Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 18 del 28 settembre 2016

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MOZIONE PRESENTATA DAL SINDACO E DAL CONSIGLIERE PERINI PER LA SOTTOSCRIZIONE DI UN PROTOCOLLO D'INTESA OPERATIVO TRA COMUNE DI SENIGALLIA E L'ASSOCIAZIONE SLOW FOOD

Il SINDACO: intanto ringrazio il consigliere Perini per aver coinvolto l’amministrazione all’interno di questo percorso. Come diceva Rebecchini molte delle buone pratiche che sono inserite dentro il protocollo fanno parte del nostro vivere quotidiano di questa città e siccome con Slow Food ci sono tante iniziative, penso solo che per me la presentazione della Guida Slow Wine regionale avviene sempre a Senigallia, tanto per citarne una che poi alla fine diventa un pezzetto, l’intento della mozione, non è che devo convincere Rebecchini, però non è ad excludendum, perché ci sono altre iniziative analoghe a queste, non mi vengono, con Slow Food abbiamo fatto talmente tante cose, abbiamo tanti progetti insieme, abbiamo lavorato, e così almeno rispondo anche al Consigliere Rebecchini, abbiamo lavorato anche per la dichiarazione della città slow siccome però costava e analogamente a quello che ho fatto con gli avvocati tolgo tutti i rapporti che costano, e ci dispiace perché poi invece avevamo risposto ai quesiti che ci avevano mandato, c’era una corrispondenza fortemente positiva, ci siamo fermati quando a quello doveva poi corrispondere una quota. E quella forse ha ragione Rebecchini non va bene, noi stiamo dentro e condividiamo. Non è un ente con i comuni, è una struttura privata con cui però vogliamo collaborare, penso che metterci nelle condizioni di avviare una serie di percorsi sanciti in un rapporto che può portare a una serie di vantaggi reciproci compreso quello di contaminare le altre amministrazioni penso sia un fatto molto positivo, poi ci sono tanti punti di contatto e tanti punti di condivisione, c’è anche qualche punto rispetto al quale vogliamo approfondire, però questo appartiene alla dialettica, questo appartiene alle scelte, non andiamo come si dice a legarci mani e piedi, vogliamo condividere, penso che non ci sia un fatto più importante di questo, quindi io convintamente che ho proposto congiuntamente al consigliere Perini questa la ozione da sottoporre al Consiglio perché c’è un vantaggio per la comunità, non sto qui a ripetere perché non sono slow food anche se lo sono per tante cose, ma la valorizzazione e la salvaguardia, facciamo così perché se no non parte, la salvaguardia del nostro paesaggio che penso che forse è un termine che dovremmo utilizzare di più, salvaguardia del paesaggio, se no lo guardiamo a pezzi, filiera corta, produzioni locali, dobbiamo salvaguardare il paesaggio perché se mettiamo al centro il nostro paesaggio ecco che di conseguenza tutte le nostre azioni riguardano gli elementi contenuti nel protocollo, lo dico qui ma serve per scaricare la mia memoria perché ho visto un articolo tanto tempo fa che parlava di un albero che non avrebbe voluto nascere nell’era Mangialardi e allora mi sono domandato un albero è soggetto non identificato, mi sono domandato perché? Mi è venuto in mente ieri mentre ero alla presentazione della mostra di Carafoli, ero con il sindaco di Corinaldo, penso gli unici due amministratori, pochi amministratori degli ottomila che ci sono, che sanno chiamare un albero con il nome e il cognome, anzi con il genere e la specie, cognome e nome, tutti parlano, abbiam tolto gli alberi dal lungofiume, nessuno si è accorto che non c’era nessun albero, c’erano degli arbusti perché l’oleandro è un arbusto e quindi in maniera impropria chiamiamo cavallo l’asino, così è, se uno vede un asino e lo chiama cavallo ci sorprende, ma se uno chiama albero un oleandro nessuno dice ma guarda non è un albero. Mica è così, nessuno oggi, lo dico Slow Food, cosa c’entra? C’entra che salvaguarda il paesaggio come missione principale, si sta accorgendo che stiamo perdendo tutto il nostro patrimonio arboreo secolare, che non vuol dire che hanno cinquant’anni, ne hanno più di cento, lo stiamo perdendo tutto perché è attaccato dall’edera e dalla vitalba e noi abbiamo tutte le piante in campagna ai bordi delle nostre strade che chi chiama quelli delle associazioni che chiamano albero e invece Mangialardi chiama per nome e cognome Pinus pinea, non lo chiama Pino, per Pino si gira anche uno per strada, se chiami Pinus pinea, con il genere scritto con la P maiuscola e la specie la minuscola, lo stiamo perdendo tutto perché nessuno fa niente e quando andate in giro, lo dico ai miei consiglieri, guardateli, abbiamo adesso che cadono le foglie quei signori del gruppo Società Ambiente che hanno detto che un albero non voleva nascere nell’era Mangialardi, non hanno capito che invece quando andate in giro vedete gli alberi verdi ma non sono verdi, perdono le loro foglie ma quelli sono contenti perché li vedono verdi a Senigallia e nelle Marche li vedono verdi anche l’inverno, un’acacia è trasformata in sempreverde, una quercia è trasformata in sempreverde perché aggredita dall’edera e dalla vitalba, e nell’arco di qualche anno lo perderemo tutto ma nessuno pone questo tema, nessuno, avete mai sentito parlare di questa cosa, anzi quando andate in giro con la macchina vedete gli alberi belli, guarda qui, guarda che bello, sulla Corinaldese tutti gli alberi sono verdi anche all’inverno, sul lungofiume tutto verde anche l’inverno, perché nessuno li taglia più, ormai è diventato un parassita non più un saprofita e stiamo dilaniando quel patrimonio, ecco perché io voglio la mozione di Slow food perché Slow Food prima di tutto salvaguarda il nostro paesaggio perché se salvaguardi quello ci sono le nostre colture, ci sono i nostri raccolti, c’è la filiera corta, c’è la valorizzazione dei nostri prodotti e lo fa in maniera ineccepibile. Poi devo ringraziare Slow Food pubblicamente per la bella iniziativa che ha messo in campo sulla raccolta dei fondi pro terremoto perché l’ha fatto non a caso, l’ha fatto in una delle piazze più belle d’Italia, dove l’edera non cresce e non c’erano nemmeno gli alberi secolari. Si dà atto che escono i Consiglieri Canestrari e Paradisi: Presenti con diritto di voto n. 20.