Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 11 del 06 aprile 2016

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MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BRUCCHINI, FILERI, GREGORINI, PROFILI, BOZZI, MANDOLINI, SARTINI E MARTINANGELI AD OGGETTO: “CENTRALE BIOGAS IN LOCALITA’ CASINE DI OSTRA”

Il SINDACO: non nascondo la soddisfazione e un ringraziamento sentito alla Conferenza dei Capigruppo anche se hanno dedicato più tempo di quello che avevano indicato, ma quando si può arrivare a una sintesi così importante penso che il tempo sia giustamente impiegato perché alla fine si riconosce un’azione che abbiamo messo in campo che rimane sempre coerente. Coerente perché vedete la zona ZIPA di Casine di Ostra come quella di Corinaldo sono aree previste nel nostro PTC, quindi approvate negli strumenti della Provincia, della Regione e condivise dalle Amministrazioni che li assumono come modifica del loro piano regolatore, e quindi quella zona è una zona industriale. Ovvio che devo dire con grande orgoglio forse è la zona industriale della città di Senigallia perché quando a Senigallia ci chiedevano di realizzare altre zone per insediamenti produttivi noi abbiamo sempre resistito dicendo che quella non era la nostra vocazione e non dovevamo impiegare il terreno in quel modo, ovvio che farlo oggi diventa più semplice come ragionamento, averlo fatto quindici anni fa o vent’anni fa la cosa era un po’ più articolata, non sapevamo più cosa dire perché porta occupazione, noi avevamo deciso di fare un’altra cosa, quella è una zona industriale tant’è che ci sono insediamenti industriali, non solo come dice qualcuno piccoli artigiani, ci sono insediamenti industriali veri e propri, e quindi quella zona è stata individuata per quel tipo di insediamenti e produzioni. Dopodiché il ragionamento che avete messo nella mozione mi fa molto piacere che c’è un territorio che fa delle cose, lo fa per pianificazione rispetto alla raccolta differenziata, alle necessità dovute a un piano provinciale dei rifiuti che dice determinate cose, e dico pure che siamo grandi sostenitori, l’abbiam detto prima e non lo ripeto, di impianti che producono energie rinnovabili, e quello che è stato proposto è uno di quelli che può andare dentro un’area industriale, ma quell’area industriale ahimè è stata interessata da un evento particolare che oggi ci accorgiamo che non ha interessato solo la città di Senigallia anche se magari vengono e chiedono informazioni solo in questa città, ha interessato la zona di tutta l’asta fluviale del Misa e del Nevola e purtroppo le aziende di quell’area sono state particolarmente colpite e quindi coerentemente con i ragionamenti che stiamo facendo, c’è un assetto di progetto che dice alcune cose, quella è un’area industriale, è successo un fatto, dobbiamo prenderne atto, dobbiamo capire se gli insediamenti che sono già in essere, lo dicevo in Conferenza dei Capigruppo, quelli ci sono e possono essere interessati, non si produce solo cose dell’agroalimentare, ci sono insediamenti che producono sostanze che ovviamente gestite dentro un ambito normale sono da protocollo ma se gestite dentro a un metro di acqua possono diventare pericolose, e quindi abbiamo fatto bene a dire, Bozzi ha ragione quando dice prima di tutto la sicurezza, noi dobbiamo stare dentro il percorso. Il percorso non siamo nella Conferenza dei Servizi perché non siamo accreditati se non come auditori se invitati, ma non è quello il ruolo nostro, però quello che succede lì poi si riverbera inevitabilmente, non è il contrario, che quel che facciamo quaggiù, e non voglio far polemica, poi si sposta a monte, non è così, quel succede lì ahimè si riverbera di sotto, sia per l’acqua, che per le portate, per il trasporto, per i materiali che vanno a finire nella spiaggia come questi giorni che sono finiti di nuovo qualche migliaia di metri cubi e tonnellate di materiale spiaggiato che paghiamo solo noi, tre milioni lo scorso anno e oltre un milione già quest’anno e quindi che incidono, non è il contrario, i tronchi vanno a finire sopra, no quello che è lì si sposta, poi se trova tutto bene, bene, se trova un argine che si rompe allaga, se non si rompe l’argine si allaga la città, così senza tappi e senza porte, questo è. E noi abbiamo fatto bene a ribadirlo, fate l’assetto di progetto, regione fai gli interventi che devi fare, regione fai l’escavo che devi fare, rafforza gli argini dove devono essere rafforzati perché siete voi i responsabili e lo dovete fare e poi eventualmente verificate quell’invarianza idraulica che viene determinata dall’insediamento. Se poi l’insediamento e gli insediamenti successivi vogliono partecipare alla messa in sicurezza dell’area potrebbe essere anche una modalità, io penso che abbiamo fatto bene a scriverlo così, abbiamo fatto bene a ribadirlo, il Sindaco l’aveva scritto in tempi non sospetti quando ancora si parlava solo delle centrali a biomasse come il problema, non il problema legato al luogo, sono cose diverse, a quel luogo e quindi io dico che quel tipo di trattamento di FORSU lo dobbiamo risolvere, se lo potesse risolvere il pubblico pubblico io sarei molto più contento, e lavoriamo per questo perché rifare l’impianto presso il depuratore di Jesi dove Multiservizi voleva fare l’investimento potrebbe un luogo, dopo però non ci vogliono gli scatti d’orgoglio, gli scatti d’orgoglio non servono, servono le pianificazioni, le visioni, le prospettive, e allora forse bisogna pensare da un’altra parte. Penso che qualche errore sia stato commesso all’inizio, senza dubbio, lo diceva Bozzi prima, qualche errore è stato commesso, perché nessuno fa niente se non va prima dall’Amministrazione a dire voglio fare un impianto di quel tipo dentro l’area industriale, forse si è data anche un po’ la stura, anzi si è fatto progettare, anzi l’ha progettato pure e c’è responsabilità nell’amministrazione, dopodiché si possono assumere anche altri ruoli ma noi stiamo coerenti dentro il percorso e sono molto contento e soddisfatto che votiamo un atto tutti insieme per tutelare la nostra città e dare opzioni e opportunità dentro scenari che riguardano la messa in sicurezza, che riguardano le analisi, che riguardano gli interventi, che riguardano l’impianto, che riguardano le modalità di gestione dei rifiuti per le quali questa città e questo territorio ovviamente è un grande riferimento.