Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 18 del 28 settembre 2016

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DISCUSSIONE GENERALE PUNTI 8 E 9

Il SINDACO: so che in Commissione è stata approfondita, non so se devo dire quello che è o quello che penso, c’è un bel delta tra quello che penso e quello che è, potrei sintetizzare in questo modo, le sentenze si accettano, non si discutono, si appellano se ci sono le condizioni solo che avevamo avuto modo già ahimè di iscrivere nell’assestamento di Bilancio questa cifra e oggi andiamo con il riconoscimento del debito come prevede il quadro normativo rispetto ad una causa intrapresa da due dipendenti, uno a tempo indeterminato un altro invece con un rapporto da tirocinante, veniamo condannati per mansione superiore. Io incontro tante persone fuori, e non me ne voglia né la RSU né il sindacato, incontro tante persone che sono senza lavoro, tanti ragazzi, tante ragazze che sono laureate a pieni voti e che vorrebbero una mansione, qualche volta qualsiasi mansione, e che io debba riconoscere, anzi non lo riconosco io perché lo riconosce il giudice quindi mi arrendo, lo svolgimento di una mansione superiore ad un dipendente cosa devo relazionare al Consiglio? Io so che ci sono tanti dipendenti di questo Comune, ma come tanti dipendenti pubblici che tengono in piedi le strutture, che corrono, che si adoperano, che fanno turni che magari sono al limite anche del rispetto del contratto collettivo nazionale pur di garantire servizi, quelli che in questo momento sono indispensabili, quelli orientati al cittadino e poi ci sono anche situazioni dove un dipendente che ha la fortuna di avere un contratto a tempo indeterminato con il comune, che viene assunto da una graduatoria che stava scadendo a Fabriano di quelle a tempo determinato, che viene impegnato come B3, quindi un amministrativo, e che ricorre perché il Comune gli fa fare, com’è che si dice? Una mansione superiore. Che dovrebbe essere un elemento di grande orgoglio se fosse una struttura normale, perché uno che ha più capacità gli fai fare quello, ma io non so, l’ha deciso il Giudice, non mi permetto. Però ricorre anche quando lo riporti a fare il B3 per demansionamento, perché poi siamo dentro questa forbice, lo riporti a fare il B3, quindi quello che magari non è troppo gratificante ti ricorre e il giudice lì gli ha dato torto perché se prendi la mansione superiore e uno ti riporta a fare quello che devi fare non sei demansionato, io mi sentirei umiliato se mi facessero fare qualcosa che so fare e la potrei fare. Cosa raccontare al ragazzo laureato che incontro a pieni titoli che parte per l’Australia? Che qualche dipendente nostro, non sono nostro, parlo del pubblico in genere, ripeto c’è un pubblico che tiene in piedi le strutture, che le tiene in piedi, che sono cittadini attenti, con gli occhi sentinella fuori che vedono le cose che non vanno anche quando non sono proprie e c’è qualcuno che ricorre e che costringe a pagare, il Giudice gli dà anche ragione, io spero che ci siano le condizioni per ricorrere e riportare un po’ di verità? Forse no, perché se uno dovesse andare a guardare il mansionario forse uno dentro un ufficio, riscaldato, bello, proprio, magari con la targhetta fuori, non è proprio quella del B3, non è proprio quella del B3, ma io sarei un dipendente pubblico contento di servire la Patria, questa l’ho mutuata da Paradisi se no tanto dopo lo diceva, di servire il pubblico e di fare qualcosa magari che forse non è proprio quello da mansionario ma che non è pericoloso, che non fa assumere responsabilità perché c’era sempre una dirigente, forse anche la Filonzi, forse no, che firmava, quindi si assumeva la responsabilità. Sono in grande imbarazzo, lo dico da dipendente pubblico, lo dico da amministratore pubblico, lo dico da cittadino, sono in grande imbarazzo perché vedere, non mi interessa più nemmeno il merito, non mi interessa più perché se andiamo a disquisire adesso qualcuno dirà no, ma forse era vero, stava dentro l’ufficio e faceva qualcosa in più, poi però fa ricorso perché gli facciamo fare quello che deve fare, i B3 da noi asfaltano, chiudono le buche, guidano l’Ape del verde ambiente e tagliano l’erba, così ci capiamo. Sono in grande imbarazzo quasi in imbarazzo per quei ragazzi e quelle ragazze laureate che partono e che non trovano lavoro, che scrivono, ti mandano il curriculum, dicono non trovo niente, non riesco a trovare niente e noi pubblico, quello che deve dare l’esempio, facciamo queste cose. Mi vergogno un po’, mi vergogno nei confronti di loro. Se abbiamo sbagliato l’ha deciso il Giudice, davanti al Giudice mi arrendo, però penso che non prenderanno i 36.000 euro, in passato ricordo Filonzi che prima avevamo pagato poi ce l’hanno dovuti restituire, era sempre più o meno la cifra come questa, so che la Filonzi sta preparando il ricorso e quindi può darsi pure che finisca, ma nessuno mi toglie mai dalla mente chi si taglierebbe le vene per entrare dentro un ente pubblico, lo dico oggi, oggi con la crisi strisciante, con la difficoltà occupazionale, penso a loro io, poi se abbiamo commesso errori per carità, ma non è che abbiamo fatto fare una cosa che era così illegittima, l’hanno giudicata tale, paghiamo, mi spiace, perché così dobbiamo stare sempre molto attenti, non dico niente sul tirocinante, si chiama così? Facciamo i tirocini, i voucher, ovvio che è sempre borderline, un’occasione che vuoi dare per dare un po’ di respiro, un po’ di soldi, di tirar fuori qualcuno dalla difficoltà, però il tirocinante deve essere sempre accompagnato da un dipendente e qualche volta forse non è accaduto perché magari per spostare l’amplificazione o il vaso o le sedie forse non c’era bisogno, però dopo succede questo, fai quelle cose che noi chiamiamo Progetti di protezione sociale e poi succede anche questo, 36.000 euro tolti a quel progetto. Io spero Filonzi che ci sia la possibilità di recuperarli per metterli a disposizione dei nostri voucher, per dare qualche possibilità a qualcuno che oggi non riesce ad arrivare alla fine del mese, che è stato licenziato e che vorrebbe fare una mansione qualsiasi per salvare anche la propria dignità, non lo volevo dire ma come al solito faccio difficoltà a trattenermi.