Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 10 del 24 febbraio 2016

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: risponde il Sindaco anche perché è colui il quale firma le ordinanze. Ringrazio Carlo Montanari come Presidente di ALA per la sua azione costante nell’arco di questi anni rispetto a un problema di carattere nazionale enorme, dico pure per alcuni aspetti anche carattere internazionale, rispetto alla quale consigliere Rebecchini, io penso che quello che ha fatto il Comune di Senigallia, e non lo dico parlandomi addosso visto che sono stato invitato come Presidente ANCI a relazionare alla Commissione del Senato a dicembre e la stessa iniziativa verrà replicata tra qualche giorno in questa città a scala regionale, quello che ha fatto questo comune penso sia da prendere da esempio. Noi dal 2000 abbiamo iniziato il censimento, abbiamo bonificato tutte le strutture aeree del nostro Comune, quelle di pertinenza al patrimonio pubblico, penso tanto per citarne una la scuola Marchetti, ma potrei citare i migliaia e migliaia di metri quadrati che abbiamo bonificato di eternit, di cemento amianto, quello che abbiamo tolto come quell’infestante ahimè prodotto che ha caratterizzato la nostra città con centinaia di morti, con famiglie che vivono ancora oggi, visto che il picco sarà proprio tra il 2015 e il 2025, un incubo terribile legato all’asbestosi. L’azione che abbiamo fatto penso sia encomiabile, il Sindaco firma due - tre ordinanze alla settimana, sono quindi centinaia d’ordinanze l’anno e però mi rendo conto che ci muoviamo solo con questo metodo perché sul privato oggi non c’è la possibilità di intervenire se non in modo coercitivo e ordinatorio. La questione che ha sollevato mi dà la possibilità di aggiornare perché è vero che Carlo Montanari ha fatto tanti solleciti come il Sindaco sistematicamente, sono agli atti, ha chiamato gli operatori dell’Asur per verificare non solo quella struttura ma tante altre strutture che sono coperte ancora con quel tipo di materiale. Abbiamo emesso un’ordinanza e siccome contemporaneamente questa non è una opzione politica, l’intervento viene mandato direttamente in Procura quindi le ordinanze hanno questo doppio binario, il proprietario che doveva intervenire, sempre ricordando che quella struttura era messa in demolizione dentro il piano della Sacelit – Italcementi, quando abbiamo capito che quell’intervento si sarebbe prorogato abbiamo emesso la prima ordinanza su invito dell’Asur e c’è una proroga entro il 30 di aprile. Lo dico perché siccome le modalità che sono previste sono quelle della rimozione e quello dell’incapsulamento, normalmente l’incapsulamento nel periodo invernale è abbastanza articolato soprattutto se le superfici sono importanti, perché si deve intervenire con l’aggrappante, si deve poi lasciare asciugare e allora sempre rispetto alla verifica dell’Asur c’è questa proroga al 30 di aprile rispetto alla quale ovviamente io ho inviato già sia la proroga che la loro richiesta in Procura, ritengo che parlando direttamente con la proprietà sia nelle condizioni di farlo ma non ci sono più spazi per non realizzare quell’intervento. Però voglio dire lei consigliere e Presidente Montanari vedete quella ma questa modalità è abbastanza usuale perché rimuoverla immediatamente è molto costoso ancora e quindi c’è sempre un momento dove si deve dare la possibilità di reperire anche le risorse, io tra l’altro come mia abitudine prima di emettere l’ordinanza faccio chiamare dalla mia segretaria il proprietario intanto per almeno pre-allertarlo perché quando arriva l’ordinanza è sempre un’ordinanza a secco e quindi uno si può trovare a spendere, come in questo caso, trenta - quarantamila euro e bisogna che sia nelle condizioni di poterlo fare. Impegno mio, questo lo prendo rispetto al Consiglio, il 30 di aprile il materiale della ex Alfa Romeo sarà trattato e incapsulato in modo adeguato.