Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 43 del 31 luglio 2018

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MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE PER LA STABILIZZAZIONE DELL'UOC DI GASTROENTEROLOGIA A TUTELA DELLA FUNZIONALITA' DELL'OSPEDALE DI SENIGALLIA

Il Consigliere REBECCHINI (Unione Civica): guardate a me sulla sanità non interessa l’appartenenza politica, la sanità va oltre e deve andare oltre. Oggi questa maglia per me ha un solo valore, che la sanità pubblica va difesa, deve essere difesa e deve essere al primo posto. La questione sanità è una questione nazionale, non è che questo io lo nascondo e dico che solo Senigallia, è una questione nazionale, una questione nazionale a cui i Governi del PD e non solo hanno fatto male, non ultimi i tagli del Governo Renzi per coprire i famosi 80 euro, non è che lo invento io, sono i dati, e sono stati tagli enormi e che in regioni dove c’era e c’è maggiore difficoltà hanno portato per esempio a quello che abbiamo visto oggi in tv. A Reggio Calabria in ortopedia mancano le stecche, manca il gesso, chi va pezzi di cartone piegati per irrobustirlo e il povero medico, giustamente dico io, non è che lo potevamo mandare a casa, ha cercato di tamponare la rottura di un arto o quant’altro in questo modo, pensate cartone ripiegato per renderlo più rigido. Allora questo ci deve far pensare, deve far pensare a quei tagli a cui anche noi come Regione Marche abbiamo dovuto soggiacere. E poi di riflesso anche la nostra Area vasta, c’è poco da fare, questo è stato. E allora guardando quelle immagini si spezza il cuore, come fa a non spezzarsi il cuore guardando l’infortunato che va via col cartone fasciato da un ospedale. Veniamo a noi. Risonanza magnetica, io penso che si debba solo stendere assessore un velo pietoso, solo un velo pietoso, ricordo che sei anni fa, qui in quest’Aula, rivolsi una interrogazione io non mi ricordo se rispose lei o rispose il Sindaco, non mi ricordo, una interrogazione dove denunciavo il fatto che girava voce che la risonanza che doveva arrivare o che era arrivata era più grande del locale che doveva accoglierla per cui non si poteva fare nulla. Io mi ricordo che mi fu risposto vedremo, faremo, ma dobbiamo essere felici, soddisfatti, abbiamo questa risonanza, nel breve termine avremo finalmente questo ausilio eccetera eccetera, sono passati sei anni e adesso all’ultimo, proprio a pochi mesi forse dalla definitiva messa in opera di questa strumentazione abbiamo anche una risonanza mobile che ci costa soldi, l’ha detto lei Assessore, l’area vasta pagherà 24.000 euro al mese, non sono bruscolini e si spezza il cuore. Si spezza il cuore quando l’anno scorso ho frequentato molto assiduamente per un caro familiare ricoverato il reparto di gastroenterologia e frequentando questo reparto di gastroenterologia un giorno vedo affisso alla porta un foglio A4 che poi ho fotografato e ho mandato alla stampa, ho denunciato anche qui, dove il professor Brunelli testualmente diceva, si spezza veramente il cuore, il dottor Brunelli dice mi scuso con i pazienti e con i familiari dei pazienti se non riusciamo ad essere sempre presenti, ed era vero perché io in quei giorni ho frequentato assiduamente quel reparto e vedevo il personale com’era oberato, medici e personale infermieristico, e il professor Brunelli che mi diceva adesso mando il suo parente a Fermo non so dove perché li deve fare questo esame che prima facevamo noi, e mi si spezza il cuore quando ha detto questo, facevamo noi e lo potevamo fare perché avevo personale medico, sono cose vere, non sto inventando cari Consiglieri, dette dal professor Brunelli, prima facevamo noi questo esame adesso devo mandarvi fuori, quindi già l’ammalato in condizioni critiche, in ambulanza una volta, poi non è andato bene è dovuto tornare, cioè cose che capitano e penso che quel tipo di interventi ancora oggi non li faccia. Questa questione ricordo di averla portata qui in aula e di avere fatto anche un comunicato stampa con tanto di fotografia di quel foglietto, mi dispiace chiaramente dopo che il professor Brunelli sia stato ripreso dal dirigente Marini però io penso che evidentemente il dottor Brunelli per scrivere quel foglietto in A4 doveva essere esasperato della situazione, non è che il professor Brunelli aveva interesse politico o di un partito per cui si mette a scrivere un foglietto sulla porta. E allora io dico sulla sanità è vero non ci deve essere maggioranza e opposizione però le maggioranze devono assumersi le loro responsabilità e si spezza il cuore ancora quando si ascoltano gli operatori che si lamentano personalmente, magari non attaccano i fogli A4 per non essere richiamati poi dal dirigente Marini ma de visu elencano i loro problemi. Io personalmente mi auguro che l’impegno di cui il Sindaco e di cui lei Assessore avete parlato portino a risultati, io me lo auguro, io quando ho firmato il documento unitario per l’UTIC l’ho firmato con convinzione e torno a firmare qualsiasi cosa se c’è bisogno proprio per quel principio mio che io dico la sanità va oltre le appartenenze, quindi questo è chiaro. Concludo dicendo che mi si spezza ancora il cuore vedendo anziani, e non solo anziani, che spesso non si curano e non si curano o perché hanno difficoltà a spostarsi perché la visita specialistica è a Fermo, ad Ascoli o chissà dove nel pesarese, nei Comuni dove non c’è nemmeno un servizio di autobus e si spezza il cuore quando a molti manca la possibilità di andare dal privato e spesso hanno questa necessità e per mancanza di risorse economiche non possono fare e allora si spezza di nuovo il cuore. Si dà atto che entra il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 23.