Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 12 del 28 aprile 2016

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DISCUSSIONE GENERALE PUNTI 3, 4, 5, 6, 9 E 10

Il SINDACO: io chiedo scusa al consiglio ma dovrò lasciare l’assise e però volevo garantire la testimonianza oltre a una valutazione che abbiamo fatto su questo provvedimento perché vedete l’assessore l’ha accennato nella relazione intanto come nostra consuetudine al tavolo di confronto con le associazioni di categoria e il sindacato abbiamo avuto un confronto attento, a tutto tondo su questo provvedimento che poi scaturirà nel Bilancio di previsione che andremo a votare nelle prossime settimane, su questo abbiamo lavorato perché ci fosse anche una convergenza, e penso che abbiamo dato un segnale importante, segnali importanti, ovvio che avremmo voluto far tutto e di più, avremmo voluto proclamare e poi garantire investimenti, garantire gettiti e migliorare tutti la nostra prestazione, siamo amministratori seri che guardiamo ai numeri, che il nostro responsabili ci mette a disposizione e ringrazio la dottoressa Filonzi per il grandissimo lavoro che ha fatto anche in condizioni complicate, anzi qualche volta impossibili rispetto alla tempistica che viene assunta e alle evoluzioni normative che ci sono. Io dico che sui rifiuti intanto vorrei non parlarne così in modo sempre sparuto, vi chiedo magari facciamo una Commissione fiume, riportiamo gli auditori esterni, rifacciamo la storia, Mandolini dice sono nato con la raccolta differenziata, buon per lui ma bravo per me, perché non si può dire sempre volete, fate, non riuscite, ma chi l’ha detto? Di cosa stiamo parlando? Stiamo parlando di un progetto che legge non solo la piccola Senigallia ma che ha contaminato come si dice l’intera Regione, guardate un po’ che pezzo di presunzione che ci siam messi in campo, che quello che facciamo noi serve per tutti perché non facciamo testimonianza perché della testimonianza non ci facciamo niente, niente non ci facciano della testimonianza, abbiamo voluto fare l’esempio contaminante. Mandolini noi nelle Marche l’inceneritore l’abbiamo chiuso, quindi lei non si preoccupi perché dobbiamo produrre rifiuti, perché se no mi viene in mente dove l’inceneritore funziona e non l’hanno chiuso, ma non lo dico, però c’è, l’altro giorno mi sono riguardato tutti i link con tanto di dichiarazioni, mi mandano in bestia, perché conta, perché io dico la tariffa puntuale come Amministrazione seria la prendiamo in considerazione con le molle perché se no mettiamo una bandierina e siccome quando governate voi a Parma non mettete le bandierine accendete gli inceneritori e proclamate un’altra cosa, per me dire oggi facciamo la tariffa puntuale sarebbe molto semplice, perché non è la questione politica come dice lei, non c’entra niente la questione politica perché va dettagliata, va messa in campo con attenzione sapendo che è quella messe lì, quel numero lì che purtroppo oggi siamo costretti a variare perché abbiamo prodotto più rifiuti che vengono dalla spiaggia, quel numero lì comunque la nostra comunità la deve pagare, lo deve pagare tutto, poi siccome avete a disposizione i numeri mi dite come aggrediamo prima di pensare alla tariffa puntuale, come riduciamo i costi, perché se no ancora una volta sono solo bandierine, sono bandierine. Se continuiamo a dire guardate lì perché si produce un po’ meno plastica, è vero che dobbiamo fare investimenti ma se li facciamo gli investimenti costano e rivanno anche quelli in tariffa e la ripagano un’altra volta i cittadini, vedo ogni tanto qualche bel giochetto su Facebook, vorrebbero la macchinetta per mettere dentro le bottiglie di plastica dentro i supermercati perché nei Paesi evoluti mettono dentro la bottiglia di plastica e gli restituisce. Guardate che dal 2005, ogni tanto scrivo, mi prende così, dal 2005 da noi non si porta la bottiglia una, una, una, del supermercato che vuole fidelizzare il proprio cliente, si porta al Centro Ambiente un carrellone di plastica, un bel carrellone di plastica, di vetro, di carta, quello che volete voi, lo portate lì, ve lo pesa e ve lo detrae dalla Tari. Lo facciamo dal 2005, poi non è bello come il supermercato di Loerrach? Benissimo, quello lo fanno loro ma lo pagano loro. Fare quell’impianto che funziona, bisogna ricalibrarlo e pensarlo dentro un sistema, diceva prima l’Assessore Ramazzotti bisogna che facciamo l’altro Centro Ambiente, abbiamo preso i soldi e lo dobbiamo realizzare, nel prossimo bilancio ci sarà la quota parte nostra per fare quella cosa, queste sono le nostre scelte. Poi dobbiamo pensare alla tariffa puntuale, bene e dobbiamo anche ridurre i costi, bene. Qualcuno deve guardare il piano industriale, noi siamo un’amministrazione trasparenti, i numeri, perché come dice Rebecchini bisogna spazzare tutto meglio, bene, non costa di meno, costa di più, dobbiamo rivedere il piano industriale della raccolta e del trasporto può darsi, perché oggi noi andiamo a raccogliere in via Torre Filetto che incrocia via la grande Torino che è nel comune d’Ostra, l’ultima casa sparuta gli andiamo a raccogliere porta a porta, forse abbiamo commesso un errore perché quella roba lì costa, non è gratis, costa il mezzo, non tanto, costa il cristiano che sta sopra sicuro, costa il giro, costa la benzina, costa. Quell’operazione forse va ripensata, non sono d’accordo lo sapete benissimo anche se l’ATA l’altro giorno ha votato un atto di indirizzo per passare alla gestione in house del sistema raccolta e trasporto attraverso una società di proprietà totalmente pubblica, non son d’accordo sul ripensare al sistema come fa in Ancona che invece Ancona pensa di ritornare ai cassonetti stradali sapete perché? Perché costano molto meno che fare il porta a porta. Abbiamo bisogno di completare il nostro ciclo dei rifiuti con un impianto di trattamento dell’organico che si deve fare su un’area adeguata, dimensionalmente intanto, perché forse non basta più nemmeno solo per la zona dell’ex CIR, nemmeno forse per l’ATA numero 2, forse la dobbiamo fare per noi e per Pesaro, perché è cambiato completamente perché noi abbiamo dato l’esempio e gli altri si stanno adeguando, non tutti, però si stanno adeguando. L’operazione che abbiamo messo in campo purtroppo, lo dico per me, è molto pesante perché questa cosa che la norma impone che tutti i costi debbano essere computati e poi devono essere ridivisi per le varie utenze che siano quelle domestiche e quelle non domestiche, dico pure che se dovessimo trovare un percorso diverso perché io son convinto che quei materiali non sono di produzione nostra e quindi non sono i nostri, forse dovremmo pensare a come restituire tra un po’ quelle risorse che oggi recuperiamo, questo è un tema e mi piacerebbe vedere tutti i consiglieri comunali, tutti i Consigli regionali delle varie forze politiche che dicono alla Regione fatte mettete un fondo di garanzia per pulire le spiagge e poi voglio vedere chi lo fa. Voglio vedere quanti consiglieri regionali, quelli che urlano, quelli che sbraitano, quelli che si illuminano hanno fatto un atto di indirizzo di quel tipo, l’unico che l’ha fatto sempre io, così ci spieghiamo. Io non sono abituato a fare demagogia e nemmeno la sopporto, non abbiamo tolto ai poveri e restituito ai ricchi come fa il Governo Renzi, tanto qualcuno me lo dice, me lo dico per conto mio, perché quando si fanno le speculazioni, si va sui tetti non si legge, non si capisce, viene fuori una cosa del genere. Abbiamo messo a posto un problema che si era determinato nello scorso bilancio rispetto all’addizionale dello 0.8, possiamo dire così Filonzi? Lo 0.8 toglierla alle prime case che significava a numeri un milione e due e toglierla alle seconde case che voleva dire altrettanto oppure toglierle con grande dolore perché se fosse per me io farei l’addizionale ad hoc, farei l’addizionale del 20% così almeno ci capiamo, tra ville e castelli, però abbiamo sistemato la cosa che pesa nel nostro bilancio, così almeno ci rendiamo conto anche qual è, dodici mila euro e quindi per la comunità tutta abbiamo scelto il male minore che però se fosse estrapolato e lanciato con le modalità che conosciamo l’Amministrazione di Senigallia toglie ai poveri per dare ai ricchi, funziona, hanno tolto l’addizionale e l’hanno data ai ricchi, questa è la semplificazione della politica di adesso, se uno dovesse dire funziona pure perché posta la bella cosa le categorie A8, A9 e A10 gli han tolto lo 0.8, l’abbiamo fatto per salvaguardare i nostri servizi sociali, è difficile da spiegare? Può sembrare di sì però così è e qualche volta bisogna spiegarlo così. Come penso che una città turistica debba dare un segnale in un ambito e io ho preso l’impegno con le strutture ricettive in un’Assemblea molto partecipata e anche molto animata visto che ero arrivato un po’ in ritardo, che avremmo dato un segnale piccolo e abbiamo tolto alle categorie D2 lo 0.8. Piccolo perché incide poco, che non c’entra niente, così lo dico per tutti, non c’entra niente con il recupero dell’imposta di soggiorno, non c’entra niente perché quella chi l’ha paga la deve pagare, chi la evade è un ladro. Chiaro? Così almeno ci capiamo, non era un’altra cosa, ma questo secondo me, per una città turistica che sostiene, volevamo fare qualcosa di più, dopo arriva Filonzi e mi dice che non si può fare, io la volevo fare sulle strutture che tenevano aperto per dodici mesi l’anno ma non lo posso declinare così quindi bisogna che lo facciamo come ce lo consente. Io penso che abbiamo fatto tutto il possibile, si può fare meglio? Io dico sempre che io aspetto anche contributi, i contributi li voglio sul Bilancio, li vorremmo, mi piacerebbe perché il fondo di solidarietà l’ha fatto questa Amministrazione unica in Italia, questo Sindaco, chiaro? Se ci sono le condizioni per farlo l’abbiamo fatto per le start-up, l’abbiamo fatto per i giovani, l’abbiamo fatto per le famiglie in difficoltà, se ci sono le condizioni per farlo, Mandolini ci mettiamo trecentomila euro non cento come abbiamo fatto quando la Corte dei Conti ci veniva a chiedere come avevamo fatto a introdurre quei centomila euro a bilancio, se ci sono le condizioni lo facciamo, condizioni che sono date da capitolo uscita e capitolo entrata, togliere e mettere, non c’è un altro sistema, perché Rebecchini togliere le macchine dalla strada vuol dire far passare le spazzatrici vuol dire che qualcuno le paga e quindi togliere le macchine vuol dire mettere soldi. Anche a me piacerebbe molto visto che sono quasi maniaco nella gestione [si registra un contraddittorio fuori microfono] sì però bisogna garantire poi i servizi perché non si può vessare il cittadino, dobbiamo introdurre la segnaletica poi rispettare i percorsi, come lei sa giustamente oggi non siamo in quelle condizioni, ci potremo arrivare sapendo che tutto ha un costo. E mentre prima lo pagava il bilancio comunale come succedeva con l’acqua, facevamo gli investimenti e lo pagava il bilancio comunale, oggi quei servizi devono avere la copertura al 100%, quindi tutto quello che ci mettiamo, tutto quello che facciamo va a finire oggi inevitabilmente dentro l’unico contenitore diviso. Oggi con dei criteri che non è vero che sono quelli di un una tassa senza schema perché ci sono già oggi delle rimodulazioni importanti ma comunque ridiviso tra i cittadini. Elencando già nella mia relazione anche gli emendamenti che abbiamo presentato, i correttivi importanti che abbiamo introdotto, vedete l’ultimo messaggio che non è da poco, portare la no tax area da 11.000 euro come era lo scorso anno a 13.000 euro è un altro grandissimo segnale perché ci siamo presi l’impegno che se c’erano alcuni margini ce li saremmo giocati tutti e andate a vedere in giro su scala nazionale chi ha fatto quest’anno questa manovra perché mi vorrei divertire, e se lo dico forse ho qualche cognizione di causa in più rispetto alla semplice dichiarazione che si può fare dicendo ho sentito o hanno fatto, andate a vedere chi ha portato la non tax area da 11.000 a 13.000 perché molti Comuni in Italia non sanno nemmeno che cosa sia la no tax area. Io penso che questo sia un intervento che sa leggere e tende sempre a mettersi in sintonia con la città, poi possiamo far meglio? Senza dubbio, ognuno può dare e deve dare il proprio contributo e non lo facciamo con avete tolto ai poveri per dare ai ricchi perché questo non appartiene a questa Assise, lo fanno in Parlamento e quando avviene penso a un’operazione di questi giorni che ho visto a Marina di Grosseto che vorrei rifare tanto in questa città, che con la Sorbona tirano via la sabbia dal porto, la buttano sulla spiaggia e la vendono tramite le solite modalità come il grande inquinamento che viene messo in campo, Marina di Grosseto non so da chi sia governata però stringo la mano all’Amministrazione e a quel Governo perché sono veramente invidioso.