Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 36 del 27 marzo 2018

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MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MARTINANGELI, PALMA, SARTINI, DA ROS PER L’ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DELLA DELIBERA N. 93/2017 RECANTE AD OGGETTO: “COSTITUZIONE DELL’UNIONE DEI COMUNI “LE TERRE DELLA MARCA SENONE” FRA I COMUNI DI ARCEVIA, BARBARA, OSTRA, OSTRA VETERE, SENIGALLIA, SERRA DE’ CONTI, TRECASTELLI – APPROVAZIONE DELLO STATUTO E ATTO COSTITUTIVO”

Il SINDACO: ho ascoltato con grande attenzione gli interventi e mi fanno apprezzare ancora di più questo fantastico momento politico. Qualcuno pensa sono successe delle cose e chi è stato sconfitto è particolarmente disperato e anche molto contrito dal risultato elettorale, io penso di essere uno di quelli contenti perché vedete come si ribaltano immediatamente le situazioni, io ho una visione, abbiamo intrapreso dei percorsi a condizioni date e abbiamo scelto come gestire i servizi nel territorio, avrei fatto qualcosa ancora di più, avrei cancellato le province quello è certo, oppure ci sono le province e gli avrei trasferito tutte le altre funzioni l’ATO, l’ATA, tutto il resto visto che non le cancellerà più nessuno. Dico che oggi il legislatore ci dà qualche occasione per avere delle economie, funzioni associate attraverso la fusione, attraverso l’Unione dei Comuni o attraverso convenzioni. Una visione, giusta o sbagliata, scelte fatte da questo Consiglio io dico in maniera consapevole e pensata, ma tra qualche giorno ci sarà un nuovo Governo e mi dirà cosa vuole, come ci trasferirà le risorse per le nostre strade, i nostri porti, i nostri fiumi, gli argini, la viabilità, i treni e ci dirà anche come dovremmo metterci insieme e io con un’altra giacca dirò quello che penso ma come al solito mi adeguo, quindi aspetto dottoressa Martinangeli, aspetto come mi faranno partecipare, perché guardate che immediatamente è tutto cambiato, non sono più filo diretto, eterodiretto dal Governo come qualcuno mi ha detto, no no io sono l’Istituzione Comune e faccio quello che il Governo dice, se non sono d’accordo lo dico come era prima e se sono d’accordo lo applico e aspetto, qualcuno mi dirà che visione ha dell’ente locale. Vogliamo rifare il feudo, vassalli, valvassori, non lo so, io oggi non lo so, non ho visto scritto niente di come vorrete o vorranno gestire il rapporto con l’ente locale, non lo so, non lo so, vi sembra strano? Per la prima volta dopo vent’anni non lo so però spero che quelle cose che lei ha sottolineato che avete messo qui dentro siano quelle giuste, mi dicono bene i Comuni piccoli tutte le risorse, c’è una legge che è stata fatta che ha 200 milioni di euro sono pochi, gli diamo 2 miliardi a tutti i Comuni piccoli, salveremo e faranno tutto bello com’era, le aree metropolitane ci sono, sì, e giù altre risorse per fare tutto ma non ci sarà bisogno di mettersi insieme perché noi daremo i soldi a tutti o non li daremo, devo capire, ci direte voi, dopo sarò io che dico ditemi come mi devo associare, ditemi dove prendo le risorse, ditemi come faccio a sostenere i percorsi di ottimizzazione, avrete delle belle idee, guardo di qua, è chiaro che di qua non c’è più, guardo di là, me lo direte voi e io farò quello che mi andrete ad indicare sperando che sia la cosa migliore del mondo, che durante la notte una volta eravate senza cravatta e con lo zaino, adesso tutti precisi tutti belli, durante la notte queste trasformazioni, mi diranno cosa fare, ma guardate che è una cosa bellissima, lo dico sempre ai miei, io non aspettavo altro perché l’indice puntato qualche volta dell’elemento contrito, cattivo, rancoroso, immediatamente diventa subito sorridente, stellare, io che sono uno stellare del mio, guardate che questa è una bella sfida proprio, me lo direte voi come associamo le funzioni, dove prenderemo le risorse e come risponderemo ai nostri cittadini, adesso l’indice va di là, io c’avevo un’idea può darsi pure che non era ottimale, può darsi pure che pensare che un territorio diviso in situazioni omogenee dove le funzioni vengono trasferite, dove la Ragioneria sia unica, dove l’Ufficio tecnico sia unico, e si risponde meglio ai cittadini a parità di costi anzi come abbiamo dimostrato noi forse contenendoli pure, era un’idea, ne avete un’altra tra qualche giorno ce la metterete a disposizione perché poi in Italia si fa tutto e subito, si cancellano 400 leggi, cancellerete quella degli enti locali e direte fate come risponderete meglio. C’è bisogno di fare il l’ambito dell’acqua unico a livello provinciale? No, ritorneremo ognuno in economia, al controllo analogo diretto, cancelleremo tutte le società in house? Non lo so, io non lo so, posso essere d’accordo e la sosterrò, non sarò d’accordo e mi adeguerò ma non ho oggi un parametro che uno, un’idea, e lo dico per questa maggioranza, guardate non avere idea è una cosa complicata, fa l’opposizione, a cosa? Voglio sapere da voi, me lo dovete dire voi qual è l’idea che avete della gestione dell’ente locale ma non più con la bacchettina sulle manine di chi fa, dovrete fare le leggi, andare in Parlamento ci sono i numeri? Sì, c’è il Senato? Sì, c’è la Camera? Si, cambia, emendamento, e poi ritorniamo, quanto ci vuole? Qualche anno, questo non va bene? Datemi lo strumento per rispondere ai miei cittadini, questa ve la suono tutti i giorni adesso perché è finito il giochetto che noi facciamo l’Unione e non va bene, la chiamerete ritorniamo al feudo io applico la regola, non ci deve essere una tariffa unica regionale per l’acqua, non ci deve essere ditemelo, ognuno applica la sua, chi ha l’acqua la beve chi non ce l’ha la guarda. I rifiuti faremo con l’inceneritore, senza inceneritore, con le buche come a Roma, senza le buche come a Roma, non lo so, ditemelo voi, io ho fatto l’Unione penso che con gli altri Comuni del territorio abbiamo applicato la regola come andava fatta, se hanno sbagliato i segretari verranno fustigati e licenziati subito, un elenco di disgrazie messe in campo, di errori commessi, io ho fatto la parte politica, ho detto sì politicamente voglio mettermi nelle condizioni di rispondere meglio ai cittadini del territorio, non c’è un mandato in più come qualcuno aveva detto per Morro d’Alba, lo facevo per loro, hanno buttato via 20 milioni di euro, e lo facevo per me, senza dopo me lo dite voi, dopo rido io, adesso tra qualche giorno come Di Maio, però io avevo la cravatta anche prima e non facevo il barbudos, è uguale, l’avevo anche prima, mi piaceva, non ero sfigato, non lo sono mai stato e non neanche rancoroso e cattivo e nero e arrabbiato, non lo sono stato in maggioranza e non lo sono all’opposizione, sono una persona felice, tra qualche giorno rido io perché io voglio le risposte, non vanno bene le Unioni che cancellate quella lì se il tema è quello ditemi cosa facciamo, Mandolini diceva che era d’accordo con la fusione e dobbiamo arrivare alle fusioni bene ditecelo, non c’è più qualcun altro che me lo dice e che era omogeneo, siamo disomogenei per fortuna, io applico le regole datemi le regole. Le regole senza risorse fanno zero, noi abbiamo dimostrato che l’Ufficio unico messi insieme può intercettare risorse, messe dentro l’Unione possono intercettare risorse e funzionare meglio, visione, idea, anche sbagliata ma un’idea, oggi l’indice è così ma io non tengo l’indice contro i miei cittadini, voglio capire, cancellate le unioni, cancellatele, cancellate le fusioni, cancellatele, province no perché bisogna cambiare la Costituzione, anche le aree metropolitane bisogna cambiare la Costituzione, io sono qui con i miei cittadini e attendo. Intanto abbiamo fatto una bella operazione lo dico per voi, l’avete votato convintamente al primo giro con 17 voti, è una cosa seria, qualcuno ci dirà di fare le cose meglio, cancelleremo l’Unione, diranno che tutte le unioni d’Italia vengono cancellate e ci diranno cosa fare e purché si risponda meglio ai cittadini, questa volta li chiamiamo noi i cittadini, quindi ovviamente respingo la mozione perché abbiamo votato lo statuto, abbiamo votato l’atto costitutivo, siamo stati già dal notaio con l’atto costitutivo qualsiasi cosa che mettiamo in campo oggi costerebbe qualcosa in più anche un euro, anche se poi ce li ridaranno tutti, ma noi facciamo quello che c’era una visione, sbagliata, bene, aspetto quella nuova, spero che sia più stellare di quella precedente.