Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 13 del 26 maggio 2016

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: Consigliere Bozzi la ringrazio perché se ha un po’ di confusione lei posso immaginare cosa ci sia dentro il cittadino perché un po’ di confusione è naturale per chi magari è novizio o non riesce a seguire tutti i percorsi però confondere Marche Multiservizi con la Multiservizi S.p.A., non c’entra niente quello che lei ha detto. Marche Multiservizi è quella che gestisce Pesaro, che gestisce il territorio dell’ATA nord, partecipata da Hera, gestita in parte dal pubblico, in parte dal privato ma che non c’entra niente con noi. Mi spiace perché magari capisco che magari i nomi si somigliano tutti e quindi può trarre in inganno però almeno l’ambito, cioè Senigallia non è come Pesaro, almeno per il momento, Senigallia è all’interno dell’ATA che ha visto prima la presenza di due consorzi, CIR 33 e Conero ambiente, sono diventati un unico ambito e poi c’è Pesaro, Pesaro ha fatto altre scelte. Non abbiamo affidato negli atti che ha visto, mi spiace, forse dobbiamo chiedere all’ATO di specificarlo meglio, Multiservizi è la società a capitale interamente pubblico, partecipata solo dai Comuni, io capisco che è difficile perché questa è una realtà quasi unica, partecipata solo dai Comuni, non ha nessun privato dentro, non ha nessun parte partner né economico né tecnico, siamo solo noi, Multiservizi è quella che gestisce oggi il ciclo integrato delle acque, quindi acqua e depurazione, e con una partecipata per la distribuzione del gas. Se confondiamo oppure adombriamo che l’ATA dove c’era presente il Sindaco che dice sono contento che stiamo pensando alla gestione dei rifiuti con una società interamente pubblica, con un affidamento in house dove ovviamente dovremo recuperare maestranze e competenze know-how per gestire complessivamente perché ormai le gestioni si fanno in questo modo, pensavo di arrivare qui e che qualcuno dicesse bravo perché lo facciamo con un tema delicato come quello con una società interamente a capitale pubblico e gestita dal pubblico, dove il comune di Senigallia, non tutti, il Comune di Senigallia almeno ha il controllo analogo. Però mi deve chiedere come cosa sta accadendo sulla scala regionale, provinciale e locale sul ciclo integrato dei rifiuti? Le avrei risposto se lei dice che l’ATA sta pensando ad affidare la gestione a Marche Multiservizi perché lei ha preso quel pezzetto solo Multiservizi ma prima c’è Marche Multiservizi che non c’entra niente con la Multiservizi, sembrano uguali ma non lo sono e vedo che ogni tanto si fa confusione perché c’è lo spauracchio di Hera, conoscendo i retro pensieri, vogliono portare Hera dentro il nostro territorio, affidano a Hera attraverso la Multiservizi, non c’entra niente. Stiamo ipotizzando un percorso dove nella rilettura complessiva del nostro territorio prendendo ad esempio quello che ha fatto il Comune di Senigallia e portandolo a sistema su tutta l’ATA, cioè quello della raccolta differenziata porta a porta anche su area vasta e mettendosi così nelle condizioni di recuperare la grande esperienza di Senigallia per l’intero ambito provinciale e spero per quello regionale perché poi come sappiamo non tutto il territorio si comporta nello stesso modo perché a Pesaro la raccolta differenziata la fanno in un modo, a Fano la fanno in un altro, a Macerata in un altro ancora, ad Ascoli la fanno con un altra modalità, noi l’esperienza che Senigallia ha messo in campo vuole essere recuperata e se ci sono le condizioni economiche e gestionali verificare se l’affidamento a una nostra società, nostra, di questo Consiglio comunale, Multiservizi è di questo Consiglio comunale, se c’è la possibilità quindi ci sarà un periodo di transizione che ovviamente vedrà l’attuale ditta aggiudicatrice continuare il servizio, capire ovviamente in quei rapporti come si recupera il personale sia di chi gestisce a Senigallia, di chi gestisce a Montemarciano e chi gestisce a Osimo, come si recupera quel tipo di competenza, avviare dentro un piano industriale adeguato e ovviamente non creando disservizi per il cittadino, l’utente e le nostre imprese. Cosa succederà Consigliere con lo sciopero del 30 è un po’ complicato, c’è sciopero, ci mancherebbe, i lavoratori hanno diritto di scioperare, come sa lo Statuto non prevede la sostituzione dei dipendenti che scioperano, quindi speriamo che non ci sia un disagio per un giorno, andremo a verificare oggi e tutt’al più per un giorno questa città non vedrà ritirati i rifiuti che mi sembra non sia proprio un problema, dovremo comunicarlo in modo adeguato.