Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 12 del 28 aprile 2016

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: buongiorno a tutti, benvenuti ai colleghi di Giunta, consiglieri, pubblico che ci segue sia da casa con lo streaming che attraverso Radio Duomo e i cittadini presenti. Consigliere Sartini lei fa delle ricostruzioni personali, le ho già detto e glielo ribadisco nella assise pubblica, siccome lei non scrive solo a me, scrive alla Procura e poi la sollecita, poi sollecita anche i cittadini garantendo che lei continuerà la sua azione fintanto che non verranno individuate le responsabilità, soprattutto quella del Sindaco, le ho già detto che le rispondo per iscritto perché penso che sia utile, siccome li ho già mandati tutti io in Procura gli atti, io ce li mando, poi lo cito pure così almeno c’è una modalità più univoca, devo capire cosa ci stiamo a fare qui dentro, e lei fa ricostruzioni assolutamente parziali perché lei non può asserire che il Sindaco ha fatto il piano d’emergenza. Il piano d’emergenza è stato votato da questa Assise, da un Consiglio comunale, non l’ha fatto il Sindaco Mangialardi, il piano di emergenza è stato votato dal Consiglio comunale che è sovrano, che ha deciso di fare quello che dice la legge, non quello che si inventa lei. Magari lei ne sa sicuramente più di me, io ero il relatore ad un’iniziativa nazionale sulla protezione civile, non so se hanno chiamato a lei, a me si, dentro una situazione ancora articolata nazionale per quanto riguarda l’allerta, le modalità d’allerta, le dichiarazioni dell’emergenza, pre-emergenza, gli interventi, la verità in tasca non ce l’ha Sartini come non ce l’ha Mangialardi, però la stanno strutturando finalmente quindi parleremo tutti una stessa lingua da Milano, Olbia a Messina, tutti lo stesso, quando c’è uno stato di allerta nel 2010 38 allerte meteo, nel 2011 28, nel 2012 37, nel 2013 24, nel 2014 37, nel 2015 31, nel 2016 a oggi 13. Questi sono i numeri delle allerte meteo e spesso solo per la Regione Marche ovviamente, che poi scaturiscono in modalità che possono evolvere nella gestione della criticità idrogeologica che andrebbero sommate. Su quello il Comune di Senigallia si è mosso con gli strumenti che non aveva nessuno perché il piano di emergenza caro Sartini, come ce l’ha il Comune di Senigallia non ce l’ha nessuno, poi dopo ovviamente siamo più articolati rispetto agli altri. Lei mette in campo un ragionamento per dire siccome Borgo Molino e Borgo Bicchia non erano dentro le zone a rischio R4 e lì non avete dato l’allerta perché le zone del rischio R4 di Borgo Bicchia e Borgo Molino non c’erano, e quindi Mangialardi ha fatto tutto quello che era previsto dal Piano, lei a posteriori dice lo voglio cambiare perché così almeno ci mettete dentro e andate a individuare una modalità che si può richiamare all’errore che non c’è Sartini. Noi abbiamo fatto tutto alla perfezione, quando cede un argine di cinquantasei metri e una città viene aggredita nella parte che non era prevista e allaga la caserma dei vigili del fuoco, se no non si capisce, chissà se loro lo sapevano che sarebbero allagati, e allaga il Corpo forestale dello Stato, neanche aperto e già erano allagati, chissà se loro lo sapevano che sarebbero allegati. Basta questo? Allagata la Polizia di Stato, affogati quasi, chissà se loro l’avrebbero dovuto sapere? L’avrebbero dovuto sapere che si sarebbero allagati? No, non l’avrebbero potuto sapere perché ha ceduto un argine e l’argine non è previsto in nessun PAI, me l’ha spiegato oggi De Bernardinis, penso che ISPRA sia il massimo dei soggetti, dice guarda che tu puoi prevedere quello che è previsto dal piano ma quello che il piano non lo prevede, che non può sapere che un argine cede, perché poteva cedere a destra, sinistra, sopra, sotto, molto più vicino alla città, e allora del COC io le rispondo le funzioni sono tutte individuate e tutte sostituite dai dirigenti che erano tra l’altro tutti presenti lì come nelle altre sessanta, siamo più che collaudati, altre forse un centinaio di allerta meteo che facciamo l’anno, quindi glielo metto per iscritto così le ridò tutti i numeri così lei quando li rimanda in Procura facilita anche il lavoro del Procuratore che sta indagando, perché lei tutti i giorni li chiama e manda anche messaggi. Il COC nostro oggi lo cambieremo perché non so se si è accorto, stiamo rivedendo la struttura comunale, non abbiamo più i dirigenti di prima li abbiamo ridotti, quindi abbiamo avviato tutto il percorso da sette siamo passati a quattro, quindi va ridisegnata la pianta organica, la Protezione civile non starà più sotto la polizia municipale e quindi dovremo rivedere il COC per funzioni e come ci han consigliato oggi non individuando i soggetti perché sono le funzioni che devono essere individuate immediatamente e chi non c’è deve essere sostituito da quello che è previsto in pianta organica che funziona molto meglio. Questi sono quelli che fanno le cose serie, nel 2002 quando ancora non c’era nemmeno Sarno e Quindici, non c’era la nuova direttiva del 2004 il COC veniva individuato con le persone, quindi stiamo facendo questo lavoro, spero di chiudere la pianta organica e la nuova struttura del Comune nella prossima settimana e all’interno di quella ci saranno riassegnate le funzioni che deriveranno da quel tipo di percorso, nel frattempo vale l’atto che ci ha permesso di affrontare le circa trenta allerta meteo ogni anno dal 2010 fino al 2016, quindi sono circa duecento allerta meteo. Si dà atto che entrano i Consiglieri Martinangeli e Sardella e l’Assessore Campanile: Presenti con diritto di voto n. 16.