Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 16 del 27 luglio 2016

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DISCUSSIONE GENERALE PUNTI 3 - 4 - 5

Il SINDACO: io Presidente dovrei intervenire per fatto personale, guardate io sconto una presenza antica all’interno di questa assise che di solito viene etichettata come occupazione di poltrone, come elemento inscindibile della vita della persona rispetto alla vita politica, io sono in Consiglio Comunale dal ’94 non mi sono mai permesso di chiamare nessun consigliere comunale personaggio, mai, come non mi sono mai permesso di etichettare qualcuno con il ruolo professionale tranne una diatriba tra me e Paradisi dove io diventavo improvvisamente erborista e lui tornava ad essere avvocato, perché io penso che noi qui stiamo con un ruolo e non è che c’è un candidato a Sindaco che diventa Sindaco e poi tutti gli altri rimangono candidati a Sindaco dentro l’assise, non mi permetto se questo è elemento di tensione e di fibrillazione, siete tutti Consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione dove su alcuni temi ci dobbiamo massacrare rispetto alle idee e dobbiamo sempre rispettare le persone, almeno questa è la mia modalità, perché le idee vanno sempre demolite perché non c’è un pensiero unico e non c’è alcuna certezza dell’azione di ognuno di noi. Rispetto alla proposta che avevo fatto, che sta dentro un protocollo istituzionale di grande rispetto del Consiglio e del cittadino, noi apriamo un percorso che deve portare a uno studio di fattibilità che ha degli elementi, vi posso dire pure che qualche elemento consigliere Paradisi lo conosco perché mi abbiamo fatto analisi comparate rispetto alla tassazione, rispetto al territorio, rispetto a quello che accade poi con la fusione, i trasferimenti, le risorse, c’è un quadro di carattere generale però io penso che sia utile dare mandato alla Giunta di trovare un percorso in modo che si possa arrivare con dati certificabili perché abbiamo bisogno di questo, noi non vogliamo incorporare nessuno e non vogliamo nemmeno aprire tensioni con nessuno. Penso come ha detto Rebecchini che questa potrebbe essere una di quelle occasioni anomale di reciproca convenienza, guardate un po’ anomala e di reciproca convenienza perché ho visto tanti percorsi che sono stati messi in campo, vado in giro per la regione ad aiutare qualcuno con soddisfazione come Trecastelli o l’altro Comune del pesarese, altre invece con insuccessi complicati anche da gestire nei rapporti successivi, penso a Maiolati Spontini che ha fallito nel referendum e si trova oggi con condizioni di ingestibilità del proprio bilancio e l’altro che si voleva fondere. Penso che sia una occasione per tutti, la dobbiamo giocare però con l’idea di avere un quadro di approfondimento e dentro quel quadro di approfondimento ci deve essere poi la decisione del cittadino, su questo sono d’accordo Mandolini, sono i cittadini che decidono, è ovvio che diventando una frazione magari privilegiata, se nevica a Scapezzano, a Roncitelli, a Morro d’ Alba, dobbiamo fare le operazioni che facciamo a Scapezzano, Roncitelli e Morro d’Alba e pagano tutti, dopodiché nel vantaggio che è stabilito dalla legge che può essere indicativamente un numero ci deve essere un patto parasociale come si dice dove si garantisce che di quei maggiori trasferimenti una quota parte sono garantiti negli investimenti per Morro d’Alba. E dico ancora di più, dico che quei maggiori investimenti che arrivano e che non avremmo né noi né Morro d’Alba, Morro d’Alba se li sognerebbe proprio perché se dovessero arrivare due milioni di euro annui e anche solo una quota parte la dovesse prendere Morro d’Alba sono quelli che vede in dieci anni, siccome è un tempo che dobbiamo comunque considerare, il perfect world non c’è, noi magari dobbiamo pensare cosa succederà da qui a dieci anni? Non lo so. Se per dieci anni dovessimo avere venti milioni di euro di trasferimenti da impegnare otto su Morro d’Alba e dodici sulle altre frazioni Mandolini potremmo anche vincolare a quel tipo di modalità anche se dico che non comparerei mai, rispetto ai servizi che ci sono, per esempio Scapezzano con Morro d’Alba perché noi magari vediamo il bel castello, bellissimo, ma dopo bisogna vedere i servizi che abbiamo noi, servizi che poi sono quelli che non sono lì, che ricadono immediatamente per il cittadino di Senigallia nel suo territorio che significa ospedale, che significa viabilità, significa impianti, dobbiamo ovviamente avviare una relazione e un rapporto e quindi sarei voluto rimanere su questo, pensavo ci fosse un apprezzamento come c’è stato in Commissione perché in Commissione ci vado e ho anche tantissime altre cose da fare, cercando di prendere veramente uno spunto e un consiglio. Consigliere Martinangeli lei non può dire, non lo può dire agisco per altre vie perché l’unica cosa che non fa il Sindaco che manca di rispetto, senza far mai, io sono per la pari opportunità, mai di rispetto a un uomo o una donna, non lo deve dire perché vuol dire che lei non conosce la mia storia, non la conosce, non conosce i miei trascorsi, non li conosce, è arrivata adesso e ci sta ma non si deve permettere, consigliere Martinangeli non si deve permettere perché la mia non è mai avere l’idea di acuire una tensione, abbiamo già tante tensioni nella nostra vita, quella nostra, quella procurata, che non abbiamo bisogno, pensate se io strategicamente perché i due sono già passati con me, come si fa a dirlo? E anche sul programma Martinangeli lei non ha un programma, questo Consiglio comunale ha un programma di governo che è stato votato prima dai cittadini e poi è stato votato da questo Consiglio e lei è chiamata a vigilare su quel programma e deve essere orientata su quel programma a modificarlo in funzione di quello che non è il suo programma, dice ho il mio, sono 5 Stelle ……… [si registra un contraddittorio fuori microfono] lei però non può minacciare con un altro ruolo, no perché dopo sono a verbale, lei sa che dopo lo vado a riprendere poi dopo non si deve offendere se lo riscrivo, e no perché questa è un’istituzione, quello che si dice vale, lei le dice, io le vado a sentire, le riscrivo e non si deve nemmeno offendere perché se questo consiglio comunale vota un Regolamento, e l’avete votato voi perché io forse avrei voluto votare un’altra cosa, non potete chiedere deroghe che non appartengono al sottoscritto, e così chiarisco con Paradisi, perché non era sul piano professionale, non mi permetterei mai, perché se io devo fare una deroga per qualcuno o è qualcuno che ha un carattere generale, non è che la Bucari mi porta uno che trova per strada, fai la deroga perché lo conosco, e mica funziona così, non funziona così, c’è un regolamento e quindi Martinangeli l’unica cosa che non voglio fare non la voglio offendere, però non faccio sconti a nessuno come non li ho fatti a Bozzi, come non li ho fatti a Mandolini, come li faccio a Paradisi, come non li faccio a Rebecchini, come non li faccio a Perini, come non li faccio a Sartini, siccome non ci facciamo sconti, ma io non ho nemici, ho avversari, come ho avuto modo di scrivere a qualcuno, ho avversari politici con tanto di rispetto, ma non ho nemici, quelli li fanno l’ISIS, quelli sgozzano, quelli sono nemici, un’altra cosa e quindi pensavo che quello che c’eravamo detti in Commissione avesse un valore come Rebecchini l’ha ribadito, come Mandolini l’ha ribadito e quindi mi son presentato in questo modo, se poi mi dite invece che devo fare un altro percorso un po’ più tirannico, quello poi mi potrebbe venire anche bene.