Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 16 del 27 luglio 2016

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DISCUSSIONE GENERALE PUNTI 3 - 4 - 5

Il SINDACO: ringrazio per il percorso che è stato messo in campo con la richiesta della modifica dello Statuto comunale e del Regolamento che disciplina i referendum comunali per metterci nelle condizioni di verificare, come scritto nella proposta di delibera progetto di fusione con il Comune di Morro d’Alba ai sensi dell’articolo 1 comma 130 della legge 56, la Del Río, 2014. All’interno dei percorsi che i Comuni stanno mettendo in campo, quelli volti ad ottimizzare le risorse, risultare più efficaci ed efficienti nelle risposte al cittadino, quella di pensare di organizzare meglio i servizi, ci sono diversi strumenti che sono stati messi in campo dal legislatore per facilitare questo tipo di raggiungimento dell’obiettivo e si possono semplificare in quattro fattispecie, dalle unioni dei Comuni alle fusioni tra Comuni alle funzioni associate tramite convenzione e alla fusione per incorporazione. Dentro questo percorso ovviamente il comune di Senigallia si sta muovendo con i Comuni della Valle del Misa e del Nevola con esempi anche importanti molto riconosciuti di funzioni associate come quella dell’ufficio unico comunale per la gestione dei servizi sociali che sta dando ottimi risultati e che riesce a dare risposte importanti e significative all’interno di questo ambito territoriale, ci sono altri esempi, abbiamo fatto convenzioni con il Comune di Montemarciano rispetto per esempio alla gestione associata del servizio della polizia municipale, ci sono rapporti che stiamo instaurando e che hanno determinato poi dei risultati gestionali importanti, penso quelli che ormai abbiamo dato per assodati ma che il legislatore a partire dalla legge Galli aveva imposto quello del servizio idrico integrato che ci vede leggere un territorio molto più ampio che coincide ormai con quello provinciale, penso a quello che stiamo facendo nell’ambito dei rifiuti con il superamento dei due Consorzi che dividevano la Provincia di Ancona, quello che stiamo facendo nei servizi sanitari. Dentro questo panorama così articolato ci sono anche delle occasioni che nascono non necessariamente per una eccessiva pianificazione ma anche per moto di realtà vicine e anche per affinità con gli obiettivi di quel territorio e allora non nascondo che da qualche periodo abbiamo intrapreso un rapporto con il comune di Morro d’Alba, un comune di circa venti chilometri quadrati, circa duemila abitanti, con una grande affinità territoriale con il nostro Comune, con una propensione importante al turismo, con strutture ricettive, con strutture enogastronomiche, con una serie di servizi che possono essere messi insieme e ottimizzati, dentro questo percorso noi abbiamo allacciato dei rapporti, abbiamo iniziato a verificare se ci fossero le condizioni per arrivare a una ottimizzazione di servizi reciproci, con vantaggi ovviamente reciproci dei due territori e che potessero mettere nelle condizioni le due realtà di trarre un beneficio importante sul piano della risposta ai cittadini dentro questo tipo di percorso. Quello che chiedo al Consiglio comunale di poter dare mandato al Sindaco tramite una Commissione che si può e che si deve costituire, che tra l’altro il Consiglio comunale di Morro d’Alba ha già deliberato in questo senso, e verificare tutte le situazioni economiche, sociali, amministrative e capire se ci sono le condizioni per arrivare a una fusione per incorporazione. Ovviamente io dico per entrambe le realtà per quello che conosco su scala regionale e nazionale penso che ci sia tantissima affinità, questo tipo di percorso sembra tra tutte quelle che ho visto su scala nazionale sembra quella più naturale possibile dove ovviamente vanno garantiti per la nuova realtà territoriale, questo Municipio che si viene a creare, questa nuova frazione che si potrebbe determinare alla pari dell’altra parte del territorio come lo sportello per il servizio al cittadino, la garanzia del trasporto, la garanzia dell’appartenenza all’interno dell’ambito territoriale ottimale che è il nostro, una serie di servizi che tra l’altro sono già omogenei perché per esempio la raccolta e il trasporto dei rifiuti la fanno con la stessa nostra impresa ma soprattutto la fanno all’interno dello stesso ambito come sono all’interno di Multiservizi. Da parte del Comune di Morro d’Alba c’è un interesse, io penso che ci siano le condizioni, non vedo degli elementi di negatività da questo tipo di percorso, andremmo ad aggiungere un pezzo di territorio importante peraltro con un castello significativo, una serie di peculiarità in campo enogastronomico, ci sono tante cantine che hanno un valore, c’è un vitigno autoctono che potrebbe trovare una sua valorizzazione, ci sono delle relazioni che potrebbero determinare un grandissimo vantaggio, oltre e lo metto sullo sfondo come ultimo elemento, che il legislatore oggi sta facilitando questo tipo di percorso, lo aiuta anche con trasferimenti importanti che poi andremo magari a verificare nel gruppo di lavoro in modo da poterne certificare il vantaggio consistente del maggior trasferimento annuo e decennale. Ripeto dentro questo mi ha rassicurato anche molto il passaggio che abbiamo fatto in Commissione dove c’è stato un invito a sostenere questo tipo di percorso, lo propongo al consiglio comunale, se ci fossero le condizioni apriamo il confronto con l’altro Comune, se ci fossero le condizioni procederemmo ovviamente con un passaggio in Consiglio comunale, ritengo che agli elementi oggi a disposizione per quello che ho visto in altre realtà a me sembra un percorso naturale e possibile, è dentro questa naturalità e questa possibilità che chiedo al Consiglio comunale un contributo e possibilmente anche un percorso segnato sul piano tempistico perché ovviamente se ci dovessero essere le condizioni dobbiamo indire il referendum, dobbiamo assumere la delibera di Consiglio comunale, dobbiamo chiedere alla Regione di esprimersi rispetto a questa possibilità e se l’obiettivo è quello prima lo centriamo e prima ne potremmo trovare vantaggio reciproco tra i due territori.