Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 17 del 02 settembre 2016

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: grazie Consigliere Messersì, intanto ringrazio il Presidente del Consiglio e la Conferenza dei capigruppo per aver deciso il minuto di silenzio e anche per le tante attività che si stanno svolgendo di solidarietà in questa città che rispetto a quella tragedia non saranno mai sufficienti. Ci sono Paesi completamente cancellati, nelle strutture, nelle case, nei luoghi, nelle persone, nelle relazioni, penso che non potranno più essere recuperate, sarei anche molto prudente sempre nelle dichiarazioni di come si andrà ad intervenire per chi c’è stato, per chi della nostra Protezione civile è stato presente, per chi continua ad essere presente e non finirò mai di ringraziare come efficacia, una struttura di Protezione civile nazionale eccezionale, riesce a coordinare vigili del fuoco che sono stati incredibili, ma tutto il sistema penso che sia unico al mondo per tempistica, per organizzazione, per modalità e poi per risultati, quindi oggi comparare noi a quella vicenda diventa anche particolarmente complicato, vedere quaranta bare tutti insieme in un luogo, uno entra in un modo e ovviamente esce in un altro per sempre, non a tempo, quindi ci fa riflettere molto su quello che accade e che è accaduto, ovviamente non conosco le vicende che leggo questi giorni, che sento sulla stampa, intanto per me ci sono i morti, poi qualcuno vede che è stata messa la sabbia al posto del cemento da Rieti mi sembra un po’ complicato, farlo adesso è ancora più complicato, la scuola cosa è successo? È caduta perché ha fatto il miglioramento sismico? No ha fatto il miglioramento, i comuni non hanno un euro, la legge dopo L’Aquila è cambiata, si possono fare operazioni di miglioramento o di adeguamento a zero euro, perché zero euro, la legge cambia, dice quelle strutture non sono più adeguate. Quante scuole c’abbiamo adeguate alla legge sismica mutata dopo L’Aquila? Io penso zero. Quante case c’abbiamo private, i nostri palazzi adeguati alla legge sismica del dopo L’Aquila con l’adeguamento o con il miglioramento sismico? Zero. Case dove i bambini ci stanno almeno al pari di quello che stanno dentro, tutti dicono come sono le scuole? Come sono le case? Uno se lo pone mai questo? Come sono le nostre case rispetto a quella norma? Magari abbiamo fatto l’impianto fotovoltaico, abbiamo messo un po’ di polistirolo, abbiamo fatto anche il miglioramento termico, abbiamo fatto l’ottimizzazione energetica, ma quante ne abbiamo a norma rispetto a quello? Questo lo garantisco perché io penso che tanto qui saranno quelle dieci case, quindici palazzine costruite negli ultimi tre-quattro anni che hanno avuto, quelle hanno ottemperato, tutto il resto lo facciamo a fatica perché con zero investimenti fare e ottemperare a quella norma risulta un po’ complicato, era di qualche settimana fa, adesso non mi ricordo se Mandolini, che fece l’interrogazione sul Vallone prima e poi sulla Puccini, guardate sulla Puccini, non stiamo facendo l’adeguamento, stiamo facendo il miglioramento sismico, una scuola che è ferma da due anni, l’abbiamo dovuta sventrare tutta, foderata tutta di fibre di carbonio a destra e a manca e l’abbiamo fatto mettendo 600.000 euro di soldi tolti dalle strisce pedonali e dalle buche per rimpinguare un contributo di un milione di euro. Quando sento quelle cifre, che per la scuola di Amatrice sono stati spesi settecentomila euro capisco che quella di adeguamento non ha niente ma nessuno lo può decidere da Rieti guardando il materiale utilizzato perché non è quello il tema, il tema è che c’è bisogno di una grande operazione che passa attraverso il consumo zero del territorio tanto vituperato, perché non bisogna consumare più un metro quadrato di territorio per costringere tutti ad intervenire sulle strutture pubbliche e private perché tutte le case nostre costruite prima degli anni settanta non c’è nessuna norma, ancora non c’erano nemmeno i ferri ad aderenza migliorata, non c’è niente, quindi noi Messersì stiamo facendo tutto il possibile, alle condizioni date non difenderò mai dicendo adesso andiamo a prendere chi l’ha fatto per i capelli, sbattiamo per terra perché so quanto è complicato in questo momento perché per esempio per i ventisette plessi nostri, ventisette plessi del Comune di Senigallia, ci vorrebbero occhio e croce sessanta milioni di euro. I bilanci li votate voi, datemi sessanta milioni e io faccio la messa a norma, anzi rifacciamo tutto, e parliamo solo di scuole, perché poi c’è questo, c’è la GIL, tutti gli edifici pubblici, poi ci sono tutti quelli privati, quindi ringrazio il consigliere Messersì, se devo dire sono tutte a norma no, abbiamo fatto il possibile alle condizioni date, il possibile, e spero veramente che quello che è accaduto lì non accada da altre parti, non da noi, perché in qualsiasi parte d’Italia quella cosa accada oggi il risultato si andrebbe a scostare poco da quello che abbiamo visto in quelle terre dove andavamo tutti per fotografarle, ci andavamo perché tutti presepi, ci andavamo in vacanza, ognuno di noi è stato in quei luoghi, quei luoghi però soprattutto se non cambiamo l’approccio, di Pescara del Tronto ahimè la nostra nazione è piena. Ringrazio Bedini perché sicuramente è arrivato direttamente da uno di quei luoghi in diretta.