Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 18 del 28 settembre 2016

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MOZIONE PRESENTATA DAL CONSIGLIERE SARTINI PER ADEGUAMENTO PIANO EMERGENZA COMUNALE

Il SINDACO: dichiarazione di voto, ho già dichiarato il voto positivo rispetto alla mozione presentata dal Consigliere Santini, ma io faccio un ragionamento che va ben oltre alla semplice riga tirata sul PAI. Ho detto che il PAI è in capo alla Regione e lo è sempre stato, oggi è inequivocabile, io ho dovuto confutare questa cosa, perché mi dicevano tu hai fatto le osservazioni, i verbali, Vito Macchia, dov’è Vito Macchia che aveva firmato, non c’era, certo faceva lui, poi aveva aperto anche un ufficio qua ma quello è un altro tema, è in capo alla Regione questo nell’Autorità di bacino, quello oggi è chiarito. Io dico che non avendo cambiato le norme hanno introdotto un elemento un po’ pericoloso perché loro cosa fanno? Introducono la fragilità arginale come strumento, o meglio ancora l’evento del 3 maggio non era successo per un sormonto come ci avevano detto all’inizio dell’argine, no no c’è stato un cedimento arginale, cedimento arginale che ha determinato quella cosa, io dico che il cedimento arginale ha salvato la città perché se non ci fosse stato quel cedimento arginale lì il Foro annonario lo trovavamo davanti al forno di Gambelli a Marzocca, ma questo è un altro tema perché quella quantità di acqua di quel giorno era a mezzogiorno col fiume pieno e tutta la zona del Piano regolatore dopo aver attraversato Borgo Bicchia e Borgo Molino tutta para, con un battente da tredici milioni di metri cubi d’acqua, quella da qualche parte doveva uscire inevitabilmente, ma, e questo ha fatto bene a risottolinearlo, loro fotografano quello ma il criterio qual è: la rottura arginale o i tempi di ritorno di duecento anni com’era prima? La norma tecnica non è mutata quindi fotografi un evento determinato da un incidente, ma quando ci sono incidenti, consigliere Sardella, l’incidente può avvenire anche dall’altra parte, io dico che se l’argine a destra oggi è a posto dove si è rotto e quindi siamo in quelle condizioni, andiamo a perimetrare aree che forse sono più in sicurezza di prima, e se l’incidente dovesse avvenire a sinistra? Vuol dire che se ci dovesse ricapitare un evento come quello del 3 maggio a sinistra la stessa acqua arriva fino al fosso della Giustizia con un battente di un metro e ottanta dappertutto e quindi se io dico che abbiamo introdotto un nuovo elemento o lì viene certificato e la delibera che noi abbiam preso martedì scorso dice questo, voi avete fatto questo, l’amministrazione non fa nessuna osservazione, nessuna, dico che non sono d’accordo sulla perimetrazione fatta in quel modo, dico che sono in grande difficoltà per la Protezione civile e quello che dovrete dare e quel che dovrete tirare fuori perché il fiume è il vostro e la protezione civile è la mia quindi adesso mi date i soldi per fare il Piano di Protezione civile, tre siete sicuri che da Pesaro all’Aso i fiumi non abbiano la stessa fragilità? Perché una volta tocca a destra a noi, la prossima volta ci tocca a sinistra, ma dopo tocca anche al Foglia, all’Aso, al Tronto, a tutti i fiumi se introduciamo quell’elemento, quindi Sartini grazie, io la voto ovviamente con il ringraziamento perché quando uno mi mette nelle condizioni dopo due anni e mezzo di avere una verità a disposizione della comunità anche se i miei cittadini mi hanno dato una fiducia per la quale io sarò sempre riconoscente perché avere fiducia dai cittadini in quelle condizioni con il dito sempre puntato da tutti, la Procura che indaga giorno e notte, che prende documenti, che vengono qui tutti e io spero che arrivi anche una possibilità di parlare con loro perché così almeno racconto la storia, compresa questa della firma che non c’era di Vito Macchia sul verbale, chi se ne frega, lo fanno loro, perimetrano loro, io faccio osservazione, se io ho fatto una cosa che non è adeguata, non mi ascolti, perché questa volta, come hanno fatto l’altra volta, l’hanno pubblicata e non hanno detto niente a nessuno, come ripubblicheranno e non dicono niente a nessuno, se non era Sartini che andava a vedere che l’8 di agosto avevano pubblicato e non hanno detto niente a nessuno, nemmeno al Presidente dell’ANCI che forse doveva dire qualcosa, almeno essere informato che stava avvenendo una pubblicazione di un atto che non riguarda solo Senigallia ma riguarda tutta la Regione, cento Comuni interessati, su scala regionale sta venendo fuori un putiferio perché ognuno adesso prova a fare, un allarme ogni dieci giorni, allarme rosso, quindi voto positivamente.