Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 12 del 28 aprile 2016

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: intanto ringrazio il Consigliere Rebecchini per il censimento che ha messo in campo, per me è un po’ più articolato, di solito esco da casa alle sei, sei e un quarto, non a metà mattinata, quindi tutta quella identificazione puntuale non ce l’ho, anche se con i cittadini ci parlo, e per me sono tutti cittadini, li conosco tutti. Però le chiedo nei miei confronti un po’ di rispetto perché io l’unica cosa che non so fare sono i provvedimenti ad hoc perché arriva qualcuno, se mi trova l’atto, l’ordine che ho impartito, non è da lei fare una interrogazione così Rebecchini, mi conosce troppo bene, io posso aver impartito un ordine perché arrivava il Prefetto e volevo far vedere, se proprio, e mi conosce, se proprio gliela devo dire tutta, gliene avrei messo in campo qualcun altro per come sono fatto e per come sono abituato ad affrontare le questioni, quindi non mi dica cos’è successo, il Sindaco le garantisce non ha fatto nessuna ordinanza, quelle che non servono non le faccio, né per andare un giorno sul giornale e il giorno dopo ritrovarmi nelle stesse condizioni, né impartire ordini che non sortiscono effetti, così sempre per chiarezza. Cosa diversa invece aver attivato un percorso per l’identificazione partendo anche dal contributo suo, l’identificazione di tutti quelli che sono presenti, questo sì, perché siccome poi transitano elementi che non sono proprio reali, ci sono situazioni ne stavamo parlando prima con l’Assessore Girolametti, una situazione che si è determinata nel centro di prima accoglienza di Arcevia, anche lì nonostante siamo addetti ai lavori non avevamo un dato adeguato, perché i ventitré fuoriusciti non erano quelli che non avevano diritto, ma erano quelli che invece avevano già avuto diritto e non gli era stato dato il permesso di soggiorno, quindi non possono stare più in un centro di prima accoglienza e devono trovare un’altra sistemazione e nel frattempo li avevano estromessi dalla struttura, tanto per dire come ci muoviamo. Rebecchini non deve pensare che il Sindaco faccia atti per tutelare qualcuno, quello che fa sono invece provvedimenti per tutelare tutti, come sempre nel mio stile, l’identificazione questa invece procediamo, perché questo è un atto dovuto, e l’impegno è sulle situazioni più complicate lo sa, quello del parcheggio principalmente dell’ospedale e del poliambulatorio di trovare una modalità per alleggerire quella pressione, per non creare tensioni nella comunità, questo è quanto, quindi siccome vale la mia parola e vale più di tutto il resto, quindi l’assicuro che non ho fatto nessun atto.