Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 37 del 09 aprile 2018

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DISCUSSIONE GENERALE PUNTI 6 - 7 - 8

Il SINDACO: Consiglieri avrei poco da aggiungere al dibattito che c’è stato in questa Assise in fasi diverse e anche con tempi molto serrati, un dibattito che non ha interessato ovviamente solo il Comune di Senigallia ma anche gli altri Comuni della valle che hanno aderito alla costituzione dell’Unione mentre per l’approvazione dello Statuto, degli atti costitutivi il comune di Senigallia era stato il primo, oggi ci sono già altri Comuni che si sono espressi anche con atti leggermente diversi dai nostri perché come abbiamo avuto modo di relazionare l’Unione è questo contenitore previsto dalla norma, uno di quelli che almeno al momento ci consente di strutturare le funzioni associate alla pari della fusione, la fusione per incorporazione, le convenzioni, questi sono gli strumenti, noi abbiam deciso anche all’interno di un dibattito importante, anche con un grande contributo venuto da questo Consiglio comunale che aveva già avuto modo di approvare in occasione dell’atto di indirizzo di governo di questa Amministrazione la necessità di guardare oltre ai nostri perimetri e tentare di mettere insieme le funzioni per avere maggiore economicità e funzionalità e risposte adeguate ai cittadini. Il passaggio di questa sera quindi sta dentro questo perimetro e ovviamente partiamo con l’atto costitutivo cioè l’indicazione dei componenti del Consiglio comunale di Senigallia che saranno individuati e poi rappresentanti di maggioranza ed opposizione, su questo abbiamo accolto anche un emendamento che era venuto in Consiglio che è stato recuperato da tutti gli altri Consiglieri e dagli altri Consigli della costituenda Unione perché i componenti della maggioranza sono otto e quattro di opposizione, una volta che poi avremo il Consiglio dell’Unione lì dentro ci saranno le funzioni che andremo a trasferire. Oggettivamente per questa fase, per la tempistica che ci stiamo dando ritengo che questo mandato farà difficoltà a recuperare altre funzioni trasferite oggettivamente anche se l’obiettivo, stante la norma e stante la condizione di oggi, è quello di arrivare, ho avuto modo di citarlo, all’Unione della Marca Faentina dove dal primo di gennaio il Comune di Faenza non ha più un dipendente all’interno delle proprie strutture ma tutte sono state trasferite nel contenitore istituzionale che hanno creato. Noi partiamo ovviamente ribadendo quello sul quale abbiamo lavorato in questo periodo, quindi quello più semplice e anche quello più necessario e forse anche quello che ha consentito un’accelerazione del percorso, quello dell’ufficio comune dei servizi sociali perché è una sperimentazione che ha funzionato ma che oggi non aveva più un ancoraggio amministrativo adeguato e quindi il primo che andremo a trasferire se questo Consiglio comunale lo vorrà, con questo il SUAP con tutti gli annessi legati al commercio e con l’estensione dei Comuni che finora non erano coinvolti nella convenzione con il Comune di Senigallia quindi alla fine ovvio che questo è il primo passaggio anche molto molto naturale e anche molto molto semplice, ovviamente lo dico per i consiglieri che saranno indicati, ahimè Mandolini lo dico questa è la norma non sono eletti ed è un tema, eletti in secondo livello ma non sono eletti direttamente dai cittadini, ovvio che è un impegno in più perché poi siccome i temi sono molto delicati, perché poi il tema sono i servizi sociali e il Suap, quindi al di là che ormai i bilanci li approvano i Comuni, trasferiscono le risorse dall’altra parte, si approva il bilancio ma comunque è un Consiglio comunale a tutti gli effetti e quindi chi dà la disponibilità sa che ha un impegno al quale pur non rispondendo direttamente al cittadino ma risponde poi di responsabilità rispetto al tutto il resto del territorio, quindi lo dico come elemento di sottolineatura ma anche come elemento di un po’ di preoccupazione perché ahimè i Consiglieri comunali di Senigallia hanno un voto quotato e quel quotato al di là di maggioranza e opposizione perché penso che lì le questioni vengono anche un po’ scomposte perché varranno più le esigenze di carattere territoriale che quelle di maggioranza e opposizione però il voto di Senigallia diventa importante per l’efficacia, quindi da una parte il nostro peso da un’altra parte ci vorrà tanto equilibrio perché l’equilibrio è dettato dal fatto che non saremo soli e non dovremo dare l’idea di quelli che arrivano e che vogliono monopolizzare i percorsi che un po’ è stato il grande tema che hanno utilizzato nemmeno le forze politiche ma che ha utilizzato chi voleva strumentalizzare questo passaggio. Io chiedo disponibilità, chiedo collaborazione, lo dico per i consiglieri che verranno indicati oggi, vi chiedo un grande sacrificio perché poi significa lavoro che deve essere un po’ condizionato, chi è il pubblico con i permessi, chi è nel privato con le attività, lo dico perché il secondo livello, e qui do ragione a Mandolini, è un impegno mostruoso, oggi faccio solo l’esempio perché quella è delegabile ma la funzione di delegati non può essere delegata, oggi c’era l’assemblea dei Sindaci della provincia e il sindaco non c’è potuto andare e quindi ho dovuto delegare il Vice, così è, ma lì non si può delegare quindi il Consiglio dell’Unione è un Consiglio non delegabile e per noi la responsabilità non è di poco conto e quindi al di là del momento un po’ di soddisfazione per essere stati indicati e per essersi assunti una responsabilità in più c’è poi immediatamente dopo la disponibilità rispetto all’impegno quindi capisco pure che funzionano poi le dimissioni come se fosse un Consiglio comunale normale, non lo dico come monito ma mi sembra assolutamente da condividere. Non aggiungo altro perché sulla pratica ovviamente abbiamo già discusso in modo approfondito, il presidente vi dirà la modalità di voto, oggi rispetto a quello che abbiamo già detto c’è veramente poco da aggiungere, spero che si possa partire al più presto almeno per dare la risposta ai servizi sociali perché altrimenti vanno in grandissima difficoltà.