Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 13 del 26 maggio 2016

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APPROVAZIONE ADESIONE COME SOCIO ORDINARIO ALL’ASSOCIAZIONE SENZA FINI DI LUCRO “SPRECOZERO.NET”

Il SINDACO: intanto per ringraziare l’assessore Ramazzotti per questa proposta che si ancora dentro una esperienza già importante messa in campo da questo Comune, ricordo il 2010 il Catterraduno, i mille pasti contro lo spreco sempre con il professor Segrè e una adesione formale o sostanziale rispetto alle iniziative che poi vennero messe in campo. Io dico che abbiamo bisogno di momenti di riflessione e abbiamo bisogno di creare controtendenze anche se è decisamente complicato, questa non è più una società capitalistica da tempo, è diventata consumistica, continuo a dire che ci invitavano a consumare il più possibile per far girare l’economia, poi io non solo leggo ma approfondisco e parlo e ricordo quando ci dicevano e ce lo ribadisco riprendono i consumi, e quindi dobbiamo salutare con grande positività la ripresa dei consumi, ma se consumi sprechi, è inevitabile su tutti i fronti. Lo facciamo per i nostri abiti e almeno una volta c’era il tema della moda, lo facciamo nelle nostre abitudini con le nostre macchine, con i nostri cellulari, con i nostri comportamenti, sprechiamo tutto, sprechiamo anche tempo potrei anche dire. Sprechiamo gli alimenti perché poi sprecare l’alimento è come si diceva un tempo status symbol, più uno spreca e più è accreditato in questa società, noi lo perdiamo di vista, noi i nostri figli gli insegniamo a sprecare perché se risparmia, se mette da parte creiamo una società di disadattati perché tutti sprecano, una volta le scarpe che non andavano più a un figlio si davano all’altro e non solo, esatto c’era la rete parentale e quella amicale, adesso è un’umiliazione, è umiliante. Quando sei umiliato allora per accreditarti nella società continui a consumare, il dramma è che consumano quelli che non se lo possono permettere perché se consumassero quelli che ne hanno disponibilità e noi abbiamo creato una società che si è posizionata a un livello dove si poteva permettere di stare. Una sorta Rebecchini di comunismo aberrante perché tutti hanno fatto tutto e tutti non lo potevano fare e abbiamo sprecato. Abbiamo sprecato una generazione, abbiamo sprecato nello studio, abbiamo sprecato nel cervello e quindi oggi ci riproviamo. Vedete per rispetto del Sindaco l’Assessore Ramazzotti non si è permessa di anticipare le iniziative, ma noi proviamo a controvertire, porteremo Segrè e ne parleremo e poi proveremo a dire ai nostri ristoranti ritorniamo a una vecchia modalità, quando si portava via la gluppa e non sentiva nessuno umiliato quando chiedeva non lo buttate via, lo riporto io a casa, l’ho anche pagato, è un segno, non lo voglio far diventare una moda, vogliamo provare a farlo diventare una consuetudine perché io delle mode non ci faccio niente, non ce la faccio per i regali, non ce la faccio per i macrobiotici, non ce la faccio per gli ambientalisti, per gli animalisti, quelli che lo fanno solo per un periodo della loro vita, solo per un periodo, che diventa moda e poi lasciano tragedie perché non si accorgono che la luna è sempre più grande del dito e allora ci proviamo. Ci proviamo in modo da non far sentire il bambino che porta il panino da casa umiliato davanti agli altri, non voglio far sentire il bambino che ha dodici anni e non ha il cellulare diverso perché non omologato. Serve? Io dico di sì, come dicevamo prima con Rebecchini, se nelle cose ci crediamo insieme e allora pensare che comperiamo e i nostri frigoriferi sono pieni di cose mentre altri muoiono perché non ce l’hanno ci dovrebbe far riflettere, e allora com’è che si chiama? Educazione civica, educazione civica che abbiamo tolta dalle nostre scuole perché tanto è trasversale, talmente trasversale che tutti sprecano, tutti sporcano, tutti imbrattano, tutti rompono, sempre le cose degli altri. E allora io sono contento che il 14 l’assessore Ramazzotti abbia organizzato questa iniziativa a cui aderiamo non con convinzione, con l’esempio e spero che questo esempio possa transitare nelle nostre mense, nei nostri ristoranti, pensando anche a quelli che non è che non ce l’hanno là di là dal mare, ma che non ce l’hanno qui e allora penso che siano 150 euro ben investiti.