Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 16 del 27 luglio 2016

Precedente | Successiva

INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: ma io non penso che sia questa né la sede né il momento per riapprofondire la scelta fatta sulla quale ho avuto modo più volte di argomentarla, di trovare quel supporto che era necessario per giustificare quel tipo di scelta, dopodiché Consigliere ovviamente non ho concesso niente di più di quello che la democrazia vuole, anzi lo dico al di là delle valutazioni che possiamo fare come battuta, ho apprezzato molto perché ha permesso di approfondire, di confrontarci, di riflettere, anche di ritrovare e aggregare, queste idee che si possano aggregare le persone per dibattere mi affascina molto. Dopodiché non è che però qualche passaggio un po’ distonico non l’ho colto, ma la volontà era quella di tenere il tono adeguato ad un intervento e leggere di più l’importanza di quel grande mutamento che abbiamo introdotto rispetto a un piccolo particolare che è significativo. Non è questa perché sennò non ho mai capito perché dentro l’assise laica non abbiamo fatto rimuovere, perché no? Perché non ho visto tanta iniziativa quando è stato apposto, è stato anche colto in contropiede e anche un po’ fuorviato, quando abbiamo dichiarato città natale di Pio IX nei nostri cartelli stradali e per di più l’unica piazza inaugurata dal ’95 al 2005 è stata dedicata a Pio IX e non si è mosso nessuno e non ha interessato niente a nessuno, così è stato, con tanto di altorilievo apposto nel cartello che indicava in quel momento la piazza più importante della città, dopo abbiamo fatto cose molto più belle e molto più significative, è però il consorzio agrario, quello, era la piazza più bella e più importante perché andava a bonificare, ricordo la presentazione del progetto, quello che era speculare al nostro Foro annonario, quella che la leggeva da lontano, quasi quasi che aveva quell’asse che abbiamo descritto prima, nessuno si è scandalizzato, nessuno ha detto nulla, nessuno si è messo una maglia, niente, oppure molti l’han pensato e poi non hanno agito o è stato fatto meno partecipato, capisco che vedere la piazza ieri sera poteva essere un’occasione importante per manifestare in un altro modo e io anche questo penso che sia stato un grande gesto di rispetto e allora siccome i simboli sono simboli ha ragione, io penso che come abbiamo fatto, l’ho già spiegato, come abbiamo fatto per l’ampliazione con i duchi Della Rovere, poi dopo non ci interessa perché quelli sono cinque secoli fa allora ci interessano un po’ meno, quello che ha determinato Giovanni della Rovere in questa città, quello che poi ha implicato forse è meno conosciuto rispetto a quel percorso. Lì è una pagina di storia che viene scritta e che fa riferimento alla città poi si poteva fare qualcosa di diverso? È possibile, io penso che sarà oggetto di ulteriore approfondimento, ulteriore confronto, per molti ha ragione Pierfederici quando dice sono insignificanti e questo mi preoccupa molto perché vuol dire che non conosciamo più la storia, non identifichiamo più niente, ma una cosa che le voglio garantire è che questa Amministrazione non cambierà mai il nome della piazza Garibaldi e che questa amministrazione non rimuoverà mai le lapidi a Mazzini che sono distribuite nel nostro territorio, questo lo dico con chiarezza, e quando dico mai è mai, poi chi ci sarà tra cinque anni deciderà in democrazia come meglio crede.