgenza tumorali mentre per il 5G ben più potente del 3G non sono stati svolti studi preliminari onde evitare le ovvie risultanze, se il 3 era pericoloso, intensità e frequenze più elevate ovviamente creeranno maggiori problemi. Considerato che le evidenze presentate dalla comunità scientifica sono state già da tempo presentate al Ministero della salute e che sono state fatte diverse audizioni in merito sia al Senato della Repubblica che alla Camera dei Deputati chiedendo una posizione con cui la ministra Grillo si esprimesse in merito ma ad oggi non è arrivata alcuna risposta. Considerato l’esponenziale incremento dei rischi di violazione della privacy del cittadino derivanti anche dalle applicazioni dirette e indirette che sono state prospettate grazie all’introduzione del 5G e non ancora normate entro un perimetro ben preciso che non aggiri quanto previsto dal Garante della privacy tramite un consenso ingenuamente estorto al fruitore di servizi offerti sulla piattaforma del 5G, tutta quella serie di paginette scritte fine fine nei contratti che si stipulano come utenti. Considerato che il Comune di Senigallia ha aderito nel mese di giugno al Patto per la Scienza e che quindi si è dichiarato sensibile a quanto le evidenze scientifiche sopra indicate suggeriscono, a questo punto parlo un po’ delle evidenze scientifiche, il 5G si è mosso in tutta Italia, ci sono tante iniziative, ho preso da una delle varie iniziative che si chiama Oasi sana un articolo che ha scritto Maurizio Martucci che è un giornalista scrittore e collabora con il Fatto Quotidiano ed è autore di numerosi libri di inchiesta e storia contemporanea, per un decennio si è occupato di comunicazione ambientale e di aree naturali protette, esperto in elettrosmog, nel 2016 è stato promotore e portavoce nazionale del Comitato No Wi-Fi day sostenuto da medici e tecnici, ha quindi nel 2017 ideato e curato il sito appunto di informazione naturale e libera Oasi sana. Bene proprio sul sito due giorni fa è uscita la comunicazione che un altro sindaco, il secondo Sindaco, Massimo Carazzana nel Comune di Tribano presso Padova ha emesso un’ordinanza sindacale urgente per appunto far sì che sia bloccata immediatamente la sperimentazione e la diffusione del 5G sul territorio del suo comune, in precedenza anche il Comune di Marsaglia l’aveva fatto, aver emesso questa ordinanza. Ci sono ben 18 atti ufficiali per la moratoria sul territorio con questi due che si sommano ai 16 già approvati con delibere di Giunta e mozioni di Consiglio comunale che hanno sposato la tutela della salute dei propri concittadini nonostante che il Governo abbia previsto la copertura del 5G sul 98% del territorio nazionale è in atto una spaccatura, una secessione dall’ultima rivoluzione digitale pericolosa per l’umanità e per l’ecosistema. Sono tante le azioni che si sono intraprese, ad esempio ci sono azioni intraprese in otto regioni: nel Lazio, Campania, Piemonte, Umbria, Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Sardegna con interrogazioni e tantissime mozioni o question-time, nella provincia autonoma di Trento, abbiamo ben 34 comuni in cui ci sono iniziative intraprese, tra l’altro c’è anche l’istanza presentata per il Comune di Senigallia dal nostro concittadino Luciano Chiappa, quello che ho accennato all’inizio, è il venticinquesimo Comune nell’elenco. Poi ci sono Comuni d’Italia in cui sono state approvate mozioni, delibere, atti di stop al 5G in 16 comuni e poi ci sono questi due Comuni che ho accennato prima in cui hanno fatto le ordinanze, Marsaglia e Tribano. Un problema forse c’è e secondo la mia personale visione è un grande problema che rischia di interporre il profitto di poche persone rispetto al diritto alla salute e al rispetto dell’ambiente che ci circonda. Ci siamo appunto occupati come ho detto prima come consiglio comunale del grande problema delle plastiche disperse nell’ambiente e nel mare che contaminano gli stessi animali e verdure con cui ci nutriamo e abbiamo fatto bene, ma qui ora abbiamo di fronte un problema enormemente più grande. Per far propagare il 5G nelle città europee hanno iniziato ad abbattere migliaia di alberi perché interferiscono otticamente tra le antenne installate e i dispositivi cellulari e questo crea problemi alla qualità dell’aria facendo aumentare l’effetto serra e la concentrazione delle polveri sottili ma il problema forse più grande, e su questo si dovrà esprimere l’agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, consiste nelle proprietà che ha la gamma di frequenza utilizzata per i 5G di agire sugli organismi viventi provocando il cancro e interferendo sulla possibilità di riproduzione partendo dagli insetti e giungendo alla specie umana. Un esempio se le api già messe a rischio dai diserbanti usati senza alcun criterio e scrupolo dovessero estinguersi in tre anni non avremmo più prodotti come frutta e ortaggi per la ridottissima impollinazione svolta per il 70 – 80% da esse. Poi ci sono anche studi come ho accennato nelle premesse condotti da un’Università di Bologna in cui già con il 3G dopo dieci anni di ricerca hanno stabilito che provoca all’interno dell’organismo alterazioni alle cellule che inducono tumori, quindi il voto che vi chiedo oggi è di esprimervi favorevolmente alla mozione pensando al bene o perlomeno al franco di sicurezza che avremo tramite questo impegno per noi e soprattutto per i nostri figli. Si dà atto che esce il Consigliere Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 20.