Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 93 del 15 aprile 2015

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Interrogazioni ed interpellanze. Seduta del 15 aprile 2015

Il SINDACO: buonasera Presidente, consiglieri presenti, colleghi di Giunta, pubblico qui e a casa, quello che ci sente e ci vede per streaming in diretta. Consigliere Fiore avrei voluto non ritornare, avrei voluto non risottolineare la vicenda che ci ha visti in queste ore, sindaco, Caritas diocesana, la consulta della cultura, la consulta dello sport, la consulta dei giovani, la consulta del volontariato che con decisione unanime, anche se sofferta, anche se difficile, anche se complicata, abbiamo deciso insieme di non dar seguito a quella iniziativa che qualcuno ha voluto chiamare festa. Guardi consigliere Fiore le parole non sono mai a caso, niente è a caso, niente, come non è stato a caso la strumentalizzazione di una telefonata che non ho mai ricevuto il 3 di maggio, come chi si è permesso di individuare zone a rischio R4 che non sono mai esistite, come questa assise si è permessa con forza, con determinazione e con arroganza di individuare la proprietà del fiume nel comune e non in quello che è previsto dalla legge, sancito dal regio decreto che l’individua nella Regione, niente avviene a caso Consigliere Fiore, ma questo non ci attenua il dolore, non mi permette di dimenticare e non acuisce l’angoscia. Perché consigliere Fiore l’iniziativa obbligatoria venuta dal basso, venuta dalla gente, quelle tante iniziative che sono state fatte in questi mesi rispetto alle quali magari gli stessi che, non parlo dei cittadini, parlo degli stessi che non c’erano al tavolo e alle cene di via Di Vittorio Veneto, o alla inaugurazione di Borgo Molino, alla scuola di Borgo Bicchia, tutto quello che c’è stato, al Foro Annonario, a Falconara, a Pesaro, a Fano, per raccogliere fondi, per trovare quelle risorse che questo Stato non mette a disposizione e che è stata una mobilitazione, alle centinaia di lettere scritte dai bambini della Leopardi, ecco quella era. E allora chi pensa di mordere quella data, chi ha sciacallato, chi ha speculato, chi ha guardato i nostri morti e se ne sono dimenticati, chi ha guardato le nostre aziende, chi ha guardato le nostre famiglie, anche chi è andato in televisione mentre il Sindaco era lì, non a fare i selfie come qualcuno ha detto, no, e allora io penso che fosse utile consigliere Fiore non aprire le tensioni ulteriori. Io come tutti noi non abbiamo voglia di andare in giro a vedere la gente che è angustiata e che magari per quella data avremmo fino al 3 di maggio avuto la reazione che si è vista sui social network dove i portavoce di ex governatori si permettono di dire cose terribili, e allora siccome quelli contano, non contano niente come non hanno mai contato niente, ma contano per cosa determinano nelle tensioni, e il 3 maggio non poteva consigliere Fiore avere tensioni, non ci doveva essere una manifestazione, non c’era una festa, c’erano tanti giovani che avevano lavorato per un concerto. Un concerto sì, tanti che si erano adoperati per realizzare una cena di solidarietà, sì un’altra cena, e tutti i bambini, tutti i genitori, tutte le famiglie per strada anche per esorcizzare quel fiume, questa era quello che ci avevano proposto. Le posso dire Consigliere Fiore che ero anche un po’ riluttante perché io conosco, io so quelli cosa fanno, e l’hanno fatto, e allora siccome noi la tensione non la vogliamo, ci è sembrato giusto che ognuno decidesse da solo e so che è complicato oggi, perché centinaia di messaggi forse come non mai, mail, sms, social network, dappertutto per dirmi Sindaco ripensaci perché quelli sono pochi che non la vogliono così, e non si può fare perché io rispetto chi invece riteneva che quella fosse una festa e l’ha subita come un’angoscia e quelli meritano tanto rispetto, tanto, chi invece pensava che partecipare vuol dire dare segno, è anche un segno di riconoscenza a chi aveva lavorato, a chi aveva pensato, a chi si era dedicato, comunque così è andata consigliere Fiore, noi non siamo né Onna e non siamo nemmeno Ustica, noi abbiamo guardato oltre, non c’abbiamo solo bisogno di fiaccolate che ricordano le inadempienze e l’incapacità di chi dopo sei anni ancora non ha ricostruito una città o chi non ha ritrovato dopo vent’anni una responsabilità, non siamo quelli e quindi non penso che la decisione che ha assunto il Comune di Senigallia nella figura del Sindaco, la Caritas diocesana, le Consulte tutte insieme siano prese con grande dolore, grande dolore perché loro l’avevano pensata in quel modo e purtroppo avrebbe però determinato le tensioni e quindi abbiamo pensato di riportarla su un profilo che non soddisfa nessuno e che continua a far piangere i nostri cuori.

Si dà atto che entrano i Consiglieri Ramazzotti e Allegrezza: Presenti con diritto di voto n. 13.