Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 16 del 27 luglio 2016

Precedente | Successiva

DISCUSSIONE GENERALE PUNTI 7 - 8 - 9

Il SINDACO: Presidente è mia consuetudine intervenire in occasione della dichiarazione di voto però dopo lei in maniera precisa mi richiama agli inderogabili cinque minuti, quindi adesso utilizzo quello che mi serve. Io non ci vorrei tornare, faccio difficoltà a ripercorrere i passaggi, però ho sentito tutti gli interventi anche se non ero in Aula e mi rendo conto sempre di più di quanto sia complicato quel ruolo, quanto sia complicato essere oggi consigliere comunale, quanto sia complicato a prescindere da dove si siede, maggioranza – opposizione, perché un tempo era anche quello legato all’incremento del debito pubblico, un tempo era quello delle assunzioni dei mutui anche per gestire le spese correnti, un tempo c’era un Bilancio di previsione dove normalmente si azzuffavano i consiglieri comunali, quelli di maggioranza per avere ristoro del loro impegno personale di quel pezzo di territorio e qualcun altro invece con una visione un po’ più attenta e più approfondita guardava l’interesse complessivo e il Bilancio veniva costruito in funzione di quelle esigenze che pervenivano dalla maggioranza, qualche volta anche con grande strategia, e dall’altra parte, l’opposizione, invece si dimenava per trovare quella pila di emendamenti che avrebbero soddisfatto quelle che si chiamavano esigenze della propria proposta elettorale. Quello era un tempo, quel tempo ha avuto un passaggio che si è chiamato crisi economica, che si è chiamato rigore, che si è chiamato Patto di stabilità, che ci ha portato nel tempo a gestire quasi in emergenza. Posso dire una cosa? Oggi si giudicano le amministrazioni in funzione di quanto siano brave a gestire l’emergenza, a gestire le situazioni improvvise, le situazioni che si sedimentano e arrivano in fondo e determinano un fatto, sentivo Martinangeli dire qui non c’è pianificazione, avete scritto una cosa nel bilancio di previsione e oggi ne facciamo un’altra, ma quanto siete smandrappati, quanto non siete capaci, io aspetto Martinangeli i suoi emendamenti questa sera così almeno ci rendiamo conto tutti esattamente come abbiamo costruito il bilancio, se arriva un debito fuori bilancio e poi magari ne posso da ragionare nel merito, se arrivano sentenze altri Comuni chiudono, Offagna ha chiuso, un comune qui vicino mi ha chiamato come Presidente ANCI dicendomi ho avuto una sentenza da duecentomila euro, io riporto le chiavi al Prefetto. Comuni importanti quasi quanto il nostro, sicuramente molto più opulenti in passato e anche un po’ più osteggianti, vista anche una sorta di protezione di tipo politico amministrativo ministeriale, che rischiano di chiudere le attività perché gli è arrivata una sentenza da due milioni di euro e se non trovano, come ha chiamato Martinangeli, un meccanismo dei nostri dirigenti o dei nostri funzionari, se non trovano un éscamotage quello chiude. Io devo ringraziare la dottoressa Filonzi perché è riuscita in questi anni con variazioni di Bilancio da cinque milioni di Euro, cinque milioni di euro, dalla sera alla mattina, Martinangeli era lo stesso Comune, questo, mica un altro, c’era Rebecchini, ci siamo rimboccati le maniche, arriva un provvedimento del Ministero che ti dice che il Patto di stabilità era previsto da due milioni e invece diventa quattro e nove. Guardo chi c’era nel mandato precedente, urlava, ma come, abbiamo fatto il Bilancio, dovevamo asfaltare la strada di Fontenuovo, e cosa asfaltiamo? Niente. Cosa difendiamo? I servizi sociali e il turismo, proviamo, io non lo so fin quanto reggiamo perché qui arrivano le sentenze, guardo la mia consigliera delegata, dice se arriva, è arrivata, 1977, Sartini dice cosa facciamo sull’area di via Rodi? Io per i miei figli e i miei nipoti ne sto alla larga, mica si fa così, che arriva un esproprio, qualche volta abbiamo fatto espropri un po’ garibaldini, altre volte invece in questa giustizia che si dilata nel tempo fa che un provvedimento del 1977 non mi ricordo se Simeone Sardella fosse già nato, si ritrova in Consiglio comunale con un esproprio di quel periodo a riconoscere ahimè il debito che i nostri genitori hanno assunto. Dopo magari bisogna capire, io che sono uno che la storia la contestualizza sempre, so cosa vuol dire la 167, so cosa hanno voluto dire quegli espropri, so cosa ha voluto dire l’esproprio Paglione di un anno fa, assessore Campanile un altro milione di euro, uno voleva dire le case popolari, case popolari alle Saline, case popolari nella zona del Vivere Verde, 167 piccionaia a Marzocca, me la ricordo perché la chiamavamo così, risposte sociali, poi le procedure quella volta erano un po’ più allegre, poi le norme hanno forse secondo me anche in maniera articolo uno, comma uno, che era bellissimo, pubblica utilità, si faceva l’esproprio per pubblica utilità, anzi lo minacciavi pure il proprietario, se non mi dai la terra ti faccio l’esproprio con l’articolo uno comma uno, prendevi tutto intanto e poi dopo pagheremo. Allora Martinangeli si sta qui dentro con sacrificio, non prendo i cazziatoni perché non abbiamo la strategia, perché non abbiamo la visione, perché abbiamo fatto un bilancio, può darsi domani mattina, Filonzi ha portato un altro emendamento trentamila euro un’altra sentenza, non la pagate, cosa devo dire, non la pagate, e che problema c’è. Di cosa parliamo? Purtroppo siamo figli di questo periodo, non so quando si controvertirà, non lo so. Mi piacerebbe dire, adesso la Costituzione nostra è la più bella del mondo, benissimo mi inchino, le leggi nostre per carità vanno tutte bene e tutte le modalità del mondo sono tutte quella giuste, ma qui andiamo in apnea, qui c’è Mandolini così almeno lo riporto direttamente all’opposizione, visto che me l’avete regalato in maggioranza, a forza di dire di no su tutto compreso il sottoscritto, dopo ogni tanto qualche piro ci rimane in mano. Ma perché Martinangeli trecentomila euro per la raccolta, per il trasporto e il conferimento dell’organico che i miei concittadini hanno fatto con tanta dovizia, con tanta attenzione che costa 140 euro alla tonnellata, ma perché? Perché non c’è un impianto di trattamento dell’organico nella regione Marche, perché dove si fa c’è sempre qualcuno che dice che non va bene. E allora il trattamento della Forsu quando avevamo deciso di fare con la Multiservizi a Jesi qualcuno ci ha detto lì no perché l’impegno con qualcun altro era di non far fare niente e bene, quello di Casine di Ostra dentro la zona industriale che s’allaga, quello ho detto no anch’io, magari se non si fosse allagata avrei detto di sì ma non lo devo dire, questo è come la viabilità, tu hai detto che vorresti tutta zona pedonale, era meglio, tu l’hai detto, io ho detto che se non si fosse allagata la zona di Ostra l’impianto andava fatto lì, la dico così e dopo non mi interessa se gli industriali che hanno le fabbriche che inquinano lì dentro dicono ma dopo io non voglio sentire l’odore, io l’avrei fatto lì prima, adesso non lo farei più, ma intanto non facciamo niente e l’organico che Salustri raccoglie a casa con tanta dovizia, costa più che il grigio non separato perché un impianto per il trattamento non ce l’abbiamo, dobbiamo fare una gara, spero che alla fine della gara si va a finire a Cesena, non so se cooperativa rossa ma comunque l’impianto ce l’hanno, e speriamo che costi un po’ di meno del grigio perché se no sarà complicato spiegarlo, perché a quella cifra lì oltre che il conferimento in discarica e il trasporto in discarica c’è un altro piccolo passaggio che si chiama raccolta porta a porta e nella nostra città il porta a porta oggi si fa sette volte alla settimana, organico, perché dà fastidio, si paga, c’avessi un impianto magari a biomasse forse andava lì, produceva gas, il gas lo mettevamo nei tubi, i tubi andavano a finire dentro le case o dentro un compressore, e ci facevamo un’altra cosa. Quello costa, toglietelo, emendamento togliere la delibera del Consiglio, non è mica un problema, la gara la fanno ugualmente, oppure ci lasciano i rifiuti. Ultimo, ma non ultimo perché questo è un argomento. Rifiuto spiaggiato. Io sono una bestia su questo perché di quel materiale spiaggiato, legno, gran parte legno, adesso Sartini sono alghe, è un’altra cosa, gran parte è legno e poco altro, perché ha fatto due fasi, la prima fase, io ero al mare, vedevo arrivare questa onda lunga nera che non erano i rifiuti di Xmasters come qualcuno sui social diceva, guardate che mare che avete, però quella l’ho denunciata, perché su quello non si gioca, loro pensano di giocare su Facebook, dicono il Sindaco è un imbecille, no Maurizio Mangialardi è un imbecille, non il Sindaco, e non si possono permettere, perché non rappresento qui Mangialardi, dopo Mangialardi si difende in un altro modo, ma il Sindaco si difende come si deve difendere, non possono dire quelli sono i liquami dell’Xmasters, non lo può dire nessuno anche se sei su Facebook, quello era. Poi sono arrivate le alghe che adesso sono stoccate, Sartini viene chiamato dai campeggiatori lì davanti e giustamente va a vedere, una montagna, una semi piramide che guarda al mare di rifiuti, quando ti chiamano, però è successo che quelle di marzo io me lo ricordo bene perché c’erano le riprese di Linea blu e al regista dicevo se non riesci a prenderle, cosa possono pensare, che sono dune trasformate lungo il litorale, non so cosa penseranno, ma di quelle lì quello che fa imbestialire e su questo sono d’accordo con Sartini e con Paradisi, che roba nostra uno perché il fiume non è il nostro, così lo dico per la Forestale che gli serve, il fiume non è il nostro, la manutenzione non spetta a noi e quello che trasporta non solo il nostro perché non arriva solo dal Misa, arriva adesso dal Metauro e da noi spiaggia troppo, e noi non la reggiamo più perché vede Sartini quella cosa che io conosco bene, proprio bene, l’ho gestita per quindici anni, e quando abbiamo fatto l’appalto nuovo ci abbiamo messo la media degli ultimi tre anni, ovviamente era il 2013, il 2012 e il 2011, tra l’altro incrementato, ma non l’abbiamo messo dentro, pacca sulla spalla e finisce lì, quello è computato, se sono 680 tonnellate per x euro a tonnellata costano quello quando si fa il capitolato d’appalto si mette 680 per 70 euro e quella è la cifra, sarebbe stato molto più grave aver messo dodicimila tonnellate con quei prezzi, molto di più, perché poi dopo quello che vai a a riconoscere all’impresa è quello. Poi c’è stato il ’14, il ’15 e il ’16, vi dico che non ci sarà un ’17, ve lo anticipo perché ho dato una disposizione in Giunta inderogabile, cancellata anche, che se quest’anno spiaggia i rifiuti rimangono lì, chiamo tutti i consiglieri comunali, tutti, e poi mi dite voi cosa volete fare perché io la responsabilità ancora una volta di quella cosa lì non me l’assumo, perché un conto è che ci giochiamo ognuno per la parte propria e un conto che uno ha ventimila tonnellate con tanto di documentazione, perché nessuno si diverte a portare su qualcos’altro, che poi dopo ci possa fare imbestialire perché un tronco bagnato non può essere portato via dalla spiaggia perché se no uno va in galera, e come diceva Sartini perché non lo setacciate da un’altra parte, guardate che un impianto di trattamento ce l’abbiamo a Marzocca, ma lì più di dieci tonnellate al giorno non ci possono andare e a me Sartini piacerebbe prendere un’area, se fosse una nazione normale e ci fossero persone normali e ci fossero leggi normali, prendere un’area, stoccare quel materiale sull’area e trattarlo, in parte va a ripascimento, un’altra parte va all’impianto di compostaggio, un’altra parte va a un impianto di biomasse, ecco io farei questo così almeno risulta a verbale, ma io non ho ancora finito perché c’è qualcuno che pensa che è giusto andare a vedere cosa è successo con l’alluvione, sempre ricordando a Bedini che la caserma sua era allagata, che il Sindaco di Trecastelli era a Bologna invece di essere lì come c’ero io, sempre ricordando che la caserma della forestale era allagata e quella di pubblica sicurezza era allagata, se serve a qualcuno, io per aver fatto un’operazione per salvare la mia città, la mia città, perché solo io ho assunto quella responsabilità, ho rischiato la galera perché ho fatto stoccare i rifiuti di quell’alluvione su un piazzale che era un parcheggio e qualcuno dopo un po’ di tempo, te ricordi Filonzi, ma tu hai fatto stoccare, ma quello non aveva il CER, c’era l’acqua che arrivava dappertutto, lo dico per chi indaga, l’acqua che arrivava dappertutto, la gente che moriva e io dovevo guardare il CER, questi si occupano del CER, ventimila tonnellate di case e loro si occupavano del CER, e gliene fregava niente dei morti? Magari indagano. Si dà atto che esce il Consigliere Bozzi: Presenti con diritto di voto n. 19.