Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 18 del 28 settembre 2016

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DISCUSSIONE GENERALE PUNTI 2 E 3

Il SINDACO: siamo in una fase di evoluzione per la gestione integrata dei rifiuti su scala di Ambito Territoriale Ottimale, l’atto che ci accingiamo spero a votare oggi in questa assise è quello che mette con le due delibere nelle condizioni della società interamente a capitale pubblico, quindi la società gestita e controllata e per quanto riguarda Senigallia anche verificata con il controllo analogo, Multiservizi S.p.A. di poter, vado nell’ordine delle due delibere, di poter ampliare il proprio oggetto societario e quindi consentire di gestire anche il pezzo che oggi era escluso della raccolta, trasporto e gestione dei rifiuti. Penso un passaggio che sta negli atti di governo di questa città, di un ruolo che Senigallia ha esercitato dentro Multiservizi e dico che mette nelle condizioni una società a capitale interamente pubblico di poter essere soggetto per l’affidamento, stando il quadro normativo attuale dell’affidamento in house del servizio raccolta trasporto e igiene urbana. Ovviamente ci sono stati una serie di passaggi all’interno del consiglio d’amministrazione di Multiservizi, il coinvolgimento dell’Assemblea dei soci che poi coincide con i Sindaci di quell’ambito e penso che sia un passaggio importante che ci mette nelle condizioni di poter agire direttamente, di poter rispondere alle esigenze di un territorio con una società controllata interamente dal pubblico e quindi mettere anche in questo territorio, lo dico sempre con un po’ di sottolineatura, in questo territorio di gestire direttamente dal pubblico e controllare direttamente dal pubblico perché questo atto permette poi il passaggio successivo, quella che l’ambito territoriale può affidare direttamente a Multiservizi con il percorso in house providing e quindi saltare la fase delle gare pubbliche. Lo dico così perché poi dite non fate le gare perché riteniamo che ci possano essere le condizioni, dico che ci possono essere, lo dico per un territorio come il nostro che ovviamente rispetto all’altra parte della Provincia si è strutturato da tempo in maniera diversa perché noi abbiamo all’interno dell’ambito territoriale condizioni diverse, perché Osimo ha una società propria, perché Ancona ha una società propria, perché Jesi ha una società propria, perché Fabriano ha una società partecipata dentro quella anconetana e noi invece, parlo del vecchio consorzio CIR 33, i diciassette Comuni di quel Consorzio, abbiamo fatto, in tempi che oggi ci sembrano lontanissimi, abbiamo fatto un percorso completamente diverso. Noi non ci siamo basati su società che c’erano, abbiamo deciso di strutturare un bel progetto di raccolta e trasporto porta a porta integrale su tutto il territorio e con due fasi, quella della prima gara e poi quella successiva che conclude il rapporto con questa città nel 2017, abbiamo deciso di rivolgerci alle mercato. Abbiamo tenuto invece la parte dell’igiene urbana in economia, quindi lo spazzamento stradale è gestito direttamente dal Comune. Dentro questo panorama ovviamente da parte nostra c’è la consapevolezza di una grande opportunità, la preoccupazione, ma chi amministra è chiamato sempre a governare i processi, la preoccupazione che il percorso che si deve mettere in campo deve tenere al centro le necessità che sono virtuose della città di Senigallia e del nostro territorio, virtuose, perché vedete oggi mi verrebbe da dire andiamo a guardare cosa fanno gli altri per le buone pratiche, se guardassimo bene quel che abbiamo fatto noi ci rendiamo conto di quante buone pratiche abbiamo attivato e di quelle buone pratiche dovremmo essere veramente orgogliosi perché vedete oggi il tema è, tra l’altro anche legittimo con tutte le perplessità e le difficoltà che ci sono, è come passare alla tariffa puntuale su un fronte e sull’altro come diminuire il quantitativo di rifiuti prodotti perché questi sono i due corni dello stesso processo, lo facciamo qui perché questa città è stata in grado di avviare dal 2002 un percorso che ci ha visti protagonisti rispetto alle scelte che oggi potremmo dare per scontate, ma non lo sono, senza polemica quello che succede a Torino o quello che succede a Parma o succederà a Napoli non lo so, ovvio che non hanno interesse a spingere la raccolta porta a porta con quella modalità perché c’è una filiera completamente diversa, anzi così almeno salvo tutti. Non so cosa pensa il Governo rispetto a quella filiera, anche a questa filiera, non lo so, certo è che quel percorso che noi abbiamo attivato è il percorso che dobbiamo imporre all’interno del sistema di ambito perché noi non vogliamo arretrare di un passo, noi non vogliamo ritornare come qualcuno ci aveva proposto in maniera improvvida ma ha dovuto rivedere il piano industriale all’interno di Multiservizi di tornare ai cassonetti stradali almeno per alcune tipologie, noi vogliamo che il modello Senigallia così tra virgolette possa essere mutuato e anche, questa è l’ambizione, ma continuo a dire la differenza tra chi i processi li subisce, chi i percorsi li intravede e chi ha la visione, ecco la visione è quella di garantire che un sistema fatto di un progetto ormai calibrato e funzionante possa essere esportato sull’intero ambito gestito da una società dove il controllo è totalmente pubblico. Una bella sfida, io non nascondo che ovviamente qualche preoccupazione, così almeno la voglio dividere con il nostro Consiglio comunale, qualche preoccupazione c’è e abbiamo già avuto modo di evidenziarla, se arriviamo solo oggi in questo Consiglio è perché la posizione del Comune di Senigallia è stato inequivocabile, non c’abbiamo i cassonetti stradali, noi possiamo ripensare anche a qualche evento migliorativo per contenere i costi e migliorare i servizi, posso pensare che la raccolta per esempio del vetro, della plastica possano avere cadenze completamente diverse da quelle che abbiamo oggi per esempio perché io ricordo nel 2005 dovevamo cercare di dare più informazione possibile con più servizi possibili perché il cittadino era disorientato, il cittadino era pauroso, il cittadino era timoroso, l’altro giorno passavo per il corso e vedere la raccolta porta a porta per il corso, con il microchip e il passaggio sopra i contenitori per arrivare alla determinazione di un percorso che possa sfociare poi nella tariffa puntuale per me è una grandissima soddisfazione. Dobbiamo sapere che la posizione del Comune di Senigallia all’interno di ATA, all’interno di Multiservizi terrà la barra ferma su cosa? Su processi virtuosi che noi abbiamo messo in campo che non sono quelli semplicemente d’immagine, non sono semplicemente quelli di facciata perché continuo a dire che essere virtuosi con 1500 abitanti è una modalità, essere virtuosi con le centomila presenze estive diventa un modello perché quel modello può essere replicato su altre realtà e quelle realtà a quel punto non hanno più il limite della dimensione, lo dico con grande presunzione, fare quel modello a Torino o Milano è identico che farlo a Senigallia, identico, perché basta riorganizzare il territorio, riorganizzarlo per quella dimensione, parliamo di centomila abitanti, quelli che abbiamo noi, con strutture ricettive, con la ristorazione, mi sembra che la nostra città possa competere con tutte le città d’Italia su questo fronte, noi non vogliamo arretrare di un centimetro, se ci sono progetti che possono invece migliorare questa esperienza non siamo paracarri dobbiamo essere disponibili, penso che Presidente, visto che le illustro tutte e due insieme, dico che il primo è quello che consente la modifica dello statuto e quindi mette nelle condizioni Multiservizi di, la seconda invece è quella della possibilità di affidare in house alla Multiservizi il ciclo integrato dei rifiuti, ciclo integrato che nell’orizzonte può arrivare fino alla gestione degli impianti perché non parlo solo di raccolta trasporto e igiene urbana e poi c’è un pezzo, ci sono gli impianti che abbiamo realizzato, quelli di Maiolati, realizzati con i soldi di tutti, l’impianto oggi in riconversione di Corinaldo, c’è la discarica di Corinaldo, per quanto riguarda il nostro ambito territoriale, quindi sullo sfondo c’è anche questo. Dovremo fare tutto in maniera molto graduale, dovremo fare cercando di mettere in campo quelle buone pratiche che portano alla riduzione dei rifiuti in maniera sostanziale e per quanto riguarda i costi cercare di contenerli abbandonando anche l’idea che siccome si fa un metodo quel metodo porta per forza come si è sempre detto al risparmio. Ma che cos’è il risparmio? Bisogna capire cosa ci poniamo? Cos’è il risparmio? Il risparmio è semplicemente avere una TARI più bassa, e su questo poi vedo che ogni tanto c’è qualche richiamo anche sulla stampa di comparazioni, io per esempio per le utenze domestiche le comparazioni le faccio con il petto in fuori sia che riguarda i il periodo estivo che quello invernale, sia che riguarda la nostra città o che riguarda il resto del territorio. Sulle utenze non domestiche è ovvio che noi paghiamo un incremento importante, il milione di presenze estive producono i milioni di rifiuti e quindi quelle inevitabilmente c’è una spinta e una propulsione diversa per esempio senza citare niente noi e Morro d’Alba e non è che a caso facciamo una proposta di una zonizzazione che salvaguardi le attività produttive per quel territorio, ovvio che non devono risentire di quella ricaduta, sul resto porremmo tutta l’attenzione che serve, tutte le sottolineature che possono essere riportate all’interno dall’Assemblea e tutte le attenzioni che il Sindaco di Senigallia nelle vesti di componente di quella Assemblea non vuole rinunciare e quindi anche nei percorsi di diffusione con le società esistenti ci saranno particolari controlli, controlli, verifiche della cessione del ramo d’azienda, su chi arriva, come arriva, come ci arrivano i bilanci, perché il pubblico è bello, ma il pubblico bello è quello che controlla meglio non è quello che agisce magari ereditando situazioni complicate come invece ci possono essere in altre parti del territorio.