Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 61 del 04 aprile 2013

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Interrogazioni e Interpellanze

Il SINDACO: “Grazie Presidente, saluto intanto la Giunta, i consiglieri comunali, il pubblico presente in aula e quello che ci ascolta attraverso Radio Duomo. Consigliere Fiore noi eravamo forse insieme in Conferenza dei capigruppo quando la scorsa settimana, su invito del Presidente Monachesi  e alla presenza del vice Presidente Cicconi Massi, c'è stata la relazione, tra l’altro molto ben strutturata, da parte del Presidente della Fondazione Città di Senigallia, dove è stato illustrato non semplicemente il bilancio ma anche le strategie che sono messe in campo, gli investimenti che sono stati avviati, anche le visioni che si mettono in campo rispetto ad una Fondazione importante per questa città, che dispone di tanto patrimonio, che deve gestire diverse risorse, anche se sono pervenute anche se temporaneamente o parzialmente con gli espropri di Società Autostrade. C'è stata una assoluta condivisione da parte della Conferenza dei capigruppo sulle cose che sono state illustrate. Dentro questo ho visto che già sulla stampa era stata sottolineata la questione del gettone di presenza che è passato forse da 36 euro a 100 euro a seduta per il consiglio di amministrazione, che ricordo votato da questo Consiglio, mi sembra che sia stato giustificato in maniera convincente da parte del Presidente dove dice io ho delegato, fanno delle funzioni, per questo debbono svolgere un’attività e alla fine i 100 euro lordi non sono un riconoscimento ma poco più che un rimborso spese. Ovvio che in una fase come questa dove dei costi della politica oggi ci facciamo paladini, in ogni circostanza vengono sottolineati anche come la piaga e come la responsabilità vera del disastro di questa nazione, qualsiasi tipo di atteggiamento ci scandalizza, ha fatto bene a ricordarlo, noi facemmo qui in tempi non sospetti, una mozione votata dal Consiglio dove distingueva i costi della democrazia che sono un tema e i privilegi dall’altro. Siccome qui dentro, lo posso affermare senza paura di essere smentito, qui c'è il costo per chi fa politica, che è un altro tema, e non possiamo non solo ricordare il gettone di presenza che percepiscono i consiglieri comunali ma quello che è riconosciuto in funzione del lavoro svolto a tutti gli amministratori, perché ancora son convinti, qualcuno ne parla in città, che un assessore percepisca come un consigliere regionale o come un parlamentare. Questo non accade nemmeno per un intero mandato amministrativo sommando l’indennità, in un intero mandato amministrativo non prendono quasi un mese dello stipendio di un consigliere regionale o di un parlamentare, quindi riportiamo sempre le cose a verità. Però dentro questo qualsiasi riconoscimento sembra troppo. Io penso che il consiglio d’amministrazione abbia fatto un suo ragionamento rispetto agli impegni, ovvio che può destare qualche perplessità, anche se votato dal Consiglio comunale io penso che sia un consiglio di amministrazione che faccia solo l’interesse della città e non quella dell’appartenenza di partito o di movimento, quindi io non so se il Consigliere che del C.d.A. appartenga al Movimento 5 Stelle o a qualsiasi partito, non lo so, non mi interessa, io spero che facciano solo bene l’interesse della Fondazione perché l’interesse della Fondazione è quello della città. Sono indicati da questo Consiglio per adempiere a dei progetti, rispetto intanto una posizione assolutamente meritoria quella del Presidente di rinunciare all’indennità, perché lo fa dedicando tempo, mettendo a disposizione tante competenze, ma è una scelta propria. L’altra di incrementare il gettone, hanno fatto un ragionamento, io dico che per opportunità non l’avrei fatto, chiaro, quindi dico quello che attiene a me, ma il Consiglio d’amministrazione è autonomo, rappresentato e votato da questo Consiglio comunale, ripeto anche in quota parte di maggioranza e di opposizione, l’hanno votato in maniera unanime e quindi avranno le loro ragioni che spero vengano tradotte, anzi sicuramente saranno tradotte, in efficienza, in efficacia e in obiettivi raggiunti, non per la Fondazione ma per la città di Senigallia.”

Si dà atto che entra il Consigliere Bucci: Presenti con diritto di voto n. 19.