Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 14 del 29 giugno 2016

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MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI ANGELETTI, CANESTRARI, GIULIANI, MARTINANGELI, MESSERSI’, PERINI, PROFILI, SALUSTRI, SARTINI AD OGGETTO: “SOLUZIONI ATTE A RISOLVERE I PROBLEMI DI ALCUNE AREE DI SOSTA PER AUTOMOBILISTI DEL COMUNE DI SENIGALLIA”

Il SINDACO: forse avevo pensato a un altro tipo di intervento però non sono stato mai d’accordo così tanto con Rebecchini perché o ce la finiamo di essere ipocriti veri, quelli che si commuovono quando vedono morire le centinaia di migliaia di persone in mezzo al mare, o ce la finiamo di essere cristiani finti, cattolici finti, ce la finiamo, e allora possiamo dire anche quelle cose lì. Perché aspettiamo la politica internazionale, tutti devono fare altre cose, bisogna aiutarli nel proprio posto, bisogna cambiare la modalità e intanto possiamo togliere anche le panchine così almeno qualche commerciante è contento, leviamo le panchine in piazza Garibaldi così almeno non si appoggiano da nessuna parte e prendiamo qualche bell’esempio di qualche comunità del Nord che sono riusciti a toglierli tutti. Ce n’era un altro, c’era riuscito, ne ha ammazzati sei milioni, c’era quasi riuscito, cambia poco [si registra un contraddittorio fuori microfono] Rebecchini io capisco che adesso nell’età uno può ripensare, da comunista può diventare leghista marcato, può succedere nelle fasi della vita ognuno si può trasformare, ma io l’ipocrisia non la voglio più quindi chi è su quella posizione deve dire che non è cattolico né cristiano, non è che ci piace Papa Francesco solo quando dice apriamo ai popoli, quello ci piace, non siamo né cattolici né cristiani intanto, se muoiono in mare siamo contenti. Chiaro? E allora si fa una linea di demarcazione poi dopo si inizia con la cooperazione internazionale, quei pescherecci che abbiamo avuto per quarant’anni nel nostro porto che dovevano servire alla Costa d’Avorio per fare l’intervento, va bene tutto, però dobbiamo essere così perché se ci danno fastidio come le mosche, ci danno fastidio dobbiamo dire che non è vero che non siamo razzisti, siamo razzisti, dobbiamo dire così. Ieri un commerciante su Facebook che dice caro Sindaco ho visto, proprio perché sono una persona gentile, che bello spettacolo diamo quando i turisti scendono dal treno. Io pensavo che ha un po’ ragione, c’è lo IAT, c’è l’hotel Marche, bello non è, io pensavo quello, ci sono anche tutte quelle macchinacce messe lì che fanno schifo, che non ci sono più in piazza Garibaldi e che magari faranno le serrate, pensavo si riferisse a quello, no, davamo cattiva dimostrazione di noi non perché c’abbiamo l’hotel Marche che fa schifo e qualche albergo che è peggio dell’hotel Marche e non solo perché c’è l’hotel Marche e l’albergo che fa schifo più dell’hotel Marche ma c’è anche un albergo che stanno ricostruendo da cent’anni che fa schifo più di tutto il resto messo insieme, pensavo si riferisse a quello e gli stavo per dire, però commerciante, ex commerciante del centro storico hai ragione, ero partito bene, stavo scrivendo, erano le tre di notte, e invece no, gli davano fastidio gli otto negri che erano nel parcheggio, era quello che non dava bella dimostrazione della società. Questo è, non è che ci dà fastidio la macchina parcheggiata dove ci pare, la signora che viene messa sotto perché vanno a cinquecento chilometri all’ora che comunque non rispetta in questa nazione nessuno le regole e tutte le regole devono essere sempre applicate a qualcun altro, qualcun altro sempre qualcun altro, i cani che sporcano, immondizia, i social li guardo tutti e pur li vedo che buttano la carta per terra, li vedo, sono quelli che scrivono e che dicono lì hanno messo il parcheggio abusivo e buttano la carta per terra, la cicca per terra, poi la Ramazzotti che corre a mettere tutti i posacenere in giro, mettiamoli così almeno non buttano più e buttano le cicche per terra, i contenitori per le cingomme e poi per i cani e trattiamo i cristiani come cani. Sono uomini e donne. E allora Presidente l’aneddoto, che non è un aneddoto, perché Rebecchini si è accorto che c’è un po’ di politica diversa, e intanto diciamo grazie al Governo, io dico grazie al Governo e dico pure grazie Merkel perché non è vero che ha aperto ai siriani, non è vero. Perché la scorsa settimana, Ramazzotti, abbiamo fatto i trent’anni di gemellaggio con Loerrach ma contemporaneamente è venuto giù mio zio da Monaco di Baviera, voi pensate che io abbia parlato di cosa sarebbe accaduto in Inghilterra, cosa sarebbe accaduto con lo spread se gli inglesi avessero deciso, io ho chiesto come stavano affrontando il problema dei migranti. Loerrach ha gli stessi abitanti nostri, è al confine con la Svizzera, Basilea, devono passare sotto il tunnel, non ci arrivano a caso e se non c’è una politica di accoglienza lì non ci arrivano. Vicino a Dachau ci arrivavano per un altro motivo, non ci arrivano se non c’è la politica, sapete cosa stanno facendo i tedeschi, e non per i siriani, per i negri quelli che abbiamo nel parcheggio? Sapete cosa stanno facendo? Stanno costruendo un campo per accoglierli e Loerrach ne accoglie 1500. Sapete quanti sono 1500? Una città vicino a Monaco di quindicimila abitanti come Chiaravalle costruisce un campo per loro, per ospitarli, da mille persone, e non sono ingegneri siriani, sono i negri, quelli che ci danno fastidio, quelli che basta con l’ipocrisia del parcheggio. [si registra un contraddittorio fuori microfono] Non ce l’ho con voi, i pentastellati una volta che non li tocco, proprio tutto proprio tutto avrei pensato tranne che a voi, proprio a tutto, lo dico qui, gruppo, gruppo diviso, due davanti uno dietro, non lo so, tutto tranne che a voi. Dico che fanno una politica d’accoglienza perché c’è un problema internazionale enorme Rebecchini e non è vero che dovevamo fare prima gli interventi laggiù perché quando andavamo a fare gli interventi laggiù gli inglesi e i francesi sono andati a bombardare la Libia, quelli sono gli interventi che sappiamo fare noi, siamo andati a bombardare la Libia che era l’unica Maginot che avevamo, noi li abbiamo bombardati, siamo andati giù, eravamo contenti che avevamo ammazzato Gheddafi che qualche giorno prima giocava nella Juventus o nel Perugia, sempre quello, eravamo contenti perché l’avevamo ammazzato. [si registra un contraddittorio fuori microfono] Esatto, il figlio. Allora io non voglio banalizzare il problema, dico che è un problema molto complicato da affrontare però dobbiamo tutti sapere che è complicato sul serio e dico pure per il gran lavoro fatto Presidente non basta dire facciamo una cooperativa perché non serve, dobbiamo fare altri percorsi, allora intanto dobbiamo sapere chi c’è qui e cosa ci fa, perché la sicurezza è anche quella, dobbiamo sapere e dobbiamo sapere che ci sono le regole e le regole vanno applicate, dopodiché dobbiamo essere intelligenti di applicarle fin dove è possibile e come è possibile, perché oggi allo stato attuale voi continuate a chiamare parcheggiatori abusivi ma se fosse un italiano che non ha la stessa dignità di stare lì, se fosse un disoccupato dei nostri che non ha niente, invece d venire ai servizi sociali che gli paghi la casa e gli paghi l’affitto, gli dai il contributo, si mettesse sul parcheggio? Cosa gli puoi dire? Dobbiamo siamo sempre articolarla, quella è una questione di dignità? Può darsi pure che invece di andare a bussare alle casse del Comune solo per ius soli ti metti lì e chiedi la questua. È un bel vedere? Non lo so. Dico che non è vero che l’hanno risolto da tutte le parti, sapete chi l’ha risolto in molte parti? L’ha risolto la crisi perché è vero che nel nord est non ci sono più nelle piazze ma non è bastato a Varese togliere le panchine perché hanno mandato anche via il Sindaco per aver tolto le panchine, ma è stata la crisi che li ha tolti, perché quella stessa crisi che l’aveva chiamati purtroppo non erano più in grado di sostenere nemmeno con le queste all’interno di quella comunità e quindi sono andati via. L’esempio di Loerrach mi ha aperto molto perché i tedeschi stanno facendo un’operazione di accoglienza vera, costa quarantacinquemila euro l’anno un profugo a carico dello Stato, anzi a carico da Comunità europea, esattamente tre volte tanto di quello che costa a noi, sono tedeschi quindi ci può anche stare e dobbiamo anche dire che non è vero che prendono trentatré euro al giorno, non è vero, costano alla Comunità europea perché quei soldi arrivano dal lì, perché c’è un programma della Comunità europea, 33 euro al giorno che prendono le strutture che li ospita. Troppo, troppo poco, danno fastidio, però il problema è molto complicato da affrontare e io non sono nemmeno d’accordo per risolverlo facendo la cooperativa di tutti quelli che stanno sul parcheggio perché non può funzionare così, lo so che non è scritta così, non può essere perché non è che siccome loro stanno nei parcheggi noi facciamo una bella cooperativa perché ci sono tante cooperative di persone che sono nello stesso grado di disagio e che non possono essere messi solo dentro un contenitore per fare un’altra cosa. Io penso che abbiamo lavorato bene sul fronte della presa di coscienza del fatto, dobbiamo essere molto rigorosi in alcune situazioni, molto, e lo dobbiamo fare con le forze di polizia tutti insieme non solo la Polizia Municipale perché non gliela fanno, e quindi l’ospedale, i servizi sociali assessore bisogna che lavorino su questo perché nel parcheggio dell’ospedale e del poliambulatorio non ci possono stare, non ci possono stare perché l’unica cosa che non ci possiamo permettere è di aumentare le tensioni e allora dobbiamo capire fino dove si può arrivare e fino dove ci dobbiamo fermare, dove si può guardare la macchina fuori posto e dove si può tollerare la velocità, così almeno ci siam capiti, però questa è l’impronta che dobbiamo dare e dobbiamo sperare che ci siano provvedimenti europei come stanno accadendo perché ce lo vogliamo dire che molta di questa responsabilità per alcuni è di questo Governo e del governo della Merkel che ha cambiato il volto, che non ci ha lasciato il problema solo a noi, perché noi nemmeno ci rendiamo conto, a Senigallia ci sono duecento richiedenti asilo, duecento, a Loerrach sono millecinquecento, c’è l’economia, no no il disagio è uguale rispetto al problema, identico, millecinquecento e quindi bisogna ricordarsi, bisogna raccontarla così, perché se non la raccontiamo così questo è un popolo il nostro che continua piangersi addosso, che continua a dire i migranti ce l’abbiamo solo noi, gli altri ci hanno abbandonato, no, il Governo nostro ha instaurato un rapporto importante in Europa e ne ha fatto diventare elemento di conoscenza collettiva, coscienza e conoscenza, poi la coscienza e conoscenza porta a perdere le elezioni in Austria, può darsi, porta a perdere le elezioni in Spagna, può darsi, che porta a perdere lettere in Olanda, può darsi, ma non è solo più nostro, e allora per la prima volta questa Europa, grazie a questo Governo, e lasciamo dopo tutto il resto, ma su questo tema è stato coerente ed è stato determinato perché noi tre anni fa chiedevamo ai nostri Governi dovete farvi rispettare di più in Europa no rispetto ai parametri, rispetto al problema che sarà il problema del futuro, questo volevamo dai nostri Governi e per la prima volta ci siamo riusciti perché la nostra gemella ai confini con la Svizzera ha dieci volte tanto, i migranti, i richiedenti asilo, quelli che si sono salvati dall’acqua, dai camion, dalle stive e che si sono forse fermati da noi per qualche giorno e sono finiti a Loerrach, la nostra città gemella.