Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 21 del 20 dicembre 2016

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MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE SENIGALLIA BENE COMUNE AD OGGETTO: "PREVENTIVI PONTI A CAMPATA UNICA"

Il SINDACO: Consigliere Sartini intanto mi verrebbe da chiedere al Segretario generale di questo Comune se si doveva fare una valutazione sulla mozione, sull’ammissibilità all’approvazione della stessa, perché vede consigliere Sartini io continuo a dire tra l’imbarazzato, lo sconvolto e il disorientato non saprei come provare a dipanare la mozione perché io Sartini apprezzo la buona volontà ma chi amministra d’impegno, chi amministra la cosa pubblica e lo fa con un ruolo ahimè purtroppo si deve adeguare al ruolo perché se uno non si adegua al ruolo fa un’altra e possono succedere cose così imbarazzanti, lo dico per i tutori delle regole, chi fa applicare le regole dappertutto. Ma si può scrivere Sartini, mi perdoni, ovviamente oggi non ho voglia di ricominciare del tappo, di come funziona, l’alluvione, cosa succede, quello che ho scritto nel programma e come vanno affrontate, ma si può scrivere in una mozione chiediamo i preventivi, Sartini non è la finestra di casa sua anche se oggi anche per la finestra di casa sua non può semplicemente chiedere il preventivo perché prima bisogna fare un progetto, quello è, anche per la finestra di casa sua se non la vuol fare abusiva, bisogna fare un progetto, che qualcuno approvi il progetto poi per le serrande chiede i preventivi, lei. Noi siamo il pubblico, noi non possiamo chiedere i preventivi, bisogna che facciamo quello che è previsto dal codice degli appalti perché se no si fanno i gattini bagnati, ma noi non siamo gattini bagnanti, noi siamo leoni e leoni, leoni in campagna elettorale e leoni quando amministriamo, bisogna che stiamo alle regole, Sartini alle regole, quando scrive una mozione si confronti con la struttura invece di mandare tutto in Procura tutte le volte, si confronti con la struttura e dice ma come la costruisco? Si iscrive a bilancio perché bisogna avere le risorse a bilancio, poi bisogna dare gli incarichi di progettazione se non ci sono competenze, bisogna fare il bando per la progettazione, si fa fare il progetto preliminare. Quando si fa il progetto preliminare si capisce dando indicazione della necessità scritta sul programma di togliere le pile dell’alveo e allora faccio l’esempio. Ponte del Corso 2 giugno, Ponte 2 Giugno, anzi questo bisogna cambiargli nome a quel ponte perché Corso 2 giugno di là e andava prima in una stradaccia, adesso va su un’altra bella via, perché ci deve essere la prevalenza del Corso rispetto a via Carducci? Ponte di via Carducci mi piace di più, abbiamo fatto delle indagini, sono venute fuori delle criticità, non c’è stato Mangialardi che si è inventato delle cose perché noi non siamo Lecco dove i ponti cadono, noi lo verifichiamo e se ci sono delle difficoltà prendiamo provvedimenti adeguati, quindi spostiamo la stazione delle corriere dall’ex Consorzio agrario e le portiamo alla stazione ferroviaria in modo che non ci sia più il transito sul ponte Garibaldi, togliamo il traffico da via 20 Settembre perché c’era un problema di vibrazione sul sulle case di via 20 Settembre, guardo Urbinati che se lo ricorda nel lontano 2006, togliamo il traffico e i mezzi pubblici non passano più lì, prima alleggeriamo il traffico sul ponte del corso e poi lo chiudiamo e lo rendiamo pedonale. Prima ancora però abbiamo fatto un’altra cosa, abbiamo fatto un’indagine adeguata sul ponte della statale e siccome risultava come risultava che era nelle condizioni di non sopportare il traffico pesante e lì l’interdizione al traffico pesante per la categoria stradale non la potevamo fare e non lo potevamo fare perché la statale pur essendo di competenza del Comune non può essere declassata rispetto alla sua indicazione di carattere nazionale e quindi abbiamo dovuto fare l’intervento in tempi rapidi con quelle modalità. Ma, c’è un ma, ovvio che si apre una riflessione sulle necessità, il Sindaco Mangialardi si è presentato agli elettori dicendo bisogna ragionare quando faremo l’assetto di progetto che è stato approvato e dovremmo ragionare se ci sono le condizioni per continuare con l’operazione di eliminazione della campata unica e la realizzazione di ponti con la campata unica. Continuare perché un ponte a campata unica in questa città l’ha costruito un Assessore, quello vecchio, perché il ponte Zavatti, quando lo chiamavano il ponte di baracca, sono sempre io, il ponte di baracca perché l’avevamo fatto col gibbone troppo grosso, ci dicevano che non era intelligente fare quella cosa perché ci dovevano passare 800 metri cubi al secondo e quell’altro assessore, sempre in quel periodo fece un’altra cosa, eliminò le pile dall’alveo, non si ricorda nessuno, dal ponte portone, quindi gli unici due punti che hanno le pile sono quelli che ha fatto costruire l’Assessore Mangialardi, quindi sa dentro la testa qual è l’obiettivo che si deve ottenere, è ovvio che dobbiamo avere le risorse e dobbiamo capire se c’è la fattibilità, che non è una cosa da poco. I ponti Sartini non si costruiscono con i progetti che avete messo voi nel vostro programma elettorale fatti con la Lego perché se è vero che dobbiamo aumentare la luce bisogna aumentare la luce, ma per aumentare la luce bisogna fare le travi extra dosso, ma per farle extra dosso o farle strallate c’è qualche problema, dopo i consulenti suoi dicono delle cose, io voglio vedere i progetti da chi capisce di ponti, e quindi lei non mi può dire in una mozione da galera perché con una mozione così si va in galera, lo dico ai consiglieri, noi dobbiamo andare a chiedere i preventivi, non si chiedono i preventivi, si fanno i progetti, si danno gli incarichi e poi si chiedono le fattibilità. Uno studio di fattibilità sui ponti che può essere deve essere iscritto a bilancio tant’è che noi abbiamo approvato il piano delle opere pubbliche oggi e ci abbiamo messo il ponte, ma ancora non so se ci sono le condizioni perché costruire un ponte che abbia la funzione di aumentare la portata forse del 15% perché il problema non è sulle pile, è sull’escavo e non è sul tappo, perché non abbiamo le bottiglie di champagne che chiudiamo lì e si rompe a Borgo Bicchia, non funziona così, perché dice che siccome non è scarica bene si rompe a Borgo Bicchia, no, no a Borgo Bicchia ha ceduto un argine di 56 metri, rotto, sfondato, che se anche fosse arrivata tutta l’acqua libera quello sfondava ugualmente quel giorno, se fosse a tre metri, ma a tre chilometri questo solo qualche dipendente della Regione nostra può pensare che ci sia un’attinenza, ma quelli deperimetravano l’ansa di Via Tevere quindi avranno avuto i loro buoni motivi per scrivere quelle cose. Allora la mozione Sartini non è votabile nel merito, non è votabile nel contenuto, non è votabile nel percorso e chiedo al Segretario che quando arrivano le mozioni uno non può scrivere quello che vuole perché loro sono esposti, perché potremmo essere d’accordo sul valutare e però non funziona così, non si può dire compra la macchina e vai da quello lì, non funziona così, bisogna fare i percorsi previsti dal testo unico degli appalti e quindi verificheremo insieme, questo Sartini si, mi prendo un impegno certo, sono l’unico che è riuscito a fare due ponti a campata unica mi piacerebbe chiudere il mandato con l’averne fatti tre, a chi non piacerebbe, anche perché devo riscattare il ponte di baracca quindi ve lo potete immaginare, però vanno fatte le cose serie, fatte adeguate, fatte con i percorsi, verificate. Le faccio l’esempio perché l’esempio conta, fare un ponte a campata unica sul ponte del corso e lasciare la luce adeguata significa fare gli stacchi a metà del corso e a metà di Via Carducci cambiando le quote, perché guardate quel che è successo già sul ponte portone che è stato rialzato ma non con la trave rovesciata però c’è la rampa per andare su, tant’è che dalla quota dell’incrocio di via Petrarca fino al ponte c’è quasi un metro e venti di dislivello, pensate su un ponte a cui invece bisogna dare un’altra luce, ma io non sono un tecnico, non ne capisco niente e non voglio capirne niente, vuol dire che via 20 Settembre si trova con un muro alto due metri laterale, tanto per dire, e vale la stessa identica cosa per via Dogana Vecchia, se è strallato, un ponte strallato con la trave di quella luce strallata bisogna mettere gli stralli da qualche parte e non è proprio una cosa semplice. Ma poi non basta perché bisogna farlo sulla statale e farlo sul vero problema che è quello della ferrovia, quindi non si banalizza, non si cancellano le pile con il photoshop, non funziona, non rimane in piedi per essere un ponte carrabile e quindi va fatta una cosa pensata. Sartini vediamo insieme se ci sono le risorse per recuperare i due ponti, vediamo se nell’assetto di progetto e nelle risorse che stiamo cercando dal Ministero se ci sono ulteriori risorse per fare quel tipo di operazione e noi come vediamo quella possibilità ovvio che ci attrezziamo, facciamo il percorso per avere lo studio di fattibilità, incarico per lo studio di fattibilità con il bando, con le risorse, ci vogliono 40.000 euro? 50.000 euro? 80.000 euro? Non lo so, forse più vicino a 40 che altro, bisogna iscrivere a bilancio 40.000 euro, mettete i soldi in bilancio e noi facciamo fare gli studi.