Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 10 del 24 febbraio 2016

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: buonasera Presidente, colleghi di Giunta, consiglieri tutti, pubblico che ci guarda con lo streaming, quello che ci ascolta attraverso le onde di Radio Duomo che ringrazio. Grazie Consigliere Mandolini che mi da la possibilità anche se non in maniera dettagliata rispetto ai numeri che mi ha messo a disposizione proprio nell’ultima parte del quesito. Quello che abbiamo fatto, quello che trova che ha ricostruito negli atti. Abbiamo fatto negli anni una operazione di ottimizzazione dell’utilizzo dei nostri locali con affitti che come avrà avuto modo di vedere non ha niente a che vedere con le situazioni romane tanto per intenderci, tant’è che i negozi ad uso commerciale del Foro annonario avevano in gran parte dal 2000 in avanti il canone OMI più l’incremento massimo. Ovviamente facevamo riferimento ad un periodo economico e finanziario molto particolare, una propulsione importante che questa città ha dato rispetto al settore del commercio e della recettività, non è che le cose avvengono a caso, perché le scelte che l’Amministrazione a partire dal Piano del centro storico alle varianti che hanno consentito alle attività nel nostro arenile e quelle che hanno avuto modo di rinvestire, siam partiti nei primi anni Novanta con tre-quattro attività dentro il centro storico e siamo arrivati a quelle che vedete oggi. Era successa una situazione legata a una disomogeneità di trattamento all’interno dei locali commerciali del Foro annonario perché c’erano contratti che si erano articolati nel tempo e abbiamo pensato insieme a un provvedimento che ha visto riarticolare l’occupazione del suolo pubblico con la rimodulazione per quanto riguarda le occupazioni temporanee e una omogeneizzazione all’interno del Foro annonario consentire di avere tutti lo stesso trattamento nei confronti degli affitti rispetto ai canoni che venivano riconosciuti al Comune. C’è il provvedimento del 29 di dicembre e inevitabilmente però, siccome alcuni erano morosi, un provvedimento del genere doveva tirare una riga e quindi abbiamo detto che quel provvedimento si sarebbe potuto applicare solo in determinate condizioni, cioè che chi aveva già il canone OMI più il 10%, chi a quel cannone voleva accedervi comunque entro una data limite che adesso forse lei me l’ha ricordata che era quella del 31 di gennaio dovevano rientrare pena le procedure di risoluzione del contratto. Penso che sia un atto serio, penso pure che sia un atto serio quello di rivedere gli affitti perché qualche volta non basta solo intervenire sulle proprie disponibilità nei locali ad uso commerciale, ma io penso che quello possa rappresentare anche una modalità rispetto alle tante attività che si stanno aprendo in questa città che possono prendere non un canone a caso, noi abbiamo preso i canoni OMI, quelli certificati per quell’area di afferenza e li abbiamo incrementati del 10%. Penso che lo dovrebbero fare anche tutti gli altri affittuari, qualche volta conviene dare l’esempio. Poi ho sentito un po’ di polemiche, chi ha pensato che ci fosse una concorrenza sleale, il Comune che perdeva affitti, il comune che sostiene solo determinate aziende, il Comune che doveva intervenire sul canone d’occupazione del suolo pubblico, siccome ogni tanto si fa tanta confusione, potrei portare l’esempio di queste ore rispetto ai costi di Piazza Garibaldi, tanta, anche in quel caso si è confuso i canoni di affitto dell’immobile rispetto all’occupazione del suolo pubblico. Penso che abbiamo fatto una cosa seria, mi riservo di verificare i numeri che mi ha messo a disposizione perché quella cosa non l’ho capita proprio, cioè i venti dove siamo in affitto noi, non l’ho capita proprio, quelli del Foro annonario ora hanno tutti i canoni OMI più il 10%, tutti, un buon amministratore lo fa e non crea nemmeno disparità all’interno dello stesso spazio, tutto questo si è realizzato perché la finanziaria dello scorso anno ha consentito questo passaggio se no il Sindaco, così almeno ci spieghiamo pure, il Sindaco fino a maggio, quello precedente, ha detto che quella cosa non l’avrebbe fatta perché non c’erano le condizioni per poterla fare, che è sempre un segno di onestà visto il passaggio che poteva lasciare e aprire disponibilità, io invece li ho incontrati e ho detto oggi non ci sono le condizioni, se ci sono passaggi normativi che ce lo consentono penso che sia un atto dovuto è appena c’è stato l’abbiamo messo in campo.