Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 38 del 26 aprile 2018

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ORDINE DEL GIORNO PRESENTATO DAI GRUPPI CONSILIARI UNIONE CIVICA E FORZA ITALIA AD OGGETTO: “REVOCA CONCESSIONE GRATUITA ALLA UISP E GARA D’APPALTO PER OSTELLO COMUNALE”

Il SINDACO: Consigliere Paradisi una ricostruzione complicata, fatta di gestioni antiche dove bisognerebbe ricostruire il percorso e ricollocarlo nel tempo perché detto in questo modo c’è stato un danno erariale e ringrazio Paradisi per un approccio assolutamente laico e anche onesto, danno erariale non sicuramente alle casse comunali perché questo è. Il Comune non toccato per nulla, parliamo del 1983, era il Demanio che dava le aree demaniali, perché poi bisogna capire bene, le aree demaniali per i terremotati diventavano campeggi privati perché se uno poi non lo guarda, le aree demaniali stesse, aree demaniali diventavano campeggi privati con un canone quasi ricognitorio, non ci sono più i campeggi privati da quando è arrivata questa Amministrazione che ha fatto una battaglia ventennale, la mia personale in questo caso, per recuperare quelle aree, se uno lo guardasse sul piano del consenso lì è ecatombe perché abbiamo tolto a quelli di Chiaravalle, a quelli di Ostra, a quelli di Jesi una serie di privilegi. Nel momento in cui il Demanio ci passa la gestione si aprono una serie di questioni e dentro le questioni ci sta anche quella dell’ostello perché consigliere Paradisi è vero guarda lì non hanno pagato il canone, io quando passo all’ostello vedo la parte centrale tutta crollata, senza tetto e crollata, guardo la colonia prima che è nelle stesse identiche condizioni e vedo un rapporto contrattuale sicuramente non proprio preciso perché la concessione la doveva avere il Comune che fa un contratto di comodato d’uso, e non poteva fare altrimenti perché la legge dice quello, poi lo chiama concessione e non la può fare nell’84 ma il canone ricognitorio di un bene dato al Comune può essere dato ad un terzo solo gratuitamente, non può essere dato in altra maniera, dice con prevalenza di funzioni istituzionali. Guardo e la riporto dietro ai tempi della convenzione e vedo qual era la funzione di quell’ostello, era davvero un ostello per i giovani, era davvero il centro di prima accoglienza per gli extracomunitari, convenzioni uso obbligatorio da parte del Comune per 45 giorni su 60, quello c’è scritto e questo era. Poi hanno fatto tanti investimenti? Sì è vero, hanno fatto investimenti così almeno ci chiariamo anche su questo, facevano gli investimenti e lo comunicavano al demanio, presentavano le fatture degli investimenti fatti, la UISP avrebbe sempre voluto in quel caso un atto concessorio, hanno fatto anche richieste, ma c’era tutta una sorta di moratoria sospensiva rispetto ai percorsi perché intanto era stato avviato il percorso del trasferimento dei beni demaniali ai comuni, ci son voluti quindici anni e quindi dentro questi quindici anni alla fine arriva al Comune tutto tranne la colonia dell’Enel, di tutti i beni demaniali che passano al Comune l’unica cosa che non viene trasferita al Comune è la colonia dell’Enel perché ha un valore e noi dobbiamo fare su quello un percorso di valorizzazione che dice tutto e non dice niente, proprio per amore di verità passa tutto tranne che le colonie e il parterre della Rocca, sul parterre della Rocca siamo riusciti a fare un percorso di valorizzazione impegnandoci a fare l’illuminazione, la sistemazione, un po’ di cose, sul resto e su quello la partita è molto complicata perché il bene è vincolato, perché gli investimenti sono tanti, perché trovare una finalità non è semplice e io dico che la UISP c’è stata facendo manutenzione, tenendole in piedi e dando un servizio e l’unica responsabilità vera è che nessuno gli ha mai sottoscritto un contratto. Poi ci stava a titolo gratuito? Sottoscrivo, voto la mozione così almeno ci capiamo perché noi siamo persone serie, abbiamo cercato di ricostruire il percorso, devo ringraziare anche qui la dottoressa Filonzi, è stata una cosa enorme perché il demanio è diventato agenzia e per fortuna che abbiamo trovato un direttore responsabile capace di ricostruire, Paradisi non la voglio fare per analogia ma erano gli stessi che erano proprietari delle quattro barche lì dentro il SPE e che se non fosse stato per il Comune di Senigallia erano ancora lì, quando le abbiamo spostate nemmeno lo sapevano perché il patrimonio in Italia è stato gestito in questo modo, perché a un certo momento ci aveva preso pure la pulsione di vendere il patrimonio demaniale sui nostri lungomari, su quello Mangialardi da Assessore prima da Sindaco poi si è opposto fino a ottenere quello che è stata una norma che ha consentito al patrimonio di passare dal demanio al Comune. Penso che Paradisi abbiamo fatto bene a porre il tema, era tanto tempo che ci stavamo lavorando, non riguarda solo la UISO perché per amore di verità lì dentro c’è anche l’Associazione Velica Senigalliese alle stesse condizioni gratuite, ci tengono le barche, si fanno pagare, non si fanno pagare, però andava risolta. Dico che adesso sono molto preoccupato però perché conosco i tempi dello Stato e conosco pure il luogo. Non avremmo più un servizio perché comunque quello è un ostello che dava servizi ai giovani e ci permetteva di ampliare la nostra offerta, facevano un servizio di scuola importante per la nostra città, cosa succede? Mica lo so. Voglio che quello siccome non è del Comune che ci sia la guardiania ma se guardo come hanno tenuto il Ponte Rosso, così almeno parliamo di un’altra cosa, che finché l’ha gestito qualcuno almeno c’era un servizio e oggi non c’è più, se guardo com’è lo IAT, se guardo com’è l’Hotel Marche capite che qualche preoccupazione ce l’ho, anzi ce la dovremmo avere tutti perché è vero che non ci sarà più il badge per entrare ma io penso che quelli che non sono autorizzati ad entrare, quel luogo è molto appetibile e senza guardiania e senza un qualcuno che sta lì e non lo possiamo fare noi perché come dice la dottoressa Filonzi noi oggi non c’entriamo proprio più nulla e non sono nemmeno intenzionato a chiederlo perché quelli ce lo danno in concessione se gli garantiamo la manutenzione ordinaria e straordinaria, e io non ci penso per niente, almeno per i prossimi due anni ve lo dico qui, poi chi ci sarà vedrà, ma fare gli interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria lì dentro si parla di qualche milione di euro e poi se lo prendiamo in concessione ci obbligano a farli alla pari di quelli che facevamo la Rocca, quindi la partita diventa molto complicata. Forse abbiamo fatto chiarezza senza responsabilità, guardate ve lo dico qui perché atti anche lì, tutti gli atti in Procura, non certo Paradisi, quasi telecronaca in diretta di quando arrivano, come li ha chiamati Da Ros prima? I visitatori, cronaca in diretta, lo sa prima il giornale dei nostri uffici. Noi abbiam tolto un problema di forma importante adesso abbiamo un problema enorme di sostanza: uno non c’abbiamo più un servizio, io dico che nella piega dei ragionamenti che facevamo prima chi è in grado di dare prestazioni, lì ripeto c’erano tutti i centri estivi, c’erano tutti i gemellaggi che finivano lì dentro, c’era il centro di prima accoglienza di extracomunitari, c’era la colonia per i bambini, un servizio di questa città. Non era purtroppo formalizzato perché non era formalizzabile, perché la subconcessione non era possibile, quando con la dottoressa Filonzi ci siamo confrontati ormai da due anni con l’agenzia del demanio e abbiamo chiesto lo prendiamo in concessione noi e chiediamo al soggetto un quantum. Non è possibile, o glielo date gratuito oppure si prefigura come sub concessione che è vietata. Capite qual era l’alchimia per tenere in piedi quella cosa che il demanio allora aveva costruito con l’amministrazione che non l’aveva fatta in maniera così negativa, lo dico perché so che è facile, chi lo fa in maniera intelligente pone il tema e vuol trovare una soluzione come Paradisi, altri che tendano invece a trovare la semplificazione dicono cosa c’è? Non c’era niente. Poi la UISP ha avuto un vantaggio, un vantaggio Paradisi esattamente come il Ponte Rosso, quando lo gestivano loro il Ponte Rosso era aperto, c’era il pallone, facevano attività, finito, non c’è stato più nessuno, anzi c’è qualcuno che si fa avanti come gli chiedi di rimettere su il pallone fuggono perché noi gli davamo un contributo noi e quindi bisogna avere capacità manageriale. Purtroppo lì come è successo in tante parti del territorio in Italia dove c’era il Demanio almeno finché non è diventata agenzia oggi è tutto molto più chiaro, oggi è molto anche più efficiente e il primo passaggio è stato quello del transito a noi. Io mi sento molto tranquillo, non abbiamo fatto niente, ho ereditato una cosa complicata e l’ho vista sempre come servizio. Domani se i cancelli rimangono chiusi, io spero che invece l’agenzia trovi un modo per assegnarla a qualcuno, lo trovi, perché quell’affare lì, sul lungomare d’estate, quello può essere veramente pericoloso perché ci sono tanti volumi, tante porte, tante finestre qualche e nella parte della UISP tenuta anche molto bene perché hanno investito loro con i soldi di loro, non con soldi di altri, se ci sono gli impianti elettrici messi a norma li ha messi a norma la UISP, se ci sono le brandine che son state comprate le hanno comperate loro, se ci sono gli infissi e le porte perché loro le hanno acquistate e tra l’altro tutte comunicate all’allora demanio, tutta quella cosa lì alla mercé del mondo per me è molto pericoloso, quindi tutti dobbiamo auspicare che ci sia qualcosa che possa intervenire. Le due cose Roberto non sono legate, nel senso che è vero, il project ha un piano economico che deve stare in piedi e anche lì ho sentito il consigliere Sartini, tanto è prenotato così non è nemmeno fatto personale, l’anticipo, in questo caso Paradisi non sono nemmeno sessista, si chiama Sartini, mi sento molto tranquillo, non c’è bisogno di scrivere su Facebook in tempo reale invece di ascoltare peccato che abbiamo un Sindaco sessista, a me perché non ho citato il Sindaco di Livorno, ci vuole veramente tanto coraggio, proprio veramente tanto coraggio e lo scrivono su Facebook qui mentre sono qui, tutte e due, scrivono peccato parliamo del 25 aprile, loro in piazza non c’erano, però Paradisi non scrive che il Sindaco è sessista, può dire il Sindaco è antifascista e non mi va bene e su questo ci confrontiamo, sono anche anti tutte le dittature, tutte, sono anti chi ha infoibato migliaia di nostri concittadini, chiaro? Così almeno mi spiego, è un’altra partita. Io spero e ha ragione Paradisi che ci siano tanti che si fanno avanti, che producono strumenti in grado di gestire, poi li verifichiamo, poi a me il project mi ha sempre affascinato, mi affascinava vent’anni fa quando lo applicavano in Francia e in Inghilterra, perché si gioca tutto a carte scoperte e poi c’è una cosa molto bella: la gara, si mette in gara, e poi se c’è la ditta di Ferrara amica di Sartini che è in grado di produrre un progetto migliore e che gestisce la piscina di Maiolati, no quella la stanno chiudendo, quella di Jesi, e avanza una proposta più interessante, meglio, arrivasse quello dell’Inghilterra, l’importante è che le tariffe le stabiliamo noi, l’importante è che gli investimenti son quelli che mettono a norma gli impianti, l’importante è che il servizio sia in grado di rispondere alle esigenze di questa città e non che dobbiamo portare adesso in variazione di bilancio altri 50 mila euro, vero dottoressa Filonzi, per l’apertura della piscina perché poi dopo i giochi si fanno lì, tutti volevano vedere i conti, adesso i conti ce l’abbiamo noi la prossima volta votate tutti insieme una variazione di bilancio per 50 mila euro se no chiudiamo la piscina dopo che l’abbiamo chiusa a pranzo, dopo che non siamo in grado di tenerla aperta, solo quella, senza parlare del pattinodromo, della pista d’atletica che ogni volta che ti presenti ………