Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 57 del 29 ottobre 2019

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MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE FRATELLI D’ITALIA CIRCA L’INTITOLAZIONE DI UNA VIA O DI UNA PIAZZA, OPPURE DI UN’AREA VERDE, DI UNA SALA O DI UN EDIFICIO, OVVERO DI UNO SPAZIO PUBBLICO, AGLI ON.LI GIORGIO ALMIRANTE ED ENRICO BERLINGUER

Il Consigliere SANTARELLI (PD): un saluto ai cittadini e alle cittadine che ci ascoltano in diretta streaming spero numerosi perché credo che il consigliere Da Ros che da un punto di vista anche personale io ho sempre rispettato dopo che ha pronunciato queste parole, anche politico ma anche personale, dopo che ha pronunciato queste parole, sono uscite parole diciamo impegnative e allora io non ho il lessico come il compagno di partito Mauro Pierfederici che ha una padronanza penso unica, quasi imbarazzante all’interno di questo contenitore dove c’è chi si esprime scimmiottando, chi urlando, chi gesticolando, chi muovendo qualsiasi cosa del proprio corpo invece lui lo trovi sempre sereno, disteso e puntuale. Io adesso voglio portare un esempio personale. Da parte di madre, la famiglia di mia madre è di Arcevia, ha subito delle cose importanti, nonno partigiano, nella lapide di Colle Aprico che lei forse neanche sa dov’è ci sono scritti due fratelli di mia nonna erano 13, due sono nella lapide di Colle Aprico. Sul Monte Sant’Angelo uno che era un bambino. Io sono cresciuto e ho avuto la fortuna di vivere in una famiglia che oggi non esiste più, sei persone, il papà e la mamma, i due bambini e i nonni, nello stesso contenitore, in quel contenitore a volte quando i miei nonni vedevano le cose sulla televisione cambiavano perché le avevano vissute, perché avevano avuto trucidati dei fratelli, allora queste testimonianze che non mi portano ad avere una padronanza politica o lessicale come Mauro Pierfederici ma ho un ricordo vivo, un ricordo nella mia mente e allora se lei dice che quei partigiani che hanno difeso una nostra zona perché la zona di Arcevia è stata una delle zone più complicate da questo punto di vista, l’eccidio di Monte Sant’Angelo è un eccidio che molti politici vanno a commemorare giustamente ma molti non sanno veramente in pratica cosa è accaduto, a me l’hanno trasmesso i miei nonni da parte materna che hanno vissuto in quel territorio, quello di Arcevia, un passaggio brutale e a parte l’eccidio di Monte Sant’Angelo poi ci sono state altre situazioni, quindi quando lei parla di queste cose dovrebbe innanzitutto farsi una gita anche in questo mese perché Arcevia ci si va a mangiare i primi piatti, si chiama Andar per primi, va ad Arcevia, in ogni borgo trova delle lapidi e magari trova qualche anziano, non gli deve dire che è di Fratelli d’Italia o della Lega, gli deve dire cos’è successo quassù? Si fa raccontare quello che è successo, mangia un bel piatto di pasta, dopo che l’ha digerita la digerisce anche ascoltando quei pochi anziani che sono rimasti in giro, io le consiglio di fare questo.