Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 38 del 26 aprile 2018

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ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI UNIONE CIVICA E FORZA ITALIA AD OGGETTO: “REVOCA CONCESSIONE GRATUITA ALLA UISP E GARA D’APPALTO PER OSTELLO COMUNALE”

Il SINDACO: per dichiarazione di voto favorevole perché sta nell’azione che abbiamo messo in campo e con qualche elemento di chiarezza perché non pensavo che fosse tutto il dibattito legato all’erba da tagliare, io non pensavo a questo, non penso che il problema nostro, io ho posto un altro tipo di preoccupazione che risulta agli atti così almeno ci chiariamo rispetto al quale noi non possiamo fare nient’altro, ha ragione Paradisi, che azione politica. Ma io conosco il pubblico, non sto seduto a caso, so che il pubblico per darlo in concessione lo deve mettere a norma perché se no non lo può dare in concessione, per metterlo a norma il pubblico non può dire ve lo do così e voi lo mettete a norma, non funziona così perché quella sarebbe un’altra modalità, rientra nel project, loro devono intervenire, sistemare poi metterlo in gara per la gestione, sarà molto complicata. E io siccome sono una persona corretta nei confronti del mio consiglio e nei confronti dei miei cittadini non mi voglio prendere impegni che poi so di non poter mantenere perché dopo mi diranno non succede nulla lì dentro, è in degrado, Sartini già lo dice, trent’anni e non hai fatto nulla su un bene demaniale, quarant’anni delle barche che sono andate via e non si è accorto, erano nelle stesse condizioni, stesse identiche condizioni. Questa sarà una partita molto complicata perché l’agenzia non è in grado di investire, perché poi la norma dice che ha il diritto di prelazione il pubblico, noi, e noi dobbiamo fare un progetto di valorizzazione rispetto al quale dovremmo trovare un investitore, ma oggi qualcuno mette mano a un fascio d’ossa come quello, non funzionerà così perché non è che dici c’è un pezzo a norma e l’altro pezzo può cadere, quello è un bene vincolato, quindi lo dico per me ma in modo che lo sappiate tutti, noi abbiamo messo a posto le carte, rimarrà un grande problema per la città perché l’unica cosa dove Sartini ha ragione è che è dove facciamo una pista ciclabile, l’ingresso in città in quel punto, quando faremo le ordinanze per la manutenzione non saranno così celeri a rispondere, quando crolleranno troveremo le impalcature come intorno all’hotel Marche, questo succederà, non ci dobbiamo aspettare qualcun altro, poi tra due anni arriveranno i cervelloni? Può darsi. Troveranno una soluzione? Complicata, io la voglio vedere e sono molto contento della mozione in modo che rimanga agli atti perché l’unica cosa che ci serve oggi è la memoria perché qui non c’avete a che fare con uno che si gira i pollici o meglio ancora uno che non sa come funziona la pubblica amministrazione, purtroppo sono uno di quelli che negli anni ha fatto esperienza e sa la differenza tra la volontà e l’azione, io ho messo davanti sempre l’azione prima ancora della volontà, questa partita è complicata e averla gestita in modo superficiale, tranne che per le posizioni di Paradisi, fa un ragionamento, lì per mille ragioni quando dicevo che Paradisi esagerava rispetto ai termini c’è un contratto no, c’è una sub concessione no, come sono? Abusivi, poi va ricostruito e ci si accorge che la concessione può essere data solo con quella modalità, manca che cosa? Manca l’atto iniziale, oggi e io anche nei venti giorni non sono sicuro che noi siamo in possesso di quel bene, io non sono sicuro perché non ci capiscano niente loro tant’è che io ho chiesto alla Filonzi fammi una relazione dettagliata perché è talmente complicata perché c’era un atto concessorio che è scaduto, quando uno ha l’atto concessorio scaduto non rinnovato il bene non è più il nostro e quindi non è più nostro quindi io ho fatto l’atto per dire voi m’avete detto che sono abusivi io faccio l’atto che m’avete intimato ma mica sono sicuro, l’ho fatto più per volontà come dire di questo Consiglio, mica sono sicuro che quell’atto andasse fatto dal comune [si registra un contraddittorio fuori microfono] lo so, ma certo, sono arrivati con le chiavi, Roberto la concessione ce l’ho in mano? No perché è scaduta, dobbiamo fare le verifiche, faremo le verifiche ma è più complicata di quella che sembra, più semplice perché c’era qualcuno che lo manteneva e lo teneva aperto, domani l’abbiamo sistemata sul piano formale e avremo il problema e non è un problema di facile soluzione lo dico per tutti, anche per i banalizzatori, non è un problema di facile soluzione, non basta dire bisogna trovare oggi la forma, quel bene si dà solo in concessione ma è vincolato urbanisticamente dalla necessità di far presentare al pubblico un progetto, pubblico che saremo noi, ma lo presentiamo da soli? Cosa presentiamo un investimento da 50 milioni di euro su quel bene? Abbiamo sistemato le carte, forse avremo un problema in più.