Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 35 del 31 gennaio 2018

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: Consigliere Rebecchini ovviamente quel tema è particolarmente caro alla nostra città visto che parliamo di raccolta differenziata, di obiettivi che ci siamo dati da tanto tempo e che hanno anche una radice molto antica, eravamo nel 2003 quando approvammo il primo piano d’ambito e questa parte di territorio in via assolutamente sperimentale allora, oggi quasi elemento di eccellenza nazionale perché poi è stato mutuato in tante parti d’Italia, allora c’era solo l’esperienza del Consorzio Priula del Veneto che aveva messo in campo un’operazione su una scala abbastanza importante, significativa sul piano numerico sulle utenze servite, quella modalità della raccolta porta a porta il Comune di Senigallia non avendo una società di gestione diretta decise di affidarsi ad un appalto esterno, prima Manutencoop poi Rieco, io dico anche con grande soddisfazione perché l’impresa che sta lavorando nel nostro territorio anche grazie a un capitolato d’appalto ben strutturato produce indubbiamente dei risultati significativi anche se inevitabilmente sono datati rispetto agli obiettivi che ci eravamo dati, quella volta dovevamo cercare di sensibilizzare il cittadino alla raccolta differenziata oggi dobbiamo fare un altro tipo di percorso e pensavamo di poterlo concretizzare con il conferimento in house come previsto dall’assemblea di ATA alla nostra società interamente partecipata pubblica che è la Multiservizi, perché noi abbiamo anche questo elemento di grande forza perché a differenza per esempio di uno dei ricorrenti, Marche Multiservizi, lì il pubblico è in una quota assolutamente minoritaria, la Multiservizi invece è interamente controllata dal pubblico. Dentro questo panorama oggi c’è un ricorso che è stato presentato non solo da un privato ma dai privati che ovviamente si sono visti preclusi la possibilità di riprocedere con una gara e questo affidamento è stato per il momento sospeso dal TAR. Ho avuto modo di confrontarmi con ATA la settimana scorsa, stanno predisponendo ovviamente il ricorso, sembra che nelle motivazioni ci siano possibili elementi correttivi che dovrebbero consentire questo tipo di recupero in un livello di giudizio diverso, fatto sta che purtroppo come in tanti casi dobbiamo rallentare e quindi noi eravamo pronti per il conferimento finito il percorso della gestione della raccolta trasporto della nostra impresa e la gestione in economia per quanto riguarda lo spazzamento, ci troviamo in un momento di sospensione, quindi l’ATA sta predisponendo una proroga degli appalti attuali quindi agli stessi patti e condizioni e stiamo valutando come poter affidare ad un altro soggetto lo spazzamento perché comunque le risorse che abbiamo messo a bilancio noi vorremmo utilizzale in questi termini. Una fermata che ovviamente mette in difficoltà noi ma mette molto di più in difficoltà altri soggetti sul territorio, per esempio Ancona o Jesi perché comunque anche loro non possono andare in proroga nella gestione anche se in economia, quindi siamo dentro una fase che è quella della costruzione del ricorso sapendo però quali sono anche i tempi della giustizia in Italia mi viene da pensare che potrebbe anche verificarsi il caso di un appalto intermedio perché esaurita tutta la possibilità di proroga per i gestori attuali che ci sono nel territorio, se i tempi si dovessero allungare ulteriormente capisce bene che non ci possono essere per il quadro normativo e per il codice degli appalti delle proroghe anche se teoricamente potrebbero essere giustificate da quell’atto e quindi se non si dovesse svolgere rapidamente una soluzione dal punto di vista giuridico rispetto alla sentenza del TAR io ritengo che non ci sia un percorso diverso che quello di procedere con un’altra gara d’appalto, che per noi non è troppo complicato perché abbiamo già avviato questo percorso in due diverse occasioni, ovvio che lo diventa per il percorso finale perché poi rimettere in campo un appalto per n numero di anni vorrebbe dire affossare l’affidamento in house, quindi questa è una preoccupazione che tutti abbiamo, siccome ci siamo confrontati anche positivamente all’interno del dibattito in questo Consiglio comunale quella battuta d’arresto potrebbe veramente se non fosse interloquita in modo adeguato far ripensare il percorso da mettere in campo cioè quello dell’appalto di evidenza pubblica con pregi e difetti di quella modalità, perché l’appalto è una privatizzazione del servizio, noi volevamo fare un’altra cosa, volevamo riportare tutto in gestione seppur in una società con un controllo analogo marcato ma comunque una società che era in grado di stare sul mercato e se dovessimo rifare l’appalto consigliere Rebecchini i tempi inevitabilmente si allungano e inevitabilmente avremo un altro soggetto al quale affidare questo particolare e anche molto sensibile servizio. Si dà atto che entra il Consigliere Canestrari: Presenti con diritto di voto n. 23.