Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 11 del 06 aprile 2016

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MOZIONE PRESENTATA DAL SINDACO DI ADESIONE E SOSTEGNO AL REFERENDUM ABROGATIVO SULLA DURATA DELLE AUTORIZZAZIONI ALLE ESPLORAZIONI E ALLE TRIVELLAZIONI IN MARE

Il SINDACO: intanto devo ringraziare il consigliere Bozzi che mi ha salvato da un errore, avrei votato sì e avrei fatto votare sì al referendum e invece così almeno sono stato riportato nella norma, ringrazio davvero ma bisogna guardare sempre anche la genesi, è partita prima e quindi poi è arrivato il provvedimento quindi giustamente la dobbiamo correggere. E allora penso, facevo una valutazione rispetto all’intervento del Consigliere Fileri, dobbiamo essere orgogliosi, non siamo riusciti a far sintesi, meglio così, se c’è qualcuno che riesce a far sintesi per gli altri alla fine abbiamo anche questa missione, se ci sono articolazioni, contrapposizioni, difficoltà e poi se dovessimo riuscire a fare sintesi, su un tema come questo ha assolutamente ragione quando dice ci dobbiamo stare tutti perché lo condividiamo. Ho apprezzato l’intervento di Martinangeli, condividiamo le finalità sapendo però che questo Consiglio parte da posizioni diverse, se non siamo stati in grado magari perché mettere dentro temi che non servono, temi che non servono portano a aumentare le distanze, acuire le frizioni, non servono, non si deve cercare per forza il conflitto, trovano un punto di caduta è quello. Adesso dobbiamo rifare il ragionamento perché? Intanto così la metto in fila. Avevamo un quadro normativo uscito dalla legge di stabilità che diceva determinate cose, il Governo è stato in grado di correggerle, non le ha corrette tutte, però vogliamo prendere atto di questo oppure facciamo finta di niente? Che il referendum sia abrogativo e che la non partecipazione al voto sia una modalità, questo lo prevede la nostra Costituzione, dopo di che io faccio un altro ragionamento, che io vorrei che tutti andassero a votare ogni volta e si esprimessero per quello, questo ragionamento, io voglio questo e quindi ritengo anche se il nostro dettato normativo consente quel percorso. In una società dove perdiamo il 3% di elettori, ci preoccupiamo, dovremmo dire tutte le volte andate a esprimervi, tutte le volte lo dovremmo dire perché quello è un giudizio e se poi il giudizio è nel merito come in questo caso è molto meglio, giudizio nel merito, non andiamo a fare altre alchimie. Renzi su questo poteva essere più netto, poteva agire maggiormente rispetto alla sua struttura burocratica e potevamo risparmiare trecento milioni di euro, non è che siccome andiamo a votare quelli li recuperiamo, quelli li abbiamo spesi e penso che era invece interesse di tutti evitare di spendere questi soldi, anzi dovevamo fare quello sforzo in più per risparmiare quelle risorse. Dopodiché ho sentito tante valutazioni sulle rinnovabili come non sono le energie alternative, no no sono le rinnovabili, non sono alternative, sono le altre che sono alternative alle rinnovabili, ormai dobbiamo pensare così e quindi dove non arrivano le rinnovabili abbiamo le alternative e pian piano, penso al 3% di dieci anni fa, al 35%% di oggi, all’obiettivo mi sembra che ci stiamo arrivando, poi ovviamente ci piacerebbe che ci fosse maggior sostegno a quei percorsi dell’utilizzo delle rinnovabili e dovremmo essere tutti bravi anche su quello, sono d’ accordo con Rebecchini, dobbiamo stare attenti a come la modifichiamo, ma lo dobbiamo pianificare però, perché se no ogni volta che si parla di impianti a biomasse e quelli no perché sono vicini, parliamo di fotovoltaico no perché, l’eolico no perché se non c’è il vento ovvio no, ma bisogna però pensarlo, e che facciamo le pedonalizzazioni, ma la pedonalizzazione ma. Cosa c’entra la pedonalizzazione con le energie rinnovabili? C’entrano perché la maggiore energia è il risparmio e se non facciamo girare le macchine e le facciamo girare sempre di meno, però ogni volta che facciamo un’operazione c’è sempre un ma, noi c’abbiamo il ma dentro la testa, Amsterdam ha fatto l’operazione delle piste ciclabili e della pedonalizzazione una bella mattina di trent’anni fa puntando un compasso e facendo un cerchio, senza se e senza ma, non c’erano i parcheggi, non c’erano le piste ciclabili, noi dobbiamo fare un progetto mondiale per fare dieci metri del sottopasso di via Perilli e poi il primo tirato per la giacca non posso andare la domenica pomeriggio con l’auto aperta, il gomito fuori e la radio accesa sul lungomare, e uno avesse detto ma Sindaco quel lungomare lo vuoi chiudere invece di mandare tutti a ingolfare la rotatoria della rotonda, uno, c’è sempre la maestra di turno che mi dice gli alberelli, i tamerici e bisogna riaprire il sottopasso perché devono andare sul lungomare la domenica pomeriggio col gomito fuori, e fanno gli ambientalisti. Allora c’entra la pedonalizzazione, c’entrano le politiche che mettiamo in campo senza ma, altro che piano urbano del traffico che deve aspettare il mondo intero, il centro storico come si farà, cosa succederà se abbiamo tolto un po’ di gomma da piazza del Duca, preferisco il dibattito di Pio IX, mi piace più quello, almeno quello ha una matrice che rispetto. Il problema nostro è che moriamo di polveri sottili ma fai un provvedimento e dici ma, e siccome c’è il referendum senza ma sosteniamo quello che dice la nostra Costituzione, sosteniamo il voto e ringrazio Bozzi, ringrazio il Segretario, ringrazio il Presidente per averla corretta con l’emendamento tutto tecnico che ci rimette nelle condizioni domani di avere un percorso chiaro da trasmettere che non sono mozioni di sfiducia al premier, è un’operazione senza ma.