Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 38 del 26 aprile 2018

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VERIFICA PERIODICA DELLO STATO DI ATTUAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DELL’AZIONE DI GOVERNO E RENDICONTO DELLA GESTIONE DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2017 - DISCUSSIONE GENERALE

Il SINDACO: mi scuso con il Consiglio ma stavo preparando con la dottoressa Filonzi l’emendamento che abbiamo presentato in correzione e me lo stava illustrando visto che lo firmava il sottoscritto e non mi piaceva interloquire con lei mentre l’Assessore Campanile stava relazionando e quindi era per questo, poi dopo nella modalità come dice Paradisi del computo delle presenze io non ho la gestione e quindi non lo so ma ci sono sempre, è stata un’assenza di solo qualche minuto. Io non voglio aggiungere troppo, anzi dico pure Presidente che rispetto alla relazione presentata dall’Assessore Campanile che ha avuto il percorso della Giunta dove ognuno di noi ha dato il proprio contributo, non penso che ci siano altri elementi, più qualche considerazione come al solito di carattere politico che nel merito dei numeri. Questo è un bilancio che si dimostra solido e solidale, solido perché nelle fasi comunque complicate della gestione dei bilanci pubblici noi abbiamo avuto la capacità, la visione e la possibilità di gestire al meglio le risorse tant’è che ogni volta che presentiamo, lo dico sempre perché poi quello è lo strumento anche se come dice qualcuno il Consiglio comunale non conta per me invece conta tanto, ogni volta che ci presentiamo al bilancio di previsione nella fattispecie quest’anno entro il 31/12 e sono molto soddisfatto di aver raggiunto questo obiettivo e l’atto che andiamo a votare oggi lo dimostra, quindi grazie Assessore, grazie Dirigente, perché era un’imposizione non autoritaria del Sindaco, era la necessità perché come c’è stata la possibilità di ritornare al percorso del bilancio approvato entro l’anno corrente e noi l’abbiamo sfruttato al meglio, vi ricordo che c’è stata una proroga fino al 31 di marzo e quindi gran parte dei Comuni d’Italia hanno votato il bilancio dentro quella data. Questo per me è un dato importante riconfermato negli elementi che hanno caratterizzato la nostra azione politica e che sono contenuti dentro la mozione approvata in questo Consiglio, anche molto resilienti perché ci siamo adattati a situazioni nuove, a strumenti innovativi, al tentativo di reperire sempre risorse sovracomunali e gestire al meglio anche competenze come quelle che ci sono state trasferite, non l’ho sentito nella relazione ma penso per esempio il demanio, il demanio intendentizio che è passato alla gestione del Comune, quello che non è accaduto per quarant’anni nella gestione del demanio prima e agenzia del demanio poi siamo riusciti a metterlo a metterlo in campo nel giro di qualche mese che non è una cosa semplice, come quella del recupero delle aree dei campeggi privati a servizio della comunità, come l’alienazione dei beni improduttivi che sono stati poi utilizzati per l’abbattimento dei mutui residui o restituiti in parte allo Stato. Io penso che quelle siano scelte che ci hanno permesso comunque di riprendere qualche investimento con quelli diretti come gli interventi che sono stati citati e quelli indiretti, le quote parte, che servono per presentare progetti europei o progetti che consentono di recuperare risorse sovracomunali. Se dovessi dipingere questo consuntivo penso che dovrei trovare riferimento al protagonismo della città in campo regionale e nazionale, questo è il dato, l’obiettivo che ci diamo è sempre questo, con iniziative che hanno quel linguaggio che è quello della semplice accoglienza e ci stiamo sempre più indirizzando verso questo tipo di percorso e allora è inutile citare di nuovo le manifestazioni che sono ormai cardine della nostra proiezione sovracomunale, a queste ogni volta se ne aggiungono altre. Tant’è che ogni volta che facciamo un comunicato, quelli che per me devono avere respiro nazionale, ognuno dice ma non hai citato e inizia l’elenco di tanti altri eventi che è vero che possono avere quel tipo di respiro ma sarebbero talmente tante e talmente tanto importanti che alla fine faremo solo un elenco di proposte e invece rimaniamo su quei 5 - 6 elementi che ci hanno particolarmente reso riconoscibili. A questo e ci tengo in modo particolare perché il sottoscritto ci ha lavorato per qualche anno, il riconoscimento di Senigallia Città della fotografia, lo dico perché rende omaggio alla storia della fotografia della città, dai grandi maestri della scuola del Misa ai grandi fotografi di oggi, senza far torto a nessuno, da Cicconi Massi a Pegoli e la possibilità veramente di diventare centro di riferimento della fotografia regionale e nazionale e allora che lunedì scorso sia stata licenziata in Commissione cultura regionale la legge regionale per questo importante percorso, quindi il 15 di maggio andrà in Consiglio regionale per essere approvata, io penso che ci sia lì tutta la strategia e il progetto di qualità e di cultura di questa città. Se dovessi ripensare al 2017 penso, come segno, non si tratta solo di semplice concretizzazione, i segni che ci fanno leggere la prospettiva e che danno almeno fino a quando ci saremo, poi dopo siccome tutto qui cambia rapidamente io spero pure che possa cambiare in meglio, ma i segni bisogna metterli in campo, penso al trofeo CONI come grande altro evento sostenuto in questa città, perché lì dentro c’è la capacità di relazione che consente un evento di quella portata che finisce in una piccola realtà, grande ma è la prima volta che finisce fuori da un capoluogo di provincia, gli altri avevano ovviamente un respiro completamente diverso, c’è la possibilità di avere un grande evento senza risorse enormi, di avere un evento che parla di sport, penso che questo sia il grande capitolo, è una grande sfida che vogliamo mettere in campo anche partendo da una riqualificazione dei nostri impianti e che penso abbiano bisogno anche di quel tipo di evento per dare proiezione, l’immagine che è stata data di Senigallia è quella di una città che è in grado di organizzare qualsiasi tipo di evento, questo è quello che è passato, tant’è che la FIGC ci affida per il 2018 le finali studentesche under 14 utilizzando i nostri impianti, detto così magari potrebbe lasciare una serie di perplessità ma passa attraverso proprio la capacità organizzativa che riesce anche a sopperire qualche volta alla dotazione impiantistica non ottimale. Dicevo un bilancio solido che ha visto, poi magari avremmo potuto fare di meglio, che ha visto e lo abbiamo rimarcato nel bilancio di previsione, la riduzione della TARI come ci eravamo presi come impegno perché ormai abbiamo capito che quella tassa si lega ai costi con la copertura totale e quindi non si può evitare e ci sono delle incidenze talmente marcate che sono legate ahimè a norme che non attengono solo a noi, anche se poi magari per noi facciamo di tutto perché queste vengano modificate. Penso a quello che abbiamo rimesso in campo con la programmazione urbanistica, lo raccontava prima l’Assessore Campanile, la riqualificazione della città con interventi privati che grazie anche alle agevolazioni che questa Amministrazione e questo Consiglio hanno messo in campo, non ultimo il provvedimento che è stato adottato qualche settimana fa, la rimodulazione degli oneri secondari, il costo di costruzione per tutti per tutti gli interventi del centro storico e del nostro territorio, permetto insieme all’esenzione dell’occupazione del suolo pubblico di vedere dentro il centro storico una serie infinita di cantieri che oggettivamente permettono la riqualificazione dell’edificio, dell’intervento previsto, del comparto che si trascinano dietro anche una serie di opere che alla fine riqualificano anche senza l’intervento diretto dell’Amministrazione nei luoghi della città e delle nostre frazioni. Un altro tema, lo dico così proprio senza polemica, un’altra azione che ci ha caratterizzato nel bilancio precedente che risulta dagli atti per il grande intervento nella riforestazione e ripiantumazione urbana, perché magari qui si fa molto parlare di 150 alberi abbattuti, e sto esagerando per sottolineare qualche volta la strumentalizzazione di piante di essenze messe a dimora negli anni ’60 – ‘70 senza nessun tipo di competenza e di conoscenza, Pinus pinea piantato con sesti di impianto di 3 metri, nemmeno la Lacrima di Morro d’Alba in vigna ha quel tipo di sesto, a fronte di quello sono stati rimessi a dimora 450 alberi che se uno lo guarda tre volte tanto, esattamente quello che facciamo sempre, quello è un grande segno, poi immediatamente dopo il grande dibattito e il grande effetto roboante esterno come ci capita su tanti fronti, nessuno ne parla, parlano di quello ma non si parla del resto, questo è un tema che volevo risottolineare. Non voglio aggiungere niente sennò dopo il consigliere Da Ros dice che dipingo una città con entusiasmo, con competenza, con conoscenze dettagliate e puntuali che vanno dai sottoservizi fino all’ultima antenna, l’esperienza ci porta a questo, ogni anno proviamo a renderla sempre più proiettata all’esterno e magari qualche volta il nostro provincialismo e anche la nostra mediocrità se volete ci impediscono di vedere e di apprezzare e poi ci accorgiamo che gli investitori stanno ricercando Senigallia per poter evidenziare la loro presenza nel nostro territorio, vediamo che enti ci hanno consentito, lo dicevamo prima di investire qualcosa come 100 milioni di euro, una volta era quello che si diceva il progetto della terza corsia della complanare, oggi il rapporto con RFI che quasi nella stessa cifra, nello stesso importo, per la riqualificazione della stazione, il rifacimento dei ponti e per i collegamenti con il lungomare che cambieranno un’altra volta il volto della città e quindi con l’idea di aver aperto con una grande infrastruttura e chiuderla con un’altra completamente riqualificata, moderna e che consente tanto valore aggiunto alla nostra accessibilità sulla disabilità, è stato il grande tema che trovate nel nostro bilancio, oppure l’accessibilità alla fonte primaria di economia di questa città che è il turismo.