Senigallia Consiglio

Seduta del Consiglio Comunale num. 41 del 27 giugno 2018

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ACCOLLO DEBITO RESIDUO MUTUO ACCESO DALLA U.S. VIGOR SENIGALLIA A.S.D. PRESSO L’ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO.

Il SINDACO: fuori microfono stavo parlando e mi stavo riferendo alla dottoressa Filonzi, lo faccio politicamente per capire dove eravamo perché se le cose vengono lette decontestualizzate uno va in confusione e allora può prevalere chi sa cos’è accaduto. Dal 2005 in avanti quando sono iniziati a mancare i trasferimenti, quando sono iniziati i primi segni del patto di stabilità, quando c’erano le difficoltà nelle assunzioni abbiamo cercato percorsi legittimi allora che consentissero alle strutture nostre cittadine di gestire e aiutarci a gestire, la dico così perché sennò non si capisce, hanno ragione il consigliere Sardella e il consigliere Mandolini, cosa è successo? È successo che noi avevamo fatto un conto economico sulla gestione del campo Vigor Saline e quel conto economico portava a circa 120.000 euro l’anno di costi, l’abbiamo affidato alla Vigor per meno di 90.000 euro, con un risparmio garantito per il Comune di 30.000 euro l’anno, che non era solo semplicemente il risparmio, era la impossibilità di gestirlo, di tenerlo aperto, intanto lì c’erano tutte le società sportive che si erano dichiarate disponibili e secondo loro sarebbero riusciti a fare un’operazione che avrebbe garantito una gestione più efficace. Bene questa è una partita, l’altra partita è l’investimento, lo dico per Mandolini, è stato fatto un investimento di un privato su proprietà pubblica alle condizioni del pubblico, 499.000 euro la realizzazione del campo sintetico alle Saline, tra l’altro un pochino meno di quello che avevamo speso noi per il centrale. Ora il campo è il nostro, il mutuo era loro, hanno pagato un po’ di rate ma noi recuperiamo il campo nostro, né più né meno, anzi posso dirla così, non so se poi magari Sartini manda tutto in Procura, alla Corte dei Conti, quell’opera che han fatto loro è uscita anche dal patto di stabilità perché noi non avevamo capacità di bilancio, guardo i Consiglieri che c’erano, per assumere nessun altro mutuo allora, e quindi quell’opera anche se avessimo avuto le risorse non l’avremmo potuta fare, non era una cosa da poco, avevamo solo un campo e invece abbiamo sistemato il campo Saline quello regolare, hanno realizzato il campo più piccolo e noi oggi recuperiamo il campo a noi né più né meno, loro hanno pagato un pezzo e noi paghiamo il residuo ma il campo è nostro, quindi non hanno portato via il campo, il campo è lì, l’abbiamo utilizzato tutti e lo continueremo a utilizzare. Cosa è successo però? Siccome la Vigor non era in grado di ottemperare in maniera puntuale agli impegni con il Credito Sportivo, con il rischio che il Credito Sportivo potesse rivalersi in un’unica rata perché la garanzia del Comune era se il contraente non paga il garante viene assoggettato al pagamento in un’unica rata, una sorta di escussione per noi diventava complicato perché avrebbe inciso sul nostro bilancio, abbiamo detto facciamo questa delegazione di pagamento e siamo qui oggi, la Vigor aveva delegato il Comune a pagare la rata, quindi di fatto sul bilancio non cambia assolutamente nulla perché noi già le rate, ha ragione su questo, l’unica cosa su cui ha ragione Sartini, già paghiamo noi le rate del campo nostro, non un’altra cosa, noi paghiamo le rate del campo nostro che era quel plus che la Vigor aveva messo a disposizione convinta di poter gestire con quelle modalità. Oggi la Vigor non c’è più, la delegazione al pagamento non esiste più, c’è il subentro formale, quindi oggi qui c’è scritto subentro ma non è niente di più e niente di meno di quello che abbiamo già a bilancio perché la delega al pagamento del campo nostro, quando faremo il campo nuovo al centrale è l’intervento sul nostro e paghiamo le rate esattamente come su questo. Sul campo niente, sulla vicenda Vigor e gestione indubbiamente noi abbiamo fatto tutti gli atti sapendo che la società non era strutturata perché poi le società sportive dal 2010 in avanti sono andate in grande crisi tutte, cosa abbiamo fatto, gli atti che si fa scrivere Sartini, abbiamo fatto quello che serviva per cercare di farla gestire e di non far morire la Vigor Senigallia e chiudere il campo, questo, così terribile? Non è così terribile, abbiamo speso esattamente quello che avremmo speso noi con la gestione in economia né più né meno, quindi le rivalse si sapeva che facevi le rivalse su una società che poi riscontra sulla persona fisica quindi siamo in questa condizione. Scandalo assolutamente no, Mandolini può spiegarla facilmente, io non volevo nemmeno che si scrivesse accollo perché può sembrare che ci sia un’ulteriore spesa, non è così però formalmente dobbiamo dire accollo perché l’atto precedente che era stato negoziato era delegazione di pagamento, oggi capite che la delegazione di un delegante che non c’è più non ci può essere quindi si chiama accollo, anch’io facevo difficoltà tant’è che lo avevo spiegato a tutti, in Giunta l’ho detto, stiamo già pagando noi da tempo però la Filonzi ovviamente ci dice guarda che prima c’era la delega a pagamento oggi la delega al pagamento non ci può essere e diventa l’accollo e l’accollo del mutuo lo si fa in variazione di bilancio in Consiglio comunale. Questo è, la verità, non c’è nient’altro. Poi potevamo farla meglio? Sì, qualcuno si ricorda dei campi da tennis, del pallone del tennis delle Saline? Si ricorda qualcuno? Io sì, se lo ricorda qualcuno? Il pallone del tennis non c’è, quella è la fine quando non ci riesci, fai la scelta servizi sociali e turismo e lasci indietro quello, quindi non è chissà quale alchimia, i cervelli fumanti che pensano cosa ci sarà dietro, non c’è niente, c’è solo che in momenti di grande difficoltà abbiamo approvato alla pari delle altre strutture di farle gestire alle società nostre, qualcuna più brava c’è riuscita, dico la Pallacanestro per dirne una, dico il Palazzetto del Campo Boario, dico il bocciodromo di via Rovereto, le dico tutte, le abbiamo gestite così, coinvolgendo le nostre società, poi qualcuna si è salvata perché è riuscita a trovare le risorse, qualcun altra invece non ha trovato più nessuno sponsor e quindi non è che parliamo del Verona o del Chievo, parliamo di società che vivevano, campavano, morivano ed era anche io penso un modo intelligente per coinvolgerle ma siccome poi dopo adesso sono arrivati quelli più intelligenti in Consiglio comunale e quindi il problema è spiegarlo ai cittadini soprattutto quando le cose vengono mistificate, i teoremi, complotti chissà che cosa, non c’è stato niente. Tra l’altro, cioè così almeno mi spiego, non è che son stati fatti atti dentro la camera oscura del Sindaco o sotto il tavolino, son venuti tutti in Consiglio comunale, tutto con ampio dibattito e anche grande difficoltà in Consiglio comunale, poi siccome in altri periodi altri si interessavano ad altre cose non gli interessava questo, è ovvio adesso gli interessa questo e si dimenticano la storia, io no, io non la dimentico e quindi io ringrazio anche la società della Vigor per lo sforzo enorme che ha fatto, perché ha cercato di valorizzare i nostri ragazzini, perché ha messo a disposizione il campo per 800 ragazzi perché anche quello era un servizio sociale, guardate un po’, per noi che pensiamo che lo sport ha quel tipo di valore e quindi anche se sono falliti anche se formalmente non lo sono però bisogna dirgli sempre grazie perché hanno tentato di mettersi a disposizione fallendo della comunità per dare una mano alla gestione, guarda non era chissà cosa volessero guadagnare dietro, gli prendevamo i soldi degli sponsor, il 30% delle sponsorizzazioni doveva venire a noi, il campo rimaneva sempre il nostro, non abbiamo affidato la gestione e la proprietà, abbiamo cercato di fare una cosa seria, ci siamo riusciti? Riportiamolo indietro e pensate al pallone del tennis. La Dott.ssa FILONZI: mi sembra che il Sindaco abbia ben rappresentato tutto quello che in effetti c’è dietro questa operazione, quindi probabilmente mi ripeterò perché tutto sommato è stato ben detto. Il punto è questo. Noi dobbiamo partire dal presupposto che nel 2010 è stato fatto un contratto di mutuo dove si diceva che il Comune era fideiussore ma nello stesso contratto di mutuo c’era già una previsione che praticamente diceva che la Vigor dava già il nulla osta al Comune di Senigallia a potersi accollare il mutuo nel momento in cui lei come società non fosse arrivata alla fine della concessione, cioè al 2025, quindi se vado via prima questo mutuo che ovviamente io Vigor ho preso tutto all’inizio perché mi serviva per fare il manto ma che poi è chiaro sarei rientrata da qui alla fine della scadenza della convenzione attraverso quel corrispettivo che noi avremmo dovuto dare tutti gli anni a loro per il fatto che gestivano questo impianto davano già l’ok a che il Comune si poteva accollare il mutuo quindi quando è venuto fuori il problema che Vigor cessava l’attività noi ci trovavamo dentro proprio caso a quel caso contemplato, cioè risoluzione anticipata della convenzione tra il Comune e la Vigor quindi uscita della Vigor prima della sua scadenza naturale e quindi possibilità di accollarci il mutuo perché si era verificata la condizione risoluzione anticipata. A quel punto potevamo scegliere però c’era poco secondo me da scegliere nel senso che potevamo tranquillamente farci escutere ma il tranquillamente relativamente perché significava tirare fuori 312.000 euro, quindi con sicuramente un taglio della spesa corrente. Poi sinceramente tecnicamente mi chiedevo anche come effettivamente questa escussione poteva ben rappresentare quello che poi nella realtà è questa operazione e infatti mi chiedo anche perché è stato fatto un contratto come fideiussore perché il bene non è del debitore, è nostro, quindi è un po’ strana questa fideiussione dove il proprietario del bene è il garante, non esiste, questo me lo confermava anche la rappresentazione che avremmo dovuto dare in bilancio di questa operazione, in effetti i principi contabili dicono guarda che quando tu escuti in bilancio non ci passa un investimento, un Titolo secondo, ci passa semplicemente che tu devi dare dei soldi e poi diventi creditore nei confronti di qualcuno, qui così devi rappresentare poi però il principio contabile dice poi però nella misura in cui tu non dovessi riuscire a rivalersi sul soggetto debitore perché non ti va in porto la rivalsa allora in quel caso vai ad iscrivere un Titolo secondo di spesa ma non come manto erboso ma come trasferimento a fondo perduto di somme per un investimento, come per dire io ti ho fatto da garante per il manto non sono riuscito a recuperare questi soldi, io metto in bilancio il fatto che ho avuto un trasferimento di 300.000 euro e tu ti tieni il manto, quindi anche la rappresentazione contabile confermava che non calzava la fideiussione per quello che nella realtà era perché invece in realtà io dovevo far transitare in bilancio il manto, non un trasferimento a fondo perduto per una cosa che alla fine rimane alla Vigor e io la finanzio perché non riesco a recuperare i soldi, quindi non rimaneva che la versione dell’accollo. Poi in effetti era già stata tecnicamente vagliata prima del bilancio di previsione perché quando abbiamo fatto il bilancio di previsione a dicembre avevamo già predisposto gli stanziamenti per un’ipotesi di accollo perché era l’unica che tecnicamente si sosteneva, però poi tanto la prima rata scade il 30 giugno quindi abbiamo avuto altro da fare, adesso andiamo a fare l’accollo perché tanto l’importante è farlo entro il 30 di giugno. Detto questo ci siamo dirottati sull’accollo che invece rappresenta fedelmente quello che è e cioè in entrata mi accollo un mutuo e in spesa carico un Titolo secondo come investimenti, infatti noi abbiamo messo adesso in entrata il mutuo e a Titolo secondo, quindi come investimenti, il manto erboso perché questo è. Nella sostanza non può che essere così perché ripeto non posso escutere un soggetto che non ha il bene per cui io facevo da garante per il finanziamento che ha preso, il proprietario siamo noi di questo bene e quindi non poteva che essere un accollo. Ora adesso noi ce lo siamo accollato, con questo atto che farete oggi noi poi tecnicamente faremo il passaggio che ci andiamo ad accollare questo mutuo che come ha detto giustamente il Sindaco, noi nella sostanza stiamo pagando semplicemente perché quel corrispettivo che noi tutti gli anni davamo, perché ovviamente adesso non diamo più, davamo alla Vigor, praticamente cosa facevamo? Piuttosto che darli a loro con il rischio che poi non riuscivano a pagare il mutuo perché erano in difficoltà, noi avevamo chiesto di attivare una delegazione di pagamento per dire quei soldi io li metto nel conto di Vigor ma non perché io pago il mutuo di Vigor perché il mutuo rimane di Vigor io ti pago il corrispettivo ma invece di darlo nelle tue mani lo do direttamente a quello che dovrebbe prendere i soldi da te per la rata del mutuo, e questo è l’istituto della delegazione del pagamento che non è un accollo è una delegazione e quindi è il pagamento di un corrispettivo che invece di darlo a Vigor lo diamo sul conto corrente del creditore di Vigor, quindi a oggi invece cosa succederà? Che andremo a pagare veramente la rata perché a questo punto i soldi che daremo a Vigor sono a titolo di rata perché adesso il mutuo è nostro non è più di Vigor. Ora noi oggi ci accolliamo questo mutuo ma poi nulla toglie che potremmo anche fare altre valutazioni dal punto di vista finanziario nel senso che potremmo valutare anche di estinguerlo, magari di rinegoziarlo con dei tassi più favorevoli, oggi l’unica soluzione che possiamo fare intanto è prenderselo per poi metterlo nel pacchetto dei nostri mutui e quindi fare una valutazione se conviene magari tenerlo ancora con I.C.S., rinegoziarlo con I.C.S. oppure estinguerlo e valutare eventualmente di attivare magari un’altra forma di finanziamento. Questo diciamo è l’impianto tecnico di questa operazione, la delibera comunque lo dice, come ha detto il Sindaco assolutamente non ci cambia niente dal punto di vista finanziario perché noi ci siamo accertati che l’importo della rata che attualmente noi ci andiamo ad accollare più l’importo del corrispettivo che in questo momento stiamo dando a chi gestisce questo impianto non sia superiore a quello che noi in questo momento diamo per il mutuo di Vigor, quindi anche dal punto di vista finanziario comunque non è cambiato niente nel senso che dentro il corrispettivo potenziale che davamo a Vigor questo corrispettivo è superiore a quello che in questo momento diamo a I.C.S. come mutuo più il corrispettivo che diamo al nuovo gestore perché quando noi ovviamente abbiamo dato questo impianto al nuovo gestore abbiamo chiaramente fatto in modo che quel corrispettivo che ora prende non può essere uguale a quello di Vigor perché quello di Vigor ci pagava anche la rata del mutuo, quindi dal momento che noi ci siamo accollati il debito adesso il nuovo gestore di quell’impianto prende un corrispettivo decurtato, quindi prende sugli 8000 euro più IVA l’anno, qualcosa così piuttosto che i 40 e passa che prendeva Vigor, perché? Perché ovviamente quel corrispettivo non può più remunerare un investimento che adesso ce lo paghiamo noi perché ci siamo accollati il mutuo, quindi questo viene chiarito e poi viene chiarito proprio a conclusione che comunque si rispettano tutti i limiti che prevede il testo unico per l’indebitamento, cioè noi oggi non potremmo superare con l’accollo di questo mutuo, gli interessi che derivano da questo mutuo più tutti quelli che già paghiamo non devono essere superiori al 10% delle nostre entrate correnti, in questo Comune noi come indebitamento siamo al 3%, noi non abbiamo problemi di indebitamento nel senso che questo Comune a livello di mutui ha un’incidenza del 3% quando invece la legge ci dice fino al 10% lo potreste fare, quindi è assolutamente per noi indolore questo accollo. Questa è l’operazione di accollo poi tutto il resto non fa parte di questo atto.