Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 32 del 30 novembre 2017

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: intanto consigliere Da Ros la ringrazio, un po’ di confusione la fa, ovvio, confonde il mio ruolo qui, il mio ruolo da Presidente dell’ANCI, da Presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta 2 dove se mi permette vorrei essere giudicato dai sindaci e non da noi, verrebbe molto meglio perché quando sono in difficoltà chiamano me e quindi magari sarebbe opportuno avere anche un po’ d’accortezza istituzionale per capire che c’è un ruolo che viene esercitato che ci dà con un po’ di conoscenze e anche un po’ di competenze anticipate rispetto agli altri. Però, c’è sempre un però, lei ha rifatto tutta la storia, io ho capito che questa cosa della raccolta delle firme, dell’ordine del giorno, della poca partecipazione in questo Consiglio comunale, un po’ toccato, adesso ho visto che stanno presentando le 2685 firme, io non vedo l’ora che arrivino come al solito, le presenteranno, così ci sono i nomi e cognomi e io scrivo a tutti, scrivo e spiego come sono abituato, più firme raccolgono e più son contento, poi magari precisi anche con gli indirizzi così risparmio un po’ di tempo perché tanto scrivo a tutti e così spiego. Intanto la 361 che lei cita, mi piacerebbe fare un contro interrogatorio ma suona male, dopo ho paura degli attacchi degli hacker o della distruzione dei materiali che servivano per tutelare tutti i cittadini del mondo e che però sono da noi conservati in disaster recovery quindi ce l’ho lì e quindi i miei clienti sono tutti pronti e tutti tutelati, ma questa è un’altra cosa, ma la 361 è entrata in vigore o no? Lei non mi può rispondere, dico io, si, ho risposto, domanda e risposta. È entrata in vigore la 361? Sì. Consigliere Pierfederici l’UTIC è chiusa a Senigallia? Lui ha detto no e dico no anch’io, punto, non aggiungo altro perché sennò si fa confusione, ha ragione non son stati fatti gli atti che tutelano, adesso da dentro tutti dicono sì è vero continuiamo a lavorare ma non c’è scritto da nessuna parte che l’UTIC non c’è più, come si fa? Ho detto io mi sono preso sei mesi e io a sei mesi porto la relazione in questo Consiglio comunale, non è che ho detto una cosa altra. 361 efficace? Sì. UTIC chiuso? No. C’è quasi una contraddizione in termini, vuol dire che qualche provvedimento efficace è stato assunto perché sennò nessuno si sarebbe permesso di fare cose che non erano contemplate dall’atto, rimaniamo su questo, stiamo sereni, noi lavoriamo per far sì che i servizi ospedalieri e di territorio non a spot ma nel loro insieme, non a spot, perché non parliamo più della ginecologia e delle sale parto? Perché? Io voglio riparlare delle sale parto, ne ho parlato dentro questo Consiglio comunale per due anni mi fate riparlare delle sale parto? Io voglio riparlare di quelle, no, adesso l’UTIC. Ci sono delle cose che non funzionano che mi fanno imbestialire, che non si risolvono con le stupidaggini del Gabibbo che non servono, che non ci sia la risonanza magnetica mi fa imbestialire, sarei stato molto più imbestialito se avessero messo una risonanza magnetica già vecchia appena comperata, quello mi avrebbe fatto imbestialire un po’ di più. L’ho spiegato anche a Striscia la notizia qual era la posizione del Sindaco ma la mia intervista però non è andata in onda e il sindaco non fugge mai, il Sindaco è lì davanti, ho risposto loro ma io non sono andato in onda, era più semplice, sono sempre quelli che mi hanno intervistato mica altri e ho detto questo, ho detto che ci sono delle criticità, tante, e anche tante altre di più dell’UTIC che affrontiamo, a differenza di quello che dice lei che pensa che sia giusto andare sulla stampa a chiamare il Gabibbo, raccogliere le firme, sembra quella sia la soluzione, non è quella, è avere una strategia, condividerla e votare insieme un atto, perché poi non è vero che l’ha votato solo il PD, l’ha votato il Consiglio comunale e rispetto a quell’atto del Consiglio comunale io sono proprio orgoglioso perché non è partito da me, l’hanno scritto altri, l’abbiamo modificato insieme e l’abbiamo votato insieme e adesso Da Ros è facile prendere le distanze dicendo io c’ho l’UTIC e voi non fate nulla e ha ragione l’UTIC c’è adesso, 361 approvata, lo dico per i miei concittadini perché parliamo di nulla se no, perché dico non hanno fatto l’atto di revoca, nell’ordine del giorno che avevamo scritto prima revocare ci siamo resi conto in maniera intelligente che non è che si possa revocare un atto che non riguarda solo noi ma riguarda l’universo mondo, Mandolini perché è stato uno di quelli che l’hanno sostenuto, non si può perché da noi può avere un effetto di paralisi ma nel sistema può darsi pure che si creano ulteriori falle o altre difficoltà e allora si è cercato un’altra strada, un atto proprio del dirigente che ha consentito di congelare, fermiamoci lì, non facciamo le cose che non servono. Oggi leggevo i commenti sull’eccellenza del reparto di chirurgia, mi fa molto piacere, io penso che lì abbiamo un professionista favoloso che è capace, è un grande organizzatore, il dottor Cavicchi, e a parità di unità operativa complessa la differenza la fa chi è capace, quella chirurgia c’è dappertutto, da qualche parte sono più capaci, da noi, da qualche altra un po’ meno ma perché il nostro è un’eccellenza, sono contento che c’è scritto eccellenza, quello è un pezzo, non ci togliamo le cose, Da Ros le dico si fidi, l’aggiorno su quello che sta accadendo, il 18 ho convocato tutti i primari facente funzioni per avere ragguaglio sul percorso che si sta facendo, 18 dicembre, ho detto una volta ogni due mesi li incontro tutti, mi fido molto di quello che succede lì dentro, mi fido anche molto di quello che mi riportano in modo da avere un’altra platea e anche un’altra opportunità che non sia semplicemente l’UTIC viene chiusa perché questa storia è finita, la 361 è applicata, l’UTIC è aperta, deve essere fatto un ulteriore atto? Quando verrà fatto avremo modo di verificarlo insieme che terrà in considerazione il percorso che questo Consiglio comunale ha messo in campo e quello che la riforma della nostra sanità regionale ha previsto e cercheremo come al solito non di difendere, di orientare mettendo magari anche qualche altra giacca quando serve.