Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 37 del 09 aprile 2018

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INTERROGAZIONI ED INTERPELLANZE

Il SINDACO: consigliere Da Ros una serie di valutazioni, un apprezzamento per la lettura perché lei ovviamente dice questa è una città sempre più turistica, ha girato domenica Senigallia e per soddisfazione del consigliere Rebecchini alla mostra di Doisneau c’era la fila fuori dall’ingresso principale del Palazzo del Duca, non di sopra, di sotto e quindi abbiamo bisogno anche di una serie di servizi. Per esempio mi verrebbe da pensare che la mostra dovrebbe stare aperta tutta la settimana e non solo dal giovedì, che dovremmo tenere aperta la rotonda tutti i giorni perché le iniziative che mettiamo in campo ormai hanno quel respiro di una città Europea per tenuta, per qualità e quindi deve dare anche una serie di servizi sui quali mi sento di dare qualche precisazione. Non è vero che non ci sono i bagni pubblici, non è vero. Intanto sul lungomare dopo non ci interessa ci sono bagni uno ogni ottocento metri, pubblici, poi nella città, nel perimetro del centro storico, ci sono bagni pubblici alla stazione aperti al pubblico a pagamento, ci sono bagni pubblici sotto la pescheria, ci sono bagni pubblici sotto la biblioteca, c’è il bagno pubblico nel parcheggio vicino alla Nuova Gioventù, solo per citarne alcuni. Sono sufficienti? No. Sono ben organizzati? Tanto meno. Non è vero che non ci sono. Questi che facciamo riferimento, l’ho visto addirittura in un cartello elettorale, riapriremo i bagni di piazza 4 agosto, non sono a norma quindi non li riaprirà mai nessuno perché lì non ci sono le scale e siccome di solito e non è sempre così consigliere Da Ros, abbiamo avuto una bella iniziativa regionale l’unica nella nostra regione sabato 7 aprile per la Giornata mondiale della salute, apprendiamo le peculiarità del nostro sistema sanitario rispetto a quello mondiale, quello marchigiano rispetto a quello italiano, quello senigalliese rispetto ahimè c’è un allungamento della vita ma che non corrisponde a problemi prostatici, non c’è questo sillogismo, non facciamo con i bagni il servizio sanitario però è un tema, è un tema che bisogna affrontare in maniera seria. Intanto i locali pubblici sono obbligati a dare quel tipo di servizio, noi abbiamo ristoranti, bar, wine bar, come ci giriamo ne apre uno dietro la schiena, e quelli devono stare aperti sennò bisogna denunciarli perché sennò facciamo sempre finta, questa è una nazione che cerchiamo le regole sempre di quegli altri, e mica funziona così. Il bagno pubblico dell’esercizio pubblico è pubblico aperto a tutti, se vogliono organizzarsi per renderlo a pagamento lo possono anche fare se è vero che c’è il business, l’unica cosa che non faremo mai almeno per i prossimi due anni mettere i bagni chimici, quella è una cosa che non faccio, dopo chi ci sarà deciderà, è una cosa indecente, bisogna fare cose strutturate e fatte per bene, avevamo messo a bilancio nel 2013 la realizzazione di tre nuovi bagni uno sul viale Leopardi in sostituzione di quello del parcheggio, un altro dall’altra parte vicino alla stazione e purtroppo siccome realizzarli e soprattutto gestirli non sono così economici, per fare un bagno autopulente come dice lei, non sono chimici, occorrono tanti investimenti e costi di gestione. Lei però dice che ci sono imprese che hanno valutato positivamente la possibilità di realizzarli a Senigallia io la prendo per buona anche come suggerimento. Nella città è un po’ complicato perché comunque è tutta vincolata, non è facile trovare il luogo, dobbiamo stare lontani dalle mura, non si possono mettere in interferenza, dentro la città una volta l’avevamo messo lungo il fiume e non è la soluzione più ortodossa però la verifichiamo, intanto io provo a tenere aperti sempre soprattutto d’estate quelli che abbiamo dentro la città che non sono pochi. Sono forse e me lo doveva dire male evidenziati e segnalati? Sicuro, ma se dovessimo dire che ci sono dieci bagni pubblici in una città come la nostra io penso che sia una cosa quasi sufficiente ritengo pure però che siccome sono previsti alcuni interventi dentro il perimetro del centro storico potremmo provare a recuperare spazi che sono dedicati da gestire però alle condizioni date ancora quella grande economicità non c’è stata evidenziata. Quelli della stazione ovviamente funzionano perché ci sono solo quelli a pagamento però sono bagni per tutti perché alla fine sono a poche decine di metri dalla nostra città. Grazie la terrò informata rispetto all’evoluzione almeno della gestione di quelli che abbiamo e verificherò anche la sollecitazione che ha messo in campo rispetto a soggetti terzi esterni che sarebbero intenzionati ovviamente stando dentro i percorsi previsti dalla norma. Si dà atto che entra l’Assessore Girolametti.