Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 28 del 27 luglio 2017

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: grazie Consigliere, non avevo a memoria ed è strano che avessimo votato un ordine del giorno di questo tipo perché poi l’ordine del giorno deve essere anche sostanziato da risorse da mettere a bilancio perché è molto affascinante il metodo ma comunque abbisogna di un investimento tecnologico importante, penso che noi abbiamo dei sistemi che potremmo implementare, questo è particolare però attraverso My Cicero mi viene da pensare che si potrebbe anche capire come quel sistema possa garantire lo stesso risultato senza ulteriori investimenti ma, c’è sempre un ma, noi dobbiamo, riguardo l’iniziativa di Gherardo Colombo l’altro giorno alla Rotonda, trovare sempre il sistema di controlli perché se noi non siamo controllati h 24 in tutto quello che facciamo siamo pronti sempre a eludere, uno che mette la macchina sopra un parcheggio per un disabile, perché siamo un Paese incivile, non conosciamo le norme, facciamo i comitati perché sulla riga continua sulla statale vuol dire non oltrepassarla e siccome la riga continua è stata sempre oltrepassata e allora quando si fa rispettare no, mettiamo il chip anche su quello, mettiamo il chip dappertutto, mettiamo però il chip dentro la testa nostra prima di tutto al posto del cervello perché siamo un popolo di maleducati e vogliamo sempre che qualcuno ci metta nelle condizioni di rispettare le regole perché così almeno se non prendiamo la sanzione vuol dire che l’abbiamo fatta franca e quindi ci va bene, non è che ci sentiamo in colpa quando prendiamo la multa, se noi ci sentissimo in colpa, eh no noi prendiamo le multe e la prima cosa è capire che quella non si doveva prendere perché il vigile è stato cattivo, due minuti, ieri spiegavo a una signora che due minuti suoi messi in un punto, dopo due minuti ce n’è un altro per trenta minuti sono sessanta minuti che tu occupi quello spazio, e no, prendiamo la multa, si alza la mano, colpa, pagare, te la devono rottamare la macchina, altro che microchip, il microchip nel cervello ce lo devono mettere, le regole non sono applicate sempre agli altri, non c’è la casta, il politico, c’è un’altra cosa, ci sono gli atteggiamenti nostri, se noi aizziamo i cittadini, li aizziamo perché sulla statale si fanno le multe perché ci hanno messo un cartello per dire guarda che la multa non l’hai pagata per quarant’anni e la dovresti pagare retroattiva per quegli anni lì, come si ragiona, quale sarà la soluzione, no il cittadino ha sempre ragione anche quando ha torto e allora mettono le macchine sui parcheggi dei disabili perché ci sarà qualcuno che dirà l’ho messa per un minuto e noi dobbiamo trovare il sistema col microchip che prende la pattuglia da dentro e che parte immediatamente per andare a sanzionare e ci sarà qualcuno che dirà ……… Consigliere Da Ros non lo so, lo disattendo con grande leggiadria l’ordine del giorno, se serve e all’interno dei sistemi che abbiamo, software importanti si può trovare una soluzione anche per quello e proviamo a metterlo in campo, però quel microchip lì che lei vuol mettere per terra lo metta dentro la testa di qualcuno e capisca che se ci sono le regole e se le regole vengono trasgredite la prima colpa non è di chi lo sottolinea ma la prima colpa è di chi l’agisce. Quindi troveremo un modo per non spendere tante risorse e far sentire uno che occupa uno spazio per chi ha una grande disabilità un incivile come quello che butta la carta per terra, come quello che butta i rifiuti per strada e tutti noi a seconda del posto dove sediamo invece di dire che quello è un incivile diciamo che è l’Amministrazione che non ha pulito la strada, se potessimo cambiare quel microchip e togliessimo l’erba dai marciapiedi perché il regolamento dice che per un metro qualsiasi cittadino anche se malauguratamente pagasse le tasse perché questo fatto che noi paghiamo le tasse e poi lo vorrei vedere, siamo liberi di fare quello che ci pare, io dico che non siamo liberi di fare quello che ci pare perché il bene comune è quello, quindi il Regolamento, così glielo dico Da Ros, da un metro fuori dalla nostra recinzione deve pulire il cittadino, un metro, così almeno sappiamo anche quello perché così quando c’è l’erba davanti a casa non è quella che deve togliere il Comune ma la dovrebbero togliere loro e dovrebbero prende una sanzione ma se uno fa una sanzione come quella pagano le tasse e come si diceva una volta, ci giocavamo, era tana libera tutti.