Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 13 del 26 maggio 2016

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MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE "SENIGALLIA BENE COMUNE" AD OGGETTO: "GUARDIANIA DEGLI ARGINI DEL FIUME MISA"

Il SINDACO: Consigliere Sartini intanto sono contento che per la prima volta mette in fila le responsabilità e le competenze. La guardiania noi la facciamo sui tratti di nostra competenza e il fiume oggi non è più nemmeno manutenuto dalla Provincia perché dal primo di aprile, con il passaggio delle funzioni non fondamentali, è ritornato in capo tutto alla proprietà, cioè alla Regione. So che domani lei riscriverà un’altra volta alla Procura, se io voto contro dice eccolo, il responsabile dell’alluvione del 3 di maggio non vuole la guardiania sul fiume. No, io non la voglio perché io voglio una cosa strutturata e non voglio le cose improvvisate, quindi le cose superficiali, tutte, dalla lettura del post fino alla guardiania sul fiume. si fanno quando sono dentro un protocollo, quindi io prendo lo spirito, boccio la proposta, ne prendo lo spirito perché voglio che ci sia un protocollo che ci dica bene chi deve fare che cosa e soprattutto chi ha la responsabilità. Siccome il fiume prima era della Regione e manutenuto dalla Provincia, obbligatoriamente, non è che uno si può presentare, chi sei tu? Sono quello della Protezione civile che guardo e mi occupo di quello perché guardare vuol dire assumersi la responsabilità di quello che accade che non è una cosa proprio da poco, grazie anche ai rinvii continui in Procura suoi qualcuno può pensare se non è troppo competente e questo mondo non è fatto proprio di gente competente, guardo sembra Bedini quando si è allagato il 3 di maggio i vigili del fuoco, dall’altra parte c’era la caserma e di fronte c’era il corpo forestale dello Stato sempre allagato, l’avranno saputo loro? Eppure nessuno ancora dice chi doveva fare la verifica, il 3 di maggio della guardiania su tutti i fiumi io posso ricordare solo un nome, l’ingegner Massimo Sbriscia che guardava il fiume, su tutto, tutta la Provincia, quindi non mi assumo una responsabilità se non so che mi spetta, se mi spetta faccio quello che dice lei, quindi prima vanno chiarite le modalità, poi ognuno può mettere a disposizione se per esempio la Regione non è in grado, ma lo scrive, non sono in grado ti chiedo aiuto, come ci sta chiedendo rispetto alla progettazione del fosso del Sambuco o il rifacimento degli argini. Dice la competenza è la mia, non sono in grado per mille ragioni, chiedo aiuto, e quando si chiede aiuto è un’altra cosa, ma la responsabilità rimane in quel campo perché individuare soggetti che fanno la guardiania idraulica devono avere le competenze, non è che basta uno che va per il fiume, dice cosa c’è qui? Il cinghiale, no quello era Marzocca, prima in via Marche e adesso morto a Borgo Molino. Questo è quindi ne colgo lo spirito Consigliere Sartini rispetto a una disponibilità che dobbiamo dare ma non mi assumo una responsabilità di più di quelle che già mi attribuiscono. Oggi ne parliamo qui dentro con un po’ meno tensione, un anno fa ne parlavamo in campagna elettorale e chi più ne aveva più ne metteva, due anni prima in questo periodo già avevamo detto che Olivetti Sindaco di Ostra mi aveva chiamato non mi ha mai chiamato, che le competenze del fiume erano del Comune invece non sono del Comune, può darsi alla fine che magari mi arriverà anche qualcosa, dopo lo spiegheremo bene, spiegherò tutti dove erano quel giorno, tutti, anche i giorni successivi, chi c’era con me, dove è passata la macchina dei vigili per dire muovetevi e la gente giocava nel tombino, via Marche o via Feltrini, che cos’era il PAI e come è stato individuato, racconteremo tutto per bene, qualcuno magari me lo fa raccontare perbene, con tanto di difesa personale, ma io lo racconto come stanno, dopo racconto perché la Caserma dei vigili si è allagata, perché quella della polizia di Stato era allagata e perché quella del Corpo forestale dello Stato c’era l’acqua, lo racconto bene e quindi siccome bisogna su un fiume che fa i morti, che distrugge una città ci vuole gente che è competente, quindi che mettano a posto i protocolli, che mettano a posto i percorsi, che dicano chi deve fare e che cosa, e se le competenze sono le nostre, ci dobbiamo avvalere dei professionisti e dove non arrivano i professionisti ci possono essere le guardianie, come sono sempre state, erano professionisti, se ci fosse questa necessità bisogna fare formazione, bisogna individuare bene le matrici, dentro le matrici chi è responsabile. Oggi non siamo responsabili, quindi diamo una disponibilità di massima ma non oltre a quella che mi obbliga la legge perché quando succede poi la disponibilità diventa responsabilità e io ho sempre un bambino di dodici anni. Si dà atto che escono i Consiglieri Sardella e Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 19.