Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 25 del 27 aprile 2017

Precedente | Successiva

VERIFICA PERIODICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DELL'AZIONE DI GOVERNO E RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO FINANZIARIO 2016 - DISCUSSIONE GENERALE

Il SINDACO: intanto ho predisposto, grazie al lavoro fatto dal portavoce Mario Cavallari, una relazione e delle voci più importanti da inserire nella relazione periodica dello stato di attuazione delle linee programmatiche dell’azione di governo, è un elenco di elementi che si estraggono da quelle linee programmatiche che noi abbiamo votato in Consiglio comunale che come diceva l’Assessore Campanile cerchiamo di tradurre poi in atti amministrativi prima e in opere e azioni poi. Intanto mi viene di leggere questo 2016 perché noi dobbiamo far questo oggi, un anno di governo che se dovessimo fotografarlo guardando il quadro nazionale e regionale che non è svincolato poi da quello che succede in questa città e poi guardare quello che accade in questa città, io penso che con ruoli diversi, con posizioni diverse, noi dovremmo essere veramente orgogliosi rispetto a quest’anno e rispetto al ruolo che ricopriamo, orgogliosi di essere amministratori, orgogliosi, perché il quadro ovviamente nazionale nonostante le azioni che sono state messe in campo se dovessimo leggerle rispetto agli eventi riformisti sappiamo come è finita, rispetto alla ripresa economica e vediamo come si fa difficoltà, rispetto a processi di innovazione che sono stati spinti che oggi trovano una fase di stallo, ci troviamo con quel riferimento. Su scala regionale ovviamente le cose non sono diverse sennò alla grande azione che si sta mettendo in campo sul Piano sanitario che porta a ripensare le modalità delle nostre prestazioni, come farle, come pianificare, a fronte di questo situazioni sconvolgenti non dobbiamo dimenticare, 2016 è l’anno della tragedia di questa Regione, il più grande evento distruttivo dopo la seconda guerra mondiale, non riguarda qualcos’altro, riguarda noi, riguarda le nostre città, riguarda le nostre strategie, riguarda i nostri luoghi, riguarda le nostre case, le nostre famiglie, riguarda la nostra popolazione, il più grande evento distruttivo dopo la seconda guerra mondiale. Noi partiamo da quel quadro, 2016, e noi in quel quadro 2016 guardiamo cosa è accaduto a casa nostra, ha fatto bene adesso anche se velocemente l’Assessore Campanile a ripercorrere gli elementi che caratterizzano l’azione e che quasi rendono sterile Senigallia rispetto a tutto il resto, è un tema sul quale ci potremmo confrontare perché nonostante che è vero abbiamo superato il Patto di stabilità e oggi siamo in una contabilità completamente diversa, parliamo di saldo positivo del pareggio di bilancio, sempre comunque un quadro che ci vede dentro una fase ancora complicata anche se il 2016 ha dato qualche spiraglio e qualche boccata d’ossigeno e che ha messo nelle condizioni Senigallia di essere dentro le scelte che ha fatto di essere protagonista in campo turistico culturale, Senigallia, noi siamo i primi nonostante quelle cose e nonostante quello che sta accadendo. Nel campo del sociale le scelte che abbiamo messo in campo ovviamente ricalibrate per la nostra città sono state quelle di riferimento, ha ragione Campanile, noi siamo il riferimento per tante cose. Il 2016 lo salutiamo se dovesse essere valutato con tanti punti di forza, non parlo delle infrastrutture, che liquidiamo oggi come apertura della complanare, cioè noi liquidiamo un evento che ha diviso la città, che era complicato farlo capire e diciamo abbiamo aperto la complanare, no abbiamo cambiato la storia di Senigallia che è un altro tema, poi una generazione nemmeno se lo ricorda cos’era il 2000 e cosa ha significato, oggi Pesaro sta discutendo in Consiglio se approvare il casellino, devono decidere se fare il casellino, mezzo casello di sola entrata a Pesaro, noi abbiamo fatto il casello a Montemarciano, abbiamo ribaltato il casello nostro, abbiamo costruito dieci chilometri di circonvallazione, abbiamo messo nelle condizione di interconnettere quartieri dentro una fascia dove non ci sono interferenze con la città, oggi si accorgono. Solo per citare il tema strategico. Non dico più niente della piazza Garibaldi perché Piazza Garibaldi non è Piazza Garibaldi, è il progetto degli orti del vescovo dentro il piano di riqualificazione del centro storico dei centoventun cantieri che sono stati aperti lo scorso anno dentro il centro storico che oggi riqualificano insieme al pubblico l’offerta turistica e ricettiva di Senigallia, questo è. Poi i numeri, i numeri sono elementi che sono indispensabili perché senza numeri non ci si può migliorare, noi siamo la prima città turistica della regione Marche, il teatro di Senigallia fa gli stessi numeri dello Sferisterio di Macerata, così almeno ci capiamo, quello che succede a Senigallia, lo Sferisterio di Macerata fa gli stessi numeri importanti che fa il Teatro La Fenice di Senigallia insieme a ROF, io penso che siano i tre elementi che possono essere spesi. Il Summer è l’evento principale della Regione Marche sul piano degli arrivi e delle presenze, non c’è nient’altro, non c’è niente, ci può essere il mare, non c’è nient’altro. Siamo una delle città più citate nei media perché col Catter si parla di Senigallia almeno otto mesi l’anno, se andate a vedere non c’è un’altra città in Italia che ha lo stesso passaggio radiofonico della città di Senigallia. Ecco allora il 2016 è stato un anno assolutamente da essere orgogliosi, Senigallia ospiterà nel 2017 il trofeo CONI, la manifestazione più importante del CONI dopo le Olimpiadi, non va a Roma, non va a Bologna, non va ad Ancona, viene a Senigallia, vuol dire aver avuto visione, aver voluto ha avuto prospettiva, aver avuto lungimiranza. Potrei continuare rispetto a quel che abbiamo fatto sulla trasparenza, sui progetti europei importanti, un elenco che troverete, che stanno andando anche a buon fine e che significa tanto lavoro, un lavoro di squadra, quello che è stato fatto per la pubblica istruzione, quello che viene messo in campo sulla partecipazione, quello che abbiamo fatto sul resto dei lavori pubblici, diceva prima Campanile la finestra che si è aperta nel passaggio tra un sistema di gestione e l’altro ha aperto delle risorse ma guardate che non tutti i Comuni l’hanno utilizzata sapete perché? Perché a dicembre non avevano i progetti e quindi non hanno potuto impegnare la spesa sui progetti e non hanno potuto utilizzare quelle risorse che si erano liberate. Noi 5 milioni, poco più o poco meno, impegnati e spesi e se non fossero stati impegnati non sarebbero andati a risparmio, l’avremmo persi, andavano nel fondo nazionale tra le risorse bloccate, quelle che determinavano il Patto di stabilità, quindi vuol dire avere anche la capacità dei nostri uffici tutti, come diceva prima Campanile, di ripensarci, vedo qui la dirigente Filonzi, vuol dire avere la capacità, questa vera resilienza di ripensare la macchina comunale e dobbiamo ripensare ancora di più, ripensarci perché non è più come prima, perché c’era il blocco delle assunzioni, perché non ci sono 40 dipendenti che fanno la manutenzione esterna delle strade, perché ogni quattro dipendenti che vanno in pensione se ne poteva assumere soltanto uno, perché i vincoli di bilancio erano e sono terribili e quindi c’è bisogno di una nuova ingegneria, abbiamo l’ingegnera Filonzi che sta ristrutturando il Comune sul piano della gestione economica finanziaria e non è semplice, non è semplice lo vedete, è complicato fare un emendamento per mettere e togliere, perché il bilancio è talmente stretto, talmente preciso, talmente direi anche rigoroso che non lascia non lascia grandissime opportunità. Ovviamente non sto qui a rielencare tutte le iniziative messe in campo, dico ci sono anche grandi punti di debolezza perché il bilancio gestito con una fiscalità portata all’estremo, non abbiamo più margine, come si dice sempre non dipende da noi, è quello che ci hanno imposto, diminuisce la pressione fiscale a livello centrale e inevitabilmente guardate cosa succede in tutti gli altri Comuni, non è che io tengo la giacca rossoblu ma conosco cosa succede in tutti gli altri Comuni oggi come Presidente ANCI ho dovuto chiedere la non applicazione dell’ottemperamento degli equilibri perché sennò il 60% per cento dei Comuni marchigiani vanno in default, questo è. C’è la necessità di ripensarci perché è indubbio che c’è questa situazione che sta leggermente evolvendo ma che produce. L’altro tema delicato, quello del contenzioso, guardate che stiamo mettendo tanto impegno per cercare di ridurlo e forse lo dico qui non facendo ammenda però in passato potevamo evitare alcune situazioni e ci stiamo impegnando perché sono convinto che il contenzioso porta solo a un dispendio di risorse, di energie e anche di obiettivi che non vengono centrati, allora c’è un grande lavoro che cerchiamo di mettere in campo. C’è il tema della TARI che indubbiamente è imbarazzante, lo dico non è che ho paura di nascondermi anche se poi vado a vedere cosa succede nel resto del territorio anche lì, prima parliamo noi poi andiamo in analisi comparata, è indubbio, il tema della TARI è un tema che ci preoccupa, molto, e lavoreremo su scala regionale e provinciale per far sì che il materiale che viene spiaggiato da un fiume che non è il nostro che almeno oggi è certificato, spero per tutti, da chi indaga a chi verifica, [si registra un contraddittorio fuori microfono] è vero Paradisi è come RFI passano i treni e noi chiediamo le barriere antirumore e otteniamo anche un intervento da 6 milioni di euro per le barriere antirumore, il fiume è uguale, qualcun altro passa e noi dobbiamo chiedere che vengano fatte le adeguate manutenzioni, vengano fatte le vasche di espansione, vengano fatti gli escavi, anche l’escavo del porto poteva essere fatto. Ci sono dei temi che ci preoccupano molto e che stiamo affrontando in modo anche lì serio e strutturato, sono stati anche passaggi a vuoto, lo devo dire, per esempio il Natale, il periodo natalizio non mi è piaciuto, com’è stato organizzato in città, come la città ha risposto, non eravamo noi, o meglio non eravamo noi quel faro che serviva e che serve per essere quella città che sorprende sempre, non abbiamo sorpreso nessuno e quindi ci dovremo impegnare su questo come ci dovremo impegnare di più sulla gestione associata dei servizi perché o le cose le facciamo in scala e con un’economia diversa e una funzione diversa cambiando anche le teste oppure diventa molto molto complicato anche se il momento è quello che sembra di protezionismo, di ritornare a difendere sempre di più i nostri perimetri, si proteggono quelli più grandi, quelli nazionali, inevitabilmente lo si fa anche a livello locale. Presidente chiudo, chiudo intanto ringraziando, parliamo della verifica delle nostre linee d’azione, quindi della Giunta perché vengono tradotte con attenzione cercando di cogliere gli incipit che il Sindaco mette in campo e che producono se seguite con attenzione anche risultati, ringrazio in questa fattispecie il lavoro messo in campo dall’Assessore Campanile perché la rendicontazione fatta nei tempi, oggi ci sono comuni in Italia che approvano il bilancio di previsione, vanno in Consiglio con il bilancio di previsione non con il rendiconto, voglio ringraziare il Presidente del Consiglio e i Presidenti della Commissione a iniziare da quella del bilancio per il grande lavoro che è stato fatto che è stato messo in campo in questo periodo. Ringrazio in modo particolare i Consiglieri delegati tutti, Presidente attraverso lei perché c’è un’interpretazione del ruolo veramente fattivo con presa in carico di problematiche specifiche ma che rimessi insieme ricompongono e danno un grande contributo al lavoro che la Giunta mette in campo, un ringraziamento ovviamente alla struttura perché in una fase così delicata dove abbiamo ricompresso e riorganizzato tutto, penso che abbiamo il numero dei dirigenti più basso su scala nazionale in rapporto al numero di abitanti, tutti lo comparano ai dipendenti, abbiamo compresso anche quelli, è il numero di abitanti, gli abitanti nostri non sono 45.000, sono 45.000 per tre per cinque mesi, li ringrazio tutti iniziando dai dirigenti, dalla dottoressa Filonzi per il lavoro immane che mette in campo dentro un quadro normativo oggi a dir poco quasi impossibile da gestire, circolari dell’ANAC, circolari che devono essere applicate immediatamente e che impongono dei cambiamenti improvvisi e che determinano poi azioni complicate da ritrasmettere anche in una struttura che per quanto ringiovanita e rivitalizzata e formata, è complicato da poter reinterpretare in maniera resiliente immediatamente, quindi un grande grazie ai dirigenti tutti, dottoressa Filonzi, Segretario comunale che qui assolve anche a funzioni di dirigente apicale e dirigente per funzioni affidate, insieme con loro collaboratori, l’ingegner Roccato, il dottor Mandolini e il dottor Mirti, questa è la struttura nostra a livello dirigenziale che permettono a questa città tutti insieme di sentirsi squadra, di ottenere quei risultati e dico pure orgogliosi di amministrare con serietà, con dedizione, con passione e con grandi risultati come il rendiconto di oggi ci mette a disposizione e mette a disposizione dell’intera città. Si dà atto che esce il Consigliere Sardella: Presenti con diritto di voto n. 21.